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L’Egitto mette al bando il braccio armato di Hamas, “E’ gruppo terroristico”

Di Emanuel Baroz | 1 febbraio 2015
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L’Egitto mette al bando il braccio armato di Hamas, “E’ gruppo terroristico”

L’Egitto mette al bando il braccio armato di Hamas, “E’ gruppo terroristico” Il Cairo – Un tribunale egiziano ha messo al bando il braccio militare di Hamas, aggiungendolo alla lista delle organizzazioni terroristiche. Lo riportano i media locali, spiegando che la decisione di annoverare le Brigate al-Qassam tra i gruppi terroristici è stata presa dal tribunale del Cairo che si occupa dei casi urgenti. Il movimento palestinese di resistenza Hamas è una diramazione dei Fratelli Musulmani, movimento che le autorità […]Continua a leggere

Bambini palestinesi a scuola di guerra: così Hamas prepara i terroristi del futuro

Di Emanuel Baroz | 31 gennaio 2015
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Bambini palestinesi a scuola di guerra: così Hamas prepara i terroristi del futuro

Mo: giovani a scuola di guerra, così Hamas prepara i miliziani di domani Gaza – Implotonati in file ordinate, con indosso divise militari, hanno prestato il solenne giuramento di “combattere Israele” fino alla definitiva cacciata del “nemico” dalle loro terre. Così crescono le nuove leve del braccio militare di Hamas, le Brigate Ezzedin al-Qassam, che per la prima volta ha aperto ai giornalisti le porte dei campi di addestramento dove vengono formati i futuri guerriglieri del movimento islamico. Si calcola che oltre 17mila ragazzi tra i 15 e 21 anni abbiano preso parte alla campagna di addestramento lanciata dal gruppo jihadista in una dozzina di centri sparsi lungo tutta la Striscia di Gaza. Per una settimana i ‘combattenti del futuro’ si sono esercitati con granate e kalashnikov, ricevendo anche rudimenti di primo soccorso. Insegnamenti solo teorici, invece, per quanto riguardo la realizzazione di un ied, un ordigno improvvisato. In caso di evenienza, anche loro saranno chiamati a difendere l’enclave palestinese. In passato era l’ala politica di Hamas ad organizzare questi tipi di campi, che tuttavia erano frequentati durante la stagione estiva da bambini che durante la giornata, oltre all’indottrinamento religioso di base, si dilettavano anche con attività sportive e giochi sulla spiaggia.Continua a leggere

Fatah celebra come “eroi e martiri” i terroristi di Hezbollah

Di Emanuel Baroz | 29 gennaio 2015
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Fatah celebra come “eroi e martiri” i terroristi di Hezbollah

«A nome dell’Olp e dello Stato di Palestina, combattiamo con voi nella stessa trincea» Il Fatah di Abu Mazen non esita a celebrare come “eroi e martiri” i terroristi Hezbollah All’inizio di questo mese, quando Jihad Mughniyeh, un comandante Hezbollah, è rimasto ucciso in un attacco aereo sul Golan siriano attribuito a Israele, anche il movimento Fatah, che fa capo al presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen), ha voluto esprimere solidarietà alla milizia islamista sciita libanese filo-iraniana. Figlio del famigerato capo terrorista Hezbollah Imad Mughniyeh (responsabile negli anni ‘80 e ‘90 di decine di attentanti con centinaia di morti in vari paesi del mondo, ucciso infine in un attentato a Damasco nel 2008), Jihad Mughniyeh era a capo dell’organizzazione terroristica sul versate siriano delle alture del Golan con l’incarico di stabilire basi missilistiche nella zona per poter sferrare attacchi contro Israele senza doverlo fare dal Libano. Nel raid, insieme a Jihad Mughniyeh è morto il generale iraniano Mohammed Ali Allahdadi, un esperto di missili balistici coinvolto nel progetto delle basi missilistiche vicino al confine con Israele. Insieme a loro, Mohammed Issa, altro ufficiale di Hezbollah responsabile del trasferimento sul Golan di missili provenienti da Siria, Libano e Iran. Lo stesso Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ha dichiarato che il generale Allahdadi si trovava in Siria per fornire “consulenza militare” al governo siriano nella sua guerra contro “takfiri e salafiti” (estremisti sunniti) e contro “le trame del complotto sionista”.Continua a leggere

Hezbollah lancia missili contro pattuglie israeliane al confine con il Libano : morti almeno 2 soldati e altri 7 feriti

Di Emanuel Baroz | 28 gennaio 2015
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Hezbollah lancia missili contro pattuglie israeliane al confine con il Libano : morti almeno 2 soldati e altri 7 feriti

Hezbollah lancia missili contro pattuglie israeliane al confine con il Libano: morti almeno 2 soldati e altri 7 feriti Gerusalemme, 28 Gennaio 2015 – Due militari israeliani sono morti nell’attacco di questa mattina portato dai terroristi di Hezbollah (non sappiamo ancora quale sia stata la reazione della cosiddetta “ala politica” dell’organizzazione terroristica sciita…) contro una pattuglia dello stato ebraico nel nord del Paese, al confine con il Libano. Lo confermano fonti del IDF. I due viaggiavano su un veicolo disarmato […]Continua a leggere

Henry Levy all’ONU: “Fermare il nuovo antisemitismo per contrastare tutti i genocidi”

Di Emanuel Baroz | 27 gennaio 2015
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Henry Levy all’ONU: “Fermare il nuovo antisemitismo per contrastare tutti i genocidi”

Smascheriamo l’antisemitismo per contrastare tutti i genocidi Un appello all’Onu: l’orrore di ieri è direttamente collegato a quelli di oggi. Chi aveva nel cuore l’Olocausto ha percepito immediatamente la mostruosità dei massacri in Bosnia, in Ruanda e nel Darfur. di Bernard-Henri Lévy Se mi avete invitato qui oggi non è per cantare l’onore e la grandezza dell’umanità, ma per piangere, purtroppo, i progressi di quella inumanità radicale, di quella bassezza che si chiama antisemitismo. A Bruxelles, pochi mesi orsono, sono stati attaccati la memoria ebraica e i guardiani di questa memoria. A Parigi, solo qualche giorno fa, abbiamo sentito ancora una volta il grido infame «A morte gli ebrei» e i disegnatori sono stati assassinati perché disegnavano, i poliziotti per il loro lavoro e gli ebrei perché facevano la spesa e semplicemente erano ebrei. ln altre capitali, in Europa e altrove, la stigmatizzazione degli ebrei sta ridiventando la parola d’ordine di una nuova setta di assassini, a meno che non sia la stessa, sotto altre vesti. La vostra casa è stata edificata contro tutto questo. La vostra Assemblea aveva il sacro compito di scongiurare il risveglio dei terribili spiriti dell’antisemitismo. Ma essi sono di ritorno, e perciò siamo qui. L’antisemitismo di oggi dice tre cose. Può operare su vasta scala solo se riesce a proferire e ad articolare tre enunciati odiosi, ma inediti, e che Il XX Secolo non è riuscito a squalificare.Continua a leggere