A proposito dell’antisionismo….

”…Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico, lascia che la verita’ risuoni alta dalle montagne, lascia che echeggi attraverso le valli della verde terra di Dio: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, questa e’ la verita’ di Dio… Tutti gli uomini di buona volonta’ esulteranno nel compimento della promessa di Dio, che il suo Popolo sarebbe ritornato nella gioia per ricostruire la terra di cui era stato depredato. Questo e’ il sionismo, niente di piu’, niente di meno… E che cos’e’ l’antisionismo? E’ negare al popolo ebraico un diritto fondamentale che rivendichiamo giustamente per la gente dell’Africa e accordiamo senza riserve alle altre nazioni del globo. E’ una discriminazione nei confronti degli ebrei per il fatto che sono ebrei, amico mio. In poche parole, e’ antisemitismo… Lascia che le mie parole echeggino nel profondo della tua anima: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, puoi starne certo.”
MARTIN LUTHER KING, ‘Letter to an Anti-Zionist Friend’, Saturday Review, XLVII (agosto 1967), ristampata in MARTIN LUTHER KING, This I Believe: Selection from the Writings of Dr. Martin Luther King jr., New York 1971, pp.234-235.
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Scritto da admin





finalmente una voce fuori dal coro, grazie
altro pianeta amico mio
Penso che se ogni uomo avesse il posto in Paradiso…che ha sulla terra dovrebbe esultare.Basta con le divisioni!Perchè i pazzi continuano a nascere ?(Ahmadinejad)Impariamo ad amare,quello è l’antidoto…Vi abbraccio tutti.
Estratto da “Letter to an Anti-Zionist Friend”, di Martin Luther King [1]
“(…) Tu dichiari, amico mio, che tu non odii affatto gli Ebrei, che tu sei solamente anti-sionista. Per questo dico che la verità risiede sulla cima della montagna, e che i suoi echi risuonano nelle verdi vallate della terra di Dio. Quando le persone criticano il sionismo, esse pensano agli Ebrei, e questa è la verità di Dio.
L’antisemitismo, l’odio nei confronti del popolo ebraico, è stata e rimane una macchia sull’anima dell’umanità. Siamo pienamente convinti su questo punto. E, di conseguenza, sappiamo anche questo: anti-sionismo significa intrinsecamente anti-semitismo, e sarà sempre così.
Perché? Per il semplice motivo che il sionismo è niente meno che il sogno e l’ideale del popolo ebraico di tornare a vivere in pace nella propria terra. Il Popolo ebraico, ce lo dicono le Scritture, un tempo ha potuto vivere unito in Terra santa. Gli ebrei sono stati espulsi dai tiranni romani, quegli stessi Romani che hanno crudelmente ucciso Nostro Signore. Condizionati dal pensiero della loro patria, ossessionati dal ricordo della loro nazione in cenere, il popolo ebraico è stato costretto a vagare in tutto il mondo. Ancora una volta, un’ennesima volta, il popolo ebraico è caduto nelle mani di un tiranno che lo ha sottomesso.
Il Popolo Nero conosce, amico mio, che cosa significhi soffrire i tormenti della tirannia sotto un giogo a lui imposto. I nostri fratelli in Africa hanno pregato, invocato, chiesto, preteso il riconoscimento e la realizzazione del proprio diritto naturale a vivere in pace per diritto naturale nel proprio paese. Per chi anela a conquistare questo diritto inalienabile di tutta l’umanità, dovrebbe essere facile comprendere e sostenere il diritto del popolo ebraico a vivere sulla terra dell’antica Israele. Tutti gli uomini di buona volontà, dovrebbero esultare al compimento della promessa fatta da Dio per il suo popolo, che possa vivere nella gioia sulla sua terra “ricostruita” da loro e prima rubata.
Questo è il sionismo, niente di più, niente di meno.
Se ritieni che il Popolo ebraico meriti di avere uno Stato indipendente, allora sei un sionista. E’ così facile.
Sionismo non è una parolaccia. Si tratta di un credo che rafforza il diritto legittimo del popolo ebraico al’auto-determinazione.
Non devi essere un Ebreo per essere un sionista., allo stesso modo non è necessario essere una donna per essere una femminista, o una persona di colore per credere nella parità di diritti dei Neri.
Essere un sionista non significa ritenere che Israele sia perfetto o non faccia errori. E’ possibile sostenere l’aspirazione nazionale palestinese, e ancora essere un sionista. Come sionista è possibile essere in disaccordo con le politiche d’Israele, criticare apertamente il suo governo. E’ possibile intervenire per sollecitare i governanti israeliani a modificare il loro operato, fino a rimostrare nei loro confronti.
Ma non si può togliere il diritto ad Israele di esistere come Stato sovrano per il popolo ebraico.
E che cos’è l’anti-sionismo?
E’ la negazione al popolo ebraico di un diritto fondamentale, che noi reclamiamo giustamente per la gente d’Africa e che deve essere giustamente accordato a tutte le nazioni della terra. Questa è una discriminazione contro gli Ebrei, amico mio, solo perché sono ebrei. In una parola è anti-semitismo. L’antisemita coglie ogni occasione per esprimere il suo odio criminale nei confronti degli ebrei. Il tempo ha reso impopolare in Occidente proclamare apertamente il suo odio nei confronti degli ebrei. Stando così le cose, l’anti-semita deve inventare ogni volta nuove forme e nuovi preconcetti per il suo veleno. Come dovrebbe gioire per questa nuova mascherata! Egli non odia gli ebrei, è soltanto anti-sionista. Amico mio, io non t’accuso deliberatamente di antisemitismo. So che è nel giusto chi sente come me un profondo amore per la verità e la giustizia, una repulsione per il razzismo, i pregiudizi, le discriminazioni. Ma io so che tu hai sbagliato, analogamente agli altri Stati che ritengono si possa essere anti-sionista, pur rimanendo fedeli ai principi che condividiamo sinceramente di cuore entrambi, tu ed io.
Anelo nel profondo del cuore e dell’anima che comprendiate questo. Quando le persone criticano il sionismo, si sbagliano: pensano agli Ebrei.
Martin Luther King
[ 1 ] Saturday Review – XLVII (août 1967), p. 76 Rééd. Ristampa. p. 76.
In MLKing Jr,: “This I Believe: Selezioni da Scritti del Dr. Martin Luther King Jr” – (NY:1971), pp. 234-235.
Tratto da L.D.J (05/2005)
[...] si serve di terroristi suicidi e prepara la bomba atomica. E che usa i nostri piccoli uomini che fingono che antisemitismo e antisionismo non siano la stessa cosa. Onestamente devo dire che è stato bello che alla Camera Gianfranco Fini abbia invitato Wiesel a [...]
veramente io non sono assolutamente anti-semita… le mie origini sono ebraiche… ma sono orgogliosamente Antisionista come lo sono migliaia di Ebrei come come ad Esempio lo studioso ebreo cittadino israeliano Ilan Pappe.
essere antisionista significa essere non essere contro lo stato ebraico ma contro QUESTO STATO ebraico fondato sulla pulizia etnica della Palestina andatevi a leggere i diari di Ben Gourion…e vedete quali erano i suoi scopi.
P.s. se non volete leggerli vi consiglio una lettura piu’ semplice: un qualsiasi dizionario:cercate la differenza tra antisemita ed antisionista
scusate ho corretto alcuni errori di battitura:
veramente io non sono assolutamente anti-semita… le mie origini sono ebraiche… ma sono orgogliosamente Antisionista come lo sono migliaia di Ebrei come come ad Esempio lo studioso ebreo cittadino israeliano Ilan Pappe.
essere antisionista non significa essere contro lo stato ebraico ma contro QUESTO STATO ebraico fondato sulla pulizia etnica della Palestina andatevi a leggere i diari di Ben Gourion…e vedete quali erano i suoi scopi.
P.s. se non volete leggerli vi consiglio una lettura piu’ semplice: un qualsiasi dizionario:cercate la differenza tra antisemita ed antisionista
conosciamo benissimo la differenza semantica che si può cogliere leggendo un qualsiasi dizionario, ma continuiamo a ritenere che l’antisionismo sia una maschera politically correct dell’antisemitismo, e me lo conferma il fatto che lei parla di pulizia etnica, cosa che non sta nè in cielo nè in terra
Sono convinto che, spesso, l’Antisionismo sia una maschera per nascondere il profondo antisemitismo (un sentimento non di oggi ma vecchio di secoli … ) di taluni. In altri casi, io credo, forse sparuti, l’avversione verso Israele e la sua politica, non sia motivata da autentico antisemitismo, quanto piuttosto da indottrinamento di stampo ideologico (spesso di matrice di estrema destra o di sinistra cosiddetta antagonista). Poi vi possono essere critiche per scelte e azioni del Governo israeliano o di Tsahal, critiche puntuali su fatti e avvenimenti sèecifici sui quali non si concorda con le scelte prese … ma questa è tutta un’altra storia.
A mio modesto avviso, l’antisionismo non è necessariamente antisemitismo, sia a livello semantico, che a livello ideologico. E, anzi l’uso che Israele sta facendo del sionismo, strumentalizzandolo per giustificare alcuni atti discutibili è la prova che a nascondersi dietro le parole non sono solo gli antisemiti, seppure ancora presenti, purtroppo
essere antisionisti significa negare al popolo ebraico l’aspirazione ad avere una propria terra, una terra che è sempre stata degli ebrei, checchè ne dicano i nuovi negazionisti, palestinesi o meno. A mio parere l’accanimento con cui alcuni benpensanti fanno le pulci a qualsiasi atteggiamento o decisione di qualsiasi governo israeliano denota un chiaro pregiudizio antisraeliano che proviene chiaramente da qualche problema che si ha con il popolo ebraico