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Il Riformista: porteremo noi la bandiera di Israele a Torino

Fiera del Libro. Il Riformista uscirà incartato nella bandiera con la stella di David l’8 Maggio

Porteremo noi la bandiera di Israele a Torino

Porteremo noi a Torino la bandiera di Israele che il prefetto ha vietato. il Riformista uscirà l’8 maggio incartato dalla bandiera con la stella di David, in occasione dell’apertura della Fiera del libro di Torino dedicata a Israele, e per festeggiare i sessant’anni della nascita dello stato ebraico. Avevamo già preso questa decisione per ricordare il sessantesimo di Israele. Ma è tanto più giusto e necessario farlo adesso, dopo la decisione del prefetto di Torino che, vietando i cortei organizzati contro Israele, ha anche vietato le bandiere israeliane che l’associazione «Appuntamento a Gerusalemme» voleva esporre nel corso di un presidio, per salutare la presenza alla Fiera del Capo delllo Stato Giorgio Napolitano.

Noi comprendiamo il dovere del rappresentante del governo di mantenere l’ordine pubblico, che rischia di essere turbato da chi pretende con la sua intolleranza di impedire una manifestazione di cultura, in cui si parla di libri e di idee. Ma considerare la bandiera di Israele, e cioè il simbolo di uno stato sovrano e amico dell’italia, come una potenziale provocazione politica, è quantomeno assurdo, per non dire altro; ed è un triste segno di tempi in cui l’antisemitismo riaffiorante comincia a far paura anche a chi antisemita non è. Chi dunque vorrò esporre quella bandiera, l’8 maggio a Torino, potrò farlo: sarà la copertina del Riformista.

(Fonte: Il Riformista, 1 Maggio 2008 )



2 Commenti Scritto da admin
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Commenti:

Sono stati scritti 2 commenti su "Il Riformista: porteremo noi la bandiera di Israele a Torino"

  1. Daniele Coppin

    Bravo il Riformista. Bravo per il coraggio di affermare ciò che risulta evidente per il buonsenso non per chi si lascia annebbiare dal pregiudizio. Bravo perchè individua nell’antisemitismo e non in Israele e nei suoi simboli il vero pericolo per l’ordine pubblico. Bravo perchè evidenzia come certe decisioni incomprensibili da parte di chi ha responsabilità istituzionali, rappresentano la resa dello Stato democratico alla prepotenza ed all’ignoranza di pochi, anacronistici e pericolosi estremisti.

  2. In questo paese esistono ancora delle persone di sinistra che non si riconoscono nell’odio verso uno stato democratico ed amico dell’Occidente, sempre in prima linea nella lotta contro il fascismo teocratico ed il terrorismo fondamentalista.

    Facciamoci sentire, W Israele!


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