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«Pio XII definì ‘meritevoli’ le leggi razziali»

Di Emanuel Baroz | 15 gennaio 2010
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«Pio XII definì ‘meritevoli’ le leggi razziali»

‘Shalom’: «Pio XII definì ‘meritevoli’ le leggi razziali» E’ quanto scrive lo storico Gadi Luzzatto Voghera in un intervento pubblicato sul numero straordinario del mensile che sarà diffuso domenica in occasione della visita di Benedetto XVI alla sinagoga di Roma. Ribadita la richiesta di un accesso completo agli archivi segreti vaticani ROMA, 14 gen. – ”La Chiesa di Pio XII non si oppose alle leggi razziali fasciste e anzi nell’agosto del 1943 ne indicò a Badoglio alcune parti come ‘meritevoli di conferma’ (altrettanto aveva fatto a proposito della legislazione antisemita della Francia di Vichy nel 1941)”. E’ quanto scrive lo storico Gadi Luzzatto Voghera in un intervento pubblicato sul numero straordinario del mensile ”Shalom” edito dalla Comunità ebraica di Roma, che sara’ diffuso domenica prossima in occasione della visita di Benedetto XVI alla sinagoga di Roma. In un articolo dal titolo: ”La storia di un passato che non accenna a passare”, si puntualizzano tutti gli elementi di dissenso e di contrasto con il Vaticano sul problema Pio XII. Il numero speciale di Shalom, che esprime comunque in modo chiaro la scelta in favore del dialogo con la Chiesa e in favore della visita di Benedetto XVI alla sinagoga, mette pero’ in luce gli elementi di dissenso che permangano nel dibattito sulla memoria storica. Shalom ospita fra l’altro, nel numero dedicato alla visita del Pontefice, interventi di Gad Lerner, Arrigo Levi e Clemente Mimun.Continua a leggere

Vaticano: dai Lefebvriani a Pio XII si chiude l’ Anno Orribile

Di Emanuel Baroz | 15 gennaio 2010
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Vaticano: dai Lefebvriani a Pio XII si chiude l’ Anno Orribile

Vaticano: dai Lefebvriani a Pio XII si chiude l’Anno Orribile di Guido Gian Vecchi Roma – Si è cominciato in gennaio con la revoca della scomunica ai lefebvriani e il caso planetario del vescovo negazionista Richard Williamson, quello capace di sostenere sorridendo che le camere a gas servivano a «disinfettare», e si è finito a dicembre con le polemiche per la proclamazione delle «virtù eroiche» di Pio XII e i suoi silenzi sulla Shoah. Il 2009 è stato l’ anno più difficile, nei rapporti di Benedetto XVI con il mondo ebraico. Già prima che iniziasse, era saltata la giornata del dialogo tra ebrei e cristiani, prevista giusto il 17 gennaio, e questo per la reintroduzione della preghiera in latino del Venerdì Santo, Oremus et pro Judaeis, con l’ invocazione affinché gli ebrei «riconoscano Gesù»: questione poi risolta spiegando che non c’ è volontà di convertire ma un riferimento escatologico, da San Paolo, alla «fine dei tempi». Eppure, proprio per questo, è stato anche l’ anno delle espressioni più impegnative, forse le più forti mai pronunciate da un pontefice, in Vaticano e durante il viaggio in Israele.Continua a leggere

Giordania: attentato contro diplomatici israeliani

Di Emanuel Baroz | 14 gennaio 2010
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Giordania: attentato contro diplomatici israeliani

Giordania, bomba contro israeliani Diplomatici nel mirino, nessun ferito Amman, 14 Gennaio 2010 – Fallito attentato in Giordania contro un gruppo di diplomatici israeliani. Una bomba è esplosa al passaggio della loro auto, senza provocare vittime. Lo ha riferito la Radio militare israeliana. L’esplosione è avvenuta nel pomeriggio, mentre la vettura procedeva in territorio giordano verso il ponte di Allenby, uno dei varchi di confine con Israele, tra la Giordania e la Cisgiordania. Il veicolo è uscito di strada. (Fonte: […]Continua a leggere

Hamas vs Anp: l’Intrafada prevede ormai anche la guerra mediatica

Di Emanuel Baroz | 14 gennaio 2010
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Hamas vs Anp: l’Intrafada prevede ormai anche la guerra mediatica

Hamas sfida Anp con cartoon, soldato leccapiedi di Israele GAZA, 12 gen. – Hamas sfida l’Anp con una serie di cartoni animati in cui ritrae le forze di sicurezza palestinesi come leccapiedi di Israele. I cartoon saranno mandati in onda sull tv al-Aqsa, controllata dal movimento islamico che governa la Striscia di Gaza dal giugno del 2007. Ogni puntata della serie dura sei minuti, in cui il protagonista, con indosso un’uniforme delle forze di sicurezza palestinesi, fedeli al presidente Abu Mazen, viene ritratto come ‘schiavo’ degli israeliani. “Stiamo preparando film e cartoni animati da mandare in onda su al-Aqsa all’inizio del prossimo mese, mettendo l’accento sulle ignobili pratiche dell’autorita’ palestinese”, ha riferito un funzionario della tv. Il cartone ‘Una missione speciale’ e’ stato gia’ mandato in onda in ‘prova’ all’inizio del mese e – secondo i gestori della tv – ha riscosso un “grande successo”: “Ha avuto un alto numero di spettatori e abbiamo ricevuto centinaia di lettere da dentro e fuori (Gaza) in cui ci chiedevano di rivedere il programma”. Nelle prime puntate, il protagonista, di nome Bahlul (termine arabo che in italiano significa ‘buffone’), lucida le scarpe a un soldato israeliano e gli bacia i piedi.Continua a leggere

L’Egitto alza il “muro di Gaza” ma Hamas continua a sparare su Israele

Di Emanuel Baroz | 14 gennaio 2010
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L’Egitto alza il “muro di Gaza” ma Hamas continua a sparare su Israele

L’Egitto alza il “muro di Gaza” ma Hamas continua a sparare su Israele di Claudio Pagliara Gerusalemme, 12 Gennaio 2010 – George Mitchell è già da quasi un anno l’inviato di Obama in Medio Oriente, ma sembra refrattario a far tesoro dell’esperienza acquisita. La settimana scorsa, in una intervista alla PBS, ha minacciato il congelamento delle garanzie finanziarie statunitensi ad Israele come forma di pressione sul governo Netanyahu per spingerlo a fare concessioni ai palestinesi. La sferzante risposta, Netanyahu l’ha affidata al ministro delle finanze Yuval Steinitz. Israele non ha bisogno di queste garanzie, che peraltro sono state appena rinnovate fino al 2011, ha spiegato Steinitz. Le parole di Mitchell sono state criticate da un gruppo di senatori repubblicani, in visita a Gerusalemme. John McCain, che guidava la delegazione, ha chiarito che qualunque decisione tesa a forzare la mano ad Israele non passerebbe al vaglio del Congresso. McCain si è anche detto certo che le parole di Mitchell non riflettono la posizione dell’amministrazione Obama. L’infelice intervista televisiva ha messo in imbarazzo l’amministrazione Usa. Le parole di George Mitchell in contrasto con la posizione assunta, nella stessa giornata, dal Segretario di Stato Usa Hillary Clinton, che ha invitato israeliani e palestinesi a riprendere il negoziato “senza alcuna pre condizione”. Una cacofonia che aumenta la diffidenza delle parti e indebolisce la capacità degli Usa di spingerle a riprendere il negoziato. Netanyahu ha ricordato che Israele ha già fatto passi importanti – il congelamento degli insediamenti – per favorire la ripresa del negoziato di pace. Il presidente palestinese, Mahmoud Abbas, ha ribadito il suo aut aut: niente trattative se Israele non bloccherà le gru  anche a Gerusalemme est, oltre che in Cisgiordania.Continua a leggere