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Smantellata l’orchestra palestinese che ha suonato per i sopravvissuti alla Shoah

Di Emanuel Baroz | 1 aprile 2009
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Smantellata l’orchestra palestinese che ha suonato per i sopravvissuti alla Shoah

M.O./ Direttrice orchestra palestinese bandita dal campo di Jenin Dopo aver portato i musicisti a suonare per sopravvissuti a Shoah Gaza, 30/03/2009 –  E’ stata sciolta dalle autorità palestinesi un’orchestra di giovani palestinesi dopo che aveva suonato in Israele davanti a un uditorio di ebrei sopravvissuti alla Shoah.Lo hanno comunicato domenica le autorità palestinesi dicendo che la Shoah “è una questione politica” e accusando la direttrice dell’orchestra Wafa Younis d’aver lasciato trascinare i suoi 13 giovani musicisti in una ”disputa politica”. (Fonte: Israele.net) Nablus (Cisgiordania), 31 mar. (Ap) – Le autorità palestinesi hanno impedito l’ingresso al campo profughi di Jenin, in Cisgiordania, alla direttrice dell’orchestra palestinese che mercoledì scorso ha suonato in Israele per i sopravvissuti dell’Olocausto. Un funzionario della sicurezza, Radi Asiba, ha sostenuto che Wafa Younis sarebbe in pericolo nel campo, perchè i residenti non hanno gradito che l’orchestra giovanile abbia suonato per i sopravvissuti. Younis, un’araba che vive in Israele, è stata fermata oggi all’ingresso del campo da un leader locale, ha riferito il funzionario. “L’abbiamo informata che non poteva entrare a Jenin perchè la sua presenza avrebbe potuto scatenare tensioni”, ha precisato Asiba. I genitori dei musicisti hanno detto che non sapevano che i loro figli avrebbero suonato per i sopravvissuti. Molti palestinesi tendono a non riconoscere le sofferenze patite dagli israeliani perchè temono che possa indebolire le loro rivendicazioni. Inoltre, molti non conoscono o addirittura negano la Shoah.Continua a leggere

Gaza: sventato un attentato, ma per l’Ansa la notizia è che Israele ha ucciso due palestinesi

Di Emanuel Baroz | 31 marzo 2009
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Gaza: sventato un attentato, ma per l’Ansa la notizia è che Israele ha ucciso due palestinesi

Riportiamo integralmente il lancio d’agenzia dell’ANSA, titolo compreso…per chi ancora avesse dubbi su come vengono riportate le notizie in Italia MO: Gaza, uccisi due palestinesi Colpiti da un elicottero da combattimento (ANSA) – TEL AVIV, 31 MAR – Due miliziani palestinesi (miliziani?! Mah…a me sembrano terroristi…)sono stati uccisi oggi, a ridosso della linea di confine fra Israele e Gaza, nel corso di uno scontro a fuoco. L’incidente e’avvenuto nella zona centrale della striscia di Gaza. Una pattuglia della Brigata di […]Continua a leggere

Assad: Israele non è un interlocutore per la pace

Di Emanuel Baroz | 31 marzo 2009
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Assad: Israele non è un interlocutore per la pace

ASSAD: ISRAELE NON E’ UN INTERLOCUTORE PER LA PACE Doha, 30 mar. – (Adnkronos/Aki) – “Israele non e’ un nostro interlocutore per la pace nella regione”. Lo ha affermato il presidente siriano Bashar al-Assad, parlando del processo di pace in Medio Oriente nel corso del suo intervento al vertice di Doha. “Cio’ che cambia in Israele e’ solo l’apparenza perche’ la sostanza e’ sempre la stessa – ha affermato il leader siriano parlando del nuovo esecutivo israeliano che domani sara’ […]Continua a leggere

Come si diffondono “testimonianze” infondate

Di Emanuel Baroz | 30 marzo 2009
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Come si diffondono “testimonianze” infondate

Come si diffondono “testimonianze” infondate Le accuse mosse di recente a soldati israeliani d’aver deliberatamente sparato e ucciso civili palestinesi durante la controffensiva anti-Hamas dello scorso gennaio nella striscia di Gaza sono risultate totalmente infondate ad un inchiesta interna immediatamente condotta dalle forze armate, e ormai quasi completata. Lo ha anticipato mercoledì al Jerusalem Post una fonte interna delle Forze di Difesa israeliane. Gli investigatori hanno esaminato le accuse mosse da giovani ex-allievi del corso pre-militare “Rabin” durante una sessione di gruppo tenuta in febbraio, poi trascritte e pubblicate su un bollettino interno dell’accademia.Le presunte “testimonianze” sono state successivamente riprese e rilanciate, come fossero già comprovate, da una parte della stampa israeliana e per poi finire sulle prime pagine dei mass-media di tutto il mondo. Durante la sessione di gruppo tenuta all’accademia, un soldato in particolare aveva accusato un tiratore scelto d’aver aperto il fuoco contro una madre palestinese e i suoi due bambini nella piena consapevolezza che si trattava di civili, dopo che il comandante dell’unità aveva detto loro di dirigersi verso una zona off-limits.Continua a leggere

Cambiano i governi ma l’appoggio al terrorismo palestinese sembra non finire mai…

Di Emanuel Baroz | 30 marzo 2009
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Cambiano i governi ma l’appoggio al terrorismo palestinese sembra non finire mai…

Per chi non ricordasse l’episodio in questione, in cui ancora una volta la disinformazione antisraeliana ebbe ampio risalto su titti i mass media internazionali, consigliamo questa lettura M.O.; Anp: Italia “non espellerà” i 3 miliziani della Natività Intervento Anp presso Roma avrebbe bloccato loro espatrio Roma, 25 mar. (Apcom) – Sembra sia stato risolto il caso dei tre miliziani palestinesi ‘ospitati’ dall’Italia dal 2002, dopo una complicata trattativa con Israele per risolvere il lungo assedio alla chiesa della Natività a Betlemme. All’interno, 13 palestinesi ritenuti responsabili di attentati che Israele voleva catturare; tre sono stati accolti in Italia. Negli ultimi giorni il tam tam palestinese parlava di una decisione di Roma di espellere i tre; oggi è arrivato l’annuncio del capo negoziatore palestinese Saeb Erekat secondo cui il caso è stato risolto con l’impegno dell’Italia a prolungare la loro permanenza. A quanto apprende Apcom, in effetti il Viminale sta vagliando la posizione dei tre palestinesi che sono attualmente sotto la protezione dell’Ucigos e vivono in diverse località sul territorio italiano. Si sta studiando, in particolare, una ipotesi alternativa al permesso di soggiorno e all’attuale regime di protezione che è stato temporaneamente riconosciuto ai tre quando sono arrivati in Italia. Non si parla di espulsione e tanto meno di una loro trasferimento in Cisgiordania.Continua a leggere