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Diffusa l’ennesima bufala antisemita: il regista di Innocence of Muslims non ha cittadinanza israeliana

Di Emanuel Baroz | 13 settembre 2012
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Diffusa l’ennesima bufala antisemita: il regista di Innocence of Muslims non ha cittadinanza israeliana

Riportiamo qui di seguito un articolo interessante ripreso da Rights Reporter, un sito che invitiamo tutti a consultare con molta attenzione Innocence of Muslims: il regista non ha cittadinanza israeliana. Ennesima bufala antisemita Nella foto a lato: Il personale della sede diplomatica Usa di Bengasi cerca di salvare l’ambasciatore Chris Stevens dopo l’assalto dei manifestantiContinua a leggere

Siria: armi chimiche verso Hezbollah. Sale la tensione tra Israele e Libano

Di Emanuel Baroz | 12 settembre 2012
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Siria: armi chimiche verso Hezbollah. Sale la tensione tra Israele e Libano

Direttamente dagli amici di Secondo Protocollo riportiamo qui il seguente articolo, decisamente interessante Siria: armi chimiche verso Hezbollah. Sale la tensione tra Israele e Libano di Sharon Levi Nell’immagine a lato: una mappa recente (Agosto 2012) dei vari depositi di armi chimiche presenti in SiriaContinua a leggere

Roma: ancora cori antisemiti allo Stadio Olimpico

Di Emanuel Baroz | 1 settembre 2012
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Roma: ancora cori antisemiti allo Stadio Olimpico

Allo stadio Olimpico ancora cori antisemiti La denuncia di Vittorio Pavoncello, consigliere dell’Ucei: “Mi appello alla Figc e alla Uefa, servono pene esemplari” Roma, 31 Agosto 2012 – Ancora cori razzisti dalla curva Nord. “Ieri sera, allo Stadio Olimpico, in occasione della partita Lazio-Mura, valevole per l’accesso ai Gironi di Europa League, i tifosi laziali hanno intonato, per l’ennesima volta, cori anti ebraici” denuncia Vittorio Pavoncello, presidente di Maccabi Italy, componente dello European Jewish Parliament, consigliere Unione delle Comunità Ebraiche […]Continua a leggere

Roma, sit-in contro Priebke: “Sei un nazista e giri come un turista”

Di Emanuel Baroz | 14 agosto 2012
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Roma, sit-in contro Priebke: “Sei un nazista e giri come un turista”

Striscioni sotto l’abitazione dell’ex SS Sit-in contro Priebke: “Sei un nazista e giri come un turista” La protesta della Comunità Ebraica di Ariela Piattelli “Lo hanno visto e fotografato sabato scorso, mentre beveva birra in compagnia di suoi “fan” tedeschi, venuti apposta a Roma per fargli visita. E’ stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Non possiamo permettere che il criminale nazista Erich Priebke possa scorrazzare indisturbato per la città, come un normale cittadino. Ora basta. Vogliamo giustizia.” Jonathan è nipote di sopravvissuti ad Auschwitz e di vittime dell’eccidio alle fosse Ardeatine, ha organizzato la manifestazione di ieri mattina vicino a Via Boccea, sotto casa di Erich Priebke: hanno partecipato un centinaio di ebrei romani, alcuni con la kippah in testa e con striscioni di protesta per una sentenza secondo i manifestanti disattesa. “Noi non dimentichiamo nulla- continua Jonathan-. Priebke si è macchiato di crimini inenarrabili, ha torturato, ucciso, commissionato omicidi e torture”. Il criminale è stato condannato all’ergastolo da scontare agli arresti domiciliari. “Eppure è stato avvistato e fotografato numerose volte a passeggio e al ristorante, persino all’indomani della ricorrenza dell’eccidio alle fosse Ardeatine, di cui Priebke fu uno dei maggiori responsabili.” Una manifestazione “quasi spontanea”, che si è svolta in un clima pacifico, per chiedere giustizia allo Stato italiano “che non può permettere a un pluriomicida, assassino, di fare la vita di un vacanziere in pensione” come si legge nel volantino. “Non abbiamo paura che fugga, qui a Roma d’altra parte fa “la bella vita”. Per noi è doveroso ribellarsi, lo dobbiamo ai nostri parenti vittime della Shoah, ma anche ai nostri figli e nipoti- chiude Jonathan-. Perché “dimenticare” è un verbo che non appartiene al nostro popolo”.Continua a leggere

Le parole contano: frasario ad uso dei giornalisti che si occupano di medioriente

Di Alex Zarfati | 14 agosto 2012
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Le parole contano: frasario ad uso dei giornalisti che si occupano di medioriente

Qualche giorno fa il politico palestinese Jibril Rajoub ha ringraziato il Comitato Olimpico di aver rifiutato di dedicare un minuto di silenzio per le vittime di Monaco ’72 trucidate da un commando militare dell’OLP dicendo che questa commemorazione sarebbe stata “razzista”. Questo termine mi ha confuso, come può essere che una commemorazione per ricordare degli atleti assassinati possa essere considerata “razzista”? Così mi sono imbarcato in uno studio del lessico dell’inglese palestinese. Ne è venuto fuori che gli attivisti palestinesi e i loro sostenitori hanno dato vita ad una vera e propria lingua, un idioma parallelo, che da oggi potremmo chiamare, appunto Palestinese. La cosa non sarebbe nemmeno troppo grave, se non fosse che queste parole vengono rimbalzate da media italiani e stranieri con questo senso storpiato e malevolo. Facciamoci due risate, dunque. Aborigeno/Nativo: Ogni non-ebreo – preferibilmente arabo – che ha messo piede in Israele/Palestina negli ultimi 150 anni o sia uno scampato da qualche persecuzione araba. Ad esempio, Yasser Arafat ed Edward Said, entrambi nati in Egitto, sono “nativi” palestinesi. Aggressione sionista: La risposta, che segue ad un avvertimento, ad un attacco contro donne e bambini israeliani inermi, o qualsiasi atto di auto-difesa, se eseguito da ebrei. Ad esempio, è “aggressione sionista” se un ufficiale di polizia israeliano spara ad un terrorista palestinese che tenta di schiacciare un gruppo di israeliani con il suo bulldozer. Apartheid: L’unico sistema di governo democratico in Medioriente che garantisce ai cittadini arabi la piena uguaglianza di fronte alla legge, incluso il diritto di diventare Giudici della Corte Suprema,  ambasciatori, ufficiali militari, o ministri. Da non confondere con la discriminazione etnica dei palestinesi in atto in Libano, che non è “Apartheid.” Checkpoint: Una crudele e malvagia misura di sicurezza – assolutamente inutile – in uso in Cisgiordania per difendersi da anni di attacchi suicidi, da equiparare alle peggiori forme di tortura mai inflitte nella storia. Da non confondere con i checkpoint di sicurezza in uso negli aeroporti di tutto il mondo e nelle frontiere internazionali, che sebbene provochino gli stessi disagi, sono perfettamente accettabili. Civile: Un palestinese armato nell’atto di compiere o pianificare un attentato, che è colpito dall’esercito israeliano.Continua a leggere