Ultimi Articoli

Hebron: uccisi in uno scontro a fuoco i due terroristi responsabili del sequestro e dell’omicidio di Eyal Yifrah, Gilad Shaar e Naftali Frenkel

Di Emanuel Baroz | 24 settembre 2014
3 commenti
Hebron: uccisi in uno scontro a fuoco i due terroristi responsabili del sequestro e dell’omicidio di Eyal Yifrah, Gilad Shaar e Naftali Frenkel

Uccisi in uno scontro a fuoco i due terroristi Hamas ricercati dallo scorso giugno Scovati a Hebron, i responsabili del sequestro e assassinio dei tre adolescenti israeliani si sono opposti con le armi all’arresto Intorno alle 3.00 di martedì mattina, grazie a precise informazioni di intelligence soldati delle Forze di Difesa israeliane e unità anti-terrorismo della polizia israeliana hanno individuato e circondato un edifico a Hebron dove si nascondevano Marwan Kawasma (29 anni) e Amer Abu Aysha (32 anni), i due terroristi di Hamas responsabili del sequestro e assassinio dei tre adolescenti Eyal Yifrah, Gilad Shaar e Naftali Frenkel vicino a Gush Etzion, a sud-ovest di Gerusalemme, lo scorso 12 giugno scorso. I due hanno cercato di opporsi all’arresto aprendo il fuoco contro le forze israeliane, che hanno reagito uccidendoli. Dopo il ritrovamento, il 30 giugno a nord-ovest di Hebron, dei corpi dei tre ragazzi assassinati, esercito polizia e servizi di sicurezza non avevano mai cessato le ricerche dei responsabili. Nel frattempo le forze di sicurezza hanno arrestato decine di palestinesi sospettati d’aver nascosto o coperto i due nel corso degli ultimi tre mesi, tra cui diversi membri della famiglia Kawasma, notoriamente legata a Hamas. Martedì è stato reso noto che nella notte sono stati arrestati anche Bashar Kawasmeh, Mahmed Kawasmeh e Taar Kawasmeh, i figli del terzo imputato, Arafat Kawasmeh, a sua volta già agli arresti. Un fratello di Kawasme, Hussam, accusato d’aver architettato l’operazione, era stato arrestato l’11 luglio nel campo palestinese di Shuafat mentre cercava di fuggire in Giordania con un documento falso. Hussam ha ammesso d’aver ricevuto soldi per organizzare l’attentato da agenti di Hamas nella striscia di Gaza. Secondo fonti della sicurezza dell’Autorità Palestinese, membri di alto livello dell’ala militare di Hamas erano a conoscenza del piano e l’hanno finanziato. In tutto, sono otto le persone arrestate come partecipi o complici direttamente collegati al crimine.Continua a leggere

USA: tribunale federale condanna Arab Bank per aver finanziato i terroristi di Hamas

Di Emanuel Baroz | 23 settembre 2014
2 commenti
USA: tribunale federale condanna Arab Bank per aver finanziato i terroristi di Hamas

Usa – Arab Bank condannata: ha finanziato i terroristi di Hamas New York – Un tribunale federale di New York ha oggi giudicato la Arab Bank responsabile di aver fornito consapevolmente assistenza finanziaria ad Hamas, che gli Usa considerano una organizzazione terrorista. Il processo è durato 30 giorni al culmine di una battaglia legale durata quasi 10 anni. Ora sarà necessario un secondo processo per stabilire i danni da pagare alle circa 300 famiglie delle vittime di 24 attacchi in […]Continua a leggere

Kfar Sair (Hebron): polizia israeliana sventa attentato progettato per Capodanno ebraico

Di Emanuel Baroz | 22 settembre 2014
0 commenti
Kfar Sair (Hebron): polizia israeliana sventa attentato progettato per Capodanno ebraico

AVEVANO PROGETTATO UN ATTENTATO TERRORISTICO DURANTE IL CAPODANNO EBRAICO, ARRESTATI 7 PALESTINESI Gerusalemme – E’ stato da poco reso pubblico dalla stampa israeliana, che le forze di sicurezza dello Stato ebraico hanno sventato un grosso attentato terroristico che mirava a colpire gli israeliani di Gush Etzion a Rosh ha Shanà, cioè durante il Capodanno ebraico (24-26 settembre). Domenica notte, l’unità dell’Idf denominata Duchifat ha eseguito con successo sette arresti nei confronti di terroristi palestinesi appartenenti ad Hamas, nel villaggio arabo […]Continua a leggere

Bruxelles (Belgio): arrestati jihadisti che pianificavano un attentato alla Commissione Europea

Di Emanuel Baroz | 21 settembre 2014
0 commenti
Bruxelles (Belgio): arrestati jihadisti che pianificavano un attentato alla Commissione Europea

Arrestati in Belgio un uomo e una donna di origine turca sospettati di volere scatenare un attentato simile a quello del Museo di Bruxelles, con l’obiettivo di uccidere il più alto numero di persone. Jihadisti pianificavano attentato alla Commissione Europea a Bruxelles Un attentato alla Commissione Europea a Bruxelles: è quello che stavano preparando alcuni jihadisti basati a L’Aia, nei Paesi Bassi. Immediato l’arresto da parte della polizia belga di due persone, un uomo e una donna di origine turca, […]Continua a leggere

La fuga delle forze Onu in Siria di fronte alla guerra: e questi sarebbero i tutori della pace a cui Israele dovrebbe affidarsi?

Di Emanuel Baroz | 20 settembre 2014
0 commenti
La fuga delle forze Onu in Siria di fronte alla guerra: e questi sarebbero i tutori della pace a cui Israele dovrebbe affidarsi?

I tutori della pace in fuga davanti alla guerra Il collasso dei caschi blu sul Golan dimostra che una forza Onu in Cisgiordania non funzionerebbe, e non garantirebbe la pace di Elliott Abrams Dopo quarant’anni, le truppe Onu incaricate di salvaguardare la separazione delle forze israeliane e siriane sulle alture del Golan hanno abbandonato le loro postazioni: sono fuggite in Israele, per mettersi al sicuro. Questo il resoconto del sito The Tower: «La forza degli osservatori delle Nazioni Unite (UNDOF), istituita nel 1974 per “mantenere il cessate il fuoco tra Israele e Siria” e “vigilare le zone di separazione e di limitazione (delle forze), come previsto dall’accordo di separazione delle forze del maggio 1974”, ha ritirato i caschi blu tutori della pace dal territorio siriano perché “la situazione negli ultimi giorni è gravemente peggiorata”». Il portavoce delle Nazioni Unite Stephane Dujarric, citato dalla Reuters, ha dichiarato: «Gruppi armati hanno guadagnato terreno nell’area delle postazioni UNDOF, ponendo una minaccia diretta alla sicurezza ed incolumità dei caschi blu tutori della pace lungo la linea [siriana] Bravo e a Camp Faouar», ed ha aggiunto che tutto il personale Onu in quelle posizioni è stato spostato sul versante israeliano della frontiera.Continua a leggere