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Un “fuori onda” da Gaza conferma che Hamas sparava razzi dall’edificio della TV

Di Emanuel Baroz | 24 gennaio 2009
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Un “fuori onda” da Gaza conferma che Hamas sparava razzi dall’edificio della TV

Un “fuori onda” da Gaza conferma che Hamas sparava razzi dall’edificio della TV Le immagini di una reporter della tv araba Al-Arabiya confermano che Hamas ha sparato razzi dalle strette vicinanze di un edificio usato dai giornalisti come sede della stampa durante i 22 giorni della controffensiva israeliana anti-Hamas nella striscia di Gaza. Quando le Forze di Difesa israeliane spararono alcuni colpi verso l’edificio, spiegando che avevano risposto al fuoco dei terroristi, vi fu un’ondata di condanne a livello internazionale, e molti network televisivi i cui uffici si trovano nello stesso edificio sostennero che nessun colpo era stato mai sparato verso gli israeliani da quella zona. Ora invece un “fuori onda” diffuso martedì scorso dal ministero degli esteri israeliano mostra Hanan Al-Masri, una reporter di Al-Arabiya, mentre – ignara d’essere ripresa – dice che un razzo Grad (a lunga gittata) è stato sparato da una postazione adiacente gli studi del palazzo Al-Shuruk, nel cuore della città di Gaza. Al-Masri, residente a Gaza, da tre anni è corrispondente per la tv Al-Arabiya. Nel filmato la si vede mentre parla d’altro quando viene interrotta dal rumore del lancio.Continua a leggere

Gaza, dirigente Olp: Hamas tortura membri di al-Fatah

Di Emanuel Baroz | 24 gennaio 2009
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Gaza, dirigente Olp: Hamas tortura membri di al-Fatah

Gaza, dirigente Olp: Hamas tortura membri di al-Fatah RAMALLAH (23 gennaio) – Hamas ha trasformato ospedali, scuole e università della Striscia di Gaza in centri di detenzione e tortura per i membri del partito dell’ex presidente palestinese Abu Mazen, al-Fatah, sospettati di «collaborazionismo» con Israele. A lanciare le accuse contro il il movimento di resistenza islamica un dirigente dell’Olp, Yasser Abed Rabbo, in una conferenza stampa a Ramallah. Lo riferisce il Jerusalem Post. Olp: Hamas vuole dividere Gaza dalla Cisgiordania. […]Continua a leggere

Napoli, Fontane del carciofo come Trevi:acqua tinta di rosso dall’estrema destra per protesta a favore di Gaza

Di Emanuel Baroz | 23 gennaio 2009
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Napoli, Fontane del carciofo come Trevi:acqua tinta di rosso dall’estrema destra per protesta a favore di Gaza

Fogli anche sui monumenti a piazza municipio e al vomero firmati «cuib» Fontane del carciofo come Trevi: acqua tinta di rosso dall’estrema destra Piazza Trieste e Trento a Napoli: volantini con croce celtica fa favore della Palestina galleggiano nella vasca NAPOLI – Fontane napoletane con l’acqua tinta di rosso scuro, rosso sangue, come due anni fa accadde al fontanone di Trevi a Roma, colorato da Graziano Cecchini, definitosi di destra e artista neofuturista. Nel caso partenopeo l’azione dimostrativa è stata messa in atto, nottetempo, da un gruppo di estrema destra, Cuib Napoli – sigla che fa riferimento ad alcuni circoli di estrema destra afferenti a Forza Nuova – che ha «colpito» la fontana del carciofo in piazza Trieste e Trento e le quattro grandi fontane di piazza Municipio a Napoli. Nell’acqua rubiconda sono stati gettati volantini, sequestrati dalla Digos: alcuni di questi fogli restano ancora a galla nella fontana e attirano i curiosi. Sui volantini, protetti da buste di plastica per renderli leggibili nell’acqua, c’è la scritta «Operazione piombo fuso», ovvero l’offensiva israeliana a Gaza, e la parola «Palestina», accanto a una grande croce celtica. RICORDANO I MORTI DI «PIOMBO FUSO» – Anche nelle quattro vasche di piazza Municipio, come detto, galleggiano decine di volantini con la stessa firma. Il manifesto recita: «27 dicembre 2008-18 gennaio 2009, Palestina – Operazione «Piombo fuso», 1203 morti, 5300 feriti. Il mondo è rimasto a guardare sull’orlo della fossa seduto». Sul bordo della fontana del carciofo sono state lasciate anche alcune boccette con madretinta rossa, utilizzate per l’azione dimostrativa.Continua a leggere

Lettera di un italo-israeliano all’Europa

Di Emanuel Baroz | 23 gennaio 2009
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Lettera di un italo-israeliano all’Europa

Abbiamo ricevuto via mail questa lettera che vi riportiamo integralmente (compresi i toni molto duri), perchè crediamo sia utile per comprendere lo stato d’animo di molti israeliani. Buona lettura. Cara Unione Europea, che deve decidere se condannarci per aver “sparato sul pianista” (installazione ONU a Gaza) Sono xxxxxxx xxxx xxxxxxxxx, israeliano di lingua italiana e abito a Gerusalemme. Devo chiedervi se scendete ogni tanto dalle nuvole o preferite restare lassu’ a sentenziare in perfetta malafede. Ma come, lo sa tutto il mondo che nella Striscia di Gaza le istituzioni dell’ONU sono i n mano ai terroristi di Hamas e del Fatah e voi state li’ a  discutere se condannare Israele per aver sparato su una installazione ONU  che, non e’ una novita’, era un covo di delinquenti travestiti da miliziani,  come li chiamate voi. Ci sono fotografie che dimostrano la tacita collusione dell’ONU, anche con Hezbollah in Libano. Al riguardo personalmente diedi all’on. Bertinotti quando era presidente della Camera dei deputati italiani in visita in Israele, una foto nella quale si vede una postazione ONU nel sud del Libano  a circa 50 metri dall’ingresso di un bunker dei terroristi libanesi scavato  nella roccia a 30 metri di profondita’ ed ampio un miglio quadrato. Un  lavoretto durato piu’ o meno due anni. Forse i militari dell’ONU erano ciechi e sordi? O altro?Continua a leggere

Il vescovo negazionista

Di Emanuel Baroz | 23 gennaio 2009
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Il vescovo negazionista

Il vescovo: L’ olocausto non è mai esistito BERLINO – Le dichiarazioni rese a una tv svedese da monsignor Richard Williamson, un vescovo consacrato da monsignor Lefebvre, annunciano nuove tensioni nei rapporti già problematici e freddi tra Santa Sede e comunità ebraiche e Israele. Monsignor Williamson ha infatti detto al canale tv svedese Svt1 che secondo lui le camere a gas dell’ Olocausto nazista non sono mai esistite. La notizia è emersa proprio mentre, secondo resoconti di stampa italiani, papa Benedetto XVI si preparerebbe a revocare la scomunica contro i vescovi della Fraternità di san Pio X, cioè l’ ordine tradizionalista fondato da monsignor Lefevbre. E si studierebbe una soluzione, scriveva ieri sera l’ agenzia AdnKronos, per trovare un’ inquadratura alla Fraternità nell’ ambito della Chiesa cattolica. I fatti risalgono secondo i resoconti stampa al novembre dell’ anno scorso, ma Der Spiegel e il canale tv svedese li hanno resi noti ieri. Monsignor Richard Williamson, 68 anni, ex anglicano convertito al cattolicesimo e consacrato vescovo anni fa da monsignor Lefebvre, era presso Regensburg per la consacrazione di diaconi. La cerimonia aveva suscitato interesse nei media di Stoccolma perché tra i consacrandi c’ era un convertito svedese, Sven Sandmark.Continua a leggere