Ultimi Articoli

Gaza: i topi escono dalla tana….

Di Emanuel Baroz | 19 aprile 2009
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Gaza: i topi escono dalla tana….

Gaza: Haniyeh e a- Zahar in pubblico Per la prima volta dopo operazione Piombo Fuso (ANSA) – GAZA, 17 APR – Due dirigenti di Hamas sono comparsi in pubblico a Gaza per la prima volta dal termine della operazione militare israeliana Piombo Fuso. Fonti locali precisano che il premier di Hamas Ismail Haniyeh ha tenuto un sermone in una moschea vicino alla sua abitazione nel campo profughi di Shati. Anche Mahmud a-Zahar, figura di spicco di Hamas a Gaza, ha […]Continua a leggere

Beit Hagai (Cisgiordania): sventato attentato

Di Emanuel Baroz | 18 aprile 2009
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Beit Hagai (Cisgiordania): sventato attentato

M.O.: PALESTINESE ARMATO ENTRA IN INSEDIAMENTO EBRAICO, UCCISO Tel Aviv, 17 apr. – (Adnkronos/Dpa) – Un palestinese armato di un coltello si e’ introdotto questa mattina all’interno di un insediamento ebraico nella parte meridionale della Cisgiordania ed e’ stato ucciso a colpi di arma da fuoco da un colono israeliano. A darne notizia e’ stato l’esercito israeliano: stando a quanto riferito da una portavoce a Tel Aviv il palestinese era entrato nell’insediamento di Beit Hagai, a sud di Hebron, per […]Continua a leggere

Egitto: scoperti 5 tunnel contrabbando a frontiera con Gaza

Di Emanuel Baroz | 18 aprile 2009
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Egitto: scoperti 5 tunnel contrabbando a frontiera con Gaza

M.O./ Egitto:scoperti 5 tunnel contrabbando a frontiera con Gaza El Arich (Egitto), 18 apr. (Apcom) – Le autorità egiziane hanno scoperto cinque tunnel utilizzati per il contrabbando nella Striscia di Gaza. Lo ha dichiarato un responsabile dei servizi di sicurezza egiziani precisando che i tunnel sono stati rinvenuti a nord del valico di frontiera di Rafah. “C’erano delle motociclette, viveri e pezzi di ricambio per computer nei tunnel”, ha precisato ancora, aggiungendo che i tunnel saranno distrutti. I tunnel sono […]Continua a leggere

Gerusalemme: palestinese investe due agenti israeliani

Di Emanuel Baroz | 18 aprile 2009
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Gerusalemme: palestinese investe due agenti israeliani

MO: palestinese investe due agenti israeliani Avrebbe ammesso di averlo fatto intenzionalmente (ANSA) – GERUSALEMME, 18 APR – Un palestinese ha investito stamani con la sua auto – deliberatamente, secondo un portavoce della polizia – due agenti israeliani.E’avvenuto all’altezza di un posto di blocco a nord di Gerusalemme. Uno dei due agenti e’ stato ferito lievemente alle gambe e l’altro piu’ seriamente alla testa. Ambedue sono stati ricoverati in un ospedale di Gerusalemme. L’investitore e’ stato successivamente catturato e arrestato […]Continua a leggere

Fiera del Libro di Torino: i “soliti noti” questa volta contestano la presenza dell’Egitto perchè “troppo moderato”!!!

Di Emanuel Baroz | 17 aprile 2009
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Fiera del Libro di Torino: i “soliti noti” questa volta contestano la presenza dell’Egitto perchè “troppo moderato”!!!

EGITTO, ISRAELE, LA FIERA DEL LIBRO BOICOTTAGGIO SOLITO VIZIO Ancora con la fissazione del boicottaggio dei libri, delle idee censurate, degli scrittori ridotti al silenzio, dell’ assedio che stringe una Fiera, come quella torinese, dove si dovrebbe discutere liberamente, e non aver paura di chi ha una sola ossessione: il sabotaggio culturale, il bavaglio universale. Si replica lo spettacolo dell’ anno scorso, quando la presenza degli scrittori israeliani alla Fiera del libro di Torino venne scomunicata come una provocazione. Ora è la volta dell’ Egitto, bersagliato dagli annunci di un nuovo boicottaggio. La simmetria è solo apparente. I boicottatori accusano l’ Egitto di essere troppo «moderato», di non attenersi ai precetti dell’ islamismo fondamentalista, di essere troppo cedevole con Israele, il Nemico assoluto. Ma hanno un conto in sospeso con gli organizzatori della Fiera, che pensavano di compensare la presenza israeliana dell’ edizione scorsa con la celebrazione di un Paese arabo. Egitto o Israele, i nemici dei libri conoscono però un solo linguaggio: quello della protesta contro l’ esposizione dei libri e delle idee. Una fissazione, appunto. Da contrastare con lo stesso appello di un anno fa: boicottare i boicottatori, partecipare in massa alla Fiera del libro, partecipare alle discussioni, mettere a confronto le idee diverse. Comportarsi nello stesso modo. Anche se l’ Egitto non può vantare la stessa libertà intellettuale che rinfresca ogni giorno la vita politica e culturale di Israele. Anche se i dissidenti egiziani sono rinchiusi in prigione, mentre le librerie di Tel Aviv e Gerusalemme sono piene di volumi scritti da intellettuali in dissenso dalla linea del governo. Anche se la libertà di espressione, di opinione, di stampa in Egitto non è lontanamente paragonabile a quella che fa di Israele un crogiuolo elettrizzante di tesi contrapposte che si scontrano su tutto, persino su ciò che la comunità israeliana custodisce di più sacro e fondamentale.Continua a leggere