Ultimi Articoli

Riad (Arabia Saudita): negato l’ingresso a giornalista ebreo

Di Emanuel Baroz | 28 marzo 2014
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Riad (Arabia Saudita): negato l’ingresso a giornalista ebreo

Negato in Arabia il visto a un cronista del Jerusalem Post. La Casa Bianca protesta Washington,25 Marzo 2014 – ”Siamo profondamente delusi da questa decisione ai danni di un bravo giornalista”. Cosi’ una portavoce della Casa Bianca ha ufficialmente protestato contro le autorita’ saudite che hanno negato il visto a Micheal Wilner, cronista del Jerusalem Post e cittadino americano che avrebbe dovuto seguire la visita di Barack Obama in Arabia Saudita. Lo stesso giornale israeliano ha fatto sapere che sia […]Continua a leggere

Lega Araba: “Non riconosceremo mai Israele come stato ebraico”

Di Emanuel Baroz | 27 marzo 2014
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Lega Araba: “Non riconosceremo mai Israele come stato ebraico”

M.O.: Lega Araba, non riconosceremo mai Israele come Stato ebraico Kuwait, 26 Marzo 2014 – I leader della Lega Araba, riunitisi per il summit in Kuwait, si sono rifiutati categoricamente di considerare Israele come Stato ebraico. “Esprimiamo il nostro assoluto e decisivo rifiuto nel riconoscere Israele come Stato ebraico” riferisce il comunicato rilasciato dai leader arabi. “Noi riteniamo Israele interamente responsabile della mancanza di progressi nel processo di pace e della continua tensione in Medio Oriente” prosegue il comunicato, dalla […]Continua a leggere

Egitto: condannati a morte 529 affiliati ai Fratelli Musulmani

Di Emanuel Baroz | 26 marzo 2014
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Egitto: condannati a morte 529 affiliati ai Fratelli Musulmani

Egitto, condannati a morte 529 sostenitori di Morsi Dopo la destituzione del presidente islamista oltre mille furono i morti negli scontri di piazza Il Cairo, 24 Marzo 2014 – Un tribunale egiziano ha condannato a morte in primo grado 529 sostenitori del presidente islamico deposto, Mohammed Morsi, per le violenze della scorsa estate. Lo hanno indicato fonti giudiziarie. Solo 153 dei condannati sono già in carcere mentre tutti gli altri sono latitanti. Dopo la destituzione di Morsi da parte dell’esercito […]Continua a leggere

Parigi (Francia): “Ebreo, ti stiamo per abbattere”, ennesima aggressione antisemita

Di Emanuel Baroz | 25 marzo 2014
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Parigi (Francia): “Ebreo, ti stiamo per abbattere”, ennesima aggressione antisemita

FRANCIA: UN ALTRO ATTACCO ANTISEMITA, PICCHIATO EBREO ORTODOSSO Parigi, 24 Marzo 2014 – Continuano senza sosta le aggressioni antisemite contro gli ebrei in Francia. Domenica, un ebreo ortodosso di 28 anni è stato strangolato e picchiato sulla metro, da quattro ragazzi arabi, a Parigi. “Ebreo, ti stiamo per abbattere” e “Non avete un paese” sono le frasi pronunciate dagli aggressori durante l’attacco al ragazzo, appartenente al movimento Chabad Lubavitch, che ha riportato diverse ferite. Giovedì scorso intanto tra giovani di […]Continua a leggere

70° Anniversario Eccidio Fosse Ardeatine: quei misteri sulla fuga di Kappler

Di Emanuel Baroz | 24 marzo 2014
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70° Anniversario Eccidio Fosse Ardeatine: quei misteri sulla fuga di Kappler

La fuga di Kappler dal Celio: fare luce sui complici italiani di Riccardo Pacifici* Chi pensa che celebrare il 70° anniversario dell’Eccidio delle Fosse Ardeatine sia solo un “esercizio di Memoria” in ricordo delle 335 vittime, rischia di sminuire il lavoro che si è fatto in questi anni all’interno delle scuole, delle istituzioni, delle Associazioni e in ogni luogo dove si è alzato forte un grido contro l’orrore compiuto il 24 marzo del 1944. Chi immagina che il tempo lenisca le ferite deve sapere che per i familiari non si sono mai più rimarginate. Il significato di questo 70° ci impone di dare una svolta al nostro “esercizio di Memoria”. Una svolta contro chi ha voluto relegare solo al mondo ebraico la conservazione di quella Memoria. Una svolta contro chi ha provato a far credere che quell’Eccidio fu solo ritorsione di guerra dopo un atto “terroristico”. L’Italia, nazione rinata sui valori dell’antifascismo, ha processato gli esecutori di quella strage per crimini contro l’umanità e si è mostrata unita. Le Fosse Ardeatine possono solo unire e mai dividere. Quel giorno le truppe di occupazione tedesca fucilarono gli italiani. Ecco perché in questo 70° anniversario della svolta possiamo dire che chi ama il Paese combatte nel presente le sacche d’intolleranza. Combatte soprattutto i nostalgici del fascismo e del nazismo. Non è più questo il tempo in cui gli spacciatori di odio possono alzare la testa. La società civile e le Istituzioni, a iniziare dalle forze dell’ordine, oggi li braccano. Eppure, questa è una svolta recente. Di cui prendiamo coscienza in questi mesi e che è iniziata solo pochi anni fa, quando nel 1995 l’ultimo dei Boia delle Fosse Ardeatine si sedette per la prima volta in un’aula di tribunale di fronte a un giudice italiano. La svolta passa nel prendere atto che questo 70° è il primo anniversario che celebriamo dalla morte del capitano nazista. E vogliamo ancora pensare che 335 Angeli lo stiano realmente processando per l’eternità. Ma se rendiamo onore all’Italia che lo ha condannato, la mente vola verso un’altra Italia che si rese complice della fuga del colonnello delle SS Herbert Kappler il 15 agosto del 1977. Kappler era rinchiuso nell’Ospedale del Celio a Roma e con una rocambolesca fuga attraversò indisturbato prima il confine con l’Austria e poi quello con la Germania dove trovò rifugio.Continua a leggere