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Nonostante i razzi dei terroristi, Israele continua ad inviare medicinali e cibo a Gaza

Di Emanuel Baroz | 18 novembre 2012
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Nonostante i razzi dei terroristi, Israele continua ad inviare medicinali e cibo a Gaza

Nonstante i razzi dei terroristi, Israele invia medicinali e cibo a Gaza Gerusalemme, 18 Novembre 2012 – Malgrado l’incessante e continuo lancio di missili e razzi sempre più potenti dalla Striscia di Gaza contro le città israeliane (750 solo in questa settimana), il governo di Netanyahu ha continuato ad inviare beni di prima necessità alla popolazione palestinese. Questa mattina 124 camion hanno attraversato attraverso i valichi di Kerem Shalom e di Erez.  I veicoli contengono generi alimentari, prodotti caseari, farmaci, […]Continua a leggere

La colpevole strategia di Hamas

Di Emanuel Baroz | 17 novembre 2012
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La colpevole strategia di Hamas

Strategia colpevole di Pierluigi Battista Le bombe sono tutte sporche, come la guerra. E ogni civile che perde la vita per un missile o un raid aereo è un prezzo troppo elevato e su cui sarebbe indecente stilare una contabilità competitiva tra le parti in causa. Una bomba su Gaza non è meno grave di un missile su Tel Aviv, ma le ragioni e i torti esistono, non sono cancellabili, hanno una storia. E antefatti. Perché da Gaza hanno cominciato a colpire il Sud di Israele? Non c’è bisogno di risalire troppo indietro nella storia, al ’67, e prima ancora al ’48 con la costituzione dello Stato di Israele, e ancora prima alla presenza ebraica sotto il mandato britannico, giù giù fino ai tempi remoti dei testi sacri. Stiamo alla cronaca, e agli ultimi anni. Da anni non c’è più a Gaza un solo soldato israeliano, e nemmeno un abitante degli insediamenti ebraici smantellati per impulso del vituperato Sharon. Fu uno psicodramma: gli ebrei che si ribellavano ai soldati israeliani, le lacrime, le urla, addirittura il fantasma di una nuova persecuzione attuata dai fratelli in divisa. Ma se ne andarono. E da quel momento cessò l’occupazione israeliana, svanì ogni presenza israeliana, fu allontanata qualunque presenza umana israeliana. A Gaza, anche senza la costituzione formale di uno Stato palestinese, c’è una leadership palestinese, un’autonomia amministrativa palestinese. Ci sono state elezioni e ha vinto Hamas, che non voleva e non vuole solo uno Stato palestinese, ma vuole la cancellazione dello Stato di Israele, l’annichilimento dell’«entità sionista». Da Gaza partono i missili che vogliono colpire la popolazione civile israeliana al di là del confine, in una striscia di terra quantitativamente minuscola, se confrontata all’ampiezza di altri Stati del Medio Oriente. A Gaza i bambini vengono indottrinati dall’odio anti-ebraico, imparano la «santità» del terrorismo suicida. Non c’è distinzione, nell’universo mentale di Hamas, tra un soldato e un civile israeliano: sono considerati ugualmente usurpatori per il solo fatto di essere lì, e devono sparire tutti, senza differenza, per ripulire la terra santa da ogni contaminazione ebraica. Ecco l’humus politico, culturale e religioso che c’è in chi lancia incessantemente missili per colpire civili israeliani, e prima in chi si faceva saltare su un autobus a Gerusalemme per uccidere quanti più bambini ebrei, donne ebree, vecchi ebrei. Non è una rappresentazione manichea della realtà di Gaza e di Israele. È la radice di una guerra che rischia di incendiare tutto il Medio Oriente, di nuovo.Continua a leggere

Razzo da Gaza su Gerusalemme

Di Emanuel Baroz | 17 novembre 2012
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Razzo da Gaza su Gerusalemme

Razzo da Gaza su Gerusalemme Gerusalemme, 16 Novembre 2012 – Le sirene dell’allarme anti-aereo hanno suonato anche a Gerusalemme, venerdì sera. Due razzi (che le Brigate Izz al-Din al-Qassam di Hamas hanno rivendicato, definendoli Qassam M76) si sarebbero abbattuti su terreni non edificati alle porte sud della città, uno nel deserto di Giudea presso Takua, l’altro nei pressi di un villaggio palestinese nell’area di Gush Etzion. Venerdì sera, razzi su Israele anche dal Sinai egiziano. (Fonte: Israele.net, 17 Novembre 2012) […]Continua a leggere

Gaza: Hamas non rispetta la tregua e continua il lancio di razzi contro le città israeliane. Allarme anche a Tel Aviv

Di Emanuel Baroz | 16 novembre 2012
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Gaza: Hamas non rispetta la tregua e continua il lancio di razzi contro le città israeliane. Allarme anche a Tel Aviv

Gaza: Hamas non rispetta la tregua e continua il lancio di razzi contro le città israeliane. Allarme anche a Tel Aviv Gerusalemme, 16 Novembre 2012 – Operazione “Amud Anan”: durante la notte tra giovedì e venerdì l’aviazione israeliana ha colpito e distrutto  i depositi sottorranei di armi e munizioni palestinesi (qui il video: si notino le “esplosioni secondarie” dopo il primo colpo, a dimostrazione dell’effettiva presenza di munizioni e armi nel luogo colpito). Da quando è iniziata l’operazione, sono state […]Continua a leggere

Israele lancia l’operazione antiterrorismo su Gaza in risposta al lancio di razzi sulle città dello stato ebraico

Di Emanuel Baroz | 16 novembre 2012
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Israele lancia l’operazione antiterrorismo su Gaza in risposta al lancio di razzi sulle città dello stato ebraico

Israele lancia l’operazione antiterrorismo su Gaza in risposta al lancio di razzi sulle città dello stato ebraico Gerusalemme, 15 Novembre 2012 – Tensione altissima al secondo giorno dell’operazione  “Pillar of Defense” (in ebraico “Amud Anan”) lanciata da Israele contro i terroristi palestinesi della Striscia di Gaza in risposta ai continui lanci di razzi degli ultimi giorni, e dopo l’uccisione mirata del capo militare di Hamas, Ahmad al Jabari, responsabile tra le altre cose del rapimento di Gilad Shalit,  la cui auto è stata centrata da un razzo israeliano. Più di 240 razzi palestinesi sono stati lanciati da Gaza contro città israeliane tra mercoledì sera e giovedì mattina, dopo l’inizio dell’operazione anti-terrorismo “Colonna di nube difensiva” durante la quale le forze aeree israeliane a metà giornata di oggi avevano colpito circa 200 obiettivi terroristici: soprattutto lancia-razzi e depositi di armi di Hamas e Jihad Islamica, spesso posizionati in edifici civili, ma anche cinque cellule terroristiche impegnate nel lancio di razzi contro Israele. Sarebbero quindici i palestinesi morti in questi raid. L’aeronautica militare israeliana ha continuato con i bombardamenti delle fabbriche di missili e dei depositi al fine di eliminare o almeno diminuire al massimo la potenzialità distruttiva dei terroristi palestinesi, lanciando inoltre volantini in cui si invitava la popolazione civile a tenersi lontana dalle infrastrutture di Hamas (lo stesso messaggio viene inviato anche per telefono a migliaia di abitanti di Gaza.)e delle altre organizzazioni terroriste palestinesi, in mattinata i razzi lanciati da Gaza hanno ripreso a colpire le principali città israeliane nel Sud di Israele: Beer Sheva, Ashdod, Ashqelon. Un palazzo a Kiryat Malachi, nel sud di Israele, è stato colpito: tre persone sono morte e altre sarebbero intrappolate nella struttura colpita nell’attacco. Secondo i media israeliani sono rimaste ferite altre due persone, tra le quali un bambino. L’ufficio del portavoce dell’esercito israeliano ha precisato che dei 250 ordigni sparati verso Israele oltre 80 sono stati intercettati dal sistema di difesa anti-missilistico Iron Dome. Nel sud di Israele, fino a 40 chilometri da Gaza, le scuole sono state chiuse. In tutto il territorio israeliano e in Cisgiordania la polizia ha elevato lo stato di allerta, paventando attentati terroristici. Controlli anche lungo i confini con Libano e Siria.Continua a leggere