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Il negazionismo arabo non conosce confine: “La Shoah è una menzogna!”

Di Emanuel Baroz | 8 luglio 2011
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Il negazionismo arabo non conosce confine: “La Shoah è una menzogna!”

Il negazionismo arabo non conosce confine Budapest – ”La Shoà è una menzogna, il libro di Anna Frank un falso e gli attentati dell’11 settembre a New York sono made in Usa”. Lo ha dichiarato mercoledì il politico egiziano Ahmed Ezz El-Arab, vice presidente del partito liberale Wafd, intervenendo in Ungheria a una conferenza su democrazia e diritti umani. Ezz El-Arab ha anche aggiunto che durante l’invasione dell’Iraq “soldati americani con nazionalità israeliana e di religione ebraica” avrebbero trafugato reperti […]Continua a leggere

La Grecia ferma una barca diretta a Gaza, flotilla immobilizzata

Di Emanuel Baroz | 7 luglio 2011
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La Grecia ferma una barca diretta a Gaza, flotilla immobilizzata

La Grecia ferma una barca diretta a Gaza, flotilla immobilizzata ATENE – La Guardia Costiera greca ha intercettato oggi una piccola imbarcazione francese con a bordo attivisti filo-palestinesi, la terza nave della flotilla a cui è stato impedito di arrivare a Gaza per sfidare il blocco israeliano. La Grecia ha bloccato tutte le navi dirette a Gaza per motivi di sicurezza, ma gli attivisti stanno comunque cercando un modo per salpare. La nave, con a bordo circa 10 attivisti, tra […]Continua a leggere

La primavera tunisina diventa gelo con Israele

Di Emanuel Baroz | 6 luglio 2011
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La primavera tunisina diventa gelo con Israele

La primavera tunisina diventa gelo con Israele di Paolo di Mauro Nel “patto repubblicano” adottato venerdì scorso dalla commissione per la riforma politica della Tunisia, emerge esplicito il rifiuto a intrattenere rapporti diplomatici con Israele. Nel documento stilato dalla commissione, che sarà la base della nuova Costituzione, si stabilisce che lo stato tunisino sostiene la causa palestinese e respinge “qualsiasi forma di normalizzazione dei rapporti con lo Stato sionista”. Una clausola fortemente voluta dal movimento islamico Ennahdha (Rinascita), ritiratosi il 27 giugno dalla commissione, contestandone la democraticità – e che è stata inserita nel patto non prima di aver creato disaccordo tra i membri del comitato. Sembrano pertanto avverarsi i dubbi e le paure che regnavano a Gerusalemme durante la rivolta del popolo tunisino contro l’ex presidente Ben Alì. Il governo israeliano aveva manifestato la propria preoccupazione per il futuro delle relazioni tra i due Paesi, in particolare per il potenziale ritorno dell’islamismo al potere. In questo quadro va inserito il contributo di 20 milioni di dollari che il Dipartimento di Stato americano ha concesso lo scorso mese a supporto della transizione della Tunisia verso la democrazia. Il finanziamento è stato stanziato con l’obiettivo di “contribuire a redigere una nuova costituzione, rafforzare i partiti politici e i gruppi civici non di parte, sviluppare un quadro per elezioni libere ed eque, creare un sistema dei media professionale e indipendente e incoraggiare le riforme economiche”. Sarebbe rilevante capire se, nella previsione di tale contributo, gli Usa abbiano avuto modo di considerare la netta presa di posizione della Tunisia nei confronti dello Stato di Israele.Continua a leggere

Sinai: altro attentato al gasdotto tra Egitto e Israele

Di Emanuel Baroz | 4 luglio 2011
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Sinai: altro attentato al gasdotto tra Egitto e Israele

Sinai, una bomba distrugge il gasdotto frutto degli accordi fra Egitto e Israele Secondo fonti di AsiaNews l’ordigno è stato piazzato da estremisti islamici contrari alle politiche pro-Israele ancora in vigore dopo la caduta di Mubarak. Ancora scontri in piazza Tahrir: 12 feriti. IL CAIRO – Una bomba ha distrutto questa mattina un gasdotto nella regione Sinai settentrionale che fornisce gas a Israele e Giordania. Questo è il terzo attacco contro i gasdotti del Sinai, dopo la rivoluzione dei gelsomini […]Continua a leggere

Netanyahu: “Abbas deve solo riconoscere lo stato ebraico”

Di Emanuel Baroz | 30 giugno 2011
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Netanyahu: “Abbas deve solo riconoscere lo stato ebraico”

Netanyahu: voglio sentire Abbas riconoscere lo stato ebraico Gerusalemme – Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha invitato il presidente dell’Autorità Palestinese, Mahmoud Abbas, a riconoscere Israele come Stato ebraico. In un discorso tenuto ad un’assemblea del consiglio di fondazione dell’Agenzia ebraica, Netanyahu ha dichiarato : “mi trovavo dinanzi al mio popolo, popolo di Israele e ho detto che con il tempo accetterò uno Stato palestinese. Ora il presidente Abbas deve stare davanti al suo popolo ed egli ha da dire […]Continua a leggere