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“Tra la pace con Israele e Hamas, scegliamo Hamas”

Di Emanuel Baroz | 30 aprile 2011
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“Tra la pace con Israele e Hamas, scegliamo Hamas”

“Tra la pace con Israele e Hamas, scegliamo Hamas” “Se dobbiamo scegliere tra la pace con Israele e la pace con Hamas, ogni palestinese a cui lo chiedete vi dirà che noi preferiamo l’unità dei palestinesi rispetto alla pace con Israele”. Lo ha dichiarato giovedì Tawfiq Tirawi, autorevole esponente di Fatah. “Noi – ha aggiunto Tirawi – vogliamo che questa riconciliazione arrivi all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite [il prossimo settembre]. Così il nostro appello all’Assemblea Generale [perché riconosca uno stato palestinese senza l’accordo di Israele] verrà fatto con il supporto di tutte le fazioni palestinesi e di tutte le nazioni che hanno già riconosciuto lo stato palestinese”. Tirawi ha spiegato che il governo transitorio di unità nazionale Fatah-Hamas previsto dall’accordo di riconciliazione non si porrà il problema di negoziare con Israele, giacché “l’unico ente preposto ai colloqui con Israele a nome del popolo palestinese è l’Olp”. Secondo Tirawi, comunque, non è necessario che tutte le fazioni palestinesi riconoscano Israele perché si possano tenere negoziati: “Forse che il Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina o il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina hanno mai riconosciuto Israele? – ha detto – La risposta è no, eppure abbiamo avuto dei negoziati”.Continua a leggere

Siria: Hezbollah sostiene Assad. E i pacifinti tacciono….

Di Emanuel Baroz | 29 aprile 2011
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Siria: Hezbollah sostiene Assad. E i pacifinti tacciono….

Siria, pieno sostegno di Hezbollah al presidente Assad Notizie di scontri tra diversi reparti dell’esercito a Daraa Il movimento sciita libanese di Hezbollah, che già lo scorso mese si era schierato a fianco della leadership siriana, ha rinnovato oggi il suo totale appoggio al presidente Bashar al-Assad e alla politica di dura repressione. Il gruppo sciita, pur salutando con favore le ondate rivoluzionarie che hanno rovesciato i regimi in Tunisia e in Egitto, mantiene una posizione contraria rispetto alle manifestazioni […]Continua a leggere

Gaza: disperso da Hamas un corteo per celebrare la riconciliazione palestinese

Di Emanuel Baroz | 28 aprile 2011
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Gaza: disperso da Hamas un corteo per celebrare la riconciliazione palestinese

Disperso da Hamas un corteo per celebrare la riconciliazione Hamas-Fatah GAZA – I servizi di sicurezza di Hamas hanno disperso la scorsa notte a bastonate un corteo organizzato nel centro di Gaza City per festeggiare il raggiungimento di un accordo di riconciliazione fra lo stesso Hamas e Al Fatah. Lo ha denunciato il Centro palestinese per i diritti umani, Pchr-Gaza. Secondo Pchr-Gaza, decine di persone si sono raccolte spontaneamente nella Piazza del Milite Ignoto per celebrare l’evento. Ma la reazione […]Continua a leggere

Egitto: corteo al Cairo per chiedere la rottura dei rapporti con Israele e l’interruzione della fornitura di gas

Di Emanuel Baroz | 27 aprile 2011
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Egitto: corteo al Cairo per chiedere la rottura dei rapporti con Israele e l’interruzione della fornitura di gas

Corteo al Cairo per chiedere la rottura dei rapporti con Israele e l’interruzione delle esportazioni di gas Il Cairo, 27 Aprile 2011 – Decine di egiziani si sono radunate vicino all’ambasciata di Israele al Cairo (e non è la prima volta che capita negli ultimi mesi….), per chiedere all’Egitto di troncare le relazioni con Israele e interrompere le esportazioni di gas verso lo stato ebraico. La manifestazione è avvenuta alcune ore dopo che sconosciuti hanno sabotato, per la seconda volta in tre mesi, il gasdotto egiziano alimentando Israele e la Giordania, provocando di nuovo l’interruzione dell’approvvigionamento dei suoi due principali clienti nella regione. I manifestanti, radunati su un ponte vicino all’ambasciata, hanno scandito lo slogan “il popolo chiede l’annullamento della normalizzazione” delle relazioni con Israele e “il gas deve cessare”, alludendo alle esportazioni egiziane di gas naturale verso lo stato ebraico. Uno dei manifestanti, il blogger di sinistra Hossam el Hamalawy, ha segnalato che questa manifestazione è stata organizzata in reazione alle dichiarazioni del presidente israeliano Shimon Peres, che aveva salutato la rivolta che ha portato alle dimissioni del presidente Hosni Mubarak lo scorso 11 febbraio. “Peres ha recentemente pubblicato un comunicato che invita la gioventù egiziana a standardizzare (le sue relazioni con Israele) e questa è la risposta della gioventù egiziana”, ha spiegato.Continua a leggere

Saluto fascista per il 25 Aprile: bufera nel Pdl veneto

Di Emanuel Baroz | 26 aprile 2011
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Saluto fascista per il 25 Aprile: bufera nel Pdl veneto

Saluto fascista davanti alla foiba. I giovani Pdl: «Vanno espulsi» I ragazzi di destra e la foto postata su Facebook: scoppia la polemica. Il coordinatore: «Fuori». Loro: «Provocazione per Variati» VENEZIA — L’assessore Elena Donazzan li aveva definiti «dei ragazzi di destra che cercano l’unità, non le divisioni». Quei ragazzi l’altroieri l’avevano accompagnata nel sentierino impervio che porta al Bus de la Spaluga, nel vicentino. Poi però i ragazzi da quel sentierino si sono allontanati, e mentre l’assessore parlava di loro come di chi «non coltiva l’odio», i ragazzi — un gruppo di ventenni e trentenni della Giovane Italia, i giovani del Pdl — decidevano di posare per una foto mostrando il saluto romano in favore di obiettivo. Come ogni foto che si rispetti, lo scatto è stato subito «postato» sui profili facebook di qualcuno di loro fino ad alimentare l’ennesimo caso politico all’ombra del 25 aprile. Perché tra i ragazzi c’era anche Alessandro Benigno, coordinatore provinciale vicentino della Giovane Italia, figlioccio politico della Donazzan. E tanto è bastato per alzare un polverone. I commenti sui profili si sono sprecati, ma sono durati anche poco, perché dopo un po’ i link sono stati disattivati: la foto amplificata da facebook ha scatenato i commenti dei giovani del Pdl, divisi tra quanti apprezzavano — «molti di noi vengono da quei valori»—e quanti criticavano apertamente — «e meno male che non perdono occasione per definirsi liberali». Poi da facebook è rimbalzata su molti siti d’informazione ed è arrivata fino a quello dell’Espresso: «Hanno pensato di festeggiare così: bandiera dell’Rsi e saluto romano». Tanta eco dev’essere arrivata anche al partito stesso, visto che in serata Alessio De Mitri, coordinatore regionale della Giovane Italia (e figlioccio di Remo Sernagiotto), ha preso pesantemente le distanze dai suoi «compagni»: «Ho richiesto ai vertici nazionali immediati provvedimenti per espellere dal movimento chi ha perpetuato il reato di apologia del fascismo.Continua a leggere