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Mondiali di Nuoto di Shangai: c’è un israeliano in vasca? L’iraniano non gareggia!

Di Emanuel Baroz | 25 luglio 2011
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Mondiali di Nuoto di Shangai: c’è un israeliano in vasca? L’iraniano non gareggia!

Alirezaei, il ranista che non nuota L’iraniano si rifiuta di scendere in vasca al fianco dell’israeliano Nevo: «Assurdo usare lo sport per questioni politiche» di Giulia Zonca Shangai 25 Luglio 2011 – Mohammed Alirezaei è uno specialista del forfait, è un ranista iraniano che risponde ai doveri di stato e rifiuta di gareggiare ogni volta che in corsia c’è un israeliano. Il che succede spesso, è capitato alle Olimpiadi e di nuovo qui ai Mondiali di Shanghai (in realtà è […]Continua a leggere

Malesia: cori razzisti contro il calciatore israeliano Benyaoun

Di Emanuel Baroz | 22 luglio 2011
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Malesia: cori razzisti contro il calciatore israeliano Benyaoun

CALCIO, CHELSEA: CORI RAZZISTI DURANTE AMICHEVOLE IN MALAYSIA Kuala Lumpur (Malesia), 21 Luglio 2011 – Il Chelsea si è imposto per 1-0 in un’amichevole a Kuala Lumpur contro una rappresentativa nazionale della Malesia, incontro disturbato da cori razzisti di parte del pubblico contro Yossi Benayoun (sostituito poi alla fine del primo tempo). La Malesia, che ha la maggior parte della popolazione di fede musulmana,  non ha rapporti diplomatici con Israele, e questa settimana un giornale nazionale vicino al governo ha […]Continua a leggere

“Fuori la feccia ebraica da atenei e procure”: sul web l’antisemitismo continua indisturbato la diffusione dell’odio antiebraico

Di Emanuel Baroz | 21 luglio 2011
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“Fuori la feccia ebraica da atenei e procure”: sul web l’antisemitismo continua indisturbato la diffusione dell’odio antiebraico

“Fuori la feccia ebraica da atenei e procure”: sul web liste nere e appelli al boicottaggio Torna in rete l’elenco comparso per la prima volta nel 2008: professori universitari e magistrati da “epurare”.  Dagoberto Bellucci, fascista convertito all’islam ed ex della pornostar Eva Henger, va oltre e traccia la mappa delle attività controllate da “sionisti” di Marco Pasqua Docenti ebrei accusati di “manipolare le menti degli studenti” e di controllare gli atenei italiani. Una lobby, formata da 162 professori, che dovrebbe essere “allontanata dalle università”. Comparsa per la prima volta nel 2008, quando la polizia postale riuscì ad individuarne l’autore, torna in rete la blacklist dei professori ebrei. Ma non è la sola espressione dell’odio antisemita che il web propone su blog e forum dichiaratamente neonazisti e antisemiti. L’ultimo degli elenchi della vergogna, comprende, oltre ad alcuni nominativi di magistrati ebrei (o ritenuti tali), una lista aggiornata di attività commerciali, ristoranti, macellerie, pasticcerie, i cui proprietari sono ebrei. Attività da “boicottare”, come scrive Dagoberto Bellucci, italiano convertito all’Islam e residente in Libano, da molti definito nazi-islamico, molto vicino agli ambienti della destra estrema. La blacklist di docenti ebrei, appartenenti a vari atenei italiani, compare (o meglio compariva perché il sito è stato oscurato nel tardo pomeriggio di oggi) su un blog denominato ‘Rumors’ e ospitato sulla piattaforma italiana del Cannocchiale. La stessa dove è apparsa la prima volta, nel febbraio del 2008. In quell’occasione, in seguito all’indignazione politica bipartisan e all’oscuramente del sito, le indagini della Polizia Postale permisero di arrivare a individuare il responsabile della pubblicazione di quell’elenco (Paolo Munzi, residente in provincia di Rieti, figlio di un ex sindaco). Ma il copia e incolla acritico e la diffusione virale dell’odio contro gli ebrei hanno permesso a quell’elenco di continuare a circolare. E di venire riproposto, con slogan e insulti che potrebbero essere puniti sulla base della legge Mancino.Continua a leggere

«Uccidete il sionista»: l’ombra dell’Iran dietro la bomba turca

Di Emanuel Baroz | 18 luglio 2011
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«Uccidete il sionista»: l’ombra dell’Iran dietro la bomba turca

Guerra di spie – I misteri di un attentato a fine maggio: l’ ipotesi di una ritorsione per l’ assassinio di uno scienziato di Teheran «Uccidete il sionista»: l’ombra dell’ Iran dietro la bomba turca Console israeliano sfuggito a Hezbollah. L’esecuzione affidata a tre militanti libanesi dell’ Hezbollah, entrati con finti passaporti iraniani di Guido Olimpio WASHINGTON – Sono le 8.58 del 26 maggio. Una bomba, celata su un motorino, esplode ad un incrocio nel quartiere di Etiler a Istanbul, Turchia. Sei i feriti, tra i quali una donna alla quale devono amputare una gamba. La stampa accusa i separatisti curdi. Ma è una falsa pista. I servizi di sicurezza sanno che i responsabili sono altri. Sono venuti dall’ estero e il loro obiettivo non erano i passanti. L’ attentato – secondo quanto hanno rivelato fonti mediorientali – aveva come target il console israeliano. A sistemare la bomba un team di tre uomini, legati agli 007 iraniani. Una risposta all’ uccisione di uno scienziato nucleare avvenuta a Teheran nel novembre 2010. Anche allora c’ era di mezzo una moto. L’ hanno usata due uomini per avvicinarsi alla vettura del bersaglio e applicarvi una bomba «adesiva». Per i mullah non vi sono dubbi, l’ attacco è da attribuire al Mossad. Quello di Istanbul, dunque, è solo un altro episodio – sconosciuto – della guerra segreta che si combatte dal Medio Oriente all’ Europa.Continua a leggere

New York, una sentenza storica: Bank of China condannata a indennizzare le vittime di Hamas

Di Emanuel Baroz | 17 luglio 2011
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New York, una sentenza storica: Bank of China condannata a indennizzare le vittime di Hamas

Banche attente ai conti correnti: se li usano i terroristi la colpa è vostra Bank Of China condannata a indennizzare le vittime di Hamas: non avrebbe fatto nulla per impedire il trasferimento di denaro di Leonard Berberi New York – Avviso alle grandi banche: controllate bene i conti correnti dei vostri clienti. O potreste fare la fine della Bank of China. La Corte suprema dello Stato di New York ha emesso una sentenza che in molti definiscono storica: le vittime israeliane degli attacchi terroristici organizzati dagli estremisti di Hamas potranno procedere contro l’istituto di credito cinese. La Bank of China viene accusata dall’Israel Law Center e dai suoi clienti di non aver fatto nulla per bloccare il trasferimento di denaro verso i gruppi terroristici della Striscia di Gaza. Soldi che, poi, sono stati usati per acquistare i razzi Qassam e i missili sparati poi verso lo Stato ebraico, soprattutto dalle parti della cittadina di Sderot. I PERCORSI DEL DENARO – I procuratori statunitensi sostengono che la Bank of China ha permesso dal 2003 ai terroristi palestinesi di effettuare svariati bonifici da diversi milioni di dollari. Nella decisione della Corte suprema americana viene ricostruito il percorso del denaro: «I leader del terrorismo islamico hanno effettuato bonifici dall’Iran e dalla Siria verso una filiale della Bank of China di Pechino – scrivono -. Da lì il denaro è stato spedito nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania». Nonostante le proteste ufficiali d’Israele che chiedeva alle autorità cinesi di bloccare i trasferimenti finanziari, la BoC avrebbe continuato con i trasferimenti verso Gaza. Quel denaro, sostengono i giudici americani, è stato utilizzato per comprare il materiale bellico da usare per gli attentati. L’attacco suicida di Eilat, nel 2007 e i lanci di razzi verso la cittadina di Sderot sarebbero stati realizzati proprio con quella polvere da sparo acquistata con quel denaro. Sono oltre 80 le vittime israeliane e i loro famigliari ora cercano una forma di risarcimento.Continua a leggere