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La pace di Hamas: scoperte decine di ordigni in Egitto

Di Emanuel Baroz | 8 dicembre 2009
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La pace di Hamas: scoperte decine di ordigni in Egitto

La pace di Hamas: scoperte decine di ordigni in Egitto Le forze di sicurezza egiziane hanno scoperto un numero rilevante di ordigni esplosivi formati da almeno 15 Kg di esplosivo e dotati di detonatore contrabbandati fuori dalla Striscia di Gaza attraverso i tanti tunnel che passano sotto il confine tra Gaza e l’Egitto. Secondo quanto riferito da un alto ufficiale delle forze di sicurezza egiziane, gli ordigni erano destinati ad una serie di attentati contro cittadini israeliani nella penisola del Sinai. Fonti dell’IDF hanno riferito che la scoperta e il relativo sequestro sono stati possibili grazie ad una soffiata.Continua a leggere

Gaza: il dilemma degli aiuti umanitari. Il business di Hamas

Di Emanuel Baroz | 7 dicembre 2009
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Gaza: il dilemma degli aiuti umanitari. Il business di Hamas

Gaza: il dilemma degli aiuti umanitari. Il business di Hamas Gaza: quando si dice fame… from hamela Hamela on Vimeo. Immaginate per un attimo di essere un operatore umanitario di una qualsiasi Ong che arriva per il primo giorno nella Striscia di Gaza. Vedrete buona parte della popolazione palestinese che ha poco o nulla, bambini che vengono verso di voi a chiedere soldi o qualcosa da mangiare. Vedrete gli ospedali quasi spogli di medicine. Vedrete tante cose simili ad altri posti poveri e in guerra magari visti in Africa o da qualche altra parte. Insomma, il primo giorno vedrete una situazione davvero drammatica e vi chiederete: perché tutto questo? Come è possibile?Continua a leggere

Fonti palestinesi: medici francesi hanno visitato Shalit a Gaza

Di Emanuel Baroz | 6 dicembre 2009
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Fonti palestinesi: medici francesi hanno visitato Shalit a Gaza

Fonti palestinesi: medici francesi hanno visitato Shalit a Gaza GAZA, 6 Dicembre 2009, (Adnkronos) – Quattro medici francesi nei giorni scorsi hanno visitato in una localita’ non precisata della Striscia di Gaza il soldato israeliano, Gilad Shalit che era stato rapito alla fine di giugno del 2006 in un raid dei militanti a Kerem Shalom, ontre il confine, in vista del possibile scambio di prigionieri fra Israele e Hamas. A renderlo noto, l’agenzia di notizie palestinesi, Sama, il quotidiano al […]Continua a leggere

Boicottaggio antisraeliano: quel trascurabile dettaglio….

Di Emanuel Baroz | 5 dicembre 2009
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Boicottaggio antisraeliano: quel trascurabile dettaglio….

Boicottaggio antisraeliano: quel trascurabile dettaglio…. Da un articolo di Hagai Segal Il boicottaggio dei sedicenti “pacifisti” contro le aziende israeliane si fa, col passare del tempo, sempre più sofisticato. Ad esempio, la “Coalizione Donne per la Pace” gestisce un sito web in inglese che presenta una lista onnicomprensiva delle fabbriche che in un modo o nell’altro risultano collegate con gli insediamenti israeliani in Cisgiordania. Tutte queste imprese vengono additate dal sito come aziende che traggono vantaggi a danno di una nazione occupata. Il sito si chiama: “Chi ne approfitta?” Ma la Coalizione Donne per la Pace non si accontenta di elencare i nomi degli stabilimenti, il tipo di prodotti e il loro esatto indirizzo. Il sito fornisce anche nomi e cognomi dei titolari, probabilmente nella speranza che vengano trascinati davanti a qualche corte internazionale chiamata a giudicare i “crimini da occupazione”. O magari anche peggio. Fra i tanti nomi il sito segnalava anche, perlomeno fino allo scorso week-end, quello di una donna chiamata Noa Alon in quanto titolare di un’industria alimentare ebraica in Cisgiordania. Ebbene, a beneficio dai sentimenti senz’altro nobilissimi degli europei che si affidano a questo sito, vorremmo sommessamente far notare che Noa Alon non è più proprietaria di quella fabbrica da parecchio tempo: circa sette anni fa, infatti, un terrorista palestinese l’ha assassinata, insieme alla nipote Gal Eisenman di 5 anni, in un attentato suicida nel quartiere French Hill di Gerusalemme.Continua a leggere

Hamas smentisce: Shalit non è stato trasferito in Egitto

Di Emanuel Baroz | 4 dicembre 2009
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Hamas smentisce: Shalit non è stato trasferito in Egitto

Hamas smentisce: Shalit non è stato trasferito in Egitto Beirut – Gilad Shalit, il giovane caporale israeliano catturato nella Striscia di Gaza nel 2006, non è stato trasferito in Egitto, come sostengono invece le fonti di alcuni media del Kuwait. Lo ha affermato Osama Hamdan, rappresentante di Hamas in Libano, in un’intervista all’emittente satellitare al-Jazeera. Per Hamdan la notizia non ha fondamento e “non si sa da dove sia venuta fuori”. È stato il quotidiano del Kuwait al-Jarida a diffondere questa mattina la notizia che Shalit è stato trasferito in Egitto già nei giorni scorsi, in vista di uno scambio con una lista di prigionieri palestinesi rinchiusi nelle carceri israeliane. Secondo fonti del quotidiano, Shalit sarebbe arrivato in Egitto scortato da Mahmoud Zahar, dirigente di Hamas, e da Ahmad Jabari, comandante del braccio militare del gruppo. Il trasferimento, avvenuto a bordo di un bus e sotto lo stretto controllo delle autorità egiziane, sarebbe stato chiesto dal Cairo come prova delle buone intenzioni di Hamas. Secondo quanto riferito dai media arabi e israeliani, è appeso alle divergenze su 15 nomi l’ipotesi d’uno scambio di prigionieri fra Israele e Hamas, per la liberazione del caporale, ostaggio da oltre 3 anni degli islamico-radicali palestinesi nella Striscia di Gaza. L’accordo dovrebbe riguardare centinaia di palestinesi detenuti in Israele, inclusi 450 condannati per gravi fatti di terrorismo, destinati a uscire dal carcere in cambio di Shalit. La mediazione attribuita in queste ore a un misterioso negoziatore tedesco – unitosi nei mesi scorsi agli intermediari egiziani – resta in una fase di stallo.Continua a leggere