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Siria: Assad uccide il proprio popolo e fornisce armi a Hezbollah. E il mondo tace….

Di Emanuel Baroz | 16 luglio 2011
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Siria: Assad uccide il proprio popolo e fornisce armi a Hezbollah. E il mondo tace….

Da Damasco altre armi verso Hezbollah GERUSALEMME – Un ingente quantitativo di missili ad alta tecnologia e altre armi starebbero transitando dalla Siria verso gli Hezbollah libanesi. E’ quanto riferisce oggi il quotidiano israeliano Jerusalem Post rilanciando una notizia apparsa venerdi’ sul Times di Londra. Il giornale londinese, citando fonti dell’intelligence occidentale, aveva scritto che Damasco ha fornito agli Hezbollah otto missili Scud D con con gittata di 700 chilometri . (Fonte: AGI, 16 luglio 2011) Nella foto in alto: […]Continua a leggere

Gaza: nuovi razzi contro Israele

Di Emanuel Baroz | 15 luglio 2011
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Gaza: nuovi razzi contro Israele

Nuovi razzi contro Israele L’aviazione risponde con raid sulla Striscia di Gaza GERUSALEMME – Altri due razzi, esplosi in campo aperto, hanno segnato oggi una ripresa di lanci dalla Striscia di Gaza verso il sud di Israele, dopo i due attacchi di ieri – seguiti nella notte dalla risposta dell’aviazione israeliana – e un terzo registrato stamattina. Gli episodi confermano un innalzamento della tensione, dopo due mesi di relativa calma, lungo la linea di demarcazione fra lo Stato ebraico e […]Continua a leggere

Binasco (Milano): svastiche e croci celtiche sull’auto di una consigliera di origine ebraica

Di Emanuel Baroz | 14 luglio 2011
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Binasco (Milano): svastiche e croci celtiche sull’auto di una consigliera di origine ebraica

Svastiche e croci celtiche sull’auto di una consigliera ebrea La vettura di Cristina Gallione è stata presa di mira due volte a Binasco. Condanna unanime da parte delle forze politiche locali di Magda di Palma BINASCO (MI), 13 luglio 2011 – Atti antisemiti ai danni di una cittadina di origine ebraica. Cristina Gallione, ex consigliere comunale e attuale vice presidente dell’associazione locale “I 4 zampe”, è stata vittima di atti vandalici sulla sua auto, che hanno dell’inquietante: ignoti, in due occasioni differenti e in luoghi diversi, hanno preso di mira l’auto della donna incidendovi delle svastiche. «Ho riflettuto a lungo – ha dichiarato Gallione – se renderlo o meno pubblico: nella notte di sabato la mia autovettura è stata ricoperta di svastiche e croci celtiche incise. Tre mesi fa un episodio analogo, con una sola piccola svastica. Solo la mia macchina, perché le altre parcheggiate vicine, non avevano alcun segno simile. Ho provveduto a regolare denuncia contro ignoti. Non posso non pensare che ci sia connessione con il fatto che sono ebrea, o comunque è un pensiero che di fronte a quanto accaduto non mi tranquillizza». L’autovettura in questione, è stata parcheggiata in questi giorni di fronte alla caserma dei carabinieri di Binasco, per volontà del magistrato che segue il caso. Nel frattempo, sul blog locale, molte testimonianze di vicinanza da parte della cittadinanza e condanna di tali fatti incresciosi, dai più reputati come bravate mosse da stupidità, più che da cattiveria. «Voglio ringraziare – ha aggiunto Gallione – quanti hanno voluto raggiungerci con la loro solidarietà, consapevole che la differenza fra fatti privati o di pubblico interesse, la fanno sempre le coscienze. Qui non siamo di fronte all’inconsapevolezza sui simboli e sulle conseguenze cui hanno portato, altrimenti tali simboli sarebbero piovuti anche sulle altre macchine; ciò significa che chi ha agito sapeva bene le conseguenze per una particolare categoria di persone. L’antisemitismo si pasce sempre nel silenzio, nella banalizzazione e nella generalizzazione».Continua a leggere

La Gaza di cui nessuno parla: aperto un nuovo hotel di lusso!

Di Emanuel Baroz | 13 luglio 2011
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La Gaza di cui nessuno parla: aperto un nuovo hotel di lusso!

Nella Gaza “assediata” sta aprendo un nuovo hotel con piscina e un elegante ristorante Mentre Israele e il mondo sono impegnati con la flottiglia, i cittadini di Gaza sono impegnati a prepararsi all’inaugurazione di un lussuosissimo hotel in città. L’Hotel “Movenpick” aprirà tra alcuni giorni per attirare i turisti dai Paesi Arabi (che già possono usufruire di un centro commerciale di livello internazionale) Troveranno a riceverli sontuosi ingressi rivestiti di marmo e pietra, un costosissimo ristorante e una moderna piscina. […]Continua a leggere

Sinai: nuovo attentato al gasdotto egiziano che porta il gas ad Israele

Di Emanuel Baroz | 12 luglio 2011
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Sinai: nuovo attentato al gasdotto egiziano che porta il gas ad Israele

Nuovo attentato al gasdotto egiziano che porta il gas ad Israele Il Cairo, 12 Luglio 2011 – Ormai il gasdotto che fornisce il gas ad Israele ed alla Giordania attraversando il Sinai egiziano è diventato un facile ed abituale bersaglio per i sabotatori. Stamattina è stato nuovamente attaccato ad El Arish da uomini armati «non identificati»; secondo l’agenzia ufficiale egiziana Mena, l’esplosione è avvenuta stanotte ed ha sprigionato fiamme alte una ventina di metri. Gli abitanti della zona dicono di aver sentito un forte rumore ed i tecnici egiziani stanno tentando di chiudere le valvole del gasdotto. Il guerriglieri/sabotatori sembrano agire indisturbati, è il quarto attentato di questo genere che avviene ad Al Arish da febbraio. Il governatore del Nord Sinai, Abdel Wahab Mabrouk, ha detto che «l’attacco è un atto di sabotaggio premeditato e simile ai precedenti». A quanto pare i sabotatori si fanno sempre più intraprendenti: solo il 4 luglio un gasdotto era stato attaccato, sempre ad Al Arish, causando non solo l’interruzione delle esportazioni di gas egiziano verso Israele ed altri Paesi del Medio Oriente, ma anche la fornitura di gas a migliaia di famiglie del Sinai. L’attentato è arrivato subito dopo che la Gasco, una filiale della compagnia statale egiziana Egas, aveva annunciato di aver quasi terminato le riparazioni del gasdotto verso Israele, e che le esportazioni sarebbero riprese a fine settimana. Lo scenario sembra quello del 4 luglio: un piccolo camion carico di guerriglieri armati che occupano la stazione di pompaggio e, dopo aver piazzato cariche esplosive, fuggono. I precedenti attacchi al gasdotto, il 27 aprile e il 5 febbraio, avevano provocato l’interruzione delle forniture di gas ad Israele per diverse settimaneContinua a leggere