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Lefebvriani: Williamson continua a negare Shoah

Di Emanuel Baroz | 31 gennaio 2010
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Lefebvriani: Williamson continua a negare Shoah

Lefebvriani: Williamson continua a negare Shoah Il vescovo lefebvriano negazionista britannico Richard Williamson continua a ritenere eccessivo il numero di vittime dell’Olocausto, scrive nel suo prossimo numero il settimanale tedesco “Der Spiegel” sulla base di comunicazioni interne della Fraternità sacerdotale S. Pio X, a cui Williamson appartiene. “I sei milioni di ebrei uccisi nelle camere a gas, secondo Williamson, sono una gigantesca bugia”, scrive “Der Spiegel” sulla base dei documenti di cui è entrato in possesso, “e su questa realtà […]Continua a leggere

Bergamo: volantini negazionisti nella Giornata della Memoria

Di Emanuel Baroz | 30 gennaio 2010
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Bergamo: volantini negazionisti nella Giornata della Memoria

Serata col rabbino, e sulle auto spuntano volantini negazionisti BERGAMO – Al centro museale di Rovetta mercoledì 27 gennaio, Giornata della Memoria, più di cento persone stavano ascoltando con interesse il rabbino di Milano Hazan Levi, quando il sindaco è entrato portando con sè un volantino trovato sul tergicristallo della propria auto, identico a quello che campeggiava sulle vetture di tutti i convenuti. Un volantino stampato in formato A3, piuttosto grande dunque, dal titolo emblematico: “La leggenda dell’Olocausto”, un volantino che vorrebbe dimostrare appunto come l’ “Olocausto sia una leggenda assolutamente priva di fondamento”. Teorie negazioniste dunque, spacciate per storia e indagini, che vanno a “rivisitare” le camere a gas dei campi di concentramento, che accusano Stati Uniti, Polonia, Unione sovietica e Israele, che si divulgano attraverso siti internet ben segnalati dal foglio distribuito a Rovetta. Spiega il sindaco Stefano Savoldelli: “Una serata partecipata e molto interessante, nel corso della quale sono state assegnate tre medaglie ministeriali ad altrettanti rovettesi imprigionati nei lager nazisti: uno ancora in vita, Corrado Guaita, e altri due ormai deceduti, Alfredo Savoldelli e Giuseppe Pedrocchi. Nel bel mezzo però c’è capitato quel volantino di cui non ho potuto tacere nel mio intervento”.Continua a leggere

Sulla bustina di zucchero uno sberleffo all’Olocausto

Di Emanuel Baroz | 30 gennaio 2010
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Sulla bustina di zucchero uno sberleffo all’Olocausto

Sulla bustina di zucchero uno sberleffo all’Olocausto La battuta agghiacciante scovata da alcuni cittadini in un bar di Scandiano: “Chi vince in una gara di corsa fra un ebreo e un tedesco? Il Tedesco, perchè lo brucia in partenza”. Il distributore delle buste: “Non le consegno più”, il produttore “reazione spropositata” di G.Talignani e S.Parmeggiani Una bustina di zucchero che di dolce non ha proprio nulla. La frase stampata sul retro, spacciata come barzelletta, è agghiacciante. Nei giorni del ricordo amara come il veleno: “Chi vince in una gara di corsa fra un ebreo e un tedesco? Il tedesco, perché lo brucia in partenza”. Da mesi la bustina si trova sui banconi dei bar del nord Italia, accompagna caffè e cappuccini, ma risulta indigesta, soprattutto nella Giornata della Memoria, dedicata alle vittime dell’Olocausto e non nuova a simili episodi. Tre anni fa in Croazia circolarono bustine con la faccia di Hitler e barzellette sulla Shoah che provocarono un’ondata di polemiche tali da mettere in forte imbarazzo lo stesso Governo.Continua a leggere

Vancouver: la stupidità dei pacifinti sbarca anche alle Olimpiadi Invernali

Di Emanuel Baroz | 30 gennaio 2010
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Vancouver: la stupidità dei pacifinti sbarca anche alle Olimpiadi Invernali

Vancouver: la stupidità dei pacifinti sbarca anche alle Olimpiadi Invernali Vandali in azione «Free Palestine» sulle bandiere di Israele Lo spirito olimpico di Vancouver è già stato messo alla prova. La città si prepara a ospitare il mondo e ha esposto nei viali le bandiere delle nazioni partecipanti ai Giochi. Da ieri quelle di Israele mancano. In entrambi i punti in cui sventolavano sono state rovinate da vandali, su una hanno scritto “Palestina libera” e così a Vancouver hanno deciso […]Continua a leggere

Disinformazione palestinese: almeno si mettessero d’accordo prima….

Di Emanuel Baroz | 29 gennaio 2010
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Disinformazione palestinese: almeno si mettessero d’accordo prima….

Sembra incredibile, ma la disinformazione palestinese ormai non conosce neanche il significato della parola vergogna…prova ne  sia questa dichiarazione dei responsabili di Hamas secondo cui Mahmoud Abdel Rauf al-Mabhuh sarebbe stato ucciso (dal Mossad naturalmente….) a Dubai il 20 Gennaio scorso, messa a confronto con quanto dichiarato dall’agenzia di stampa palestinese Maan, che invece afferma che lo stesso è morto di cancro in un ospedale negli Emirati Arabi Uniti. Come dire: quantomeno si mettessero d’accordo sulla versione da dare ai mass media…. Secondo il movimento islamico palestinese il Mossad ha assassinato al-Mabhuh il 20 gennaio a Dubai. Era sospettato di coinvolgimento nel rapimento e uccisione di due soldati durante l’Intifada degli anni ’80 Hamas accusa i servizi segreti di Israele: “Ucciso uno dei capi delle brigate al-Qassam” La minaccia: “Risponderemo a questo crimine sionista nei luoghi e nei tempi appropriati” DAMASCO – “I servizi segreti israeliani hanno ucciso l’eroe mujahid Mahmoud Abdel Rauf al-Mabhuh, uno dei capi delle brigate Ezzedin al-Qassam, braccio armato di Hamas, mentre si trovava a Dubai. L’omicidio è avvenuto il 20 gennaio”. E’ quanto ha annunciato Musa Abu Marzuq, dirigente del movimento islamico palestinese, alla tv araba Al Jazeera. Il cadavere dell’esponente di Hamas è giunto all’alba di oggi a Damasco per essere sepolto nel campo profughi di Yourmuk. Mabhuh aveva 50 anni e proveniva dal campo profughi Jabaliya, a nord di Gaza. Era uno dei fondatori delle brigate al-Qassam ed era stato più volte arrestato delle forze di sicurezza israeliane. Nel 1989, dopo la sua ultima scarcerazione, era stato espulso e si era rifugiato a Damasco. I dirigenti di Hamas incolpano dell’omicidio il Mossad israeliano. Con un comunicato le brigate Ezzedin al-Qassam minacciano di “rispondere a questo crimine sionista nei luoghi e nei tempi appropriati”, aggiungendo che il gruppo palestinese sta seguendo le indagini. “Non posso rivelare le circostanze dell’omicidio: stiamo collaborando con le autorità degli Emirati” ha detto Izzat al-Rishq, membro dell’ufficio politico di Hamas.Continua a leggere