Ultimi Articoli

Iran, ministero degli Esteri: le proteste in Siria sono un “il frutto di un malvagio complotto dell’Occidente, in particolare di USA e Israele”

Di Emanuel Baroz | 13 aprile 2011
3 commenti
Iran, ministero degli Esteri: le proteste in Siria sono un “il frutto di un malvagio complotto dell’Occidente, in particolare di USA e Israele”

Iran, ministero degli Esteri: le proteste in Siria sono un ‘complotto dell’Occidente’ “L’Occidente sta provando a creare una protesta artificiale, mettendo esageratamente in risalto le richieste di pochi” Teheran, 12 Aprile 2011 – Le proteste antigovernative scoppiate in Siria nelle ultime settimane sono il frutto di “un malvagio complotto dell’Occidente, in particolare di Usa e Israele”. È quanto ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ramin Mehmanparast, nel corso di una conferenza stampa a Teheran. Riferendosi alle violenze […]Continua a leggere

Gaza: nonostante gli attacchi, ieri migliaia di camion di aiuti sono entrati nella Striscia di Gaza

Di Emanuel Baroz | 12 aprile 2011
0 commenti
Gaza: nonostante gli attacchi, ieri migliaia di camion di aiuti sono entrati nella Striscia di Gaza

Gaza: nonostante gli attacchi, ieri migliaia di camion di aiuti sono entrati nella Striscia di Gaza E’ una fragile tregua quella che si è assaporata ieri dopo giorni e giorni di attacchi terroristici su Israele e dopo le legittime azioni israeliane contro obbiettivi militari nella Striscia di Gaza. Hamas, Jihad Islamica e IDF sono rimasti ognuno sulle sue posizioni. Questa fragile tregua ha permesso a Israele di far passare migliaia di camion di aiuti verso la Striscia di Gaza. Sono 3.656 i camion contenenti aiuti alimentari e medici che da ieri entrano ininterrottamente nella Striscia di Gaza attraverso i valichi, mentre sono 1.100 i camion contenti materiale inerme da costruzione (ghiaia) che entrano attraverso il valico di Sufa  che è stato aperto appositamente per questo scopo. L’enorme azione umanitaria permessa dalla tregua non allenta però la tensione lungo i confini tra Gaza e Israele. L’esercito israeliano rimane in stato di massima allerta. Ieri una fonte ufficiale dell’IDF ha dichiarato che “la tregua non deve confondere, uno scontro armato su larga scala con Hamas è praticamente inevitabile”.Continua a leggere

Incredibile: la Lega Araba chiede una no fly-zone per Gaza!

Di Emanuel Baroz | 11 aprile 2011
1 commento
Incredibile: la Lega Araba chiede una no fly-zone per Gaza!

Certo sarebbe un bel regalo per i terroristi palestinesi!… La Lega Araba chiede una no fly-zone per Gaza Gerusalemme, 11 Aprile 2011 –  Una no-fly zone per Gaza. È quanto chiederà la Lega araba alle Nazioni unite, per impedire all’aviazione israeliana di bombardare l’area. A dichiararlo il segretario generale della Lega Moussa, proprio mentre sembrano calare le violenze degli ultimi giorni e da più parti si parla di volontà di tregua. Tra giovedì e sabato sono stati almeno 120 i […]Continua a leggere

Libia, l’antisemitismo (senza ebrei) dei rivoluzionari

Di Emanuel Baroz | 10 aprile 2011
2 commenti
Libia, l’antisemitismo (senza ebrei) dei rivoluzionari

Libia, l’antisemitismo (senza ebrei) dei rivoluzionari I ribelli: «I carri armati di Gheddafi sono costruiti in Israele». E «Iehud» è l’offesa che si fa a Gheddafi di Lorenzo Cremonesi AJDABYA (Libia) – La Nato sbaglia obiettivi e colpisce le camionette del rivoluzionari? Niente paura, loro hanno una spiegazione. «Sono piloti ebrei. Il Mossad aiuta Gheddafi», affermano quasi fosse un fatto assodato, indiscutibile. Come del resto è evidente che Gheddafi sia figlio di una donna ebrea e per giunta prostituta, elemento questo che in se stesso spiegherebbe la sua perfidia, il suo desiderio di derubare il popolo libico, la sua doppiezza. I più fantasiosi aggiungono che il padre sarebbe stato un «fascista italiano». Sulla linea del fronte tra la cittadina petrolifera di Brega e quella sul nodo stradale di Ajdabya quando le bombe nemiche cadono più fitte e il rischio di una nuova ritirata si fa imminente, i soldatini in erba giustificano la superiorità avversaria dicendosi a vicenda che «i carri armati di Gheddafi sono costruiti in Israele, persino le tavolette di cioccolato dei suoi carristi vengono da Tel Aviv». Ma non si scoraggiano. «Dopo Brega, Sirte e Tripoli libereremo Gaza e Gerusalemme», sostenevano venerdì tra i gipponi fermi ai lati della strada, una decina di chilometri dalle pattuglie avanzate di Gheddafi.Continua a leggere

Gaza: sparati trenta colpi mortaio verso sud di Israele

Di Emanuel Baroz | 9 aprile 2011
3 commenti
Gaza: sparati trenta colpi mortaio verso sud di Israele

Gaza, sparati trenta colpi mortaio verso sud di Israele Non hanno provocato né vittime né danni GERUSALEMME, 9 apr. – Una trentina di proiettili di mortaio sparati dalla Striscia di Gaza hanno colpito questa mattina il sud di Israele, senza provocare né vittime né danni in occasione della terza giornata di scontri con Hamas. Lo ha annunciato la radio militare israeliana. Una ventina di colpi sono esplosi nel sud dello stato ebraico, mentre una decina di razzi modello Grad hanno […]Continua a leggere