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Attentato contro pattuglia di soldati israeliani vicino al confine con la Siria: 4 feriti, di cui uno grave

Di Emanuel Baroz | 18 marzo 2014
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Attentato contro pattuglia di soldati israeliani vicino al confine con la Siria: 4 feriti, di cui uno grave

ESPLODE BOMBA SULLE ALTURE DEL GOLAN, QUATTRO SOLDATI FERITI Gerusalemme, 18 Marzo 2014 – Quattro soldati israeliani sono stati feriti dallo scoppio di una bomba sulle alture del Golan, vicino al confine con la Siria. L’esplosione, che ha colpito la jeep su cui viaggiavano i militari, è stata causata da un ordigno piantato nei pressi della recinzione di confine a sud del villaggio druso di Majdal Shams. I militari sono stati portati al Rambam Medical Centre di Haifa dove sono […]Continua a leggere

Il rifiuto palestinese al riconoscimento di Israele come stato ebraico esiste da sempre

Di Emanuel Baroz | 17 marzo 2014
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Il rifiuto palestinese al riconoscimento di Israele come stato ebraico esiste da sempre

Perché i palestinesi rifiutano caparbiamente di riconoscere Israele come stato ebraico? Opporsi a Israele come stato nazionale del popolo ebraico è più importante di qualunque questione territoriale, perché è il vero cuore del problema di Dror Eydar Perché è così difficile trovare un riconoscimento dello stato ebraico da parte palestinese, anche se si scorrono tutte le dichiarazioni dell’Autorità Palestinese e dei suoi dirigenti degli ultimi vent’anni? Semplice: perché non esiste. In realtà, per i palestinesi opporsi al riconoscimento di Israele come stato nazionale del popolo ebraico è più importante di qualunque questione di territorio, dal momento che questo è il vero cuore del conflitto più che l’insensata questione territoriale che ci viene spacciata da anni. Non si tratta del territorio, degli insediamenti e nemmeno dei diritti dei profughi. Nient’affatto. Il contenzioso che dura ormai da più di cento anni è sul diritto del popolo ebraico ad avere una sede nazionale indipendente in Terra di Israele. Non solo i palestinesi: in realtà nessuno stato arabo riconosce il diritto degli ebrei in quanto tali a una qualsiasi porzione di terra in questa parte del mondo. Oscurano il problema parlando genericamente di “riconoscimento di Israele” perché la volontà è quella di perpetuare il conflitto anche dopo la firma di un trattato diplomatico: da quel momento partirà la campagna per sostenere falsamente che la minoranza araba dentro Israele soffre sotto il giogo dell’ “apartheid” sionista e che dovrebbe invece godere della massima autonomia in quanto parte del popolo palestinese, che è qui fin dall’alba della creazione eccetera. La battaglia internazionale contro Israele non cesserà affatto: continuerà anzi a operare per lo smantellamento dell’identità ebraica d’Israele, sino a farne uno stato in cui gli ebrei non siano altro che una componente di minoranza. Senza il chiaro riconoscimento del diritto degli ebrei ad avere uno stato ebraico non ci sarà mai vera fine del conflitto.Continua a leggere

Intrafada: l’ANP sospende la fornitura di elettricità a Gaza

Di Emanuel Baroz | 17 marzo 2014
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Intrafada: l’ANP sospende la fornitura di elettricità a Gaza

GAZA AL BUIO: È COLPA DELL’AUTORITÀ PALESTINESE, MA IL DITO È PUNTATO VERSO ISRAELE Nel caso venisse in mente a qualcuno di affibbiare la colpa a Israele, vi raccontiamo cosa è successo negli ultimi giorni a Gaza. La città è senza elettricità da sabato, e Hamas ha ammesso che la responsabilità è dell’Autorità Nazionale Palestinese, che governa nel West Bank. Dopo la pioggia di missili che i terroristi di Gaza hanno sparato sulle città israeliane, Israele ha chiuso da giovedì […]Continua a leggere

Antisemitismo in Ucraina: rabbino pestato a Kiev

Di Emanuel Baroz | 15 marzo 2014
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Antisemitismo in Ucraina: rabbino pestato a Kiev

Rabbino pestato a Kiev Numerosi episodi violenti contro la comunità ebraica. Un gruppo di ex agenti delle forze speciali dell’esercito israeliano è a Kiev per organizzare corsi di autodifesa. A Kiev, due sconosciuti hanno aggredito e picchiato brutalmente con dei bastoni il rabbino Hillel Cohen. Gli aggressori hanno dapprima ingiuriato la vittima, chiamandolo “giudeo” e poi sono scappati a bordo di un’auto. Il rabbino ha riportato ferite e tagli su un braccio ed una gamba. Negli ultimi mesi a Kiev […]Continua a leggere

Tunisia: impedito lo sbarco a turisti israeliani in crociera

Di Emanuel Baroz | 14 marzo 2014
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Tunisia: impedito lo sbarco a turisti israeliani in crociera

Turisti israeliani in crociera respinti a Tunisi Tunisi, 12 Marzo 2014 – La compagnia di navigazione Norwegian Cruise Line ha denunciato che il governo tunisino ha impedito ai passeggeri di nazionalità israeliana di una sua nave da crociera di sbarcare nel porto di Tunisi domenica scorsa. «È un atto discriminatorio», dice in un comunicato la compagnia, annunciando di aver cancellato tutte le altre tappe in Tunisia. «Vogliamo mandare un messaggio forte alla Tunisia e ai porti di tutto il mondo […]Continua a leggere