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Forse non tutti sanno che…

Di Emanuel Baroz | 21 dicembre 2009
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Forse non tutti sanno che…

PILLOLE DA ISRAELE – Lo sapevi? Ricercatori del Haifa Carmel Medical Center in Israele hanno scoperto che i medicinali “bifosfonati” usati per evitare il deterioramento della densità ossea provocano una riduzione del rischio del tumore del seno in misura del 29% nelle donne in postmenopausa. Inoltre i tumori che si sviluppano in queste pazienti sono più facilmente curabili. Questa scoperta apre nuove possibilità di prevenzione. – Lo sapevi? Una bimba di Gaza di 10 mesi, completamente cieca dalla nascita per un glaucoma infantile genetico ha acquistato la vista dopo due difficilissime operazioni al Carmel Medical Center di Haifa, Israele. I medici sono entusiasti per aver anche identificato il gene che causa la malattia, cosa che permetterà la diagnosi prematrimoniale del problema. La bimba vede, cresce di peso e ha iniziato a sorridere. – Lo sapevi? Una start-up israeliana (www.tactile-world.com) ha realizzato un mouse con delle puntine mobili che replicano il braille e consentono ai ciechi di “vedere” sullo schermo del PC, non solo i testi ma anche grafici, tabelle ecc. interagendo con il computer più facilmente ed economicamente che con ogni altra tec…nologia sinora proposta.Il mouse, già in uso nelle maggiori università israeliane è finanziato anche dal governo che punta a risolvere l’altissima disoccupazione tra i ciechi (85%).Continua a leggere

Parigi: alla Sorbona in cattedra salgono gli Hezbollah…e gli ebrei vengono malmenati

Di Emanuel Baroz | 21 dicembre 2009
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Parigi: alla Sorbona in cattedra salgono gli Hezbollah…e gli ebrei vengono malmenati

Oratori di Hezbollah ed ebrei malmenati. Accade alla Sorbona di Giulio Meotti Parigi – Nella più antica e illustre università di Francia, che risale addirittura al XIII secolo e all’opera del teologo Robert de Sorbon, ha tenuto lezione per la prima volta un’organizzazione terroristica. Si tratta di Hezbollah, in cima alla lista nera dell’Unione europea. Nella Sorbona culla dei Lumi, santuario della laicité francese ma anche fabbrica ideologica che ha prodotto totalitaristi genocidi come Pol Pot e altri khmer rossi, il Mouvement des Indigènes de la République, sedicente gruppo per la lotta contro la discriminazione, aveva organizzato una giornata dedicata a Gaza, a un anno dal conflitto. Partecipano Ali Fayad, membro dell’ufficio politico di Hezbollah e braccio destro dello sceicco terrorista Hassan Nasrallah; Nadine Rosa Rousso, promotrice dell’appello per togliere Hamas dalla lista delle organizzazioni terroriste; Walid Charara, noto politologo libanese e per l’occasione anche traduttore di Fayad, oltre a vari giornalisti e alla senatrice dei Verdi Alima Boumediene-Thiery. Senza alcun contraddittorio, la conferenza si è trasformata in un’esaltazione di Hezbollah e nel linciaggio verbale e fisico degli studenti ebrei. L’università dalla secolare tradizione di tolleranza e libertà è stata sequestrata dai rappresentanti di due movimenti antisemiti, antioccidentali e genocidi come Hezbollah e Hamas. Poco prima dell’invito alla Sorbona, Fayad aveva spiegato che il tempo di una nuova guerra contro Israele era vicino: “Non siamo pessimisti sul futuro della guerra, la resistenza è forte abbastanza”. Il rettore della Sorbona, Jean-Claude Colliard, si era dato per irreperibile e adesso deve rispondere di quanto è accaduto nelle sue aule. Prendendo per buone le assicurazioni degli organizzatori che il dibattito sarebbe stato rispettoso della pluralità delle opinioni, alcuni giovani ebrei entrano in sala superando i controlli. Sentono frasi di questo tipo: “Stavo per non poter entrare, mi avevano preso per un feuj, ma non ho la faccia di feuj” (“feuj” è il termine con cui gli arabi in Francia chiamano gli ebrei). Alcuni di loro sono stati presi a pugni in faccia e gettati contro i muri. Tutti espulsi.Continua a leggere

Piero Terracina: «Se Pio XII avesse fatto un gesto, molti romani si sarebbero salvati»

Di Emanuel Baroz | 20 dicembre 2009
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Piero Terracina: «Se Pio XII avesse fatto un gesto, molti romani si sarebbero salvati»

Piero Terracina: «Se Pio XII avesse fatto un gesto, molti romani si sarebbero salvati» di Raffaella Troili ROMA  – Al silenzio della Chiesa e di Pio XII, Piero Terracina contrappone la voce del cuore, non potrebbe fare altrimenti. Il suo è il commento dell’ebreo romano, ragazzo deportato ad Auschwitz il 7 aprile del ’44, che ancora conta i nomi dei morti dentro la famiglia. E ora che Papa Pacelli – figura controversa per il suo atteggiamento verso la Shoah – si avvia a diventare beato (Benedetto XVI ha firmato il decreto per le virtù eroiche, nonostante la Comunità ebraica l’abbia sempre osteggiato), Terracina prende le distanze: «E’ una cosa tutta interna alla Chiesa», però… «Però credo sia opportuna una riflessione sulla visita del Papa in Sinagoga in programma il 17 gennaio. Le decisioni le prenderanno quanti devono farlo, ma un momento di riflessione serve». Aveva 15 anni quando venne arrestato dalle Ss e deportato ad Auschwitz insieme ad altri sette membri della famiglia. Tornò a Roma da solo, unico superstite, due anni dopo. «Del silenzio della Chiesa e in particolare di Pio XII ne abbiamo sempre parlato. Di una cosa resto convinto: che se quel 16 ottobre del ’43, quando avvenne la razzia degli ebrei romani dal Ghetto, quando per due giorni restarono chiusi nel Collegio militare di via della Lungara, a 300 metri dal Vaticano, il Papa fosse uscito, avesse fatto un cenno, un gesto…». E in testa ha un’immagine che poteva essere e non è stata.Continua a leggere

Haaretz: sventati attentati contro israeliani all’estero

Di Emanuel Baroz | 20 dicembre 2009
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Haaretz: sventati attentati contro israeliani all’estero

Haaretz: sventati attentati contro israeliani all’estero Gerusalemme, 20 Dicembre 2009 – Secondo il quotidiano israeliano Ha’aretz, una serie di almeno sei attacchi terroristici contro israeliani all’estero sarebbero stati sventati due mesi fa dalla polizia turca e sarebbero legati a un forte aumento delle tensioni tra Israele e movimenti terroristi lungo il confine israelo-libanese. (Fonte: Israele.net)Continua a leggere

Papa Ratzinger firma per santificazione Wojtyla e Pio XII: le comunità ebraiche ribadiscono valutazione critica su Papa Pacelli

Di Emanuel Baroz | 19 dicembre 2009
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Papa Ratzinger firma per santificazione Wojtyla e Pio XII: le comunità ebraiche ribadiscono valutazione critica su Papa Pacelli

Sinceramente dopo questa decisione di Joseph Ratzinger risulta ancora più difficile accettare il fatto che il 17 Gennaio 2010 il Papa visiterà la Sinagoga di Roma….non ce n’era motivo prima e ora più che mai ci sarebbe un motivo per far saltare un evento il cui annuncio è stato mal digerito da molti… PAPA: FIRMA PER SANTIFICAZIONE WOJTYLA E PIO XII MA EBREI RIBADISCONO VALUTAZIONE CRITICA SU PAPA PACELLI Di Elisa Pinna (ANSA) – CITTA’ DEL VATICANO, 19 DIC – Si avvicina la beatificazione di Giovanni Paolo II e, a sorpresa, anche di Pio XII, la cui navigazione verso gli onori degli altari si era incagliata nelle polemiche e negli interrogativi storici su un suo presunto silenzio di fronte alla Shoa. In un atto decisivo, Benedetto XVI stamani ha firmato per entrambi il decreto che ne riconosce le “virtù eroiche”. Ma le polemiche sulla figura di papa Pacelli non si sono spente: in una nota congiunta il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, il presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane Renzo Gattegna e il presidente della comunità ebraica romana, Riccardo Pacifici, hanno ribadito la loro “valutazione critica” nei confronti di papa Pacelli, per i suoi “silenzi” di fronte alla deportazione degli ebrei. Pacelli (1939-1958), il papa che ha attraversato la Seconda Guerra Mondiale, l’Olocausto, e la prima parte della Guerra Fredda, e Wojtyla (1978-2005), il papa che ha contribuito in modo determinante al crollo dell’impero sovietico, sono adesso “venerabili”. Per entrambi deve essere accertato un miracolo, prima di procedere alla cerimonia di beatificazione. Qui cominciano le differenze. Per “Karol il grande”, la guarigione prodigiosa di una suora francese, colpita dal Parkinson (la stessa malattia del papa polacco), è già al vaglio degli esperti. Qualora non superasse lo scrutinio di una commissione teologica e di una commissione medica, sono pronte altre centinaia di segnalazioni e di “grazie ricevute”. Al momento, per Pio XII non è stato ancora individuato un preciso evento prodigioso e scientificamente inspiegabile da attribuire alla sua intercessione. Se il popolo di Wojtyla può, dunque, cominciare a festeggiare il suo eroe e a prepararsi ad una cerimonia di beatificazione che, realisticamente, potrebbe avvenire a Roma entro il 2010, più lunghi appaiono i tempi per Pacelli.Continua a leggere