Ultimi Articoli

Londra, docente insulta ragazza ebrea: “Ti spedisco in una camera a gas”

Di Emanuel Baroz | 14 aprile 2014
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Londra, docente insulta ragazza ebrea: “Ti spedisco in una camera a gas”

LONDRA: «TI SPEDISCO IN UNA CAMERA A GAS» Scandalo al college dei vip. Docente insulta allieva ebrea «Torna in fila, oppure ti spedisco in una delle vostre camere a gas!». L’odioso insulto antisemita è stato rivolto a una ragazza ebrea in un college femminile fra i più esclusivi della Gran Bretagna, frequentato in passato da vip come l’attrice Rachel Weisz e la stilista Anna Wintour. Si tratta del prestigioso North London Collegiate School, le cui rette sono nell’ordine delle 6.000 […]Continua a leggere

Kansas City (USA): attentato antisemita in centri ebraici provoca 3 morti

Di Emanuel Baroz | 14 aprile 2014
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Kansas City (USA): attentato antisemita in centri ebraici provoca 3 morti

Kansas: grida «Heil Hitler» e spara in centri ebraici, tre morti Gridando «Heil Hitler!», domenica pomeriggio (notte ora italiana) un uomo ha aperto il fuoco in due centri ebraici in Kansas, uccidendo tre persone e ferendone gravemente una quarta. Prima ha iniziato a sparare nel parcheggio Jewish Community Center di Overland Park, e poi ha continuato nel Village Shalom, una casa di riposo per anziani a meno di due kilometri di distanza. Alla fine, il bilancio è di tre morti, […]Continua a leggere

Motta di Livenza (Treviso): anche una processione religiosa viene utilizzata dalla propaganda palestinese per i propri fini!

Di Emanuel Baroz | 13 aprile 2014
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Motta di Livenza (Treviso): anche una processione religiosa viene utilizzata dalla propaganda palestinese per i propri fini!

La Via crucis alla palestinese A Motta di Livenza (Treviso) è andata in scena una curiosa Via crucis che ha scatenato le ire di molti cattolici. La processione religiosa che ricorda il calvario di Gesù si è trasformata in una protesta «politica» dedicata ai disagi del popolo palestinese per il muro (la barriera di separazione…) che separa Israele e la Palestina. L’iniziativa lanciata da un militante di sinistra è stata raccolta dal parroco don Vttorino. Le stazioni sono state soltanto […]Continua a leggere

Negoziati Israele-palestinesi: l’ONU riconosce l’adesione dell’ANP a 13 trattati internazionali

Di Emanuel Baroz | 11 aprile 2014
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Negoziati Israele-palestinesi: l’ONU riconosce l’adesione dell’ANP a 13 trattati internazionali

ONU ENTRA A GAMBA TESA SUI NEGOZIATI: RICONOSCIUTA AI PALESTINESI ADESIONE A 13 TRATTATI Doveva essere uno dei punti su cui negoziare insieme agli israeliani, quello dell’adesione dell’Autorità Nazionale Palestinese ai trattati internazionali dell’Onu, e invece, a riprova del totale menefreghismo di Abu Mazen, la richiesta è stata inviata indipendentemente dagli accordi. Che potrebbe esserci di peggio in questi negoziati fallimentari? Semplice, il riconoscimento di adesione dei palestinesi a 13 trattati internazionali, arrivata stamane dall’Onu. In una situazione così delicata, […]Continua a leggere

Negoziati di pace tra Israele e palestinesi: una guida utile a capire la situazione

Di Emanuel Baroz | 9 aprile 2014
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Negoziati di pace tra Israele e palestinesi: una guida utile a capire la situazione

Guida ai falliti negoziati israelo-palestinesi Malgrado i resoconti di intensi sforzi da parte americana di incoraggiare negoziati fra Israele e palestinesi, pare dalla stampa e dalle affermazioni pubbliche di esponenti dell’amministrazione Obama, che l’estenuante negoziato durato ormai quasi nove mesi si stia avviando a fallimento. LE PARTI HANNO NEGOZIATO PER MESI: E ORA CHE SUCCEDE? A luglio 2013 il segretario di Stato USA John Kerry annunciò il ripristino di negoziati diretti fra israeliani e palestinesi, dopo tre annni di silenzio, con l’obiettivo di raggiungere un accordo di pace entro nove mesi. Ogni parte concordava su una serie di condizioni – inclusa quella di evitare di discutere in pubblico circa l’andamento dei negoziati – che prevedevano da ambo le parti la concessione di gesti di buona volontà: Israele si impegnava a scarcerare in quattro tranche 104 terroristi palestinesi ospitati presso le sue carceri; i palestinesi accettavano di congelare il proposito di aderire a diverse organizzazioni internazionali, rimandando il riconoscimento come stato indipendente. Dopo alcuni mesi, la diplomazia USA ha riconosciuto che sarebbe stato improbabile da parte dei due contendenti il raggiungimento di un accordo definitivo entro aprile 2014, così gli Stati Uniti hanno incoraggiato le parti a sviluppare un “accordo quadro”, che avrebbe rappresentato un punto di partenza per un successivo accordo; prolungando i negoziati fino alla fine del 2014, inizio 2015. Si prevedeva che ambo le parti avrebbero aderito, sebbene non mancassero riserve su specifici aspetti. Per buona parte del 2014, i negoziati sembrano animati dal tentativo di definire questo accordo quadro, che includeva previsioni sulle misure di sicurezza, sui confini, e sulla definizione di Israele come “stato ebraico”.Continua a leggere