Roma: “Lo sterminio degli ebrei è una leggenda”

 
Emanuel Baroz
22 ottobre 2009
75 commenti

Roma, il ricercatore di filosofia del diritto scrive sul suo blog ripreso dall’estrema destra. “Priebke? Solo una vendetta”

“Lo sterminio degli ebrei è una leggenda” prof negazionista, shock alla Sapienza

di Marco Pasqua

antisemitismoRoma, 22 Ottobre 2009 – Definisce l’Olocausto una “leggenda” sulla quale esistono “solo verità ufficiali non soggette a verifica storica e contraddittorio”. Una “leggenda” usata “per colpevolizzare moralmente i popoli vinti”. Anche le camere a gas, “ammesso e non concesso che queste siano mai veramente esistite”, sono una delle tante verità “da verificare”.

Come “i sei milioni di morti nei campi di concentramento”. È la Storia reinterpretata secondo i folli principi del negazionismo, e che sembra trovare terreno fertile nel pensiero e nei blog gestiti da Antonio Caracciolo, un ricercatore 59enne di filosofia del diritto dell’università La Sapienza. Secondo il sito ufficiale del dipartimento di teoria dello Stato è ricercatore, anche se lui dice di essere “professore aggregato”.

Sentito telefonicamente Caracciolo non smentisce la propria difesa del negazionismo, anzi, ne fa una questione di principio affermando “il diritto dei negazionisti di poter esprimere le loro idee, senza finire in carcere”. C’è da chiedersi, allora, se tra i suoi studenti o le persone che lo leggono qualcuno si sia mai ribellato. “Ho subito minacce, ricevuto insulti, ma non mi interessa. Vado avanti: sono pronto a discuterne con chiunque”. E continua: “A chi mi dice che sono antisemita rispondo così: non ho mai capito il significato di questa parola”. Lo scorso anno accademico, Caracciolo ha tenuto un corso di filosofia del diritto, nell’ambito del corso di laurea di II livello in Studi Europei. Oltre a salire in cattedra nel più grande ateneo d’Europa, si vanta di gestire ben 33 blog e si definisce coordinatore provinciale dei club di Forza Italia a Seminara (Reggio Calabria), avendone fondato uno nel 2003.

Sono due, in particolare, i siti sui quali questo ricercatore spiega perché si debba dare credito alle tesi negazioniste. In “Club Tiberino”, parla a più riprese della Shoah, in paginate virtuali di offese alla memoria degli ebrei morti nei campi di concentramento. Pagine regolarmente citate e riprese dai siti della destra estrema. A proposito della Shoah, è disposto ad ammettere che “vi sia controversia storica sul numero dei morti di Auschwitz. Che siano sei milioni nessuno sembra più voglia seriamente sostenerlo. Che poi all’indubbia discriminazione e persecuzione di ebrei, zingari, omosessuali, disadattati, oppositori politici di ogni genere sia seguita in senso proprio anche la volontà di “sterminio” mediante “camere a gas” è cosa su cui io posso sospendere il giudizio in attesa di prove certe o in attesa di un mio personale ed informato convincimento”.

Scende in campo, a più riprese, in difesa del negazionista Robert Faurisson, che nel maggio del 2007 suscitò proteste e sdegno perché invitato a tenere una lezione presso l’università di Teramo. E nell’ambito di questa Storia liberamente reinterpretata, viene fornita anche una lettura delle leggi razziali, condita di elementi antisemiti: “Le leggi razziali furono cose di 70 anni fa che si collocano in un contesto di 70 anni fa. Molti italiani, la stragrande maggioranza, hanno meno di 70 anni e quasi tutti gli italiani di oggi non hanno nessuna memoria diretta di quegli anni. A trarne profitto sono gli ebrei di età avanzata che sono diventati una sorta di eroi nazionali.

Vengono portati in giro nei convegni e nelle scuole per raccontare quello che ricordano o pensano di ricordare”. Sempre secondo Caracciolo, gli ebrei trarrebbero profitto dalla figura di Erich Priebke, ex ufficiale delle SS, condannato all’ergastolo per l’eccidio delle Fosse Ardeatine: “Non si parli di giustizia e di giusta condanna, perché io non ne vedo di giustizia. Vedo solo vendetta. Mi chiedo cosa sarebbero gli ebrei romani senza i Priebke. Come potrebbero vivere senza nutrirsi della colpa altrui, o meglio della colpa che loro pensano il mondo intero abbia verso di loro. Su questa base fondano la loro tracotanza, la loro pretesa ad un risarcimento morale e materiale infinito”.

Repubblica.it

Articoli Correlati
Copenaghen (Danimarca), comunità ebraica denuncia imam: “incita allo sterminio degli ebrei”

Copenaghen (Danimarca), comunità ebraica denuncia imam: “incita allo sterminio degli ebrei”

Danimarca, la comunità ebraica denuncia l’imam di Copenaghen: “Incita all’antisemitismo” Copenaghen, 11 Maggio 2017 – La comunità ebraica danese ha citato in giudizio l’imam Mundhir Abdallah che nelle sue preghiere […]

Roma: M5S sospende Antonio Caracciolo, candidato negazionista

Roma: M5S sospende Antonio Caracciolo, candidato negazionista

Il M5S sospende Caracciolo, candidato negazionista Si era presentato per le ‘comunarie’ di Roma. Riceverà una lettera ufficiale Uno degli aspiranti candidati sindaco di Roma del Movimento 5 Stelle, Antonio […]

Manlio di Stefano (M5S) e difensori dei negazionisti: una vicinanza inquietante

Manlio di Stefano (M5S) e difensori dei negazionisti: una vicinanza inquietante

Shoah, ricercatore universitario difende sul web i negazionisti: Israele sfrutta l’Olocausto di Marco Pasqua Ritiene che «l’Olocausto venga sfruttato per procurare indebiti vantaggi ad Israele»; difende il padre dei negazionisti […]

Tv Al Aqsa: ” ”Lo sterminio degli ebrei sarà realizzato dai musulmani”

Tv Al Aqsa: ” ”Lo sterminio degli ebrei sarà realizzato dai musulmani”

Tv Al Aqsa: ” ”Lo sterminio degli ebrei sarà realizzato dai musulmani” 22/06/2010      ”Lo sterminio degli ebrei sarà realizzato dai musulmani; la distruzione del loro stato sarà effettuata solo […]

16 ottobre 1943: la deportazione degli ebrei di Roma

16 ottobre 1943: la deportazione degli ebrei di Roma

16 ottobre 1943: la deportazione degli ebrei di Roma La “soluzione finale” per gli ebrei romani arriva il 24 settembre 1943 con l’ordine da Berlino di “trasferire in Germania” e […]

Lista Commenti
Aggiungi il tuo commento

Fai Login oppure Iscriviti: è gratis e bastano pochi secondi.

Nome*
E-mail**
Sito Web
* richiesto
** richiesta, ma non sarà pubblicata
Commento

  • #1Emanuel Baroz

    In realtà le castronerie di questo personaggio sono ormai ben note a chi come noi si occupa da anni di antisemitismo…..ma riteniamo sia interessante dare spazio al fatto che FINALMENTE anche alcuni quotidiani italiani sembrano essersi accorti della pericolosità di chi sostiene tesi del genere, oltretutto occupando una posizione di pseudo insegnante in una università

    22 Ott 2009, 12:44 Rispondi|Quota
  • #2Emanuel Baroz

    “Olocausto leggenda? Vada a Dachau”

    La Sapienza, rettore a docente

    “Il professor Caracciolo farebbe bene ad andare a Dachau, dove io sono stato all’età di 16 anni, oppure dovrebbe visitare almeno le Fosse Ardeatine”. Replica così il rettore dell’università La Sapienza di Roma Luigi Frati alle dichiarazioni del ricercatore di Filosofia del diritto Antonio Caracciolo, che ha definito l’Olocausto “una leggenda”. E il sindaco di Roma Gianni Alemanno intende chiedere la sua sospensione.

    A raccogliere le dichiarazioni del professor Caracciolo è stato il quotidiano La Repubblica. Immediatamente è scoppiata la bufera. Il sindaco ha chiesto “la sospensione” di Caracciolo qualora le dichiarazioni venissero confermate. E subito il rettore dell’universita’ La Sapienza di Roma Luigi Frati, ha commentato le dichiarazioni del sindaco, e rassicurandolo sul fatto che le indagini di accertamento, che potrebbero portare alla sospensione del professore sono iniziate.

    “Ringrazio il sindaco per la sollecitudine in questa circostanza. Ci stiamo attivando per valutare un provvedimento disciplinare nei confronti di Caracciolo”, ha detto Frati. Da ambienti dell’ateneo si è però appreso che per ora non sarebbeall’ordine del giorno alcun provvedimento nei confronti di Caracciolo perché, viene spiegato negli ambienti universitari le sue idee personali sul negazionismo, non sono state esposte durante le lezioni all’università”.

    http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo463752.shtml

    22 Ott 2009, 12:48 Rispondi|Quota
  • #3Lorenzo

    dubito che abbiano gli strumenti per liberarsi di questo ignorante, ma certo è vergognoso che un’istituzione culturale statale paghi uno stipendio a un personaggio del genere.

    22 Ott 2009, 14:29 Rispondi|Quota
  • #4Alberto Pi

    Antonio Caracciolo è docente di Filosofia del diritto

    Alemanno: “Accertamenti anche sull’iscrizione a Forza Italia”

    Lo scandalo del prof negazionista. Il rettore: “Vada a Dachau”

    La Sapienza annuncia provvedimenti dopo l’articolo di Repubblica

    La Comunità ebraica: “Solo in Italia personaggi del genere non vengono puniti”

    di MARCO PASQUA

    ROMA – Dalla comunità ebraica romana al rettore, sono durissime le reazioni alle tesi negazioniste del ricercatore Antonio Caracciolo, docente di filosofia del diritto alla Sapienza di Roma. Il rettore della Sapienza Luigi Frati, invita “il professore ad andare a Dachau”. La Comunità ebraica romana preannuncia un’iniziativa legale: “Ci sono molti “signor nessuno” – dice il presidente, Riccardo Pacifici, parlando da Israele – che pensano di aver una ribalta e una notorietà cercando di sorprendere o di stupire. Questi signori devono sapere che i tempi dell’indignazione della protesta non hanno più senso. L’Italia. l’Europa le Nazioni Unite hanno fatto propria la lezione della Shoah a tal punto che il 27 gennaio, Giornata della Memoria è celebrata ovunque. Questi “signori” in alcuni paesi europei, purtroppo ancora non in Italia, sono perseguiti dalla legge per le tesi che sostengono. Ed è per questo che, come abbiamo fatto con altri, adiremo le vie legali”.

    Il sindaco, Gianni Alemanno, che domenica volerà ad Auschwitz nell’ambito dell’iniziativa del Viaggio della Memoria, chiede che si prendano provvedimenti: “Mi attiverò con il rettore – ha spiegato – affinché il professore venga sospeso. Chiederò ovviamente accertamenti. Ho letto che è anche iscritto a un club di Forza Italia. Faremo verifiche anche in questo senso”. Per Alemanno il professore “o è in malafede o non ha nessun fondamento culturale”. Gli risponde subito Frati, che preannuncia provvedimenti: “Ringrazio il sindaco per la sollecitudine in questa circostanza. Ci stiamo attivando per valutare un provvedimento disciplinare nei confronti di Caracciolo”.

    Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, si dice certo che “sarà l’università stessa a reagire”: “Le notizie apparse oggi su Repubblica sono la drammatica conferma di quello che diciamo da tempo: la nostra missione è evitare che la memoria diventi storia e che si perda la forza che deve avere la comprensione dei fatti storici. La cosa che più mi preoccupa è che ci sono tanti casi di negazionismi non affermati con questa spudoratezza ma che vivono nell’ambiguità di posizioni di non coerenza, che sono anche peggiori di chi si assume la responsabilità di dirlo”.

    Tra quanti chiedono l’allontanamento del docente, Flavio Arzarello, coordinatore nazionale della Fgci, e il presidente del consiglio comunale di Roma, Marco Pomarici, secondo il quale “non è tollerabile che determinate affermazioni circolino liberamente nella più grande Università europea, per di più, in un corso dove si insegna la filosofia del Diritto. Simili teorie possono generare odio e recrudescenze di antisemitismo è di tutta evidenza quindi che Caracciolo non è adatto all’insegnamento e va allontanato”.

    L’importanza dell’educazione e della formazione dei giovani viene, invece, sottolineata dall’assessore capitolino alla Cultura, Umberto Croppi: “È necessario coltivare e approfondire il tema della memoria e la scuola riveste un ruolo fondamentale. Serve una presenza pedagogica su questo punto”. Il sito “Informazione Corretta”, che già seguiva i blog del docente, commenta: “In altri paesi sarebbe già stato condannato da un tribunale, in Italia no. La legge c’è, è la Mancino, ma non è mai stata applicata. Finirà a tarallucci e vino anche questa volta”.

    Interviene anche il presidente della Regione, Piero Marrazzo, che vorrebbe “poter guardare negli occhi questo professore”, per potergli “trasmettere le immagini che io mi sono portato da Auschwitz, dallo Yad Vashem”. E, sulla linea di quanto affermato da Frati, che aveva auspicato un viaggio del docente a Dachau, Marrazzo dice: “Vorrei che lui andasse a Birkenau ed entrasse nella stanza dei bambini”. L’eco della notizia arriva anche al Festival Internazionale del Film, in corso a Roma e dove i fratelli Joel e Ethan Coen, nell’ambito della presentazione del loro ultimo lavoro, hanno commentato: “Mamma mia! Ci sono molti pazzi nel mondo, è molto strano sentire cose di questo genere in un contesto accademico”.

    Il docente non sembra voler arretrare rispetto alle sue posizioni: “Mi sento in una botte di ferro, io sono un ricercatore e ho l’obbligo e il diritto di ricerca”. Parla di un “attacco” da parte dei “sionisti”, e chiama in causa gli “avversari di ‘Informazione corretta’, un gruppo sionista il quale ritiene che a prescindere da tutto bisogna sempre essere favorevoli a Israele”. “Ai miei studenti – dice a proposito della sua attività accademica – insegno a ragionare. Ne ho pochi, meno di una decina, perché Scienze politiche non è molto frequentata, il programma di quest’anno verte su un libro di Carl Schmitt che io ho tradotto, quindi non tratto i temi dell’Olocausto”. Caracciolo ci tiene anche a sottolineare di aver tradotto e curato, con un propria prefazione, diversi libri del giurista e filosofo politico tedesco Carl Schmitt, sostenitore del regime nazista.

    (Fonte: Repubblica.it)

    22 Ott 2009, 16:37 Rispondi|Quota
  • #5Lorenzo

    Informazione Corretta? Sempre sia lodata!
    Filosofia del diritto è un corso interessantissimo, è davvero un peccato lasciarlo in mano a un ignorante.

    22 Ott 2009, 18:19 Rispondi|Quota
  • #6dova cahan

    Non c’e da meravigliarsi che Atenei ed Universita abbiano tra i loro docenti questi
    elementi…di qui nascono le teorie che poi si diffondono fuori dagli ambiti universitari e gia i proseliti ed i diffondatori sono pronti ed indottrinati…
    Abbiamo anche altri esempi..le universita in Inghilterra..e recentemente anche
    una grande e prestigiosa universita privata americana che e stata acquistata
    da capitali arabi.
    Non capisco ancora oggi questo perpetuo odio contro gli ebrei..quando il vero
    odio sarebbe dovuto essere indirizzato ad altre comunita e gruppi etnici e
    religiosi..
    Il popolo ebraico e non per niente ritenuto “Il Popolo scelto da Dio”…ma non
    vedo perche per questa scelta impostaci dai nostri avi ed antenati piu di
    cinquemila anni orsono..abbiamo pagato in continuo gia dai tempi
    dell’ Inquisizione Spagnola, i Progromi, lo Sterminio Nazzista…ed ancora dopo solamente 65-70 anni, dove ci sono ancora con noi superstiti du questo
    genocidio senza precedenti…esiste gente intellettuale come il sudetto professore Caracciolo. ..una vergogna alla cultura mondiale

    23 Ott 2009, 05:26 Rispondi|Quota
  • #7andrea carancini

    per fortuna in italia ci sono ancora gli articoli 21 e 33 della costituzione. piena solidarietà a caracciolo!

    23 Ott 2009, 09:09 Rispondi|Quota
    • #8enrico

      @andrea carancini: per fortuna in Italia ci sono ancora gli andrea carancini che fanno da forte contrasto all’Intelligenza

      3 Feb 2014, 22:52 Rispondi|Quota
  • #9Emanuel Baroz

    Anche il signor Carancini è una nostra vecchia conoscenza…..niente di nuovo sotto al sole

    23 Ott 2009, 09:14 Rispondi|Quota
    • #10sebastiano comis

      @Emanuel Baroz:
      sotto il sole: imparare l’italiano

      18 Dic 2015, 20:44 Rispondi|Quota
  • #11Alessio

    Personalmente ho paura, l’educazione non può essere lasciata nelle mani di personaggi simili, negare, o semplicemente mettere in dubbio, che una mostruosità come l’olocausto sia accaduta, è di una pericolosità inaudita, da Italiano, cattolico e più semplicemente da essere umano provo vergogna.

    23 Ott 2009, 11:05 Rispondi|Quota
  • #12FRANCESCO GIORDANO

    …..bisognerebbe semplicemente togliergli la cattedra e spedirlo pagandogli se credete un viaggio …dove?
    ai campi di concentramento,dove soggiornera’ per un mese circa ….con lui profumi di morte,di molteplici assassini…..e tutto solo ,pero’ chiuso dentro con qualcosa da mangiare o bere ,giusto per essere ancora umani con lui,anche se mi piacerebbe che dalla terra tornassero le povere anime perse gia’ quand’erano in vita…CONCENTRAMENT GHOST 2.

    23 Ott 2009, 13:35 Rispondi|Quota
  • #13Andrea B. Nardi

    Carancini, lei oltre a essere moralmente un criminale, è pure assai ignorante anche se spaccia una sua misera pseudo-cultura: l’art. 21 della Costituzione recita «Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione», e riguarda la stampa, mentre il 33 inizia così: «L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento» e si rivolge all’insegnamento scolastico previsto tramite idonei esami attitudinali.
    Quindi lei vede bene come questo non c’entri nulla con le farneticazioni di Caracciolo, il quale non scrive le sue opinioni sulla stampa, ma in una scuola, dove invece deve insegnare SCIENZA, non fantascienza. Il suo comportamento non solo è osceno eticamente e dianoeticamente, ma perseguibile legalmente. Quanto a lei, Carancini, merita solo la nostra pietà. Si vergogni.

    23 Ott 2009, 15:28 Rispondi|Quota
  • #14M.acca

    Continuiamo a ritenerli ignoranti, ma a mio avviso questi personaggi hanno qualcosa di diverso dall’ignoranza. Sono malati e bastardi dentro, sono pazzi. Odiano in modo irrazionale. Non sono in grado di dare una spiegazione al loro odio. Lo dimostra il loro atteggiamento. Spesso quando sono davanti agli altri si vergognano e negano il loro negazionismo. Altri invece sono più spavaldi e credendo di appartenere ad una casta superiore, sprecano la loro vita combattendo gli ebrei in modo inutile e odioso. Cosa li spinge? L’invidia? il peso della loro coscienza che non riesce con nessun mezzo ad alleggerirsi? O sentimenti religiosi anacronistici presenti ancora duemila e passa anni dopo anche in parte del clero cristiano/cattolico? Personalmente non lo so, ma li ritengo (almeno quelli più pericolosi), non ignoranti ma poveracci che dovrebbero essere curati (non so se la cura possa essere sufficiente) , mandandoli, come si dice spesso, nei lager nazisti, a vedere gli orrori commessi dai personaggi che hanno “pensato” e purtroppo agito come pensano o come vorrebbero agire loro. Comunque è indubbio che in Italia a differenza di molti altri paesi, non sia stata varata una legge semplice, chiara e netta contro l’antisemitismo.

    24 Ott 2009, 18:41 Rispondi|Quota
  • #15Marco

    Ho voluto leggere i documenti di Caracciolo che sono liberamente disponibili online. Effettivamente ci sono degli argomenti che confutano alcune prove visive dello sterminio che vorrei fossero analizzati e commentati, perche’ stanno in piedi. Potrebbe magari essere difficile negare la shoah, ma certi documenti usati per amplificare l’effetto emotivo dei fatti, possono essere stati distorti i creati ad arte. Mi piacerebbe leggere una confutazione delle confutazioni di Caracciolo.

    24 Ott 2009, 18:46 Rispondi|Quota
  • #16Emanuel Baroz

    sei milioni di morti, intere comunità ebraiche sparite, testimonianze dei pochi sopravvissuti……quali altre prove cerca?

    24 Ott 2009, 19:04 Rispondi|Quota
  • #17Mirella Coen

    Siccome e’ convinto di dire la verita ‘invito il prof Caracciolo a tenere una conferenza davanti {ahime’}ai pochi superstiti e le famiglie che hanno avuto parenti trucidati nei campi di sterminio………………,dicesse loro dove sono finiti.La mattina quando si specchia vedra’ l’immagine di una persona a dir poco deplorevole e meschina,vergogna!!! Carancini puo anche odiare gli ebrei ma non puo e non deve appellarsi alla liberta’ di parola,cio e’ stato e nessuno puo cancellare la storia,il suo commento e’ semplicemente arrogante e offensivo.

    24 Ott 2009, 20:19 Rispondi|Quota
  • #18Virghil

    In questo sito http://periodicoitaliano.info/2009/10/24/shoah-ricercatore-della-sapienza-nega-olocausto-luniversita-promette-provvedimenti/ e’ riportata la descrizione dell’episodio .

    Inquietanti , per ora solamente 2 , i commenti negazionisti a difesa del professore .

    24 Ott 2009, 21:50 Rispondi|Quota
  • #19Alberto Pi

    Non solo revisionismo: ecco a voi il Caracciolo-pensiero

    di Donato De Sena

    “L’unica forma di razzismo ancora vivo e vegeto è il sionismo, che in Israele è forma di governo”, “I Palestinesi sono vittime sacrificali di un nuovo Olocausto”: il mondo visto dal professor Antonio Caracciolo.

    “Esprimo tutta la mia solidarietà insieme alla mia ammirazione al Prof. Antonio Caracciolo. Quanto al servo dei Giudei Alemanno non posso esprimere giudizi perchè sarei denunciato”, in qualche forum di ultra tradizionalisti cattolici, che fanno quasi tutti riferimento all’area di estrema destra nello scacchiere politico, come prevedibile troviamo qualcuno che incondizionatamente sostiene il docente di filosofia del diritto al centro delle polemiche per via delle sue posizioni sulla Shoa. Siamo andati a leggere uno dei blog di Caracciolo per capire se è vero o meno, come dice il professore nel difendersi dalle critiche (lo ha fatto attraverso il blog Civium Libertas ), che Repubblica abbia, nel titolo e nel pezzo, dato una versione mistificata del suo pensiero. Ed è proprio leggendo una delle sue decine di blog scopriamo affermazioni non meno sorprendenti di quelle attribuitegli ieri dal quotidiano. Si parla di politica, ma non solo, in Club Tiberino – Fare politica con il popolo e per il popolo italiano, un sito poco aggiornato in cui Caracciolo si presenta come coordinatore provinciale di Forza Italia.

    ALEMANNO SIONISTA – Il professore è un fiume in piena in ogni post: “Questo passa il convento della cosiddetta democrazia”, dice riferendosi a Francesco Rutelli e Gianni Alemanno. L’attuale sindaco di Roma l’avrebbe sorpreso parecchio nella veste di anti-patriota: “Mi ha sconcertato vederlo una serata di gala ebraico-romano dove sembra si raccogliessero fondi per gli insediamenti “illegali” in Cisgiordania, quasi che gli altri fossero “legali”, o la strana idea, subito accolta da Gianni, di concedere la cittadinanza “onoraria” al soldatino Shalit ed in questo modo “disonare” agli occhi di oltre un miliardo di persone tutta la cittadinanza romana di tre milioni di persone”. A gennaio di quest’anno Caracciolo si diceva sorpreso del blitz delle forze dell’ordine che di notte aveva rimosso per le strade romane alcuni striscioni critici verso il sindaco e il presidente della Comunità Ebraica della capitale Riccardo Pacifici. Erano firmati da Militia Christi, movimento politico cattolico, gli stessi, per intenderci, che lo scorso febbraio fuori la clinica di Udine manifestavano contro la scelta di Beppino Englaro di staccare la spina a sua figlia Eluana. “Alemanno sionista boia”, “Hamas fino alla vittoria”, si leggeva. Frasi che Caracciolo condivideva in toto. Il professore le commentava così: “Evidentemente il corso sionista di Gianni non piace ad alcuni”. E spiegava: “Anche io sono a favore di Hamas ed ho partecipato non alla manifestazione di “Militia”, ma a quella del 3 gennaio che partiva da piazza della Repubblica. Vi erano molte bandiere rosse, ma io manifestavo in solidarietà per Gaza ed i palestinesi, non per altri”. E avvertiva, poi, i militanti: “Noi stiamo dalla parte di Hamas e dei palestinesi e non degli israeliani massacratori. Per farlo capire a Gianni non bastano neppure gli striscioni di Militia. Questi ragazzi o elettori delusi vengono qui criminalizzati e fatti passare per barbari la cui cittadinanza italiana è impropria. Ci si deve aspettare che venga loro inflitto un trattamento analogo a quello riservato ad Hamas e ai palestinesi. Ragazzi, se mi leggete, state in campana”.

    SHOA? ARMA DI RICATTO – Nel blog rivendicava la libertà di espressione, il suo chiodo fisso. La riteneva minacciata fino al midollo da quella che definisce lobby ebraica. E nove mesi fa già anticipava le vicende che lo coinvolgono oggi in prima persona: “Poveri insegnanti e nelle università e nelle scuole medio-superiori. Se appena sgarrano di una virgola, si alza la voce possente di Riccardo Pacifici, il quale chiede se il tale insegnante può continuare ad insegnare. Meno male che io adesso che scrivo sto qui a casa mia, protetto da una porta blindata, ma non mi stupirei se leggendo queste mie righe Riccardo chiedesse al presidente della Repubblica o magari a Gianni se posso continuare a stare a casa mia, pagando beninteso tutte le tasse dovute al comune”. Per Caracciolo la minoranza organizzata vince contro la maggioranza disorganizzata. Sarebbe questo il principio sul quale, secondo il docente, poggerebbe il dominio israeliano nella capitale come nel mondo: “In Roma esiste una comunità ebraica di 10 o 15 mila persone. Quanto per intenderci a fronte di 400.000 calabresi che ad ogni tornata elettorale sono tempestati di lettere in virtù della calabresità desunta dal luogo di nascita e facilmente ricavabile dall’anagrafe comunale. Gli ebrei romani hanno una loro propria organizzazione in quanto ebrei. Noi calabresi purtroppo non l’abbiamo, ma io ho lanciato l’idea presso i miei compaesani. Bisogna imparare da Riccardo che con un migliaio di voti tiene in pugno Gianni. Dico mille o poco più perché a votare fra gli aventi diritto saranno circa il 30 per cento”. Se tutti si schierano apertamente a favore dei crimini dello Stato di Israele, dice Caracciolo, il motivo è solo ed esclusivamente uno: “La comunità ebraica si comporta in modo prepotente denunciando la gente per i motivi più futili e usando la shoa e l’antisemitismo come armi di ricatto”.

    NON COMPRARE ISRAELIANO – Il professore non è nuovo a polemiche. Si era già trovato nell’occhio del ciclone per via della promozione di un boicottaggio ai danni di Israele.E anche in quel caso non aveva certo abbassato la guardia: “Ogni prodotto ha un codice a barre. I prodotti israeliani hanno un codice che inizia per 729. Boicottare l’economia israeliana è l’unico modo che abbiamo per farli smettere. Nessuno ha mai fatto cenno ai negozi ebraici romani”. Tutto lecito, nessun trucco, nessun inganno: “Un conto se decido di non entrare in un negozio sapendo che è un negozio ebraico, dove con i miei soldi viene poi finanziata l’aggressione militare a Gaza ed altre cose che sappiamo. Come sappiamo, per avercelo detto loro, che gli ebrei romani sono accessi sostenitori di Israele. Altro conto è rompere a sassate le vetrine degli stessi negozi”.

    LEGGI ILLIBERALI – Poi uno sguardo alla politica nazionale. Si dice convinto sostenitore di Silvio Berlusconi e del suo Pdl. Ma senza certo esimersi dal criticarli sui temi a lui più cari: “Non esistono specifiche minacce dell’Iran ad Israele e come elettore del governo in carica nonché militante dello stesso partito del presidente giudico negativamente che in Roma il presidente Berlusconi non abbia avviato colloqui di pace e di buone relazioni con il presidente Ahmadinejad”. Le leggi che condannano gesti, azioni e slogan legati all’ideologia nazi-fascista non sono affatto gradite: “Leggi stupide e dannose, come la legge Mancino o la legge Colombo sulla Memoria, ma non fanne le leggi essenziali per l’esercizio dei diritti politici. L’ultima legge elettorale è una sorta di regressione al fascismo. Un ex-parlamentare di lungo corso, non più rieletto ed ora tornato in Facoltà, ha ironizzato sul grave deficit di democrazia, ipotizzando che fra poco aboliranno anche il voto dei cittadini, essendo già diventato inutile e arrogandosi degli eletti neppure singolarmente votati di fare le più stravaganti e partigiane dichiarazioni attribuendole ad un popolo del tutto ignaro e reso così responsabili delle peggiori infamie”. E ancora: “All’interno di AN e del PdL sono alquanto rare le occasioni di dibattito alla base. I massimi dirigenti credono di poter svendere quella ideologia che hanno coltivato agli inizi della loro carriera”.

    FINI E I SIONISTI SFEGATATI – Ma chi sarebbero i referenti della lobby sionista in Italia? Caracciolo non esita a fare nomi eccellenti. Prima avverte: “Le più alte cariche dello Stato e l’intera classe politica prigioniere della Israel lobby”. Poi entra nel dettaglio e accusa il senatore Guzzanti di essere “noto sionista in parlamento”. E non solo: “Si devono probabilmente a Fini candidature come quelle di Alessandro Ruben o Fiamma Nirenstein che hanno messo in parlamento personaggi di affievolita cittadinanza italiana, se mai possono essere considerati nostri concittadini, il cui scopo unico o prevalente è per un verso quello di patrocinare gli interessi di Israele nel parlamento e nella politica italiana e per l’altro di modificare la legislazione interna italiana in modo da poter spegnere sul nascere qualsiasi voce critiche e di dissenso su temi come quelli messi in bocca a Fini”. Di accuse per Fini ce ne sono in abbondanza. Nemmeno la sua fondazione ne resta indenne: “Fare Futuro diede il suo patrocinio ad un convegno romano organizzato e gestito da Fiamma Nirenstein, poi messa in lista, il cui scopo concreto era quello di favorire la guerra civile interna in paesi come l’Iran in modo che Israele, come già per l’Iraq, ne potesse essere il solo beneficiario. Sempre nello staff di “Fare Futuro” chi ci ha messo l’on. D’Urso? Una certa Daniela Santus, docente torinese di geografia, sionista sfegatata che si presenta in classe non con la bandiera italiana, ma con quella di Israele. Costei è convinta che Tel Aviv sia la capitale del mondo, da dove ricevere gli ordini anche in merito alla politica interna italiana”.

    RAZZISMO UGUALE SIONISMO – Infine, le riflessioni di più ampio respiro, non meno sorprendenti delle affermazioni fatte finora: “A trarne profitto sono gli ebrei di età avanzata che sono diventati una sorta di eroi nazionali. Vengono portati in giro nei convegni e nelle scuole per raccontare quello che ricordano o pensano di ricordare. A dire che gli «italiani non sono brava gente», giacché hanno sulla loro coscienza la colpa delle leggi razziali, votate allora in parlamento, allo stesso modo in cui oggi nel parlamento italiano vengono votate tante leggi e leggine di cui gli italiani sanno poco o nulla”. Poi una dura sentenza: “L’unica forma di razzismo ancora vivo e vegeto è il sionismo, che in Israele è forma di governo”, dice Caracciolo. Che ripercorre la storia ricordando le origini dello strapotere sionista: “Fu solo dopo la disfatta bellica del 1945, che rese tutta l’Europa politicamente soggetta ad Alleati e a Stalin, che il sionismo israeliano e le Lobbies ebraiche presenti in ogni paese mutarono le linee strategiche della loro propaganda per ottenere una doppia legittimazione: l’edificazione dello stato di Israele a scapito dei palestinesi da far bruciare come vittime sacrificali di un nuovo Olocausto ed all’estero la questione della Colpa Collettiva di cui gravare tutte le generazioni a venire”.

    EUROPA SCHIAVA – Ed oggi il Vecchio Continente si troverebbe nelle stesse identiche condizioni di allora: “Sono sempre stato un convinto europeista e mi sono sempre soffermato con una tensione d’animo nello studio della storia su tutti quei momenti in cui un’unità politica del continente europeo sembrava prossima per essere poi frustata per i contrari interessi di qualche potenza dell’epoca, in genera la Gran Bretagna ed ogni gli Usa che pensano all’Europa come ad un’appendice del loro Impero, com