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Shilò (Giudea e Samaria): ancora un attentato palestinese contro ebrei

Di Emanuel Baroz | 6 agosto 2015
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Shilò (Giudea e Samaria): ancora un attentato palestinese contro ebrei

Shilò (Giudea e Samaria): ancora un attentato palestinese contro ebrei Netanyahu: “Trovo sorprendente il silenzio della comunità internazionalequando il terrorismo colpisce gli ebrei” Gerusalemme, 6 Agosto 2015 – È di tre feriti, di cui due in gravi in condizioni, il bilancio dell’attentato compiuto da un terrorista palestinese nei pressi di Shilò (Giudea e Samaria) che, a bordo del proprio veicolo, si è lanciato a tutta velocità contro alcune persone, tra cui alcuni soldati, che stazionavano al margine della strada, secondo […]Continua a leggere

Iran, diffuso nuovo libro dell’ayatollah Khamenei: “Distruggeremo Israele e i diabolici ebrei, Gerusalemme sarà solo islamica”

Di Emanuel Baroz | 5 agosto 2015
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Iran, diffuso nuovo libro dell’ayatollah Khamenei: “Distruggeremo Israele e i diabolici ebrei, Gerusalemme sarà solo islamica”

Il Mein Kampf dell’ayatollah Khamenei La Guida Suprema iraniana firma un libro che teorizza la distruzione di Israele, l’assoggettamento degli ebrei, l’egemonia dell’Iran sul Medio Oriente Secondo un reportage firmato sabato scorso sul New York Post dall’esule iraniano Amir Taheri, la Giuda Suprema dell’Iran ayatollah Ali Khamenei ha pubblicato un libro intitolato Palestina nel quale perora la causa della distruzione del “regime sionista” spiegando come e perché Israele debba essere cancellato dalla carta geografica. “La soluzione [del conflitto ] – scrive Khamenei – è la formula ad un unico stato” e quello stato si chiama “Palestina”. Nel libro, Khamenei usa tre parole farsi per dire che Israele non ha diritto di esistere: nabudi (annientare), imha (dissolvere) e zaval (cancellare). Khamenei spiega il “meccanismo pratico e logico” che porterà Israele sotto dominio musulmano: soltanto ad alcuni ebrei verrà permesso di rimanervi come “minoranza protetta”, ma solo dopo che avranno dimostrato di avere “radici autentiche” nel paese. Khamenei illustra poi un rigido sistema di apartheid che escluderà gli ebrei dal diritto di voto, mentre agli arabi verranno riconosciuti pieni diritti. Khamenei sostiene inoltre che questo suo piano avrebbe il vantaggio di promuovere “l’egemonia dell’Iran”, rimuovendo al contempo dal Medio Oriente “l’egemonia dell’Occidente”. Khamenei, che sul retro del libro viene descritto come “il portabandiera della jihad [guerra santa] per la liberazione di Gerusalemme”, scrive che queste sue idee non sono antisemite, ma semplicemente islamiche, in quanto fondate su “principi islamici ben consolidati”.Continua a leggere

Gerusalemme: bomba molotov contro auto di ebrei, ferita una donna

Di Emanuel Baroz | 4 agosto 2015
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Gerusalemme: bomba molotov contro auto di ebrei, ferita una donna

Gerusalemme: una molotov colpisce un auto di ebrei israeliani, ferita una donna Gerusalemme, 4 Agosto 2015 – Una molotov lanciata da alcuni palestinesi ha centrato un’automobile di ebrei israeliani a Beit Hanina, un sobborgo a nord di Gerusalemme, mentre era in viaggio. La macchina ha preso fuoco e nell’incendio è rimasta ferita una donna che in quel momento era a bordo del veicolo con il marito, colpito in modo superficiale. La ragazza, 27 anni, estratta a fatica dall’auto distrutta dalle […]Continua a leggere

Sei ebreo? Non puoi fare politica

Di Emanuel Baroz | 2 agosto 2015
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Sei ebreo? Non puoi fare politica

Sei ebreo? Non puoi fare politica Emanuele Fiano, deputato del partito democratico, fondatore del movimento Sinistra per Israele, si candiderà alle primarie per la carica di Sindaco di Milano; Daniele Nahum, responsabile Cultura del PD milanese, impegnato e presente. Basta la loro visibilità per trasformarli in due ebrei sotto attacco. Che avvenga nell’arena digitale di Facebook, o agli incontri e dibattiti in città, la storia non cambia: “Sono sionisti, sostengono gli assassini dei palestinesi, Israele è come l’Isis, non possono […]Continua a leggere

Orrore a Duma (Giudea e Samaria): data alle fiamme casa di palestinesi, muore un bimbo di 18 mesi

Di Emanuel Baroz | 1 agosto 2015
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Orrore a Duma (Giudea e Samaria): data alle fiamme casa di palestinesi, muore un bimbo di 18 mesi

Odio e violenza in Cisgiordania: bruciato un bambino palestinese Dopo l’attacco perpetrato da un ebreo ortodosso contro i partecipanti al gay pride a Gerusalemme, dove 6 persone sono state ferite a coltellate – una ragazza di 16 anni è in seguito deceduta – di nuovo un assalto dovuto all’odio in Israele. Un bambino palestinese di 18 mesi è morto, arso vivo nella sua casa data alle fiamme da ebrei che lo stesso premier Nethanyahu non ha esitato a definire “terroristi”. Anche tre membri della famiglia del piccolo hanno riportato ustioni gravissime. L’atto terroristico è stato compiuto nel villaggio palestinese di Duma, vicino a Nablus. Secondo la ricostruzione dell’esercito israeliano, la casa della famiglia è stata attaccata, insieme ad un’altra, da ebrei residenti in un vicino insediamento, Migdalim o Ma’aleh Ephraim, che hanno agito a volto coperto, verso le 4 del mattino di venerdì 31 luglio. Dopo aver tracciato graffiti inneggianti alla venuta del Messia e alla vendetta, gli uomini hanno rotto i vetri delle finestre e gettato all’interno delle bottiglie incendiarie. Una delle case era vuota, mentre nell’altra si trovava con la sua famiglia il piccolo Ali Saad Dawabsheh, suo padre Sa’ad, la mamma Reham e il fratellino Ahmed di quattro anni. La famiglia è stata trasportata nell’ospedale di Nablus in Cisgiordania e poi nel reparto grandi ustionati dell’ospedale israeliano di Tel Hashomer. “Questo attacco contro civili palestinesi è un atto barbaro di terrorismo”, ha dichiarato il portavoce dell’esercito israeliano Col. Peter Lerner.Continua a leggere