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Gaza: ISIS fa saltare in aria auto di Hamas e di altre sigle terroristiche palestinesi

Di Emanuel Baroz | 19 luglio 2015
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Gaza: ISIS fa saltare in aria auto di Hamas e di altre sigle terroristiche palestinesi

M. O.: a Gaza distrutte 5 auto di Hamas e Jihad, firma dell’Isis Gaza, 19 Luglio 2015 – Una serie di esplosioni hanno distrutto a Gaza tre auto appartenenti a militanti di Hamas e altre due di militanti della Jihad islamica. Lo hanno riferito fonti palestinesi locali, spiegando che c’e’ stato anche uno scontro a fuoco che si e’ protratto per un quarto d’ora. L’attacco in vari quartieri della citta’ non e’ stato rivendicato, ma vicino a una delle auto […]Continua a leggere

Iran, l’ayatollah Khamenei “benedice” l’accordo sul nucleare: “Israele stato terrorista che ammazza i bambini”

Di Emanuel Baroz | 18 luglio 2015
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Iran, l’ayatollah Khamenei “benedice” l’accordo sul nucleare: “Israele stato terrorista che ammazza i bambini”

Khamenei, la frase choc: “Israele Stato terrorista che ammazza i bambini” Al termine della preghiera per la fine del ramadan, la Guida suprema attacca gli Usa: “Accusano Hezbollah, ma sostengono il regime terrorista sionista” di Andrea Riva Teheran – I governanti Usa “accusano di terrorismo Hezbollah in Libano e la resistenza (contro Israele, ndr), che sono le forze di difesa nazionali più devote. Ma loro sostengono il regime terrorista sionista, che uccide i bambini“. Lo ha detto la Guida suprema […]Continua a leggere

Parigi (Francia): famiglia ebraica aggredita in casa!

Di Emanuel Baroz | 16 luglio 2015
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Parigi (Francia): famiglia ebraica aggredita in casa!

Parigi: famiglia ebraica attaccata in casa Parigi, 16 Luglio 2015 -Ennesima aggressione di stampo antisemita nella capitale francese: ieri mattina, intorno alle ore 5:30, una famiglia di religione ebraica ha subito un’aggressione di matrice antisemita nella propria abitazione, situata nel sobborgo di Le Blanc-Mesnil. Tre uomini di origine africana, mascherati e armati di pistola, hanno sequestrato padre, madre e la loro figlia. Uno o più degli uomini hanno poi aggredito la figlia provocandole lesioni gravi che hanno richiesto il ricovero […]Continua a leggere

Accordo sul nucleare Iran: uno schiaffo ad Israele

Di Emanuel Baroz | 14 luglio 2015
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Accordo sul nucleare Iran: uno schiaffo ad Israele

Schiaffo nucleare a Israele L’Iran marcia spedito verso l’atomica. Ma Israele non starà a guardare di Giulio Meotti Finora le buone maniere dell’occidente con l’Iran si sono dimostrate soltanto un invito a completare il suo piano nucleare, a diventare più aggressivo, a chiedere sempre di più. Non c’è da spettarsi qualcosa di diverso da questo “storico deal” che l’America ha firmato a Vienna con i mullah iraniani. Specie considerando che questo accordo di 500 pagine prevede delle ridicole visite degli ispettori ai siti nucleari di Teheran, ma sotto sua previa e arrendevole autorizzazione. L’Iran sta già dunque marciando spedito oltre la nostra povera immaginazione verso la costruzione del suo ordigno nucleare. Quello che non conosciamo è l’ora X. “L’Iran sta per ricevere un percorso sicuro verso le armi nucleari”, aveva detto poche ore prima delle firma il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.L’Iran avrà un jackpot, una miniera d’oro in contanti di centinaia di miliardi di dollari, che le consentirà di continuare a perseguire la sua aggressività e il terrore nella regione e nel mondo. Si tratta di un grave errore di proporzioni storiche”. Israele si è già detta svincolata da questo pezzo di carta siglato a Vienna e adesso proverà a fare pressioni sul Congresso degli Stati Uniti per modificare o affossare l’accordo. Per gli analisti israeliani, il deal firmato contiene tutto e il contrario di tutto. L’ayatollah Ali Khamenei è il teorico della “nuclearizzazione clandestina”, sotto traccia, senza fanfare, lestamente, a colpi di finte fatwe.Continua a leggere

Carceri palestinesi: quelle vittime di cui nessuno parla

Di Emanuel Baroz | 13 luglio 2015
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Carceri palestinesi: quelle vittime di cui nessuno parla

Quando palestinesi muoiono nelle carceri palestinesi Mass-media occidentali, Nazioni Unite e ONG preferiscono voltarsi dall’altra parte quando i palestinesi torturano o uccidono i loro connazionali di Khaled Abu Toameh La settimana scorsa tre palestinesi sono stati trovati morti nelle celle carcerarie di Cisgiordania e Striscia di Gaza. Le loro storie però non hanno suscitato l’attenzione dei mass-media internazionali né delle organizzazioni per i diritti umani che operano negli Stati Uniti e in Europa. Il loro caso non è stato segnalato alle Nazioni Unite né alla Corte Penale Internazionale. Per contro, il caso del 17enne Mohamed Kasba, ucciso a nord di Gerusalemme da un ufficiale dell’esercito israeliano che aveva rischiato di schiantarsi quando la sua auto era stata presa sassate dal ragazzo, ha ricevuto ampia copertura sui mass-media occidentali. Anche le Nazioni Unite si sono precipitate a condannare l’uccisione del giovane Kasba chiedendo “di porre immediatamente fine alla violenza” ed esortando tutte le parti a mantenere la calma. “Questo conferma la necessità di un processo politico che punti a istituire due stati che vivano uno accanto all’altro in pace e sicurezza”, ha detto Nickolay Maldenov, coordinatore speciale dell’Onu per il processo di pace di Medio Oriente. Inutile dire che Maldenov non ha trovato il tempo di fare alcun riferimento ai decessi avvenuti nelle prigioni dell’Autorità Palestinese e di Hamas. Non ha nemmeno ravvisato la necessità di esprimere preoccupazione per quanto accaduto o di chiedere l’apertura di un’inchiesta. Come i principali mass-media occidentali, le Nazioni Unite preferiscono voltarsi dall’altra parte quando i palestinesi torturano o uccidono dei loro connazionali.Continua a leggere