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	<title>Focus On Israel</title>
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		<title>Londra 2012: il CIO si rifiuta di ricordare la strage di Monaco del 1972</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 16:48:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuel Baroz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antisemitismo]]></category>
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		<category><![CDATA[5 Settembre 1972 strage di Monaco]]></category>
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		<description><![CDATA[Rifiutarsi di ricordare Monaco &#8217;72. All&#8217;Olimpiade di Londra vince la paura di Pierluigi Battista È evidente il motivo per cui il Cio si rifiuta di ricordare con un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Rifiutarsi di ricordare Monaco &#8217;72. All&#8217;Olimpiade di Londra vince la paura</strong></p>
<p><em><strong>di Pierluigi Battista</strong></em></p>
<p><img class="alignleft  wp-image-23549" title="olimpiadi-londra-2012-strage-monaco-1972-focus-on-israel" src="http://www.focusonisrael.org/wp-content/uploads/2012/05/olimpiadi-londra-2012-strage-monaco-1972-focus-on-israel-300x281.jpg" alt="" width="210" height="197" />È evidente il motivo per cui il Cio si rifiuta di ricordare <a href="http://www.focusonisrael.org/2012/04/24/olimpiadi-monaco-72-terrorismo-israele/">con un minuto di silenzio a Londra</a> il massacro olimpico di Monaco &#8217;72: la paura. Il terrore di boicottaggi e rappresaglie solo per un minimo gesto di omaggio agli <a href="http://ilblogdibarbara.ilcannocchiale.it/2006/09/06/monaco_6_settembre_1972.html">atleti israeliani uccisi quarant&#8217;anni fa da un commando di terroristi palestinesi</a>. La preoccupazione <a href="http://www.focusonisrael.org/2010/07/04/settembre-nero-monaco-72/">di urtare la suscettibilità di chi non vuole riconoscere lo Stato di Israele</a> e dunque non pensa che i morti ammazzati di Israele, uccisi in Germania nel mezzo di una competizione olimpica, debbano essere onorati. La paura, il terrore. Nessun&#8217;altra spiegazione plausibile.</p>
<p>Un minuto di silenzio, non cerimonie mastodontiche e costose. Un minuto di silenzio e di raccoglimento per i due atleti israeliani che vennero ammazzati nel villaggio olimpico e per gli altri nove che, presi in ostaggio, persero la vita (assieme a un poliziotto tedesco e al commando di sequestratori) alla fine di un disastroso blitz condotto dalle forze speciali della Germania occidentale. <a href="http://ilblogdibarbara.wordpress.com/2012/05/16/quando-il-cinismo-regna-sovrano/">Una strage</a>. Una carneficina ad altissimo valore simbolico perché, per la prima volta dopo l&#8217;Olocausto, 11 ebrei vennero trucidati in terra tedesca. Il massacro fece molto scalpore, ma si decise lo stesso di andare avanti con i Giochi olimpici.</p>
<p>Oggi, dopo quarant&#8217;anni, la richiesta di un minuto di silenzio avanzata dagli israeliani sembra una richiesta ragionevole, misurata, tutt&#8217;altro che provocatoria. Ma gli organizzatori delle Olimpiadi di Londra non hanno perso l&#8217;occasione per un altro gesto di viltà. <a href="http://www.focusonisrael.org/2009/02/25/giochi-del-mediterraneo-litalia-esclude-israele-dalla-competizione/">Ai Giochi del Mediterraneo lo Stato di Israele viene escluso</a>. Ora viene esclusa persino la possibilità di ricordare i morti di quarant&#8217;anni fa. Nessuna ragione convincente per questo sconcertante rifiuto. Non un argomento sostenibile. Soltanto la paura. Ma la paura, il cedimento preventivo ai diktat dei prepotenti, è la negazione stessa dello spirito olimpico, fondato sulla lealtà e sul riconoscimento del valore di tutti gli atleti di tutte le Nazioni. E si sancisce così il principio che alcuni morti non possono nemmeno essere nominati, che il Cio è ostaggio di chi addirittura sente il massacro di Monaco come una bandiera da sventolare. Una pagina orribile della storia. Uno sfregio alle Olimpiadi: le Olimpiadi della paura.</p>
<p>(<em>Fonte: Corriere della Sera, 17 Maggio 2012, pag. 38</em>)</p>
<p><em>Nella foto in alto gli atleti israeliani vittime della Strage di Monaco del 1972: Moshe Weinberg, 33 anni, allenatore di lotta greco-romana, Yossef Romano, 31 anni, pesista, Yossef Gutfreund, 40 anni, arbitro di lotta greco-romana, David Berger, 28 anni, pesista, Mark Slavin, 18 anni, lottatore, Yakov Springer, 51 anni, giudice di sollevamento pesi, Ze&#8217;ev Friedman, 28 anni, pesista, Amitzur Shapira, 40 anni, allenatore di atletica leggera,  Eliezer Halfin, 24 anni, lottatore, Kehat Shorr, 53 anni, allenatore di tiro a segno, André Spitzer, 27 anni, allenatore di scherma</em></p>
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		<title>Turchia: l&#8217;ossessione per lo &#8220;zoo del Mossad&#8221; si arricchisce di un nuovo capitolo</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 16:44:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuel Baroz</dc:creator>
				<category><![CDATA[pregiudizio antisraeliano]]></category>
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		<description><![CDATA[Israele-Turchia: spunta ad Ankara la psicosi degli uccelli-spia Angry-birds targati Mossad? Sospetto incombe su stormi gruccioni di Alessandro Logroscino Ankara, 15 Maggio 2012 &#8211; Sono volatili migratori dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Israele-Turchia: spunta ad Ankara la psicosi degli uccelli-spia</strong></p>
<p><em><strong>Angry-birds targati Mossad? Sospetto incombe su stormi gruccioni</strong></em></p>
<p><strong><em>di Alessandro Logroscino</em></strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-23515" title="uccelli-spia-turchia-mossad-focus-on-israel" src="http://www.focusonisrael.org/wp-content/uploads/2012/05/uccelli-spia-turchia-mossad-focus-on-israel.jpg" alt="" width="206" height="240" />Ankara, 15 Maggio 2012 &#8211; Sono volatili migratori dal piumaggio coloratissimo, abituati a incrociare le rotte del Medio Oriente e dell&#8217;Asia centrale. E di solito attirano l&#8217;attenzione di ornitologi od osservatori dilettanti. Ma in questa stagione i gruccioni rischiano di fare inopinatamente le spese del clima di sospetto venutosi a creare fra Turchia e Israele, un tempo alleati strategici nella regione. Ad Ankara sono ormai additati niente meno che come fantomatiche spie sioniste: per colpa di piccoli dispositivi di rilevamento i quali &#8211; si azzarda &#8211; potrebbero essere state agganciati alle loro zampette da oscuri 007. La stampa israeliana riprende oggi la vicenda in toni piu&#8217; faceti che seri. Ironizzando sulla psicosi di questi molto presunti &#8216;Angry Birds&#8217; targati Mossad. Stando al tabloid Yediot Ahronot, tutto sarebbe nato dal banale ritrovamento in Turchia di un povero gruccione morto. Esaminato da qualche curioso, il volatile (Merops Apiaster, secondo il linguaggio scientifico) ha rivelato attorno a una zampa un anellino con la scritta Israele.</p>
<p>Che il <a href="http://www.focusonisrael.org/2011/01/06/mossad-complotto-pregiudizio-antisraeliano/">Mossad</a> avesse inteso addirittura firmarsi appare strano.</p>
<p>E in effetti fra gli stessi ornitologi turchi la faccenda e&#8217; sembrata tutt&#8217;altro che un mistero, essendo questa forma di &#8216;marchiatura&#8217; degli uccelli un metodo usato comunemente dai ricercatori per seguirne le tracce al termine del ciclo delle migrazioni. Senonche&#8217;, ad alimentare il sospetto si e&#8217; verificato pure che l&#8217;esemplare in questione aveva all&#8217;altezza del becco narici di dimensioni assai piu&#8217; larghe del solito. E tanto e&#8217; bastato a scatenare l&#8217;allarme del laboratorio del ministero dell&#8217;Agricoltura in cui il pennuto era finito. Si e&#8217; cosi&#8217; deciso di passare il dossier ai servizi di sicurezza turchi, onde valutare se quei due buchetti non fossero stati allargati di proposito per far passare piccole antenne o altre diavolerie del genere. Per ora non risultano essere emerse prove schiaccianti a carico. Ma i gruccioni in volo nei cieli turchi &#8211; a credere a quanto scrive Yediot Ahronot sulla base d&#8217;informazioni di rimbalzo &#8211; restano al momento sotto sorveglianza.<span id="more-23501"></span></p>
<p>Yoav Pearlman, dell&#8217;Israeli Birdwatching Center, prova a buttarla sul ridere e assicura che non di spie-volanti si tratta, bensi&#8217; di semplici uccelli migratori oggetto di studi comportamentali da parte degli scienziati. &#8221;Le autorita&#8217; di Ankara &#8211; celia Pearlman &#8211; per una volta possono riposare serene&#8221;. Ma non e&#8217; detto che finisca cosi&#8217;. Appena un anno fa, in fondo, l&#8217;intelligence dell&#8217;Arabia Saudita concluse una indagine analoga con <a href="http://www.focusonisrael.org/2011/01/05/mossad-avvoltoio-arabia-saudita/">il severo annuncio della &#8221;detenzione&#8221; di un ignaro grifone</a>, fra le cui penne era stato rinvenuto un micro -gps dell&#8217;istituto di zoologia dell&#8217;Universita&#8217; di Tel Aviv.</p>
<p>Indizio pressoche&#8217; certo &#8211; secondo le deduzioni di Ryad &#8211; d&#8217;un qualche nebuloso &#8221;complotto spionistico sionista&#8221;.</p>
<p>(<em>Fonte: ANSAmed, 15 maggio 2012</em>)</p>
<p>Per ulteriori dettagli cliccare <a href="http://www.timesofisrael.com/turkey-suspects-bird-was-spying-for-israel/">qui</a> e <a href="http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-4229295,00.html">qui</a></p>
<p><em>Nella foto in alto: il nuovo temibile agente del Mossad, nome in codice Merops Apiaster. Per gli amici Gruccione!!!!!</em></p>
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		<title>Fabio Granata (parlamentare FLI) &#8220;esalta&#8221; le capacità della lobby ebraica. E Fini che ne pensa?</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 10:15:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuel Baroz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grazie all&#8217;articolo pubblicato su Roma Ebraica a firma Fabio Perugia, veniamo a sapere per che per un parlamentare del Fli (Futuro e Libertà per l&#8217;Italia, il partito di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Grazie all&#8217;articolo <a href="http://www.romaebraica.it/granata-per-il-parlamentare-italiano-gli-ebrei-sono-i-piu-potenti-del-mondo/">pubblicato su Roma Ebraica</a> a firma Fabio Perugia, veniamo a sapere per che per un parlamentare del Fli (Futuro e Libertà per l&#8217;Italia, il partito di Gianfranco Fini), tale Fabio Granata, la lobby ebraica è viva e vegeta e, ovviamente &#8220;è la più influente del pianeta&#8221; (e perchè non dell&#8217;universo?!)</strong></em></p>
<p><strong>Granata: per il parlamentare italiano gli ebrei sono i più potenti del mondo</strong></p>
<p><em><strong>di Fabio Perugia</strong></em></p>
<p><img class="alignleft  wp-image-23486" title="lobby-ebraica-granata-fli-focus-on-israel" src="http://www.focusonisrael.org/wp-content/uploads/2012/05/lobby-ebraica-granata-fli-focus-on-israel-300x233.jpg" alt="" width="240" height="186" />Cari lettori del sito, mi rivolgo a voi per capire se si può ancora oggi, nel 2012 e all’alba della Terza Repubblica, ascoltare un parlamentare della nostra Repubblica italiana esprimersi con toni discriminatori nei confronti dell’ebraismo. Il politico in questione è tale Fabio Granata.</p>
<p>E’ un deputato alla Camera iscritto nel gruppo di Futuro e libertà per l’Italia, il partito di Gianfranco Fini. Ebbene, il parlamentare <a href="http://www.facebook.com/fabio.granata.9/posts/443154379046132?notif_t=feed_comment_reply">ha pubblicamente preso le difese</a> di un militante di Fli, che risponde al nome di Giovanni Ceccaroni, il quale <a href="http://www.facebook.com/piercamillo.falasca/posts/329885877080378?comment_id=2890160&amp;notif_t=like">ha pubblicato su Facebook una nota</a> in cui descriveva l’ebraismo italiano come una potente lobby che andava contro gli interessi del nostro Paese.</p>
<p>Il militante è stato subito ripreso da numerosi internauti che hanno condannato le sue parole. E’ a questo punto che il deputato Granata decide di intervenire a sua difesa. E, anche lui su Facebook, scrive: “Ho molti amici ebrei e sono i primi a rivendicare con orgoglio la loro capacità di coesione e strategia comune che, in campo economico, diventa attività lobbistica… e che economicamente questa lobby sia la più influente del pianeta è un dato oggettivo: quindi calma e serenità”. Evviva la sincerità.</p>
<p>Sta di fatto che le affermazioni di Granata scatenano un bel putiferio (oltre che la mia personale indignazione). Al suo post rispondono più di cento commenti. Alcuni a sostegno, altri di sdegno. Nella mischia c’è di tutto: il militante nostalgico, quello moderato, il deputato Fli Enzo Raisi, il direttore de Il Futurista Filippo Rossi che sulla sua bacheca Facebook scrive: “Un movimento sano caccerebbe a calci in culo chi parla di ‘lobby ebraica’”. Se fossi iscritto a Fli mi assocerei.</p>
<p>(<em>Fonte: RomaEbraica.it, 14 Maggio 2012</em>)</p>
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		<title>Trieste: tra chi tiene in casa del materiale antisemita e chi grida contro il &#8220;potere giudaico&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 11:52:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuel Baroz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Materiale antisemita rinvenuto nella casa di un pubblico funzionario Trieste &#8211; Vario materiale di stampo antisemita e neonazista tra cui alcuni libri, poster e gadget è stato rinvenuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Materiale antisemita rinvenuto nella casa di un pubblico funzionario</strong></p>
<p><img class="alignleft  wp-image-23529" title="trieste-antisemitismo-carlo-baffi-focus-on-israel" src="http://www.focusonisrael.org/wp-content/uploads/2012/05/trieste-antisemitismo-carlo-baffi-focus-on-israel.jpg" alt="" width="200" height="217" />Trieste &#8211; Vario materiale di stampo antisemita e neonazista tra cui alcuni libri, poster e gadget è stato rinvenuto dalla Guardia di Finanza e dalla polizia nel corso della perquisizione dell&#8217;abitazione di Carlo Baffi, dirigente dell&#8217;Ufficio immigrazione indagato per omicidio colposo e sequestro di persona. La notizia del ritrovamento ha suscitato lo sdegno di molti a Trieste e tra le istituzioni ebraiche nazionali e cittadine. &#8220;La presenza dei volumi antisemiti nella casa del vicequestore &#8211; afferma il consigliere dell&#8217;Unione delle Comunità Ebraiche Italiane con delega per il Nord Est Andrea Mariani &#8211; ci rimanda a una dimensione ideologica che avremmo sperato di non dover più affrontare. Una dimensione confermata con preoccupante regolarità dalle periodiche indagini che mostrano una costante escalation dell&#8217;antisemitismo in Europa. Quei volumi ci ricordano che il germe dell&#8217;intolleranza è ancora fra noi e che è giunto il momento di sradicarlo con decisione in un impegno pubblico volto a svelare quelle ombre che ancora impediscono una reale giustizia sulle tante ombre della nostra città&#8221;.</p>
<p>&#8220;È interesse della Comunità ebraica &#8211; spiega in una nota il leader comunitario Alessandro Salonichio &#8211; che venga fatta piena luce su questo episodio e abbiamo assoluta fiducia che le indagini in corso faranno emergere la verità. Tuttavia non possiamo nascondere la nostra preoccupazione per il fatto che vicende di questo tipo possano generare una distorta interpretazione della storia, in particolare in un momento come quello che stiamo vivendo&#8221;. &#8220;Ogni giorno &#8211; prosegue Salonichio &#8211; dobbiamo infatti amaramente constatare un aumento di episodi di intolleranza e di dichiarazioni dal nemmeno troppo velato sapore razzista che ci fanno temere impulsi di antisemitismo. È dunque nostro dovere vigilare e tenere alta la soglia di attenzione affinché essi non passino sotto silenzio. Vogliamo però rimarcare con chiarezza il sentimento di profonda e sincera gratitudine della nostra Comunità per il lavoro svolto con grande impegno in questi anni dalle Forze dell&#8217;Ordine e dalla Polizia di Stato, per la salvaguardia della sicurezza delle nostre istituzioni&#8221;.</p>
<p><img class="alignleft  wp-image-23535" title="antisemitismo-trieste-polidori-lega-focus-on-israel" src="http://www.focusonisrael.org/wp-content/uploads/2012/05/antisemitismo-trieste-polidori-lega-focus-on-israel-191x300.jpg" alt="" width="153" height="240" />Oltre al &#8220;caso Baffi&#8221;, c&#8217;è un altro episodio che tocca il tema del razzismo e delle stereotipie e che fa molto discutere nel triestino. Protagonista in negativo il capogruppo della Lega Nord in Provincia Paolo Polidori che, nel corso di un recente intervento ad una convention del partito, si era così espresso: &#8220;Il presidente del Consiglio Mario Monti e il governo in carica sono espressioni del potere giudaico &#8211; massone&#8221;. Parole che, una volta rese pubbliche e una volta pervenuta una richiesta ufficiale di scuse da parte della Comunità ebraica, erano state orgogliosamente confermate dal diretto interessato.<span id="more-23477"></span></p>
<p>Così, si apprende oggi sul quotidiano Il Piccolo, l&#8217;avvocato Alberto Kostoris, legale della Comunità ebraica triestina, ha denunciato Polidori alla Procura. &#8220;Non intendo accettare passivamente questi episodi ma reagire con gli strumenti forniti dalla legge. Non solo come ebreo &#8211; spiega a Claudio Ernè &#8211; ma come persona pensante&#8221;.</p>
<p>(<em>Fonte: Notiziario Ucei, 13 maggio 2012</em>)</p>
<p>Per ulteriori dettagli sulle notizie cliccare <a href="http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2012/05/11/news/dirigente-indagato-anche-libri-antisemiti-1.4494357">qui</a>,  <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/310480/la-questura-con-laltarino-di-mussolini/">qui</a>, <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/270278/il-mondo-e-in-mano-al-sistema-giudaico-massone/">qui</a>, <a href="http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2012/05/13/news/polidori-nei-guai-per-la-frase-sugli-ebrei-1.4504802">qui</a> e <a href="http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2012/04/23/news/quel-sistema-giudaico-massone-1.4410649">qui</a></p>
<p><em>Nelle foto in alto: Carlo Baffi, dirigente dell&#8217;Ufficio Immigrazione della Questura di Trieste, e Paolo Polidori, capogruppo in Provincia della Lega Nord</em></p>
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		<title>Raduno naziskin a Roma: tam-tam razzista sul web</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 11:35:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuel Baroz</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Raduno naziskin a Roma: tam-tam razzista sul web</strong></p>
<p><strong><em>In uno stabile occupato vicino Guidonia, in arrivo gruppi xenofobi da tutta Italia. Ma soprattutto il gruppo inglese dei &#8220;Brutal Attack&#8221;, una band che celebra la superiorità dei bianchi.  Perfino CasaPound ha preso le distanze </em></strong></p>
<p><em><strong>di Marco Pasqua</strong></em></p>
<p><img class="alignleft  wp-image-23469" title="naziskin-roma-casapound-focus-on-israel" src="http://www.focusonisrael.org/wp-content/uploads/2012/05/naziskin-roma-casapound-focus-on-israel.jpg" alt="" width="217" height="192" />Roma, 10 Maggio 2012 &#8211; Arriveranno da tutta Italia, ma anche dal Regno Unito, per festeggiare i primi 20 anni di vita dei naziskin riuniti nella sigla &#8220;Spqr Skins&#8221;. L&#8217;appuntamento è per sabato a &#8220;Casa d&#8217;Italia Colleverde&#8221;, vecchia occupazione creata in questa frazione di Guidonia, nel 2007, da CasaPound, ma oggi divenuta punto di ritrovo degli skinhead della capitale. Il raduno di sabato, organizzato anche per commemorare Mirko, Simone, Emanuele e Gianluca, quattro camerati scomparsi in un incidente stradale, vedrà esibirsi sul palco alcune band neonaziste, molto note negli ambienti della destra estrema per i loro inni alla violenza e alla xenofobia. A partire dagli skin bolognesi di &#8220;Legittima offesa&#8221;, punto di riferimento delle teste rasate grazie al repertorio che spazia dall&#8217;incitamento alla violenza alle rivendicazioni di superiorità razziale, fino alle citazioni di Mussolini. Ma non saranno i soli.</p>
<p>Altri gruppi sono i romani &#8220;Time Bombs&#8221; e &#8220;The 4 Aces&#8221;, i &#8220;Garrota&#8221; (Varese), gli &#8220;Ultima Frontiera&#8221; (Friuli Venezia Giulia) e, soprattutto, i temibili &#8220;Brutal Attack&#8221;, dal Regno Unito. Band razzista, che celebra il &#8220;white power&#8221; (superiorità dei bianchi) e la cui nascita risale agli anni Ottanta: una delle più longeve nell&#8217;ambito di gruppi musicali d&#8217;area. Sul loro sito è presente una sezione di propaganda nazista. Contatto, questo con i &#8220;Brutal attack&#8221;, ottenuto grazie agli ottimi rapporti che gli  skin romani vantano con la rete di &#8220;Blood and Honour&#8221;. Formazione nata nel 1987, il nome è un richiamo al motto della gioventù hitleriana &#8220;Sangue e Onore&#8221;: all&#8217;estero si è resa protagonista di numerose violenze. In Germania è stata dichiarata fuorilegge.<span id="more-23465"></span></p>
<p>Razzisti, antisemiti e omofobi, predicano, tra le altre cose, la superiorità della razza bianca. Lo scorso mese di settembre, aveva già fatto discutere la notizia di un gemellaggio tra gli &#8220;Spqr Skins&#8221; e gli inglesi di &#8220;Blood and Honour&#8221;, che avevano addirittura pianificato di aprire una loro sede, all&#8217;interno di &#8220;Casa d&#8217;Italia&#8221;. Progetto parzialmente naufragato, mentre i contatti  -  e questo raduno lo dimostra  -  sono rimasti.</p>
<p>CasaPound, da parte sua, ha sempre cercato di distanziarsi da quell&#8217;occupazione, sempre più &#8220;esplosiva&#8221;.  &#8220;L&#8217;occupazione di Colleverde non è sede della Blood and honour né di movimenti transnazionali di alcun genere&#8221;, si erano affrettati a dire i fascisti del terzo millennio, capitanati da Gianluca Iannone. Peccato che la presenza stabile del gruppo di skin trovi conferma, anche oggi, sulla pagina Facebook di Casa d&#8217;Italia. La trasformazione da un&#8217;occupazione a scopo abitativo (come era stata presentata nel 2007 da CasaPound) a una vera e propria SkinHouse, covo di violenti estremisti dell&#8217;area, capitale inclusa, è praticamente ultimata.</p>
<p>Il concerto di sabato, che viene pubblicizzato da settimane su numerosi forum e siti neonazisti esteri, inizierà alle 21.30, anche se i naziskin arriveranno molto prima. Prenotazione via Facebook. Tra i sostenitori della serata c&#8217;è anche il gruppo &#8220;Skin 4 Skin  -  set the prisoners free&#8221; (liberiamo i prigionieri), nato per organizzare serate di solidarietà nei confronti di naziskin arrestati nel corso degli anni. Anche in questo caso, una parte dei proventi sarà usata per sostenere le spese legali delle teste rasate finte in carcere. Tra le canzoni che animeranno la serata, quasi sicuramente &#8220;We are skinheads&#8221;, una delle più note dei &#8220;Timebombs&#8221;: &#8220;Devastato dal lavoro dentro covi la tua rabbia, contro un mondo di vigliacchi che ti chiude nella gabbia, violenza, terrore, questo gli regalerai. Non esistono barriere che ti fermeranno mai! Ma Gli skinheads, ma gli skinheads non si fermeranno mai! Prima o poi la pagherai&#8221;. Gli stessi hanno anche firmato un inno agli Anni di piombo, &#8220;Per non dimenticare&#8221;: &#8220;Rossi infami occupavano le piazze, i licei, le fabbriche, le università, ma il camerata degli anni di piombo si difendeva con grande dignità! Da Primavalle a piazza Vescovio, da viale Libia a via Acca Larentia, per una notte il tempo si ferma e Roma sente la vostra presenza. La vostra morte non è stata vana, come vedete noi siamo ancora qua. Chi vi rinnega e chi vi disprezza non avrà mai la nostra pietà&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2012/05/10/news/naziskin_a_roma-34839846/">Repubblica.it</a></p>
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		<title>Vittorio Arrigoni: il grande depistaggio. Come creare nuove generazioni di antisemiti</title>
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		<pubDate>Tue, 01 May 2012 21:12:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuel Baroz</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Vittorio Arrigoni: il grande depistaggio. Come creare nuove generazioni di antisemiti</strong></p>
<p><strong><em>di Franco Londei</em></strong></p>
<p><img class="alignleft  wp-image-23460" title="arrigoni-morte-gaza-focus-on-israel" src="http://www.focusonisrael.org/wp-content/uploads/2012/05/arrigoni-morte-gaza-focus-on-israel.jpg" alt="" width="256" height="146" />Chi fosse e <a href="http://www.focusonisrael.org/2011/04/16/vittorio-arrigoni-gaza-pacifista-terrorismo-palestinese/">come la pensava Vittorio Arrigoni</a> lo sanno tutti quindi non ho alcuna intenzione di ribadirlo né di alimentare sterili polemiche. Abbiamo assistito (letto) in silenzio le varie pubblicazioni celebrative <a href="http://www.focusonisrael.org/2011/04/15/vittorio-arrigoni-gaza-terrorismo-palestinese/">a un anno dalla sua morte</a>, scritti che mai e poi mai hanno detto quello che andava detto e cioè che Vittorio Arrigoni <a href="http://www.focusonisrael.org/2011/04/17/vittorio-arrigoni-gaza-terrorismo-palestinese-2/">è stato ucciso da Hamas</a> (o se volete dalla Jihad Islamica), anzi, nonostante l’evidenza dei fatti sui vari blog e siti filo-palestinesi continuavano imperterriti a cercare responsabilità israeliane. <a href="http://www.focusonisrael.org/2011/04/17/vittorio-arrigoni-gaza-bara/">Potere dell’odio che purtroppo conosciamo bene</a>.</p>
<p>Come ho detto, siamo rimasti zitti di fronte a questo colossale depistaggio anche perché siamo più che convinti che cavare sangue da delle rape sia una cosa impossibile, non si può ragionare con chi non lo vuol fare. Lo diamo per scontato come diamo per scontato che a certa gente non interessi affatto la verità. E allora perché torno sull’argomento? Perché è successo un fatto gravissimo che coinvolge dei bambini di una scuola elementare ai quali è stata propinata una verità del tutto fuorviante sulla morte di Vittorio Arrigoni dando la netta impressione di un indottrinamento dei piccoli (e innocenti) bambini da parte di insegnanti chiaramente di parte, cosa che ha dato il via ad una serie di sproloqui e falsità che se non fossero scritti da bambini (ammesso che li abbiano scritti loro e che non siano stati dettati) farebbero pensare a degli adulti antisemiti.</p>
<p>Il caso è quello della scuola elementare di Niviano (Piacenza) i cui piccoli alunni della quarta e quinta (9 e 10 anni se non vado errato) hanno scritto una lettera alla madre di Vittorio Arrigoni (il testo completo <a href="http://www.casateonline.it/articolo.php?idd=71952">lo potete trovare qui</a>) nella quale i piccini esprimono i “loro pensieri” alla madre di Arrigoni, Egidia Beretta. Lasciamo stare il bel gesto fatto dai bambini, qualsiasi cosa si possa pensare di Arrigoni. Scrivere ad una madre belle cose sul figlio morto è sempre una bella iniziativa a prescindere da chi abbia avuto l’idea o da chi abbia dettato le frasi. Non è su questo che mi voglio concentrare e non voglio concentrami nemmeno sull’opportunità o meno di usare dei bambini per fare mera propaganda anti-israeliana, lo faranno il Ministero della Pubblica Istruzione e chi è competente a farlo (e io non lo sono), no, voglio concentrami su chi ha ucciso Vittorio Arrigoni e perché lo ha fatto. Voglio che a quei bambini venga spiegata la verità sulla morte di Vittorio Arrigoni affinché non crescano credendo che sia morto per “mano nemica”. Voglio che quei bambini sappiano cosa fa Hamas che si nasconde dietro ai civili. Voglio che quei bambini sappiano perché è stato costruito il muro difensivo. Insomma,voglio che a quei bambini venga spiegata tutta la verità e non che sia indottrinati creando così una futura generazione di antisemiti.<span id="more-23452"></span></p>
<p><strong>Vittorio Arrigoni è stato ucciso da chi era andato ad aiutare, cioè da quegli stessi palestinesi che lui amava tanto</strong>. Questo deve essere spiegato chiaramente. Un paio di settimane prima di essere ucciso Vittorio aveva scritto un articolo nel quale, oltre ad attaccare come sempre la politica israeliana, aveva per la prima volta attaccato Hamas e lo aveva fatto in maniera molto dura e decisa denunciando il fatto che il gruppo terrorista palestinese reprimesse chiunque chiedesse più Diritti nella Striscia di Gaza (ricordo ancora lo stupore nel leggere quelle righe). Vittorio in quella occasione parlava a nome di un gruppo di giovani palestinesi. Quell’articolo, di cui stranamente si sono perse le tracce (o sono io che non sono riuscito a ritrovarlo [<em>in realtà si trova <a href="http://guerrillaradio.iobloggo.com/2051/il-15-marzo-esplode-la-rivoluzione-palestinese%20%3Chttp://guerrillaradio.iobloggo.com/2051/il-15-marzo-esplode-la-rivoluzione-palestinese%3E">qui</a></em>]), era stato pubblicato da molti media e mi pare anche dal Manifesto. Dell’omicidio di Vittorio Arrigoni sono accusati tre personaggi che, si dice, siano legati alla Jihad Islamica. Ora, c’è qualcuno dotato di un minimo di intelligenza che possa credere che nella Striscia di Gaza si possa fare qualcosa senza il consenso di Hamas? Io penso di no e mi sento di poter affermare che Vittorio Arrigoni sia stato ucciso su esplicito ordine di Hamas proprio per quell’attacco portato contro il gruppo terrorista. E allora mi chiedo: perché si continua impunemente a depistare tutti sulla uccisione di Vittorio Arrigoni? Perché i suoi amici non lo dicono chiaramente che è stato ucciso da chi era andato ad aiutare invece di andare a cercare improbabili responsabili da altre parti?</p>
<p>Personalmente trovo che quanto avvenuto con i bambini della scuola elementare di Niviano sia un fatto gravissimo, non perché i piccoli abbiano scritto una lettera alla madre di Vittorio Arrigoni, come detto è una cosa bella a prescindere da quello che si pensi di Arrigoni, ma perché è evidente l’indottrinamento ad una linea fatta di omissioni e depistaggi volte unicamente ad inculcare nella mente dei piccoli un concetto secondo il quale i palestinesi sarebbero buoni e bravi mentre gli israeliani sarebbero cattivi e sanguinari. Beh, lasciatemi dire che questo è inqualificabile specie se avviene in un contesto come quello dell’omicidio di Arrigoni ucciso dai palestinesi. E’ un controsenso enorme che non fa giustizia nemmeno a chi da mesi chiede chiarezza sulla morte del giovane italiano senza ottenere alcuna risposta.</p>
<p>Si sono presi dei bambini innocenti, gli è stato detto: “questi sono i buoni e questi sono i cattivi”, un po’ come si fa con indiani e cow boys senza spiegare loro niente di quella che è la realtà vera a Gaza e riempiendo la loro mente di stereotipi completamente fuorvianti con l’intenzione chiarissima di creare in loro una idea dell’israeliano cattivo e sanguinario. E ‘così che si creano i futuri mostri antisemiti e non c’è alcuna differenza tra questo squallido fatto e un padre palestinese che mette in mano al proprio figlio un mitra e lo fotografa compiaciuto sperando che prima o poi diventi un martire uccidendo più israeliani possibile. Si chiama indottrinamento di minori e credo che in Italia sia proibito.<br />
<a href="http://www.secondoprotocollo.org/?p=4319"><br />
Secondo Protocollo</a></p>
<p><em>Nella foto in alto: l&#8217;annuncio della tv palestinese con cui si comunicava l&#8217;omicidio di Vittorio Arrigoni</em></p>
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		<title>Yom Ha Zikaron: Israele piange i suoi morti, vittime dell&#8217;odio</title>
		<link>http://www.focusonisrael.org/2012/04/25/yom-ha-zikaron-israele-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 11:31:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuel Baroz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antisemitismo]]></category>
		<category><![CDATA[Storia di Israele]]></category>
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		<description><![CDATA[La nuova, la stessa Shoah di Giulio Meotti Dopo il Giorno della Shoah (la giornata della memoria israeliana), Israele celebra Yom ha-Zikaron, la giornata del ricordo dei soldati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La nuova, la stessa Shoah</strong></p>
<p><em><strong>di Giulio Meotti</strong></em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-23446" title="yom-ha-zikaron-focus-on-israel" src="http://www.focusonisrael.org/wp-content/uploads/2012/04/yom-ha-zikaron-focus-on-israel.jpg" alt="" width="253" height="206" />Dopo il Giorno della Shoah (la giornata della memoria israeliana), Israele celebra Yom ha-Zikaron, la giornata del ricordo dei soldati caduti in guerra e delle vittime del terrorismo, e Yom ha-Atzmaut, la giornata dell’indipendenza.Ho deciso di scrivere un articolo da un punto di vista personale e lo ritengo necessario a fronte dell’ipocrisia nei dibattiti israeliani sull’uso del termine Shoah in riferimento all’Iran. Non perché sia impedito ai primi ministri far riferimento ai sei milioni di morti nel commentare le nuove minacce dirette al popolo ebraico; così la pensano ormai solo i deboli e gli ingenui. Ritengo necessario parlarne perché in realtà una mini-Shoah è già accaduta, ma la comunità israeliana si è categoricamente rifiutata di definirla così.</p>
<p>Solo la nuova Shoah che in realtà è già accaduta può aiutarci a capire le probabilità che un’ulteriore Shoah si abbatta sul popolo ebraico.Per sei anni ho rintracciato e intervistato i testimoni israeliani delle atrocità del terrorismo, le famiglie delle vittime e i sopravvissuti. È stato un lavoro che è durato sei anni, portato avanti con determinazione, in solitudine e, oso aggiungere, con accanito impegno morale.</p>
<p>Il frutto di questo lavoro è il mio libro <a href="http://ilblogdibarbara.ilcannocchiale.it/2009/10/25/non_smetteremo_di_danzare.html">“Non smetteremo di danzare: le storie mai raccontate dei martiri di Israele“</a>. Quando ho incominciato a lavorare a questo progetto sapevo che sarebbe stato quasi impossibile per i sopravvissuti raccontare le storie in prima persona. La loro testimonianza è una sorta di conoscenza periferica, tenuta nell’ombra, ma che avrebbe potuto esser portata alla luce al momento opportuno. Testimonianza dopo testimonianza mi avvicinavo a comprendere la verità e cresceva in me il senso del passato che esiste dentro al presente.<span id="more-23437"></span></p>
<p>Non ho scritto “Non smetteremo di danzare” come una raccolta di documenti d’archivio, bensì come denuncia di una piccola Shoah: una Shoah non di milioni di ebrei uccisi solo perché erano ebrei che vivevano in Europa, ma una nuova Shoah di due mila ebrei uccisi solo perché erano ebrei che vivevano in Israele.</p>
<p>È un immenso buco nero che in quindici anni ha inghiottito 1.557 vittime innocenti, lasciando 17.000 feriti: uomini, donne e bambini. In termini di percentuale di popolazione, per avere eguali proporzioni alle vittime israeliane del terrorismo arabo, ci vorrebbero 53.756 americani morti e 664.133 feriti. Giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, mese dopo mese, anno dopo anno, attacco dopo attacco.</p>
<p>Mentre i media erano occupati a denunciare Israele, i terroristi suicidi palestinesi continuavano ad imperversare nelle strade delle città israeliane. Nessun luogo è stato in quel periodo completamente al sicuro, anche se alcune città sono state colpite più di altre.</p>
<p>Gerusalemme ha avuto il numero più alto di attentati suicidi; le comunità ebraiche di Giudea e Samaria erano sotto attacco quotidiano; gli insediamenti a ridosso del confine pre-1967 hanno sofferto innumerevoli attacchi; le città marine di Haifa e Tel-Aviv, Hadera e Netanya sono saltate tutte in aria.<br />
C’è stato un tempo in cui l’Aeroporto Ben Gurion aveva più agenti di sicurezza che viaggiatori. Ai pochi che si avventuravano in quel periodo in Israele, ed io ero uno di loro, arrivato nel 2003 a girare un documentario sull’Intifada, il Paese di presentava come uno spettacolo surreale.</p>
<p>C’erano pochi danni visibili. Subito dopo un attacco, squadre di volontari specializzati e medici raggruppavano i morti, si prendevano cura dei feriti e letteralmente raschiavano i resti umani prima di metterli in borse di plastica.<br />
Il personale delle municipalità si affrettava quindi a riparare i danni strutturali. Era solo questione di ore prima che la vita tornasse a scorrere “normalmente”, indipendentemente dalla brutalità dell’attacco o dal numero di vittime.</p>
<p>Il bisogno divorante di normalità di Israele si è manifestato in maniera inusuale qualche settimana fa, durante il decimo anniversario dall’inizio della Seconda Intifada. Sorprendentemente, solo pochi articoli nei media israeliani si sono occupati del trauma decennale e delle vittime israeliane. Anche il silenzio degli scrittori ebrei, che dura da tempo, è stato sconcertante.</p>
<p>Perché ho deciso di usare il termine Shoah, che è un unicum nella storia dell’umanità, stando attento a non fare fallaci comparazioni?<br />
Ciò che è successo a Israele, stretto dalla morsa del terrorismo, è uno specifico processo distruttivo. Le famiglie e le storie raccontate nel libro sono come un coro greco che esercita un potere quasi ipnotico, cantando un inno alla vita che si erge sopra l’esperienza della morte.</p>
<p>La parola “olocausto”, dalle connotazioni sacrificali, sarebbe stata inammissibile. “Shoah” è una parola che collega, almeno secondo me, la generazione dello sterminio agli israeliani sterminati nella loro terra. Per questo ho scelto “Una nuova Shoah” come titolo all’edizione inglese di “Continueremo a danzare”, perché il libro contiene un lamento funerario al più tragico passato, reso di nuovo presente. Volevo mostrare il carattere assoluto della tragedia ebraica. Volevo mostrare come gli ebrei siano stati vittimizzati e abbandonati dal mondo, oggi come allora. Le loro testimonianze, le loro lacrime, le loro emozioni sono più autentiche di molti documenti storici.<br />
Sapevo che avrei pagato un prezzo molto alto per un libro simile.</p>
<p>Parlare oggi in tono amichevole di Israele, soprattutto in ambito giornalistico e accademico, significa rischiare una violenta reazione di condanna. Le porte spesso si chiudono agli autori che rifiutano le bugie e rinnegano l’odio per Israele.</p>
<p>Ho deciso di mettere le vittime israeliane al centro di due storie, diverse e straordinarie: la grande storia delle loro società originarie (Europa, Nord Africa, Yemen, Russia e America), e la piccola storia che hanno scritto esse stesse venendo in Israele. La storia dei pionieri, la storia di dottori che curavano gli arabi prima di essere uccisi, la storia di soldati e professori, di laici e religiosi, insomma la storia dell’umanità di un piccolo Paese che ha una sola, imperdonabile, colpa: sopravvivere.</p>
<p>Non è un “libro israeliano”, perché lancio anche la sfida a considerare la realtà in un contesto nuovo e poco familiare, dove il trionfalismo sionista si coniuga con una vulnerabilità inerente. Un popolo invincibile esprime sconcerto nel vedere il mondo che lo isola e aumenta le sue ferite. È il solito martirio del popolo ebraico, che invece di fucilazioni di massa e camere a gas da parte dei nazisti, deve ora affrontare un continuo, costante e cadenzato assassinio organizzato dai terroristi e presto dalla bomba nucleare dell’Iran.</p>
<p>I terroristi non puntano esplosivi, pistole e razzi contro obiettivi militari o soldati armati bensì contro una pizzeria, una discoteca, uno scuolabus, un ristorante, un hotel, una stazione ferroviaria e in ogni altro luogo dove ci siano ebrei da sterminare.</p>
<p>Civili come il padre, la madre, il fratello e il nonno di Menashe Gavish che ha perso i propri cari in una notte di terrore a Elon Moreh.</p>
<p>Civili come la quindicenne Malka Roth, che stava solo mangiando una pizza con un’amica, Michal Raziel prima di andare a casa, a Gerusalemme.</p>
<p>Civili come Gabi Ladowski, studente all’Università Ebraica di Gerusalemme.</p>
<p>Civili come Yanay Weiss, che stava suonando la chitarra in un bar di Tel-Aviv giusto dietro il consolato USA. La settimana prossima ci sarà la commemorazione della sua morte.</p>
<p>Queste famiglie sono un esempio morale per il mondo intero. Ho descritto la bellezza delle loro vite per rendere l’insopportabile – sopportabile. Offro questo libro, opera di amore e lacrime, come un canto in memoria degli ebrei martiri. Ho tentato di onorarli con le parole di Simone Weil che ha scritto: “Se dovremo perire, prospettiva sempre più possibile, facciamo in modo di non perire senza esser esistiti”.</p>
<p>Non si può scrivere un libro come questo senza esser condannati alla solitudine. Più mi sono impegnato, più son diventato solo. Ma per dare al mondo un libro di questo tipo, uno scrittore deve amare profondamente la vita. Ed io amo la vita e la amo ancora di più dopo esser stato vicino a quelle famiglie e a quei testimoni. (Informazione Corretta)</p>
<p>(<em>Fonte: <a href="http://www.israelnationalnews.com/Articles/Article.aspx/11537#.T5faKNlmOSo">Israel National News</a>, Traduzione di Giovanni Quer</em>)</p>
<p><a href="http://ilblogdibarbara.wordpress.com/2012/04/23/la-nuova-stessa-shoah/">Il Blog di Barbara</a></p>
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		<title>Olimpiadi: Israele chiede un minuto silenzio per le vittime di Monaco &#8217;72</title>
		<link>http://www.focusonisrael.org/2012/04/24/olimpiadi-monaco-72-terrorismo-israele/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 17:57:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuel Baroz</dc:creator>
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		<category><![CDATA[organizzazione terrorista "Settembre Nero"]]></category>
		<category><![CDATA[organizzazione terrorista palestinese "Settembre Nero"]]></category>
		<category><![CDATA[Settembre Nero]]></category>
		<category><![CDATA[Strage di Monaco 1972]]></category>
		<category><![CDATA[strage di Monaco alle Olimpiadi del 1972]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo antisraeliano]]></category>
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		<description><![CDATA[Olimpiadi: Israele chiede un minuto silenzio per le vittime di Monaco &#8217;72 Gerusalemme, 24 Aprile 2012 &#8211; Israele ha chiesto al Comitato olimpico internazionale di osservare un minuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Olimpiadi: Israele chiede un minuto silenzio per le vittime di Monaco &#8217;72</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-23430" title="strage-monaco-72-terrorismo-palestinese-focus-on-israel" src="http://www.focusonisrael.org/wp-content/uploads/2012/04/strage-monaco-72-terrorismo-palestinese-focus-on-israel.jpg" alt="" width="260" height="195" />Gerusalemme, 24 Aprile 2012 &#8211; Israele ha chiesto al Comitato olimpico internazionale di osservare un minuto di silenzio all&#8217;apertura dei Giochi a Londra il prossimo 27 luglio per ricordare il quarantesimo anniversario dell&#8217;<a href="http://www.loccidentale.it/autore/manuel+fondato/+monaco+1972,-l%E2%80%99attacco+allo+sport+del+terrorismo+palestinese.006072">attentato delle Olimpiadi Monaco del 1972</a> (<em>al cui autore materiale &#8211; non l&#8217;unico ovviamente &#8211; <a href="http://www.focusonisrael.org/2010/12/01/abu-mazen-monaco-72-terrorismo-palestinese/">Fatah dedicò nel 2010 la propria convention</a></em>). Lo riferisce un comunicato del Ministero degli Esteri israeliano, aggiungendo che il vice ministro Danny Ayalon ha inviato una richiesta ufficiale ai vertici del comitato.</p>
<p>Durante i Giochi del 1972 a Monaco di Baviera, un <a href="http://www.focusonisrael.org/2008/09/04/settembre-nero-terrorismo-palestinese/">commando di terroristi</a> dell&#8217;organizzazione palestinese &#8221;<a href="http://www.focusonisrael.org/2007/12/24/arafat-settembre-nero-terrorismo-palestinese/">Settembre Nero</a>&#8221; fece irruzione <a href="http://garghispace.blogspot.it/2010/06/il-massacro-di-monaco.html">negli alloggi degli atleti israeliani del villaggio olimpico</a>, uccidendone subito due che avevano tentato di opporre resistenza e prendendo in ostaggio altri nove membri della squadra olimpica di Israele. Alla fine un blitz tentato dalla polizia tedesca porto&#8217; alla morte di tutti gli atleti sequestrati, di cinque fedayin e di un poliziotto.</p>
<p>(<em>Fonte: ASCA, 24 aprile 2012</em>)</p>
<p><em>Nella foto in alto: la copertina della rivista statunitense &#8220;Life&#8221;  pubblicata dopo la strage di Monaco</em></p>
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		<title>Roma: cori antisemiti da curva Lazio</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Apr 2012 15:43:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuel Baroz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antisemitismo]]></category>
		<category><![CDATA[cori antisemiti]]></category>
		<category><![CDATA[cori antisemiti in Curva Nord allo Stadio Olimpico]]></category>
		<category><![CDATA[Curva Nord dello Stadio Olimpico di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[FIGC (Federazione Italiana Gioco Calcio)]]></category>
		<category><![CDATA[Lega Calcio Serie A italiana]]></category>
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		<description><![CDATA[Calcio: cori antisemiti da curva Lazio Roma, 22 Aprile 2012 &#8211; &#8220;Giallorosso ebreo&#8221;. E&#8217; questo il coro antisemita (l&#8217;ennesimo, in attesa che la FIGC e la Lega Calcio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Calcio: cori antisemiti da curva Lazio</strong></p>
<p><img class="alignleft  wp-image-23411" title="cori-antisemiti-lazio-focus-on-israel" src="http://www.focusonisrael.org/wp-content/uploads/2012/04/cori-antisemiti-lazio-focus-on-israel.jpg" alt="" width="256" height="153" />Roma, 22 Aprile 2012 &#8211; &#8220;Giallorosso ebreo&#8221;. E&#8217; questo <a href="http://www.focusonisrael.org/2011/10/17/giallorosso-ebreo-curva-nord-antisemitismo/">il coro antisemita</a> (<em>l&#8217;<a href="http://www.focusonisrael.org/2011/10/16/cori-antisemiti-lazio-roma-derby-curva-nord/">ennesimo</a>, in attesa che la FIGC e la Lega Calcio prendano provvedimenti seri in merito, invece di <a href="http://www.focusonisrael.org/2012/02/26/cori-antisemiti-curva-lazio/">far finta di nulla</a> come le altre volte!</em>) e scandito dalla curva nord dei tifosi della Lazio nel corso della partita contro il Lecce, e riferito come insulto non tanto ai sostenitori salentini quanto a quelli della Roma. I cori si sono verificati al 12&#8242; pt, e <strong>non ci sono state reazioni</strong> da parte del resto dello stadio Olimpico, peraltro semivuoto.</p>
<p>La stessa curva Nord si era resta protagonista di un gesto positivo all&#8217;inizio della partita esponendo uno striscione per ricordare Mirko Felsinei il ragazzo che giocava negli allievi nazionali, morto dopo un incidente in moto.</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/sport/calcio/2012/04/22/news/cori_antisemiti-33745347/">Repubblica.it</a></p>
<p><em>Nella foto in alto: il gesto del giocatore della Roma Juan che durante il derby di ritorno di questo campionato <a href="http://www.retesport.it/cori-razzisti-lazio-impunita">ha zittito gli idioti</a> che lo avevano insultato per il colore della pelle</em></p>
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		<title>Allarme rosso nel Sinai: turisti israeliani invitati a fare ritorno in Israele il più presto possibile</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 20:48:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuel Baroz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[allarme terrorismo nel Sinai]]></category>
		<category><![CDATA[minaccia di sequestro turisti israeliani]]></category>
		<category><![CDATA[minaccia rapimento cittadini israeliani nel Sinai]]></category>
		<category><![CDATA[National Security Council’s Counter-Terrorism Bureau]]></category>
		<category><![CDATA[penisola del Sinai]]></category>
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		<description><![CDATA[Allarme rosso nel Sinai: turisti israeliani invitati a fare ritorno in Israele il più presto possibile Un fortissimo allarme è stato lanciato questa mattina dall’ufficio antiterrorismo dello Stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Allarme rosso nel Sinai: turisti israeliani invitati a fare ritorno in Israele il più presto possibile</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-23383" title="sinai-terrorismo-egitto-focus-on-israel" src="http://www.focusonisrael.org/wp-content/uploads/2012/04/sinai-terrorismo-egitto-focus-on-israel.jpg" alt="" width="213" height="240" />Un fortissimo allarme è stato lanciato questa mattina dall’ufficio antiterrorismo dello Stato di Israele. Il National Security Council’s Counter-Terrorism Bureau ha emesso un comunicato urgente nel quale si “invitano i turisti israeliani presenti nel Sinai a lasciare l’area immediatamente e a fare ritorno in Israele il più presto possibile”.</p>
<p>Un responsabile dell’ufficio antiterrorismo ha rilasciato una dichiarazione nella quale parla di “notizie certe e confermate di intelligence che indicano senza ombra di dubbio che i terroristi islamici stanno per colpire nella Penisola del Sinai e che il loro obbiettivo sono cittadini israeliani”. Non solo, il funzionario ha aggiunto che “il rischio è imminente e concreto”.</p>
<p>Secondo quanto si apprende da fonti di intelligence i terroristi islamici vorrebbero rapire diversi cittadini israeliani da usare come merce di scambio con prigionieri arabi detenuti in Israele per reati di terrorismo. Nonostante da mesi l’ufficio antiterrorismo sconsigli vivamente ai cittadini israeliani di viaggiare nel Sinai, anche in questo fine settimana sono centinaia gli israeliani che hanno attraversato il confine con l’Egitto e si sono diretti nella penisola del Sinai.</p>
<p><a href="http://www.freeitalianpress.org/2012/04/21/allarme-rosso-nel-sinai-turisti-israeliani-invitati-a-fare-ritorno-in-israele-il-piu-presto-possibile/">Free Italian Press</a></p>
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