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Ramat Gan: accoltellato soldato israeliano. Azione rivendicata dalle Brigate El-Kods

Di Emanuel Baroz | 5 maggio 2009
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Ramat Gan: accoltellato soldato israeliano. Azione rivendicata dalle Brigate El-Kods

Ramat Gan: accoltellato soldato israeliano. Azione rivendicata dalle Brigate El-Kods Ramat Gan (Israele), 05/05/2009 – Attentato all’arma bianca a Ramat Gan. Le forze di sicurezza hanno arrestato un palestinese sospettato d’essere il responsabile dell’accoltellamento domenica pomeriggio di un soldato israeliano, rimasto ferito. L’aggressione è stata rivendicata da un gruppo che si è definito Brigate El-Kods. (Fonte: Israele.net) Per ulteriori informazioni cliccare quiContinua a leggere

Madrid: ingiuriato Ambasciatore Israele

Di Emanuel Baroz | 5 maggio 2009
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Madrid: ingiuriato Ambasciatore Israele

Madrid: ingiuriato ambasciatore d’Israele Spagna, aggredito fuori dallo stadio al termine della partita Real- Barcellona Madrid, 5 Maggio 2009 – Dopo aver assistito alla partita tra Real Madrid e Barcellona, l’ambasciatore di Israele in Spagna, Rafi Shotz, è stato ingiuriato all’uscita dallo stadio di Madrid da tifosi antisemiti. “Cane ebreo” e “sporco ebreo” sono alcuni degli insulti che gli sono stati rivolti, mentre altre ingiurie sono “irripetibili”. Shotz era scortato da guardie del corpo che hanno fatto scudo e hanno […]Continua a leggere

Roma: sit-in anti Lieberman

Di Emanuel Baroz | 4 maggio 2009
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Roma: sit-in anti Lieberman

ISRAELE: SIT-IN ANTI LIEBERMAN A ROMA (AGI) – Roma, 4 mag. – Una cinquantina di persone stanno manifestando in largo di Torre Argentina, a Roma, contro la visita del ministro degli esteri israeliano nella capitale. Su uno striscione campeggia una bandiera con la stella di David barrata di rosso ed una scritta: “Lieberman go home – Palestina libera”. Tra le bandiere palestinesi se ne scorge qualcuna del Partito di Rifondazione comunista. Il sit-in e’ stato organizzato, tra gli altri, dalle […]Continua a leggere

Sergio Romano e la disinformazione antiebraica: un rapporto che dura da anni ormai….

Di Emanuel Baroz | 4 maggio 2009
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Sergio Romano e la disinformazione antiebraica: un rapporto che dura da anni ormai….

Riportiamo da Informazione Corretta una lettera a Sergio Romano (e la risposta di quest’ultimo)da parte di un lettore del Corriere della Sera evidentemente stanco di dover leggere bugie intrise nell’odio antisraeliano pubblicate da questo personaggio su un quotidiano come il Corriere della Sera che si vanta di essere un giornale rispettabile e credibile.Continuiamo a ritenere che il solo fatto che questo signore (?) occupi il posto che fu di Indro Montanelli e poi di Paolo Mieli getti una macchia sul quotidiano di Via Solferino. Per chi volesse saperne di più sul Gran Muftì di Gerusalemme consigliamo la visione di questo video Manipola, ignora, cancella, adesso è senza pudore. Sergio Romano l’ha fatta troppo grossa, non riesce a coprirla Complimenti al lettore Savino Isernia, che con la sua lettera a Sergio Romano ha provveduto a togliergli un altro velo, mostrandolo per quello che è, uno pseudo storico che usa la storia in modo disinvolto. Anche i sassi sanno chi era il gran Muftì di Gerusalemme ai tempi del nazismo, come lo ricorda giustamente il lettore del CORRIERE della SERA oggi, 03/05/2009 a pag.31. Con una piroetta a 360 gradi, Romano cancella tutto e lo presenta come un nemico degli inglesi ! A Romano manca anche il pudore. Ecco lettera e risposta: «Bandiere palestinesi» Caro Romano, è invalsa l’abitudine di sventolare le bandiere palestinesi alla festa del 25 aprile. Questi vessilli sono, a mio avviso, fuori luogo per due motivi: l’appoggio ideologico e militare dato dagli arabi e arabo-palestinesi al nazifascismo. Il Muftì di Gerusalemme, Amin al-Husayni, fu alleato di Hitler e Mussolini e ideatore della divisione di SS musulmane Handschar, che operò in Bosnia «eliminando» il 90% degli ebrei di Bosnia. Visitò i lager, raccomandando una «maggiore efficienza».Continua a leggere

In Gran Bretagna l’odio antisraeliano cresce giorno dopo giorno

Di Emanuel Baroz | 4 maggio 2009
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In Gran Bretagna l’odio antisraeliano cresce giorno dopo giorno

Una compagnia aerea inglese cancella Israele, le università continuano il boicottaggio di  Michael Sfaradi In Israele si sono susseguite diverse commemorazioni: il ricordo delle vittime della Shoah, a seguire il giorno della memoria per i caduti nella difesa dello Stato e dopo queste due tristissime date si è arrivati al vero giorno di festa, il 61º anniversario dell’indipendenza. Mentre gli israeliani festeggiavano c’è stato chi ha manifestato sentimenti diametralmente opposti. Infatti la compagnia aerea inglese Bmi, anticipando il sogno proibito del presidente iraniano Ahmedinejad di cancellare Israele dalle carte geografiche, ha deciso di eliminarla da quelle di volo in dotazione ai suoi aerei. Quando la cosa è venuta alla luce l’amministratore delegato della compagnia ha dichiarato che la cancellazione dello Stato di Israele dalle carte nautiche è dovuto a un semplice errore. Francamente rimane difficile crederlo anche perché le città indicate al posto della “nazione sparita” riportavano i nomi arabi cioè: Haifa era diventata Kaifa e Jafo era predominante su Tel Aviv. Sembrava di vedere una carta geografica antecedente il 1948. Ha anche dichiarato che “l’errore” si è verificato solamente sui documenti in dotazione a due suoi aerei mentre sugli altri aeromobili della flotta erano assolutamente in regola. Così dicendo vorrebbe farci credere che le carte nautiche in dotazione agli aerei siano fatte a mano, magari disegnate con inchiostro e pennino come quelle che venivano utilizzate sulle navi della compagnia delle Indie, e non realizzate in serie, precise fin nei minimi particolari ed utilizzando tecnologia computerizzata.Continua a leggere