Ultimi Articoli

Il terrorismo palestinese non rispetta la tregua: ancora razzi su Israele

Di Emanuel Baroz | 26 febbraio 2009
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Il terrorismo palestinese non rispetta la tregua: ancora razzi su Israele

M.O./ Due Qassam sparati da Gaza contro sud di Israele Non si registrano feriti o vittime Roma, 26 feb. (Apcom) – Mentre i due partiti rivali palestinesi Hamas e al Fatah sono impegnati al Cairo in un colloquio per la riconciliazione, i gruppi armati della Striscia di Gaza continuano a sparare razzi contro il sud di Israele. Secondo quanto riporta il sito web del quotidiano israeliano Jerusalem Post, un razzo è caduto nei pressi di due case, entrambe danneggiate. Non […]Continua a leggere

Libano: scoperti quattro razzi vicino al confine con Israele

Di Emanuel Baroz | 25 febbraio 2009
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Libano: scoperti quattro razzi vicino al confine con Israele

Libano/ Esercito scopre quattro razzi vicino confine con Israele Beirut, 25 feb. (Ap) – L’esercito libanese ha rinvenuto quattro razzi nel sud del Paese, vicino alla frontiera con Israele. Lo hanno annunciato fonti di sicurezza di Beirut. I razzi sono stati scoperti a Ein al Jawz, nel sudest del Paese: si tratta di una regione che confina con le Alture del Golan, attualmente sotto il controllo dello stato ebraico. La scoperta segue di cinque giorni il lancio di due razzi […]Continua a leggere

Giochi del Mediterraneo: l’Italia esclude Israele dalla competizione

Di Emanuel Baroz | 25 febbraio 2009
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Giochi del Mediterraneo: l’Italia esclude Israele dalla competizione

Giochi a Pescara «Anche l’ Italia esclude Israele» ROMA – Un buco grigio nella cartina del Mediterraneo, una bandiera che manca dal medagliere e non per demerito degli atleti. Persino su Wikipedia, leggendo la voce dei «Jeux méditerranéens», si può scoprire, che «per ragioni politiche e per la minaccia del boicottaggio dei Paesi musulmani, Israele non può partecipare a questa manifestazione sportiva». La prossima edizione dei giochi – 23 Paesi, quelli che si affacciano sul mare, dalla Francia alla Libia, dalla Siria alla Spagna – si svolgerà a Pescara dal 26 giugno: una specie di Olimpiade formato mediterraneo. Esclusi gli israeliani, e con loro i palestinesi, perché pur di non dare accesso ai primi, i Paesi arabi hanno escluso anche i secondi. «Una discriminazione inaccettabile», protestano le associazioni pro-Israele, una «situazione assurda» per l’ ambasciatore a Roma Gideon Meir. E anche il capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto contesta: «Non si può accettare di mischiare lo sport con la politica e questo veto in particolare è sbagliato per quel che sottintende». Nel 2005, il ministro degli Esteri spagnolo Miguel Angel Moratinos si impegnò formalmente con il governo israeliano per far entrare la bandiera bianco-azzurra nei Giochi, che quell’ anno si svolgevano ad Almeria. Ma non se ne fece nulla. Racconta l’ ambasciatore Meir che «la Spagna propose di far entrare nel comitato sia Israele che i palestinesi, ma i Paesi arabi bocciarono, tutti, la proposta».Continua a leggere

Gaza: ancora missili su Israele

Di Emanuel Baroz | 24 febbraio 2009
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Gaza: ancora missili su Israele

Gaza: ancora missili su Israele Gaza, 24/02/2009 –  Due missili Qassam palestinesi lanciati lunedì mattina dalla striscia di Gaza su Israele si sono abbattuti vicino al kibbutz Nir Am. (Fonte: Israele.net)Continua a leggere

Con la truffa dell’acqua Hezbollah beffa l’Unifil

Di Emanuel Baroz | 23 febbraio 2009
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Con la truffa dell’acqua Hezbollah beffa l’Unifil

Con la truffa dell’acqua Hezbollah beffa l’Unifil di Luca Fazzo Nel Libano instabile e martoriato può accadere di tutto. Compreso che le truppe di Unifil, il contingente Onu inviato a fare da cuscinetto tra israeliani e gli estremisti arabi di Hezbollah, finiscano banalmente truffate sulle forniture d’acqua. Ad opera, si dice, degli stessi miliziani che dovrebbero vigilare. La storia della «cresta» sugli approvvigionamenti idrici al contingente internazionale – del quale, sotto il nome in codice di «Operazione Leonte», fanno parte oltre 2.500 militari italiani – circolava da tempo negli ambienti occidentali in Libano. Tanto che, ad un certo punto, si è deciso di fare una operazione semplice: mettere a confronto l’acqua fatturata al contingente e l’acqua scaricata. Il risultato – secondo notizie non ufficiali ma attendibili – ha lasciato di stucco anche i più pessimisti. Tra i due valori è risultata una differenza abissale. Un rapporto di cinque a uno. Il contingente paga cinque volte più dell’acqua che scarica. Considerando che una parte può andare dispersa, resta innegabile la sensazione di trovarsi di fronte ad un imbroglio in grande stile. Aggravato dal sospetto che da tempo circola all’interno della nostra intelligence: che il business delle forniture al contingente sia in qualche modo infiltrato da Hezbollah. La «cresta» sull’acqua finirebbe dunque ad arricchire le casse dei miliziani filo-iraniani. Ma la singolare vicenda dell’acqua gonfiata non è l’unica – né decisamente la più grave – che agita in questi giorni la comunità degli 007 occidentali attivi in Libano accanto al contingente Unifil.Continua a leggere