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Ashkelon: razzi palestinesi cadono nei pressi di un asilo

Di Emanuel Baroz | 21 dicembre 2010
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Ashkelon: razzi palestinesi cadono nei pressi di un asilo

Israele, razzi palestinesi cadono nei pressi di un asilo. Un ferito Ashkelon, 21 Dicembre 2010 – Un razzo Qassam è esploso questa mattina a sette metri da una scuola materna vicino alla spiaggia di Ashkelon, in Israele. Ferita un alunna che si stava recando a scuola. Danneggiati alcuni edifici. Al momento dell’esplosione c’erano dieci bambini all’interno dell’asilo. A riferirlo è un’insegnante. “Sono scesa velocemente dalla mia macchina, ignorando la sirena, per aiutare i bambini”, racconta. In seguito all’attacco, due cittadini sono stati ricoverati in stato di shock. Negli ultimi due giorni sono circa 13 i razzi che hanno colpito il Negev occidentale senza però provocare vittime. L’ultimo attacco contro Israele che ha provocato danni risale a due settimane fa, quando un uomo è stato ferito da un colpo di mortaio che ha colpito il Consiglio regionale di Eshkol. In risposta agli attacchi degli ultimi giorni, nella notte, l’Aeronautica israeliana ha sferrato una serie di raid contro la Striscia di Gaza. In particolare, è stato preso di mira un campo di addestramento di Hamas, provocando il ferimento di due militanti, e i tunnel del contrabbando lungo la frontiera di Gaza con l’Egitto.Continua a leggere

Libano: la Francia fornisce missili anticarro. Israele esprime preoccupazione

Di Emanuel Baroz | 19 dicembre 2010
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Libano: la Francia fornisce missili anticarro. Israele esprime preoccupazione

Libano: la Francia fornisce missili anticarro. Israele esprime preoccupazione Parigi, 19 Dicembre 2010 – La Francia intende fornire al Libano, senza precondizioni, 100 missili anti-carro utilizzabili da elicotteri. La fornitura potrebbe avvenire alla fine di febbraio. Lo ha detto venerdì un rappresentante del governo francese. Israele ha espresso la preoccupazione che i missili anti-carro forniti dalla Francia possano finire nelle mani del movimento terrorista Hezbollah. Lo scorso agosto, quando un ufficiale del genio israeliano venne ucciso in uno scontro a […]Continua a leggere

Per l’Unesco anche Maiomonide è musulmano!

Di Emanuel Baroz | 18 dicembre 2010
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Per l’Unesco anche Maiomonide è musulmano!

Unesco per dhimmi di Giorgio Israel Per vantare la supremazia della civiltà italica, i fascisti si limitavano a scovare oscuri scienziati italiani che avrebbero fatto qualche scoperta o inventato qualche marchingegno ma sarebbero stati condannati all’oblio dall’imperialismo culturale straniero. Il grande matematico Lagrange lo chiamavano Lagrangia. Ridicolo, ma comunque Lagrange era veramente italiano, sebbene naturalizzato francese. Non arrivarono però mai a dire che Shakespeare era italiano e che il suo vero nome era Guglielmo Crollalanza o che Einstein era l’italiano Alberto Unapietra. Nel rapporto dell’Unesco sulla scienza, invece (pag. 171) il filosofo e teologo ebreo Mosè Maimonide appare nella lista degli scienziati musulmani del medioevo come Moussa ben Maimoun. Nella lettera di protesta rivolta alla direttrice dell’Unesco, Irina Bokova, l’associazione Francia-Israele ricorda che il mondo musulmano non ha mai messo in discussione l’ebraicità di Maimonide: casomai lo si chiamava Moussa Ibn Maimoun al-Kourtoubi al-Yehudi, “Mosè, figlio di Maimon ebreo di Cordova”. Ma al mondo islamico non bastava più un terzo della triade dei grandi teologi, filosofi e pensatori medioevali: il musulmano Averroè, l’ebreo Maimonide e il cristiano Tommaso d’Aquino. Con l’acquisizione d’ufficio Unesco di Maimonide, due terzi del grande pensiero medioevale è islamizzato (per Tommaso d’Aquino è questione di tempo). L’aspetto tragicomico della faccenda è che, come lo stesso Averroè, anche il povero Maimonide fu perseguitato nel mondo islamico. Nacque nel 1138 a Cordova sotto la dominazione musulmana, e la vita della sua famiglia divenne impossibile sotto i fanatici Almohades, che a ebrei e cristiani offrivano la morte come unica alternativa alla conversione. La famiglia Maimon errò dal sud della Spagna al Marocco e poi ad Acri, Hebron, Gerusalemme e in Egitto dove trovò un clima più tollerante.Continua a leggere

WikiLeaks: la Lega Araba boicottò Spielberg per aiuti a Israele

Di Emanuel Baroz | 17 dicembre 2010
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WikiLeaks: la Lega Araba boicottò Spielberg per aiuti a Israele

WIKILEAKS: LEGA ARABA CONTRO SPIELBERG PER AIUTI A ISRAELE (AGI) – Roma, 17 dic. – Nell’aprile del 2007, 14 Paesi della Lega Araba decisero di boicottare i film di Steven Spielberg perche’ aveva donato 1 milione di dollari ad Israele durante il conflitto dell’estate 2006 nel Libano meridionale contro le milizie sciite di Hezbollah. E’ quanto rivela il quotidiano britannico Guardian citando un cablogrammi dell’ambasciata Usa a Damasco, rivelato da WikiLeaks. I Paesi che votarono contro il papa’ di E.T. […]Continua a leggere

Cdec: l’antisemitismo on line cresce e si nutre del conflitto israelo-palestinese

Di Emanuel Baroz | 16 dicembre 2010
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Cdec: l’antisemitismo on line cresce e si nutre del conflitto israelo-palestinese

Antisemitismo, Cdec: cresce online e si nutre del conflitto in M.O. L’odio per ebrei e Israele sostenuto da estremismi politici e integralismi religiosi Roma, 9 dic (Il Velino) – In Italia l’antisemitismo cresce e si diffonde online, alimentandosi delle vicende legate al conflitto israelo-palestinese e della scarsa conoscenza che gli italiani hanno degli ebrei. E anche l’ambiente universitario è contaminato dal fenomeno. Lo denuncia il Cdec (Centro di documentazione ebraica contemporanea) nella relazione quadriennale sull’antisemitismo in Italia (2007-2010) che “Shalom”, il mensile della comunità ebraica di Roma, pubblica in anteprima. “Siti negazionisti, antisionisti, o giudeofobici, siti di destra e sinistra estreme, islamisti, o cattolici integralisti, cospirativi: è difficile quantificare il numero di contatti, ossia quante persone entrano in relazione con questi contenuti – scrive la rivista – ma è certo che attraverso internet la propaganda e la diffusione di idee intolleranti diventa più facile”. Nella Penisola gli episodi di violenza antiebraica sono stati fortunatamente sporadici, ma ad apparire in sensibile crescita è l’antisemitismo in rete. “Internet informa, organizza, conferisce struttura relazionale e sistema di comunicazione a gruppi estremisti e tra questi anche quelli antisemiti. Il rischio dell’antisemitismo on line – sottolinea il Cdec – è la sua capacità di influenzare i valori sociali, soprattutto tra i più giovani. La tecnologia crea un ambiente dove l’antisemitismo o altre forme di odio, diventano accettabili all’interno della società. E quello che inizia nella comunità on line può poi influenzare i reali comportamenti sociali. Inoltre la facilità con cui si condividono i contenuti in internet espone al rischio che tematizzazioni antisemite vengano lette e accettate come storicamente valide”.Continua a leggere