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Boicottaggio prodotti “Made in Israel”: la Conad smentisce…ma non chiarisce!

Di Emanuel Baroz | 25 maggio 2010
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Boicottaggio prodotti “Made in Israel”: la Conad smentisce…ma non chiarisce!

Boicottaggio prodotti “Made in Israel”: la Conad smentisce…ma non chiarisce! Per correttezza riportiamo integralmente la nota dell’Ufficio Stampa della Conad, che smentisce le notizie circolate tra ieri ed oggi riguardanti il boicottaggio nei confronti dei prodotti “Made in Israel”, la quale però non ci convince perchè non risponde ad una domanda che secondo noi è fondamentale per capire la vicenda:  come mai la Conad ha ritenuto necessario inoltrare questo tipo di richiesta alla Agrexco dopo aver ricevuto pressioni da parte dei soliti pacifinti? Ed inoltre: questo tipo di richiesta viene effettuata normalmente per tutti i prodotti provenienti dall’estero o è stata fatta una “eccezione” solamente per questo caso? Conad: «Nessun boicottaggio» La nota del gruppo dopo la notizia diffusa da organizzazioni umanitarie (organizzazioni umanitarie?! Brrr….) MILANO – Non un boicottaggio, nessuna sospensione delle forniture. Conad precisa così la propria posizione dopo le notizie riportate dalla stampa sul blocco di un prodotto prodotti proveniente da Israele. «In merito alle notizie apparse sulla stampa circa la denuncia da parte di alcune organizzazioni umanitarie relativa alla commercializzazione di prodotti che sarebbero stati coltivati nei Territori Occupati della Palestina (Territori contesi, prego!) , – si legge in una nota del gruppo – si puntualizza quanto segue:Continua a leggere

Gaza: forte esplosione vicino al confine con Israele. Per fortuna non ci sono state vittime

Di Emanuel Baroz | 25 maggio 2010
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Gaza: forte esplosione vicino al confine con Israele. Per fortuna non ci sono state vittime

Gaza: esplosione a confine, no vittime A poche decine di metri dal confine con Israele (ANSA) – TEL AVIV, 25 MAG – Una potente esplosione si e’ verificata a nord della striscia di Gaza a poche decine di metri dal confine con Israele. Vicino anche al villaggio ebraico di Netiv ha-Assara’. Non si ha notizia di vittime. Sarebbe esploso un carro imbottito di esplosivo. Venerdi’ scorso nella stessa zona due miliziani della Jihad islamica sono stati uccisi dopo che erano […]Continua a leggere

Un consiglio a chi boicotta Israele

Di Emanuel Baroz | 25 maggio 2010
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Un consiglio a chi boicotta Israele

Un consiglio a chi boicotta Israele traduzione di Giuseppe D. OK. Ho capito che Israele non vi piace molto e che siete innamorati dei palestinesi. Mi potrebbe anche stare bene, solo però se voi foste realmente informati dei fatti. Insomma, volete boicottare Israele????? Vi sorprenderò, ma se lo volete veramente fare, fatelo sul serio. Vi aiuto io. Controlla tutte le tue medicine. Assicurati di non avere pillole, gocce, pozioni etc. fabbricati da Abic o Teva. Significa che tu potresti soffrire di raffreddore ed influenza quest’inverno, ma dai, è un piccolo prezzo da pagare per la tua campagna contro Israele, giusto? Mentre stiamo parlando del vostro boicottaggio verso Israele e verso tutte le scoperte mediche che i medici e scienziati israeliani hanno fatto contribuendo così al benessere mondiale, ecco come dovreste indirizzarvi per boicottare i seguenti prodotti e brevetti… Una compagnia israeliana ha sviluppato un semplicissimo esame del sangue che distingue fra casi leggeri e casi gravi di Sclerosi Multipla. Così, se conoscete qualcuno che ha il sospetto di avere questa terribile malattia, ditegli di ignorare un’ eventuale diagnosi più accurata dei suoi sintomi.Continua a leggere

Coop e Conad boicottano il “Made in Israel”

Di Emanuel Baroz | 24 maggio 2010
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Coop e Conad boicottano il “Made in Israel”

Made in Israel “boicottato”. Coop e Conad “no” ai prodotti alimentari di Edoardo Spera Roma, 24 mag (Il Velino) – Niente più prodotti alimentari che arrivano dagli insediamenti israeliani in Cisgiordania sugli scaffali italiani. I supermercati Coop e Conad (Nordiconad) hanno detto “no” al marchio Agrexco. Principale esportatore di prodotti agricoli israeliani, con il marchio Carmel, Agrexco commercializza il 70 per cento di tutta la frutta e verdura prodotta dai territori occupati ( in realtà come ha spiegato la Agrexco alla Coop, solamente lo 0,4 % dei prodotti esportati in Italia provengono dalla Giudea e Samaria…fermo restando che il boicottaggio proposto dai “soliti” pacifinti resta una VERGOGNA, fossero anche il 100%!!!!). Dei prodotti Carmel-Agrexco, circa l’80 per cento – secondo il portale internet di “Stop Agrexco”, rete nata in occasione dell’incontro nazionale svoltosi a Pisa il 3 e 4 ottobre 2009 e che ora coinvolge decine di associazioni sotto il grido “boicottiamo i frutti dell’Aparthied israeliano – viene esportato e venduto in Europa. L’iniziativa si inserisce tra gli eventi organizzati in tutto il mondo a sostegno della causa palestinese (come se fosse normale ed accettabile che per sostenere la causa palestinese si boicottassero i prodotti israeliani….mah! La stupidità antisraeliana non conosce veramente confine!)per la ricorrenza del 30 marzo, giornata della terra, quest’anno dedicata alla campagna di boicottaggio disinvestimento e sanzioni contro Israele. Secondo i promotori del “boicottaggio”, l’Europa, l’Onu e la Comunità Internazionale considerano le colonie israeliane costruite su Territorio Palestinese non solo illegali, ma come un serio impedimento alla pace in Medioriente. I prodotti Carmel – si legge sul sito della società israeliana – possono essere trovati nei supermercati di tutto il mondo. Dall’Europa occidentale e orientale fino all’America Latina e al Nord America. Ma non solo: anche in Giappone, Singapore e Hong Kong.Continua a leggere

Gaza: estremisti islamici distruggono un campo estivo Onu per i bambini

Di Emanuel Baroz | 23 maggio 2010
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Gaza: estremisti islamici distruggono un campo estivo Onu per i bambini

Volevano ”impedire la corruzione dei bambini” Gaza, estremisti islamici distruggono un campo estivo Onu per i bambini Miliziani armati hanno dato alle fiamme tende e giochi per i bambini. I guardiani sono stati legati e hanno ricevuto, in segno di intimidazione, buste che contenevano proiettili Gaza, 23-05-2010 – Volevano ”impedire la corruzione dei bambini”. La corruzione dell’occidente, s’intende. Cosi’, estremisti islamici armati si sono accaniti a Gaza su in grande campo estivo dell’Unrwa, l’ente delle Nazioni Unite per i profughi palestinesi, in fase di allestimento. E i bambini palestinesi, che avrebbero potuto avere un po’ di svago non potranno piu’ farlo. Tutto distrutto. Fonti locali riferiscono che decine di uomini dal volto coperto sono piombati in nottata nel rione di Sheikh Ajalin, hanno sparso benzina sulle tende erette dall’Unrwa e sui giochi e hanno dato alle fiamme l’intero accampamento. I guardiani sono stati legati e hanno ricevuto, in segno di intimidazione, buste che contenevano proiettili.Continua a leggere