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Roma: scritte antisemite sulle agenzie turistiche del Cts.Ecco le foto!

Di Emanuel Baroz | 30 luglio 2009
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Roma: scritte antisemite sulle agenzie turistiche del Cts.Ecco le foto!

Roma: scritte antisemite sulle agenzie turistiche del Cts.Ecco le foto! Siamo riusciti a scattare qualche foto delle vergognose scritte apparse vicino alle agenzie turistiche del CTS. Pensiamo sia opportuno proporvele qui: Questo invece è il manifesto apparso vicino alle medesime agenzie di viaggioContinua a leggere

Roma: scritte antisemite sulle agenzie turistiche del Cts. Aveva promosso viaggi in Israele

Di Emanuel Baroz | 30 luglio 2009
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Roma: scritte antisemite sulle agenzie turistiche del Cts. Aveva promosso viaggi in Israele

Roma: scritte antisemite sulle agenzie turistiche del Cts. Aveva promosso viaggi in Israele ROMA (29 luglio) – Manifesti e scritte antisemite sono comparsi, la notte scorsa, sulle saracinesche e sui muri adiacenti ad alcune agenzie di viaggi affiliate al Centro turistico studentesco (Cts) nelle zone della Cecchignola, Centocelle, Quadraro e Monteverde. Le frasi scritte invitano a «boicottare Israele» e in particolare il turismo. Su un manifesto c’era scritto: «boicotta Israele, rifiuta l’apartheid. Solidarietà attiva al popolo palestinese» a firma «Gruppo antirazzisti e antirazziste». A Monteverde una scritta esplicita che invita a boicottare «il turismo sionista» mentre in via Livilla, al Quadraro, sono stati affissi alcuni manifesti riportanti la carta geografica di Israele e Palestina e i luoghi del conflitto. Sull’episodio indagano i carabinieri. La protesta dopo la campagna del Cts per promuovere i viaggi in Israele. L’iniziativa, che si chiama «Il bello di Israele» è stata intrapresa in collaborazione con l’Ufficio del Turismo di Israele e la compagnia aerea El Al e invita a recarsi in quei luoghi «affascinanti e multiformi, non lontani, e perfettamente adatte ai giovani».Continua a leggere

Così vengono finanziate le Ong nemiche d’Israele

Di Emanuel Baroz | 29 luglio 2009
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Così vengono finanziate le Ong nemiche d’Israele

Così i soldi degli islamisti e della Ue finiscono alle Ong nemiche d’Israele di Giulio Meotti Che cosa ci faceva in Arabia Saudita una delegazione di Human Rights Watch, il Nobel per la pace che dovrebbe difendere i diritti umani nel mondo, nello stesso periodo in cui uno dei suoi massimi dirigenti, il giudice Richard Goldstone, è impegnato a stilare il rapporto dell’Onu su Gaza? Quale era lo scopo della “cena di benvenuto” a cui la portavoce, Sarah Leah Whitson, ha preso parte a Riad in compagnia di Emad bin Jameel al Hejailan, noto uomo d’affari saudita, e dei membri dello Shura Council, i guardiani dell’islam wahabita? Erano forse là per protestare contro la mancanza di libertà religiosa e l’impossibilità per un non musulmano di risiedere nel regno? No di certo. La superpotenza dei diritti umani doveva incassare donazioni saudite perché, come ha detto la stessa Whitson, si devono bilanciare “i gruppi di pressione pro israeliani attivi negli Stati Uniti”. Lo scandalo rischia di travolgere Human Rights Watch. Ha scritto sul Wall Street Journal il giurista David Bernstein: “Non è che Human Rights Watch è pro saudita, è maniacalmente anti israeliana. La più recente manifestazione di questo sentimento è nel fatto che i suoi dirigenti non vedono nulla di indecoroso nel cercare fondi tra l’élite di uno dei regimi più totalitari al mondo, pubblicizzando che hanno bisogno di questi soldi per combattere ‘le forze pro-israeliane’”.Continua a leggere

Roma, Mondiali di Nuoto: iraniano si rifiuta di gareggiare perchè in vasca c’è un atleta israeliano

Di Emanuel Baroz | 28 luglio 2009
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Roma, Mondiali di Nuoto: iraniano si rifiuta di gareggiare perchè in vasca c’è un atleta israeliano

Il nuotatore si è consultato con la sua delegazione prima del rifiuto Roma, Mondiali di Nuoto: iraniano si rifiuta di gareggiare perché in vasca c’è un atleta israeliano Il forfait nella batteria dei 100 rana . La stessa scena è avvenuta alle Olimpiadi di Pechino ROMA- In vasca con il collega israeliano proprio non ci vuole stare. Lo aveva già fatto capire alle Olimpiadi di Pechino e ora Mohammed Alirezaei, atleta iraniano, ha boicottato anche i mondiali di Roma. Alirezaei […]Continua a leggere

Hamas continua l’indottrinamento all’odio dei propri figli: adesso il gioco è “rapisci l’israeliano”!

Di Emanuel Baroz | 28 luglio 2009
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Hamas continua l’indottrinamento all’odio dei propri figli: adesso il gioco è “rapisci l’israeliano”!

E nei campi estivi di Hamas si gioca a rapire l’israeliano Gaza, 28 Luglio 2009 – Armi giocattolo, cartoni animati e videogiochi che inneggiano alla jihad e al martirio non bastavano. Per «educare» i palestinesi fin da piccoli alla guerra e all’odio verso i «nemici di Dio», Hamas ora si serve anche di simulazioni di gruppo in cui i bambini mettono in scena il sequestro di un militare israeliano. E neppure uno a caso, ma quello del soldato dell’Idf Gilad Shalit, episodio che nel 2006 scatenò la guerra a Gaza e in Libano. Succede tutto nei campi estivi organizzati dal movimento integralista che controlla la Striscia. A rivelarlo ieri è stato il quotidiano Jerusalem Post, entrato in possesso di alcune immagini che ritraggono la particolare esercitazione inscenata nella cerimonia conclusiva di uno dei campi: alcuni bambini indossano una divisa con la bandiera israeliana (nella foto piccola), altri indumenti con i simboli palestinesi; maneggiano armi giocattolo, con cui simulano scontri e rievocano il rapimento di Shalit come una vittoria di Hamas. Tutto sotto gli occhi attenti di Osama Mazini, dirigente della formazione islamica, negoziatore con lo Stato ebraico proprio sulla vicenda del giovane soldato. Secondo i funzionari della Difesa israeliana, sono circa 120mila i bambini che frequentano i campi scuola di Hamas, dove seguono lezioni di religione, ma anche una formazione militare di base. In un’altra foto, Mazini è ritratto al fianco di Ahmad Bahar, speaker del Consiglio legislativo palestinese, che distribuisce copie del Corano ai partecipanti. «Questo è un messaggio – ha commentato una fonte militare israeliana -. Prova che Hamas insegna ai bambini che rapire nostri soldati è giusto».Continua a leggere