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Presidente federcalcio israeliana accusa: “I palestinesi usano lo sport come strumento politico”

Di Emanuel Baroz | 21 maggio 2015
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Presidente federcalcio israeliana accusa: “I palestinesi usano lo sport come strumento politico”

Calcio – Kerm: la Palestina usa lo sport come strumento politico “I palestinesi stanno usando lo sport come strumento politico“. Lo ha detto oggi Rotem Kerm, presidente della Federcalcio israeliana (Ifa), in merito alla richiesta di sospensione dalla Fifa di Israele inoltrata dalla Palestina all’organo che controlla il calcio nel mondo. La mozione sarà valutata dalla Fifa nel congresso annuale di Zurigo del 29 maggio. “La federazione israeliana fa parte di un apartheid e si sta comportando in maniera brutale […]Continua a leggere

Gerusalemme Est: ancora attentati palestinesi contro israeliani

Di Emanuel Baroz | 20 maggio 2015
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Gerusalemme Est: ancora attentati palestinesi contro israeliani

Gerusalemme est, palestinese scaglia l’auto sui passanti: due agenti feriti Gerusalemme, 20 Maggio 2015 – Due agenti di polizia sono rimasti feriti questa mattina in seguito all’attacco da parte di un autista palestinese che ha diretto la sua auto contro la folla nel quartiere di Atur, a Gerusalemme est. Secondo fonti della sicurezza israeliana, la polizia avrebbe sparato contro l’attentatore che ora verserebbe in condizioni critiche. A partire dallo scorso settembre 2014 sono aumentati in Israele gli attentati condotti da […]Continua a leggere

L’ONU non si smentisce mai: testi colmi di pregiudizio antiebraico venduti nella libreria delle Nazioni Unite a Ginevra!

Di Emanuel Baroz | 19 maggio 2015
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L’ONU non si smentisce mai: testi colmi di pregiudizio antiebraico venduti nella libreria delle Nazioni Unite a Ginevra!

Scandalo antisemitismo: libri antiebraici venduti alla libreria dell’ONU a Ginevra! di Christian De Lablatinière Ginevra – Camminando lungo gli scaffali della Libreria delle Nazioni Unite a Ginevra non si può non osservare l’allineamento attentamente predisposto dei titoli dei libri anti americani ed anti israeliani che vanno da “Riflessioni sulla guerra di Israele contro i palestinesi” a “La repressione di Gaza“. Peggio, la libreria dell’ONU, posta subito sotto la sala del Consiglio dei diritti dell’uomo, espone in bella evidenza un libro intitolato “Come ho smesso di essere ebreo” di Shlomo Sand. L’autore accusa la religione ebraica di una «tradizione Jahvestica genocida». In tal modo l’indubbia tendenza dei libri esposti è anti americana, anti israeliana ed antisemita. D’altro lato, la libreria dell’ONU non espone alcun libro che denunci l’islamismo radicale… Ricordiamo la promessa del Segretario generale dell’Onu, Kofi Annan, nel corso della storica riunione dell’ONU del 2004 contro l’antisemitismo: «La lotta contro l’antisemitismo deve essere la nostra battaglia. Ovunque gli ebrei devono sentire che le Nazioni Unite sono anche la loro casa». Strana casa nella quale la libreria è dedicata ad attizzare l’odio antiebraico…Continua a leggere

Bolzano: comunità ebraica contro consigliere comunale che esalta Hitler

Di Emanuel Baroz | 18 maggio 2015
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Bolzano: comunità ebraica contro consigliere comunale che esalta Hitler

La comunità ebraica contro il consigliere che esalta Hitler di Pierluigi Depentori Bolzano – Non si sa ancora chi sarà il nuovo sindaco, visto che domenica ci sarà il ballottaggio tra l’uscente Luigi Spagnolli ed Alessandro Urzì, ma una cosa è certa: Bolzano è la prima città in cui è stato eletto un consigliere comunale direttamente da una lista di CasaPound, Andrea Bonazza, e il suo scranno nell’aula municipale è già rovente. «La presenza di un esponente di CasaPound nel consiglio comunale di un’importante città italiana come Bolzano suona come un campanello d’allarme per chi ha a cuore i valori fondamentali della nostra Repubblica e la loro difesa contro ogni rigurgito di razzismo, di antisemitismo e di xenofobia», sottolineano in una nota il presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche Renzo Gattegna e la presidente della Comunità di Merano Elisabetta Rossi Innerhofer. Bonazza l’anno scorso è stato condannato in Cassazione a due mesi per aver fatto il saluto romano durante una manifestazione a Bolzano nel 2009. Con i suoi 309 voti, è uno dei capi ultras del Bolzano Hockey e la curva del PalaOnda si è trasformata in una piazza in grado di garantire un buon gruzzolo di preferenze. Se all’hockey si aggiungono i quartieri di estrema destra dei rioni più popolari di lingua italiana, in una città letteralmente divisa in due tra quartieri italiani (di periferia) e quartieri di madrelingua tedesca (come il centro), ecco che l’elezione di Bonazza non è stata nemmeno una sorpresa. E lui non le manda a dire: «Sono fascista, perché no? Non c’è niente di male. Ancora oggi ci sono leggi del fascismo e strutture del fascismo che funzionano meglio di quelle fatte adesso. Se ci fosse Mussolini in Italia le cose funzionerebbero molto meglio. A casa ho anche un busto del Duce che mi ha regalato mio padre, lo custodisco con orgoglio» E ancora: «Hitler? Nel bene e nel male è riuscito a governare un Paese. Per i lavoratori tedeschi ha fatto tante cose positive come fece Stalin in Russia».Continua a leggere

L’Olanda taglia la pensione ai sopravvissuti alla Shoah che vanno a vivere in Giudea e Samaria

Di Emanuel Baroz | 16 maggio 2015
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L’Olanda taglia la pensione ai sopravvissuti alla Shoah che vanno a vivere in Giudea e Samaria

Prove generali di antisemitismo in Europa Una sopravvissuta alla Shoah va a vivere in Cisgiordania e l’Olanda le comunica che le taglia la pensione del 35%, perché quelli sono “territori occupati”. Poi la retromarcia raffazzonata, ma il provvedimento recepiva direttive di Bruxelles. Mentre il Vaticano riconosce la Palestina, cresce il clima anti-ebraico… di Gabriele Carrer Pensioni tagliate del 35% per i sopravvissuti olandesi alla Shoah che vivono oltre la linea verde, in Cisgiordania. Questa la vergognosa decisione del governo olandese che ha incontrato il silenzio dei media italiani e delle istituzioni europee, impegnati nella difesa degli ebrei un solo giorno all’anno. Stiamo pur tranquilli i burocrati perché non si tratta di una spending review salvifica: non sono molti i sopravvissuti all’Olocausto ancora in vita. Nel caso in questione, una signora novantenne recentemente trasferitasi in Israele per riabbracciare i figli e scappare da un’Europa antisemita si è vista tagliare la pensione che riceveva dai Paesi bassi passando da 900 euro al mese a 600. La pensione in questo caso non è legata al lavoro della signora, bensì è un risarcimento per i reati commessi dagli olandesi, dai “volontari carnefici” che consegnarono nelle mani di Hitler gli ebrei residenti nei Paesi bassi. Dopo anni più tardi, l’accanimento olandese proseguì al rientro dei superstiti con tasse arretrate da pagare oltre all’indisponibilità delle proprie case e del proprio lavoro. Così come mandava i suoi poliziotti a dar la caccia agli ebrei negli anni Quaranta, così oggi l’Olanda ha fatto recapitare una semplice lettera a casa della signora per informarla della decurtazione. Dopo polemiche sulle principali televisioni israeliane, questo il commento del portavoce del Ministero degli affari sociali olandese: «uno sfortunato incidente». Come sottolineato dal professor Ugo Volli, «pensate che un qualche burocrate dell’Inps possa scrivergli una lettera dicendogli “no, guarda, a Sestri Levante non devi proprio vivere, il Lussemburgo non fa per te, Cipro del Nord è ingiustamente occupata dai Turchi, la Crimea dai Russi, il Sahara occidentale dal Marocco (il che è verissimo, UV) e quindi la pensione te la tagliamo, o vai a vivere dove diciamo noi, o rassegnati a diventare assai più povero!”».Continua a leggere