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La tv dell’ANP continua la sua politica di indottrinamento all’odio: ora gli ebrei sono “scimmie barbare” e “miserabili maiali”

Di Emanuel Baroz | 13 luglio 2013
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La tv dell’ANP continua la sua politica di indottrinamento all’odio: ora gli ebrei sono “scimmie barbare” e “miserabili maiali”

«Oh figli di Sion, scimmie barbare, miserabili maiali» Da un articolo di Ruthie Blum La settimana scorsa, mentre i diplomatici statunitensi, guidati dal segretario di stato americano John Kerry, erano impegnati in colloqui con palestinesi ed israeliani per la ripresa delle trattative di pace, la televisione ufficiale dell’Autorità Palestinese di Mahmoud Abbas (Abu Mazen) pensava bene di dilettare i suoi spettatori con una vera chicca, in vista del mese islamico del Ramadan che inizia in questi giorni mandando in onda […]Continua a leggere

Adriano Sofri, Repubblica e la disinformazione antisraeliana: ennesima puntata

Di Emanuel Baroz | 12 luglio 2013
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Adriano Sofri, Repubblica e la disinformazione antisraeliana: ennesima puntata

Adriano Sofri, Repubblica e la disinformazione antisraeliana: ennesima puntata Grazie agli amici di Progetto Dreyfus che hanno prontamente lanciato sulla propria pagina Facebook una campagna volta a chiarire l’accaduto e a denunciare l’ennesimo episodio di disinformazione antisraeliana a mezzo stampa, siamo venuti a conoscenza dell’articolo pubblicato questa mattina sulla prima pagina del quotidiano La Repubblica a firma Adriano Sofri dal titolo “Quel bambino palestinese ‘arrestato’ per un sasso”, in cui l’ex leader di Lotta Continua lancia accuse contro l’esercito israeliano […]Continua a leggere

Vignette antisemite: sulla stampa europea ormai è una invasione!

Di Emanuel Baroz | 11 luglio 2013
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Vignette antisemite: sulla stampa europea ormai è una invasione!

Dove gli ebrei sembrano mostri di Giulio Meotti In Germania ha generato scandalo la vignetta pubblicata dalla Süddeutsche Zeitung, in cui gli ebrei sono raffigurati come dei mostri. Infanticidio, omicidio rituale, deicidio, avarizia, malvagità innata, doppiogiochismo. Sono soltanto alcuni dei topoi antisemiti che ormai dominano la migliore stampa europea e occidentale. I vecchi schemi della demonizzazione antiebraica sono stati applicati a Israele e una degenerazione giornalistica dilaga ovunque, dal Guardian al Times, dal Monde al Mundo, riempiendo le pagine dei […]Continua a leggere

Il golpe in Egitto preoccupa Hamas

Di Emanuel Baroz | 10 luglio 2013
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Il golpe in Egitto preoccupa Hamas

Hamas scossa e attonita per la sollevazione in Egitto Solo un anno fa decine di migliaia di sostenitori di Hamas scendevano per le strade di Gaza a festeggiare rumorosamente l’elezione del loro confratello islamista Mohamed Morsi a presidente dell’Egitto. Il suo rovesciamento, mercoledì scorso, per mano dei militari è stato accolto da un silenzio attonito degli esponenti di Hamas nella enclave palestinese, che confina con il Sinai egiziano. Hamas, che è un’emanazione della Fratellanza Musulmana cui appartiene il leader deposto al Cairo, guarda scioccata e circospetta alle battaglie di strada in corso nelle città d’Egitto fra manifestanti pro- e anti-Morsi, e riflette su come andrà a finire il sommovimento e che conseguenze comporterà per il suo dominio sulla striscia di Gaza. L’Egitto per molti aspetti ha in mano le chiavi della vita nel territorio palestinese: dal controllo del suo unico valico di frontiera con il mondo arabo, all’opera di mediazione per ripristinare l’unità palestinese fra Fatah e Hamas così come per le varie tregue con il nemico di Hamas, Israele. L’Egitto esercita poi un controllo vitale sulla vasta rete di tunnel sotterranei attraverso cui passa ogni sorta di contrabbando, dalla droga alle armi. I tunnel sono una fonte fondamentale di finanziamento per il “governo” di Hamas, il movimento islamista palestinese che si oppone esplicitamente all’esistenza dello stato ebraico e che si impadronì del controllo sulla Striscia di Gaza con un sanguinoso colpo di stato nel giugno 2007 contro le forze fedeli al presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen), un anno dopo averle battute alle elezioni palestinesi. I nemici di Hamas, sia in campo israeliano che palestinese, potrebbero sentirsi rincuorati da un indebolimento del suo alleato, la Fratellanza Musulmana.Continua a leggere

La Turchia e il complotto della Diaspora ebraica

Di Emanuel Baroz | 9 luglio 2013
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La Turchia e il complotto della Diaspora ebraica

La Turchia e il complotto della Diaspora ebraica Per il vice-premier turco Besir Atalay, dietro alle manifestazioni di Gezi Park ci sarebbe la diaspora ebraica. Immediate le reazioni della comunità locale e internazionale di Ilaria Myr Ankara (Turchia), 7 Luglio 2013 – Come da copione, le accuse contro il complotto ebraico sono arrivate anche questa volta: a fare da sfondo è la Turchia, da qualche tempo incendiata da una forte protesta interna contro il governo islamista di Recep Tayyp Erdogan. Prima il sindaco di Ankara, il 16 giugno, ha dichiarato che le proteste di Istanbul erano «un gioco della lobby ebraica», citando un articolo della stampa turca in cui si diceva che l’AIPAC (American Israel Public Affairs Committee) aveva preannunciato questi moti già un anno fa. E poi  il vice primo ministro Besir Atalay, che ha accusato «i media internazionali e la diaspora ebraica di essere dietro le manifestazioni». Dichiarazioni, queste, smentite poi due giorni dopo dall’interessato, ma che hanno comunque, come era inevitabile, suscitato forti polemiche in Turchia e all’estero.Continua a leggere