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Pregiudizio antisemita in salsa varesina: “Che il consigliere economico di Renzi sia un ebreo la dice tutta chi è a comandare in questo paese”

Di Emanuel Baroz | 23 febbraio 2015
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Pregiudizio antisemita in salsa varesina: “Che il consigliere economico di Renzi sia un ebreo la dice tutta chi è a comandare in questo paese”

Pregiudizio antisemita in salsa varesina: “Che il consigliere economico di Renzi sia un ebreo la dice tutta chi è a comandare in questo paese” Varese, 23 Febbraio 2015 – “Che il consigliere economico di Renzi sia un ebreo (Yoram Gutgeld) la dice tutta chi è a comandare in questo paese…“: con questo post intriso di pregiudizio antisemita Ciro Calemme,  esponente di Forza Italia a Varese, nonchè amministratore unico di Aspem Reti, una delle diverse società municipalizzate del comune lombardo, ha […]Continua a leggere

Ancora un attentato a Gerusalemme: palestinese accoltella ebreo ortodosso

Di Emanuel Baroz | 22 febbraio 2015
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Ancora un attentato a Gerusalemme: palestinese accoltella ebreo ortodosso

Israele: attentato a Gerusalemme, palestinese accoltella un ebreo. L’attentatore catturato dalla scorta del sindaco Gerusalemme, 22 Febbraio 2015 – Ancora un attentato antiebraico di matrice palestinese nella Città Vecchia di Gerusalemme, capitale dello Stato di Israele: questo pomeriggio, intorno alle ore 17:3o locali, un giovane terrorista palestinese è entrato in azione a Safra Square, a poca distanza dalla sede del municipio cittadino, accoltellando un ebreo ortodosso. Nell’aggressione è stato ferito un uomo di 27 anni in maniera non grave. L’attentatore […]Continua a leggere

La UE sotto accusa: avrebbe finanziato costruzioni abusive nel West Bank (Giudea e Samaria)

Di Emanuel Baroz | 21 febbraio 2015
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La UE sotto accusa: avrebbe finanziato costruzioni abusive nel West Bank (Giudea e Samaria)

L’Europa accusata di colonialismo nel West Bank di Ari Soffer Una nota ONG israeliana ha accusato l’Unione Europea per il suo presunto ruolo nel finanziare la costruzione di insediamenti illegali arabi in Giudea e Samaria, dichiarando che questo tentativo sovverte gli affari interni dello stato ebraico, e rappresenta una forma di colonialismo. Le argomentazioni giungono sulla scia di un articolo apparso sul britannico Daily Mail, secondo il quale l’UE ha impiegato il denaro dei contribuenti europei per costruire circa 400 abitazioni e altre costruzioni illegalmente nell’area C di Giudea e Samaria. Alla luce degli Accordi di Oslo del 1993 – sottoscritti non solo da israeliani e palestinesi, ma anche dalla stessa Unione Europea, fra gli altri – mentre l’Autorità Nazionale Palestinese mantiene il controllo pieno o parziale delle aree “A” e “B” del West Bank (o Giudea e Samaria); Israele detiene il controllo civile e militare esclusivo dell’area C: il che include la possibilità di pianificazione e costruzione edilizia. Se fossero confermate, le rivelazioni – anticipate alcuni mesi fa dalla ONG Regavim e riportate da Aruyz Sheva – costituirebbero una flagrante violazione del diritto internazionale da parte dell’Unione Europea.Continua a leggere

Pd e Palestina: un’assurda mozione da accantonare

Di Emanuel Baroz | 20 febbraio 2015
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Pd e Palestina: un’assurda mozione da accantonare

Pd e Palestina: un’assurda mozione da accantonare Matteo Renzi dovrebbe imporsi sui suoi colleghi di partito decisi a votare un documento sbagliato: non si tiene conto del fatto che Gaza è nelle mani di Hamas, il gruppo che vuole la scomparsa degli ebrei in Terra Santa. di Pierluigi Battista Sempre molto determinato a battere il conservatorismo che ancora paralizza il suo partito, si tratti di Jobs act o di riforme istituzionali, il premier Matteo Renzi, che certo non vuole male allo Stato di Israele, dovrebbe imporsi anche con i suoi amici del Pd decisi a votare un’assurda mozione pro Palestina. L’assurdità ovviamente non sta nell’auspicare la nascita di uno Stato palestinese, ma nel non voler vedere che oggi una parte del territorio palestinese, Gaza, è nelle mani di Hamas: un gruppo che non vuole riconoscere lo Stato di Israele, che vuole eliminare tutti gli ebrei che inquinano la terra sacra, e che fa parte della jihad che oggi sta scatenando l’offensiva antiebraica anche in Europa. Mentre invece si sta imponendo un altro pregiudizio, fuorviante e pericoloso: che sia Israele il nemico della pace, che sia Israele a non voler imboccare la strada maestra di «due popoli, due Stati». È una manipolazione della storia. È un accecamento collettivo. E anche una vergogna, quando la demonizzazione di Israele si traduce nel boicottaggio organizzato delle merci israeliane, quando le università europee chiudono la porta in faccia agli studiosi israeliani, un concentrato di incultura, ignoranza antiscientifica, fanatismo e antisemitismo che certo non ha bisogno di mozioni ambigue per alimentare un’atmosfera in Europa così ammorbata da costringere, dicono gli ultimi dati, un ebreo su quattro ad andare via dal Vecchio Continente.Continua a leggere

Droga, antisemitismo: il cuore nero degli ultrà di Rotterdam

Di Emanuel Baroz | 20 febbraio 2015
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Droga, antisemitismo: il cuore nero degli ultrà di Rotterdam

Droga, antisemitismo: il cuore nero degli ultrà di Rotterdam Estrazione sociale medio alta, i violenti del Feyenoord si considerano gli ultimi duri e puri d’Europa Una storia piena di pagine scure. Roma è soltanto l’ultima. La più terribile quella della cosiddetta «battaglia di Beverwijk», dove in uno scontro con gli odiati rivali dell’Ajax rimase a terra un ragazzo di Amsterdam di 21 anni, Carlo Picornie. Da quel momento, era il marzo ’97, la nomea dei tifosi del Feyenoord si è tinta di nero. Partono da Rotterdam, il loro orientamento politico è di estrema destra. Alcuni gruppi si dicono nazisti e lo dimostrano soprattutto nei derby con l’Ajax — i Klassieker — bruciando bandiere israeliane e inneggiando ai forni crematori. Sono considerati da molti gli ultimi hooligans d’Europa, sopravvissuti ai clan inglesi e tedeschi che hanno messo a ferro e fuoco il Vecchio Continente, oggi eredi dei teppisti che scatenarono il panico già ai mondiali di Italia ’90. Il gruppo di riferimento è l’Scf — Sport Club Feyenoord — e si calcola che a Roma ne siano arrivate alcune decine per coordinare gli scontri in centro. Si riconoscono per un tatuaggio sull’avambraccio destro — con la «F» della squadra — poi dai bomber, da magliette e polo griffate, e dai berretti a coprire le teste rasate. Simboli che provengono dalla cultura dei «gabber», a loro volta nati dalla musica hardcore: ritmi continui e ossessivi, antenata della techno.Continua a leggere