La disinformazione della RAI sulla guerra in Libano
di Franco Londei

Questa mattina l’inviato di RAI News 24 per la guerra in Libano, ha ribadito per l’ennesima volta che «Israele ha più volte violato il cessate il fuoco» attaccando obiettivi di Hezbollah persino nella Valle della Beqa.
Ora, giusto per andare subito al punto, Israele non ha mai violato il cessate il fuoco, ma piuttosto ha reagito ad una violazione di Hezbollah.
Per fare un esempio, se un drone israeliano individua un gruppo di terroristi che carica un lanciatore di missili con l’intenzione di colpire il nord di Israele, lo attacca prima che i terroristi possano lanciare. Ma non è stato Israele a violare la tregua, bensì i terroristi che si preparavano a colpire.
La prevenzione degli attacchi contro Israele o contro le truppe israeliane non può essere considerata una violazione del cessate il fuoco, al contrario, è una prevenzione alla violazione del cessate il fuoco.
Questo gli inviati RAI non lo spiegano mai. Come non spiegano mai che è il Governo libanese a chiedere a Hezbollah di deporre le armi. Per esempio, avete mai sentito raccontare dello scontro tra il Presidente libanese, Michel Aoun, e il capo di Hezbollah, Naim Qassem? Toni da guerra civile.
«Coloro che sono al potere devono sapere che le loro azioni non gioveranno né al Libano né a loro stessi», ha dichiarato Qassem lunedì sul canale televisivo sciita al-Manar riferendosi ai colloqui diretti tra Libano e Israele accusando i libanesi di tradimento e minacciando esplicitamente una guerra civile se il Governo libanese non avesse fatto quanto chiesto da Hezbollah.
Gli ha risposto il Presidente libanese: «Quello che stiamo facendo non è tradimento, ma il tradimento è commesso da coloro che trascinano il proprio paese in guerra per perseguire interessi stranieri», ha scritto il presidente Aoun in una dichiarazione, riferendosi al fatto che Hezbollah non agisce per il bene del Libano ma persegue gli interessi dell’Iran anche a scapito di quelli libanesi.
Vedete, non è proprio una cosa da poco, non è uno scontro che si possa omettere o raccontare in maniera superficiale perché una cosa del genere ridisegna tutta la storia dell’attuale scontro in atto in Libano. Definisce chiaramente Hezbollah non solo come responsabile della guerra, ma lo disegna come un corpo estraneo al Libano che agisce come fosse una mano di Teheran.
Il fatto che una cosa del genere la dica il Presidente libanese non può essere omessa o appena accennata. Solo che se lo si dicesse con chiarezza, se si spiegassero bene le cose, crollerebbe tutto il castello di carte e letame messo in piedi da questi “giornalisti”.
Tutto questo ha un nome: disinformazione. E che lo facciano giornalisti di testate indipendenti è brutto e per nulla etico etico, ma ci può stare. Ma che lo facciano giornalisti del servizio pubblico pagati con il denaro dei contribuenti non è ammissibile.
(Fonte: Rights Reporter, 28 aprile 2026)