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Roma, pacifinti e neofascisti: qual’è la differenza?

Di Emanuel Baroz | 12 gennaio 2009
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Roma, pacifinti e neofascisti: qual’è la differenza?

Nella stessa serata a Roma gruppi di pacifinti e una organizzazione neofascista hanno pensato bene di esprimere il loro odio nei confronti dello Stato di Israele dimostrando così come in realtà le differenze tra queste due ridicole realtà  siano ormai risibili… Roma: vernice rossa in sedi giornali e RAI ROMA, 12 Gennaio 2009, (ANSA)- Come in un copione studiato da tempo e in omaggio ad una regia ben orchestrata, la protesta vandalica contro l’intervento di Israele a Gaza ieri sera […]Continua a leggere

Riuscite a scovare Israele?

Di David | 12 gennaio 2009
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Riuscite a scovare Israele?

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Cretinismi di sinistra su Israele

Di Emanuel Baroz | 11 gennaio 2009
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Cretinismi di sinistra su Israele

Una riflessione interessante di un esponente della Sinistra italiana che ha avuto il coraggio di aprire gli occhi dinanzi ad una situazione che è diventata via via sempre più insopportabile…. Cretinismi di sinistra su Israele DI PEPPINO CALDAROLA L’occupazione della Palestina da parte di Israele è una brutale pratica coloniale. L’ideologia sionista, alla base della nascita dello Stato di Israele, è nata all’interno di una cultura europea che legittimava e praticava il colonialismo… Israele è l’ancella dell’imperialismo in Medio Oriente… […]Continua a leggere

Le Nazioni Unite domani condanneranno Israele per la 21esima volta?

Di David | 11 gennaio 2009
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Le Nazioni Unite domani condanneranno Israele per la 21esima volta?

Secondo l’ambasciatore di Israele a Ginevra, se tutto va come dovrebbe andare, si fa per dire, nella giornata di domani (lunedì), le Nazioni Unite condanneranno Israele per le sue incursioni nella Striscia di Gaza. La bozza, presentata da alcuni paesi arabi, “è completamente squilibrata” ha detto Aharon Leshno Yaar al Jerusalem Post, Sabato sera. Che ha aggiunto: “sarebbe stato più giusto se il Consiglio avesse condannato Hamas per aver usato i civili come scudi umani, e per aver nascosto e conservato armi nelle moschee e nelle scuole”…”attualmente però, nella risoluzione, non c’è menzione delle migliaia di razzi che Hamas ha sparato e continua a sparare sui civili israeliani”, e continua: “la bozza da l’impressione erronea che Israele una mattina qualunque, si sia svegliata ed abbia deliberatamente deciso di attaccare i civili a Gaza, senza un motivo preciso”, ed avverte “questa risoluzione, darà l’idea ad Hamas che la Comunità Internazionale li sta supportando, e le conseguenze potrebbero essere tragiche”. Facendo due conti, se la risoluzione dovesse passare, sarebbe la 21esima volta che Israele verrebbe condannato dalle Nazioni Unite da quando nel 2006 la Commissione dei Dirittti dell’Uomo è stata istituita. 25 finora sono le risoluzioni contro Paesi, ci cui 20 solo contro Israele. Tra le altre della lista, per renderci conto, ci sono Myanmar (Birmania) e la Corea del Nord.Continua a leggere

Convogli umanitari?

Di Emanuel Baroz | 11 gennaio 2009
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Convogli umanitari?

Un tipico esempio di cosa viene inviato nella Striscia di Gaza sotto l’egida della Croce Rossa Internazionale….ma il mondo ancora si indigna per i controlli effettuati dai militari israeliani. VERGOGNA!!! Aiuti della Croce Rossa per Hamas: divise per Hamas! Kerem Shalom (confine con Gaza) – «Hurricane, il grido dell’innocenza, con Denzel Washington, se lo ricorderà certamente» Come no, scherza? «Anche Murder in the first, l’isola dell’ingiustizia, con Kevin Bacon, in Italia ebbe un gran successo. Se lo ricorda?». Ecco, effettivamente… «La trama era questa: ripreso dopo un tentativo di evasione da Alcatraz, Henry Young passa anni nella famosa prigione e poi uccide l’uomo che lo aveva tradito. Ora rischia la sedia elettrica, ma il suo giovane legale d’ufficio trasforma il processo in un’accusa contro la disumanità di Alcatraz e il sadismo del direttore. Be’, quei film li ho scritti io». Ci sono giornate in cui al capitano Dan Gordon, 61 anni, sceneggiatore di fama internazionale, sembra di essere sul set di uno dei suoi film, anche se l’America è lontana. Perfino la location in cui il destino stavolta lo ha collocato, nel «triangolo» fra Israele, Egitto e il passo di Rafah, a Gaza, sembra pensata a Hollywood. Elicotteri nel cielo, nubi di fumo nero, soldati, il rombo dei motori dei carri. Denzel, dove sei? Fisico alla Brad Pitt (cioè, il padre di Brad Pitt), abbronzatura a trazione integrale, occhiali neri stile Matrix, Dan Gordon si muove nella sua divisa militare, M 16 in pugno, come se non avesse fatto altro nella vita. Anche le storie che gli capitano, le volte che il telefono suona nel kibbutz in cui vive, a Ginnegar, nella valle di Jezreel, e bisogna tirar fuori dall’armadio la divisa e il mitra, sembrano pensate nel suo studio a Santa Monica, vista sul Pacifico, un Jack Daniels in mano e le pale del ventilatore che girano sul soffitto, come in Apocalypse now. Qualche giorno fa, per esempio. Arriva questa colonna di Tir, organizzata dalla Croce Rossa internazionale. Latte a lunga conservazione, zucchero, farina, le solite cose che si mandano agli sventurati sotto assedio. A un certo punto, i muletti scaricano da un Tir un carico di «abiti da lavoro». «Work uniform», così c’è scritto sugli scatoloni. Sono diretti a una «Sport King company», Omer al Mukhtar street, Gaza. Provenienza? Ignota. Si va a guardare, e si scopre cheContinua a leggere