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L’Ansa continua la sua campagna di disinformazione antisraeliana

Di Emanuel Baroz | 4 aprile 2009
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L’Ansa continua la sua campagna di disinformazione antisraeliana

Anche questa volta la notizia non sembra essere il fatto che la donna in questione abbia sparato sui militari israeliani, ma che una “araba” sia stata uccisa ad un posto di blocco…..così, senza motivazione! Israele: araba uccisa a posto blocco Aveva sparato contro soldati nel sud del paese (ANSA)- TEL AVIV, 4 APR -Una donna araba e’ stata uccisa nel sud di Israele dai militari ad un posto di blocco contro i quali aveva in precedenza aperto il fuoco. Non […]Continua a leggere

Hamas ribadisce: “Non interromperemo il traffico di armi”

Di Emanuel Baroz | 3 aprile 2009
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Hamas ribadisce: “Non interromperemo il traffico di armi”

Hamas ribadisce: “Non interromperemo il traffico di armi” Gaza, 03/04/2009 –  Hamas non ha alcuna intenzione di interrompere il traffico di armi. Abu Obeid, portavoce di Hamas, ha ribadito giovedì che il suo movimento non accetterà di firmare un accordo con l’Egitto che preveda la sospensione del traffico di armi dal Sinai alla striscia di Gaza. “Le armi che arrivano nelle mani dei puri combattenti della resistenza – ha detto – costituiscono un diritto umano”. (Fonte: Israele.net)Continua a leggere

OMS(Organizzazione Mondiale della Sanità): una denuncia passata sotto silenzio

Di Emanuel Baroz | 2 aprile 2009
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OMS(Organizzazione Mondiale della Sanità): una denuncia passata sotto silenzio

OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità): una denuncia passata sotto silenzio Gaza, 01/04/2009 –  Hamas ha preso il controllo la scorsa settimana del ministero della sanità palestinese a Gaza, compreso l’ufficio che si occupa dei rapporti con l’estero, e questo può costare la vita a centinaia di palestinesi che avrebbero bisogno di cure in Egitto o Israele. Lo hanno detto lunedì l’Organizzazione Mondiale della Sanità e il coordinatore Onu per gli aiuti umanitari spiegando che il ministero della sanità palestinese a […]Continua a leggere

Bat Ayn (Hebron): Palestinese armato d’ascia uccide un giovane israeliano

Di Emanuel Baroz | 2 aprile 2009
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Bat Ayn (Hebron): Palestinese armato d’ascia uccide un giovane israeliano

Palestinese armato d’ascia uccide un giovane israeliano HEBRON, 2 Aprile 2009 – Un palestinese ha ucciso a colpi d’ascia un ragazzo israeliano di 14 anni. Un bambino di sette anni è rimasto ferito. Quello che per le forze di sicurezza è senza dubbio un “attacco terroristico” è avvenuto nell’insediamento ebraico di Bat Ayn, in Cisgiordania, non lontano da Hebron, due giorni dopo l’insediamento del governo di destra di Benjamin Netanyahu. L’omicida, che era armato di una o due asce, è […]Continua a leggere

Milano: “Al Festival dell’integrazione si mostrano film antisemiti”

Di Emanuel Baroz | 1 aprile 2009
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Milano: “Al Festival dell’integrazione si mostrano film antisemiti”

Riportiamo integralmente l’intervento di Davide Romano, Segretario della Associazione Amici Di Israele, a commento di quanto accaduto negli ultimi giorni al “Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina” a Milano “Al Festival dell’integrazione si mostrano film antisemiti” Domenica 29 marzo a Milano è terminato il 19° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina. Inutile dire quanto la nostra città abbia bisogno di luoghi dove le culture possano incontrarsi ed essere conosciute meglio, senza le continue emergenze urlate da tanti mezzi di informazione. E’ anche in questi modi che si fa integrazione e si costruisce la Milano multietnica di domani. Non ho potuto dunque che avvicinarmi con spirito e pregiudizio positivo a tale iniziativa, anche se ho dovuto purtroppo ricredermi visto che il Festival ha riservato delle amare sorprese per la comunità ebraica. A fianco dei “soliti” film volti a dare un’immagine negativa di Israele – a cui, per inciso, siamo ormai abituati se non assuefatti – c’è un documentario particolarmente offensivo chiamato “Yahud arab…aswat ghaier masmua” (Ebrei arabi…voci non ascoltate). Con la regia di Sobhi Darbashi e prodotto dalla tv satellitare Al Jazeera nel 2006, il cortometraggio cerca con un abile operazione di “taglia e cuci” di falsificare la storia della persecuzione ebraica nei paesi arabi a partire dalla metà del ‘900. Come recita la stessa introduzione al documentario, “Nel 1948 con la nascita dello Stato di Israele e il crescente attivismo del movimento sionista si è cercato di strappare questi ebrei (dei paesi arabi, NdR) dalle loro nazioni di appartenenza, per convincerli a raggiungere il nuovo Stato di Israele, insieme agli altri ebrei in arrivo dal resto del mondo.”Continua a leggere