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D’Alemmah: la peggior candidatura possibile

Di Emanuel Baroz | 5 novembre 2009
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D’Alemmah: la peggior candidatura possibile

Capotavola non è dove si siede Hezbollah di Christian Rocca Non esiste un candidato peggiore di Massimo D’Alema per la carica di Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza dell’Unione europea. La nuova carica, prevista dal Trattato di Lisbona, è una specie di ministro degli Esteri dotato di un corpo diplomatico autonomo e destinato a diventare la figura più importante dell’Unione, specie se il presidente non sarà Tony Blair, ma un grigio euroburocrate, un “europigmeo” secondo la definizione dell’Economist, sconosciuto anche ai suoi più stretti familiari. D’Alema è tutto tranne che un pigmeo, anzi è l’unico vero capo della sinistra italiana. Nessuno discute la sua leadership né la capacità politica – più tattica che strategica, in realtà – e nemmeno la splendida e forse necessaria mitomania di cui è portatore sano, al punto da lasciar credere alle folle adoranti che sia sua, invece che del Don Chisciotte di Cervantes, la formidabile battuta “capotavola è dove mi siedo io”. L’obiezione a D’Alema è esclusivamente di merito: nel mondo occidentale, capotavola non è dove si siede Hezbollah. D’Alema sa benissimo di usare un argomento provinciale, più da deputato di Gallipoli che da statista internazionale, quando dice che un paese normale dovrebbe essere orgoglioso di sfruttare un’occasione come questa, invece di dividersi su piccoli interessi di bottega. A parte che non si ricordano sue dichiarazioni simili quando i socialisti europei fecero saltare la candidatura a commissario europeo dell’altro deputato di Gallipoli, Rocco Buttiglione, la questione è un’altra: alla tavola europea, nel ruolo di guida della politica estera, non ci dovrebbe essere posto per chi passeggia a braccetto con i ministri di Hezbollah sulle macerie di Beirut per denunciare i crimini di guerra israeliani né per chi, a proposito dell’uccisione del capo militare del partito di Dio, Imad Mughniyeh, già definito il bin Laden sciita, si azzarda a dire che averlo eliminato “è terrorismo”.Continua a leggere

Terrorismo: la Marina israeliana cattura una nave carica d’armi a largo di Cipro

Di Emanuel Baroz | 4 novembre 2009
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Terrorismo: la Marina israeliana cattura una nave carica d’armi a largo di Cipro

Batteva bandiera di Antigua e proveniva dall’Iran dopo aver attraversato Yemen e Sudan La Marina israeliana cattura una nave carica d’armi a largo di Cipro Il ministro della difesa: «Impedita la consegna di mezzi da combattimento a terroristi» TEL AVIV – L’intercettazione in alto mare compiuto la scorsa notte in alto mare dalla marina militare israeliana ha impedito la consegna di mezzi da combattimento destinati a «terroristi che agiscono a nord di Israele». Lo ha affermato il ministro della difesa […]Continua a leggere

Nuovo razzo di Hamas minaccia Tel Aviv

Di Emanuel Baroz | 3 novembre 2009
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Nuovo razzo di Hamas minaccia Tel Aviv

Israele: nuovo razzo di Hamas minaccia Tel Aviv Il braccio armato di Hamas ha di recente compiuto a Gaza un test di un nuovo missile che ha una gittata di 60 chilometri e rappresenta una minaccia potenziale per l’hinterland di Tel Aviv. Lo ha riferito la radio militare israeliana. Secondo l’emittente, nel corso di un dibattito alla commissione parlamentare per gli Affari esteri e la Difesa è stato riferito oggi da un comandante dell’intelligence che si tratta di un razzo […]Continua a leggere

Gaza: nuovo giorno….nuovo missile su Israele!

Di Emanuel Baroz | 3 novembre 2009
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Gaza: nuovo giorno….nuovo missile su Israele!

M.O., da Gaza razzo su Israele Nessun ferito e nessun danno Un razzo palestinese sparato dalla Striscia di Gaza è esploso stasera in territorio israeliano senza fare vittime. Lo ha riferito una portavoce militare. “Il razzo è esploso in un campo vicino al kibbutz Nir-Am, senza causare vittime o danni”, ha detto la portavoce. Il kibbutz Nir-Am è situato di fronte alla Striscia di Gaza, nel settore occidentale del deserto del Neghev (Israele meridionale). (Fonte: TGCom, 3 Novembre 2009)Continua a leggere

Internet, Polizia postale: “Pubblicare i cognomi degli ebrei on line vìola la privacy”

Di Emanuel Baroz | 2 novembre 2009
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Internet, Polizia postale: “Pubblicare i cognomi degli ebrei on line vìola la privacy”

Internet, Polizia postale: “Pubblicare i cognomi degli ebrei on line vìola la privacy” «La nuova pubblicazione dei cognomi ebrei italiani su un sito internet viola gravemente la privacy». A spiegarlo è il dirigente della polizia postale Sergio Staro in un’intervista a Klaus Davi, in merito all’inchiesta del programma ‘KlausCondicio’ sul sito holywar.org, che pubblica una lista di cognomi di cittadini italiani di origine ebraica. «Anche se il sito web ha sede in Norvegia, la lista è pubblicata in Italiano e pertanto la violazione è evidente – dice Staro, secondo cui c’è un vero e proprio boom di siti antisemiti. Da parte nostra stiamo verificando se questo illecito è tale anche nel paese che lo ospita. Se queste due condizioni si verificano c’è la possibilità di rimuovere le liste». «Lavorando su Internet e quindi su crimini che possono essere compiuti in rete con l’aiuto della tecnologia, dobbiamo porci il problema della giurisdizione».Continua a leggere