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Francia: centinaia di tombe profanate in cimitero ebraico

Di Emanuel Baroz | 16 febbraio 2015
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Francia: centinaia di tombe profanate in cimitero ebraico

Francia: profanate centinaia tombe in cimitero ebraico Parigi, 15 Febbraio 2015 – Raid antisemita in un cimitero ebraico dell’est della Francia: ignoti vandali hanno profanato centinaia di tombe a Sarre-Union, nel Basso Reno. Il ministro dell’Interno francese, Bernard Cazeneuve, ha condannato quella che ha definito come “un’azione spregevole” e ha avvertito che la Francia “non tollerera’ questa nuova ferita che va contro i valori condivisi del suo popolo“. “Sara’ fatto ogni sforzo per identificare la persona o le persone responsabili […]Continua a leggere

Terrore a Copenaghen (Danimarca): duplice attentato contro sinagoga e contro un convegno su Charlie Hebdo: : due morti e 5 feriti

Di Emanuel Baroz | 15 febbraio 2015
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Terrore a Copenaghen (Danimarca): duplice attentato contro sinagoga e contro un convegno su Charlie Hebdo: : due morti e 5 feriti

Terrore a Copenaghen (Danimarca): duplice attentato contro sinagoga e contro un convegno su Charlie Hebdo: due morti e 5 feriti Copenaghen (Danimarca), 15 Febbraio 2015 – Il terrorismo islamico torna a colpire l’Europa: dopo Parigi ieri è stato il turno di Copenhagen, che è stata teatro di un doppio attentato commesso da almeno due persone contro un centro culturale dove era in corso una conferenza sulla libertà di stampa e in onore della rivista satirica francese Charlie Hebdo e successivamente contro una sinagoga. Il bilancio dei due attacchi è di due morti e cinque agenti feriti. Nell’attentato al convegno «Arte, blasfemia e libertà di espressione» tenutosi al caffè Krudttoenden è morto un civile mentre sono rimasti feriti tre poliziotti. All’incontro, organizzato in onore di Charlie Hebdo, partecipavano anche Lars Vilks, artista autore di numerose caricature del profeta Maometto e l’ambasciatore francese. Entrambi sono rimasti illesi. Almeno una trentina i fori di proiettile lasciati sulle vetrine del locale. Vilks nel 2007 ritrasse Maometto con il corpo di un cane e da quando si trova in Danimarca vive sotto scorta. «Ritengo che obiettivo dell’attacco fosse Lars Vilks», ha detto Helle Merete Brix, una degli organizzatori del convegno. Vilks in passato è stato minacciato di morte. «Tutto suggerisce che la sparatoria sia stata un attacco politico e quindi un atto di terrorismo», ha poi affermato in serata il primo ministro danese, Helle Thorning-Schmidt.Continua a leggere

Marina israeliana intercetta barca con armi per Hamas proveniente dall’Egitto

Di Emanuel Baroz | 14 febbraio 2015
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Marina israeliana intercetta barca con armi per Hamas proveniente dall’Egitto

 Marina israeliana intercetta barca con armi per Hamas proveniente dall’Egitto Gerusalemme, 10 Febbraio 2015 – Le Forze di Difesa israeliane hanno comunicato d’aver intercettato lo scorso 19 gennaio un battello che trasportava materiale bellico per Hamas. L’imbarcazione faceva rotta dalla penisola egiziana del Sinai verso la striscia di Gaza con a bordo materiali per la produzione di razzi e mortai e equipaggiamenti da combattimento destinati alle Brigate Izzadin Al-Qassam, ala militare di Hamas. Arrestati tre uomini, che mercoledì sono stati […]Continua a leggere

Festival del film di Locarno sotto accusa del Partito Comunista (!!!) per la partecipazione di Israele: “Porte spalancate ai sionisti!”

Di Emanuel Baroz | 13 febbraio 2015
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Festival del film di Locarno sotto accusa del Partito Comunista (!!!) per la partecipazione di Israele: “Porte spalancate ai sionisti!”

Festival del film di Locarno sotto accusa del Partito Comunista (!!!) per la partecipazione di Israele: “Porte spalancate ai sionisti!” Locarno (Svizzera), 12 Febbraio 2015 – Sembra incredibile ma esiste ancora un partito comunista in Svizzera, e, sembra ancor più incredibile, ma la decisione degli organizzatori del Festival internazionale del film di Locarno di dedicare ai film israeliani in post produzione la prossima edizione, è riuscita nell’impresa di ridare voce a chi evidentemente non aspettava altro per poter tornare sulle prime pagine dei giornali e dare un segno della propria esistenza, soddisfacendo così il proprio ego e dando nuovamente voce al proprio pregiudizio antisraeliano ed antiebraico. Ma andiamo con ordine: dopo Colombia, Messico, Cile e Brasile, quest’anno come detto sarà Israele il Paese protagonista di Carte Blanche, iniziativa che si tiene nell’ambito del Festival del film di Locarno, in programma dal 5 al 15 agosto 2015 nella cittadina svizzera, decisione che non è andata giù a tale Massimiliano Ay, segretario politico del Partito Comunista dell Svizzera Italiana che in un durissimo e delirante comunicato contro l’attuale presidente del Festival, e pieno di falsità sullo Stato di Israele, ha dichiarato quanto segue: “Marco Solari prima sbatte le porte in faccia ai russi, poi le spalanca ai sionisti! Dopo aver rifiutato – quasi fossimo ancora in piena guerra fredda – l’offerta della Russia di una vera cooperazione con il Gosfilmofond, cioè la più grande cineteca del mondo, il Festival del film di Locarno comunica che l’edizione 2015, la 68esima dell’importante evento culturale locarnese, sarà caratterizzata da un partenariato con l’Israel Film Fund, emanazione del governo di Tel Aviv“. (in realtà come sappiamo il governo dello Stato di Israele è di Gerusalemme, e non di Tel Aviv, ma per chi vive la propria vita immerso in una realtà virtuale in cui il terrorismo palestinese ed antisemita non esiste, mentre le legittime azioni di difesa della propria popolazione da parte di uno stato democratico sono -quelle si- terrorismo, non ci si può aspettare altro…)Continua a leggere

Per Israele lo spettro di una nuova guerra con Hezbollah in Libano diventa sempre più reale

Di Emanuel Baroz | 12 febbraio 2015
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Per Israele lo spettro di una nuova guerra con Hezbollah in Libano diventa sempre più reale

Cosa sta succedendo tra il Libano e Israele? di Paolo Dionisi Nelle ultime settimane, tra Hezbollah – il partito islamico libanese filo-iraniano – e Israele la tensione è alle stelle. Il 18 gennaio un missile, sparato da un elicottero israeliano Apache, aveva colpito un convoglio di jeep blindate, nei pressi della città di Quneitra, sulle alture siriane del Golan, uccidendo 8 persone, tra le quali Jihad Mughniyeh, il figlio del comandante delle operazioni di Hezbollah, Imad, morto in un attentato a Damasco nel 2008, e il generale Abu Ali Tabtabai, uno dei capi delle Guardie Rivoluzionarie iraniane. E nei giorni scorsi il Washington Post ha scritto che dietro l’uccisione di Imad Mughniyeh, con un’auto bomba a Damasco il 12 febbraio del 2008, ci fossero agenti della CIA e del Mossad. Citando ex funzionari dell’intelligence americana, secondo il Post la bomba che uccise il comandante Hezbollah era stata costruita in un laboratorio della Cia in North Carolina, affidata poi al Mossad, i cui agenti l’avrebbero innescata a distanza nel centro di Damasco, in comunicazione con gli operativi della Central Intelligence Agency anch’essi presenti nella capitale siriana. Mughniyeh era sospettato di essere la mente del rapimento di ostaggi occidentali in Libano nel 1980 e degli attentati dinamitardi del 1992 all’ambasciata israeliana in Argentina, dove morirono 29 persone, alla caserma dei marines a Beirut nel 1983, dove vennero uccisi 241 soldati americani, del dirottamento del volo TWA 847 nel 1985 e di altre azioni terroriste.Continua a leggere