La guerra sbagliata del “pacifista” nemico di Israele

 
Emanuel Baroz
16 aprile 2011
65 commenti

Orrore a Gaza: il commento

La guerra sbagliata del “pacifista” nemico di Israele

Nel suo blog Arrigoni invocava la dannazione per «i demoni sionisti».Oggi sarebbe disonesto offrire della vittima un ritratto angelicato e falso

di Pierluigi Battista

Si stenta persino a capire in quali abissi di bestialità possano essere piombati gli uomini che hanno trucidato Vittorio Arrigoni a Gaza. Quali giustificazioni può avere l’ enormità disumana del loro gesto? E invece il fanatismo folle ha questo di peculiare: il trattare gli esseri umani come oggetti da torturare, se la Causa lo impone. Il sacrificare gli innocenti, se il sangue versato può essere utile alla guerra santa. Perciò il corpo martoriato di Arrigoni suscita pietà due volte. Pietà per il rito cruento che lo ha barbaramente annientato. Pietà per lo sgomento e la disillusione che Arrigoni deve aver provato negli ultimi momenti della vita, prima di essere ucciso da chi era stato il destinatario, ingrato, del proprio impegno e del proprio aiuto. Eppure l’ efferatezza dell’ esecuzione di Arrigoni ha una sua logica, un’ allucinata ma coerente sequenza politica e ideologica in grado di ispirare un gesto così vigliacco. Arrigoni aveva consacrato se stesso alla causa palestinese, con un’ adesione totalizzante, assoluta, mistica, senza riserve, dubbi, sfumature. Una causa che ai suoi occhi si identificava con un odio altrettanto assoluto nei confronti dello Stato di Israele, descritto e demonizzato nel suo blog come l’ espressione di ogni nefandezza, la manifestazione di uno scandalo storico che non ammetteva mediazioni e non concedeva nulla, ma proprio nulla, alle ragioni del Nemico. «Demonizzazione», in questo caso, è più di una metafora.

Nel suo blog Arrigoni invocava la dannazione per i «demoni sionisti» che agitavano gli orrori dello «Stato ebraico». Aveva trattato Roberto Saviano, colpevole di aver aderito a una manifestazione a difesa di Israele, come un «propagandista dei crimini». Definiva il sionismo «disgustoso». Scomunicava al Fatah come una centrale di «venduti alla causa di Israele». Condannava Shimon Peres come un mostro che «bruciava bambini con il fosforo bianco». Non aveva mezze misure, chiaroscuri, sfumature. Ha detto una volta: «Io i libri di Yehoshua, Grossman e Oz non li leggo perché sono sporchi di sangue». Proprio così: «Sporchi di sangue».

Oggi dobbiamo provare pietà per come lo hanno ucciso, ma Arrigoni non aveva pietà per Gilad Shalit, il giovane israeliano ostaggio da oltre 1700 giorni dei carcerieri di Hamas, e diceva che gli appelli per Shalit «intasano l’ etere», moleste e ripetitive invocazioni per salvare una vita. «Restiamo umani», amava dire Arrigoni. Ma certe volte il fanatismo ideologico ispira ineluttabilmente parole disumane. E troppa disumanità ha macchiato un conflitto interminabile come quello che da decenni impegna il Medio Oriente. Lui con le ragioni di Hamas si identificava in toto. E gli era difficile immaginare che un gruppo terroristico ancora più oltranzista, feroce, sanguinario avrebbe potuto scavalcare in fanatismo chi incarnava le ragioni del «popolo palestinese». La sua furia per ciò che riteneva il Bene supremo e non negoziabile era tale, da non riconoscere come centrale dell’ identità storica contemporanea il Male che si era abbattuto sugli ebrei, vittime di un crimine enorme e imprescrittibile.

Oggi, all’ indomani di un omicidio tanto barbaro, sarebbe tuttavia disonesto, in primo luogo per il rispetto dovuto alla memoria di Arrigoni, offrire per la vittima del fanatismo un ritratto angelicato, falso, edulcorato. Sarebbe un’ impostura, come quella di chi ha addirittura proposto il premio Nobel con cui insignire post mortem il militante filo-palestinese assassinato: perché Vittorio Arrigoni non era un pacifista, era un fiero e coraggioso combattente di una guerra per la quale si era generosamente speso con tutto se stesso. Era il combattente di una guerra sbagliata, ma questo non può diminuire l’ ammirazione per la sua dedizione.

Oggi, nei siti filo-palestinesi intossicati da un complottismo irriducibile, circola ovviamente la leggenda della responsabilità di Israele (e della Cia e del Mossad) per il rapimento e l’ assassinio di Arrigoni. La spregiudicatezza falsificatrice di queste ricostruzioni grottesche è pari alla cronica incapacità di scorgere che anche nella parte da loro considerata «giusta» possa annidarsi il virus della violenza cieca e bestiale, del fanatismo disumano di chi conosce solo il linguaggio del Terrore. Israele è il colpevole di tutto, per definizione, e dunque anche del massacro di Arrigoni. È il Male, per definizione, e dunque è solo la sua malvagità ad aver armato la mano degli assassini. «Restiamo umani», invocava Arrigoni nei suoi scritti. Purché nell’ umanità di chi ne rivendica l’ eredità la menzogna sistematica non prenda il posto della saggezza. E un nuovo fanatismo metta a tacere la pietà per un uomo strozzato da mani che forse credeva amiche. Una tragedia, che i complottisti non hanno il diritto di ridurre a una farsa.

(Fonte: Corriere della Sera, 16 Aprile 2011)

Nella foto in alto: Vittorio Arrigoni con Ismail Haniyeh, premier di Hamas

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  • #1Alberto Pi

    Vittorio Arrigoni, vittima della cultura di una falsa “sinistra”.

    pubblicata da Ludovico Strambozzi il giorno venerdì 15 aprile 2011 alle ore 15.25

    Si fa un gran parlare della morte di Vittorio Arrigoni. Se ne fa anche un ancora più grande sparlare, tra accuse di assasinio al Mossad e promesse di vendetta ai danni di Israele. As usual.

    Sia chiaro che non gioisco affatto per la fine di Arrigoni; al contrario. Era a modo suo un idealista, secondo me si era sbagliato di brutto ma quanto meno ci si giocava la faccia e purtroppo anche la vita, che non gli è stata tolta dai suoi avversari ma da gentaglia che lui pensava di difendere.

    Ci si scontrava duramente su facebook: la sua pagina era diventata frequentatissima da miriadi di fans adoranti, per la maggior parte privi di qualsiasi informazione degna di questo nome e intenti a scagliare le più bieche e deliranti maledizioni contro Israele, i sionisti, gli israeliani e gli ebrei in genere. Costoro, in maggioranza seguaci e/o simpatizzanti delle “sinistre” vecchie e nuove, dai pidiellini ai rifondaroli ai (falsi, falsissimi ) soi-disant “anarchici”, ragionavano – meglio dire sragionavano – a suon di slogan stile Borghezio senza vergognarsi di esibire spudoratamente quella forma paradigmatica di perverso razzismo che prende la forma di antisemitismo.

    Di questo fenomeno vorrei ragionare. Perché mai, ideologie che si rifanno alla giustizia sociale e alla solidarietà generano mostri come questo lurido e osceno razzismo? E soprattutto: perché mai la “cultura di sinistra” non si è mai posta il problema, preferendo distorcere storia e realtà fino a portare le proprie posizioni a coincidere con quelle dichiaratamente fasciste e naziste mutuandone anche i farneticanti slogan ?

    Perché mai le “sinistre” si ritrovano oggettivamente nel campo di chi vuole Israele cancellata senza se e senza ma, senza accorgersi che Israele è l’unico posto al mondo dove la parola “comune” (kibbutz) significa altro da “municipio”? Perché mai le “sinistre” simpatizzano per Hamas, i cui militanti sfilano con il braccio destro teso esattamente come i neonazisti di Forza Nuova, con i quali condividono slogan del tipo “morte agli ebrei” e “Hitler aveva ragione”? Per quale assurda ragione una “sinistra” si ritrova a legittimare e sostenere movimenti che considerano normale, anzi doveroso, ammazzare a pietrate le donne che, sposate contro la loro volontà, decidano per una volta di fare l’amore con chi desiderano? Perché mai la “cultura della sinistra” non si è mai chiesta la ragione per la quale gli arabi israeliani hanno il terrore che per qualche sommovimento geopolitico possano ritrovarsi sotto il potere della Siria o della PNA? Questa “sinistra” ha generato mostri e le conseguenze sono ben evidenti. Sulla pagina di Arrigoni, e non solo, chiunque esprimeva posizioni non in linea veniva nel giro di due minuti insultato (!) come “ebreo” e additato come infiltrato pagato dal Mossad. Ora, è chiaro che chiunque pensi sul serio che il Mossad possa darmi del denaro per cazzeggiare su Facebook si è bevuto il cervello, senza se e senza ma. Ed è altrettanto chiaro che se il livello intellettivo delle “sinistre” impegnate è questo, c’è da chiedersi che senso abbia auspicare che siano costoro a rimpiazzare l’esecrabile regime berlusconiano. Perché, anche mettendola solo sulla politica e trascurando (legittime) ipotesi di malafede, queste “sinistre” hanno colpevolmente regalato alle destre populiste e leghiste argomenti quali la solidarietà con Israele, criticabile quanto si vuole ma pur sempre stato democratico legittimo (studiare la storia no, eh, compagni) e attaccato da fascisti clericali che lo vogliono distruggere con relativo genocidio degli abitanti; la sacrosanta difesa delle autonomie locali, strada verso la democrazia diretta, consegnata in dono ai fascioleghisti in nome di qualcosa che non si è mai capito; il dibattito sulla immigrazione come se il problema non esistesse – e non a caso adesso operai e abitanti delle periferie votano Lega e/o Fini; anche, criminalmente, costoro hanno snobbato l’ opposizione al berlusconismo da subito legittimato come se di normale alternanza e non di sovversione della democrazia si trattasse.Di fronte a questo fenomeno, sulle “sinistre” non posso che prendere in considerazione due ipotesi: o si tratta di una manica di irrecuperabili deficienti, oppure sanno quello che fanno e pertanto sono dei fottuti bastardi dediti a truffare il popolo bue allo scopo di arricchirsi, né più e ne meno di Ratzinger e del clero inanellato e gaudente. In qualsiasi caso, brutta gente.

    Di questa “sinistra” in ultima analisi è stato vittima Vittorio Arrigoni. E vittima continua a essere, insultato da dementi starnazzanti e “giornalisti” di infima categoria che non esitano a sfruttarne la morte per trasmettere il loro continuo, ripetitivo, monotono, ottuso messaggio: è stato il Mossad, l’hanno ucciso gli israeliani, la colpa è degli ebrei. No, “compagni” e falsi “progressisti”. La colpa è dei razzisti, degli intolleranti, dei fascisti-dentro. E’ vostra.

    http://www.facebook.com/notes/ludovico-strambozzi/vittorio-arrigoni-vittima-della-cultura-di-una-falsa-sinistra/178462155537668

    17 Apr 2011, 12:16 Rispondi|Quota
  • #2Alberto Pi

    Arrigoni, Hamas: “Solo Israele trae vantaggio dalla sua morte”

    GAZA, 15 apr. – “Solo Israele trae vantaggio dalla sua uccisione”. E’ questo il commento del portavoce di Hamas a Gaza, Fouzi Barghou, che alla tv satellitare ‘al-Arabiya’ ha commentato l’uccisione dell’italiano Vittorio Arrigoni. “Dietro questo omicidio a Gaza, come dietro quelli di altri attivisti stranieri uccisi in Cisgiordania, c’e’ sempre la mano del nostro nemico – ha affermato – in modo diretto o in modo indiretto come in questo caso c’e’ Israele dietro questi omicidi perche’ solo loro si avvantaggiano di queste situazioni. La morte di Arrigoni e’ un colpo per noi perche’ spinge gli attivisti internazionali e i volontari che solidarizzano con la nostra causa a rimanere lontani da Gaza”.

    (Adnkronos, 15 aprile 2011)

    *

    Arrigoni, Hamas: “Uccisione per scoraggiare la flottiglia”

    TEL AVIV – Dietro all’uccisione del volontario italiano Vittorio Arrigoni c’e’ anche l’intento di scoraggiare nuove flottiglie di attivisti stranieri verso Gaza: lo ha sostenuto, in una intervista alla radio militare israeliana, Ribhi Rantisi, un esponente di Hamas a Gaza. Arrigoni era giunto a Gaza oltre due anni fa a bordo di una imbarcazione che trasportava aiuti umanitari per la popolazione di Gaza. Una nuova ‘flottiglia’ internazionale di aiuti dovrebbe puntare verso Gaza verso la fine di maggio. Polemizzando implicitamente con informazioni divulgate dall’intelligence di Israele, Rantisi ha sostenuto che a Gaza ”non ci sono membri di al-Qaida”. Ha aggiunto che il gruppo ‘al-Tahwid wal-Jihad’ che ha organizzato il rapimento di Arrigoni e’ composto da ”elementi conosciuti ed isolati” a Gaza. ”Non c’era alcun motivo per rapire ed uccidere un attivista che sosteneva la causa palestinese. La condanna di Hamas e’ totale”, ha precisato Rantisi.

    (Blitz quotidiano, 15 aprile 2011)

    *

    Arrigoni, Hamas: Israele dietro l’omicidio di Vittorio

    Consigliere di Hanyeh: Punisce chi vuole aiutare popolo palestinese

    ROMA, 15 apr. – Dietro l’omicidio del cooperante italiano Vittorio Arrigoni, sequestrato e ucciso ieri nella Striscia di Gaza da un gruppo salafita, c’è la mano di Israele. Lo ha affermato ai microfoni di RaiNews24 Ahmad Yousef, consigliere politico del premier palestinese Ismail Haniyeh.
    “Abbiamo studiato la situazione e abbiamo capito che solo Israele poteva avere un vantaggio da un crimine di questo genere”, ha detto Yousef al telefono da Gaza sottolineando che in questo modo Israele “punisce le persone che mostrano solidarietà verso il popolo palestinese e che stanno cercando di interrompere l’assedio a Gaza”. Secondo il consigliere del premier palestinese, “Israele vuole fermare tutti coloro che cercano di aiutare la gente della Striscia di Gaza”.
    “Probabilmente”, ha ipotizzato Yousef, “Israele è riuscita a infiltrarsi in questo gruppo e a commettere l’omicido” in associazione con salafiti. “Questo è l’unico modo per intimorire le persone che vogliono venire a Gaza per solidarietà come il movimento di Arrigoni”. La strategia israeliana è chiara, ha continuato Yousef, “dividere i palestinesi, conquistare i territori e danneggiare il movimento di Hamas”.

    (TMNews, 15 aprile 2011)

    *

    Arrigoni, Tradardi: “E’ colpa del governo israeliano”

    ROMA, 15 apr – ”La situazione dev’essere precipitata nella notte. Se la polizia di Hamas ha individuato il luogo, evidentemente c’e’ stata una reazione da parte del gruppo di rapitori che ha portato alla morte di Vittorio”. Lo ha dichiarato Alfredo Tradardi, coordinatore di ISM-Italia, il movimento per cui era attivista Vittorio Arrigoni, in un’intervista a R101.

    ”I lati oscuri di questa vicenda sono prevalenti”
    Attendiamo ulteriori informazioni nel corso della giornata di domani”, prosegue Tradardi. Che accusa poi il governo israeliano: ”Riteniamo che la responsabilita’ morale e politica della morte di Vittorio sia del governo israeliano e di tutti i suoi complici. Questo puo’ apparire una forzatura, ma noi non possiamo dimenticare che Gaza e’ un campo di concentramento a cielo aperto dal 2006. E quindi la situazione all’interno di Gaza e’ caratterizzata da una grande tensione. Cosi’ come non possiamo negare che ci siano tensioni in corso nel mondo arabo. Israele e’ stata apparentemente in silenzio, in verita’ opera in varie forme per uscire da un’impasse politica notevole. Nelle ultime settimane sono avvenute diverse uccisioni di palestinesi in attacchi diversi con droni e altre armi. Gaza e’ infatti un territorio di sperimentazione di nuove armi da parte degli israeliani”, conclude Tradardi.

    (ASCA, 15 aprile 2011)

    17 Apr 2011, 12:41 Rispondi|Quota
  • #3alfonso margani

    Ciao, stamattina su Repubblica é apparsa la prima lettera che celebra Arrigoni come martire. Ho risposto. Scommettiamo che non la pubblicheranno?

    17 Apr 2011, 13:40 Rispondi|Quota
  • #4omar

    Disonesto per voi magari lo è si. Ma tutti sanno quanto Arrigoni avesse fatto per i gazawi, merita la stima di tutti come persona. I suoi filmati e i suoi report sono una chiara denuncia alle violenze che l’esercito israeliano esercita illegittimamente ogni giorno sui palestinesi. I suoi filmati ed i suoi report parlano da sè, non hanno bisogno di spiegazioni eppure la realtà per voi è così difficile da accettare. Ha deciso di rimanere lì affianco ai palestinesi per aiutarli e proteggerli, nonostante le minacce ricevute da israele, e ha fatto la stessa fine degli altri due pacifisti che avevano a cuore la sua stessa causa. Comunque non ci vedo niente di male nel definire i sionisti “demoni”. Lo afferma anche la risoluzione dell’ONU che il sionismo è una forma di razzismo, l’hai scritto pure te, penso sia l’unica cosa vera che tu abbia mai scritto in questo blog

    17 Apr 2011, 13:52 Rispondi|Quota
  • #5omar

    Ahn giusto dimenticavo! Israele non sa, e quindi probabilmente neanche voi, che cos’è una risoluzione dell’ONU!

    17 Apr 2011, 13:57 Rispondi|Quota
    • #6Emanuel Baroz

      Poi dici perchè uno non risponde a quelli come Omar…

      18 Apr 2011, 10:51 Rispondi|Quota
  • #7marina

    Concordo principalmente con questa frase “Vittorio Arrigoni non era un pacifista, era un fiero e coraggioso combattente di una guerra per la quale si era generosamente speso con tutto se stesso. Era il combattente di una guerra sbagliata, ma questo non può diminuire l’ ammirazione per la sua dedizione”. Ci fossero persone cosi carismatiche al posto dei governanti che pensano solo ad arricchirsi come se non dovessero mai finire. Parlava di diritti di sicurezza per israele e per tutti i popoli. Ma queste cose sono state omesse per la maggior parte dai video reports. Si dice che era li a gioire per la tragica morte dei Fogel. Questo non posso crederlo. Mi dispiace per lui, perche poteva essere un valido aiuto per un percorso che gli uomini al potere di qualsiasi nazione non riescono ancora a garantire attraverso quella che dovrebbe essere l’arma piu efficace dei nostri tempi : la diplomazia.

    17 Apr 2011, 17:35 Rispondi|Quota
  • #8teresa benvenuti

    ma perchè parlarlarne? è morto un terrorista e il fatto che sia Italiano cosa cambia? Da cattolica devo dire “pace all’anima sua”, ma il mio pensiero è : un terrorista in meno

    17 Apr 2011, 18:12 Rispondi|Quota
  • #9Mario Serra

    La cosa veramente insopportabile è la corsa al Cui prodest?,in cui si è subito lanciata l’estrema sinistra nostrana che ha provato a indicare in Israele il vero mandante dell’omicidio di Arrigoni.IL quale era un dichiarato antisionista e antisemita.Sono quelli che Negano alla radice la leggitimità dello stato ebraico,” oppressore” delle “innocenti vittime Palestinesi.”
    Certo che da quanto si sa sulla morte di Arrigoni,tutti costoro dovranno riflettere sulle loro certezze granitiche rispetto alla “Bontà” e ” INNOCENZA” dell’Islam integralista , che sia Hamas,Salafita Hezbollah,Iraniano o Wahabita.

    17 Apr 2011, 19:59 Rispondi|Quota
  • #10Marco

    Teresa per favore Arrigoni non era un terrorista era un’idealista, ha vissuto per un’diea sbagliata, ha anche propagato odio ma non si è mai imbottito di tritolo e non ha mai sparato razzi. Almeno lui azioni sociali ne ha fatte, avesse magari scritto meno schifezze sul suo blog sarebbe stato meglio ma un minimo di rispetto merita.

    17 Apr 2011, 20:24 Rispondi|Quota
  • #11barbara biancheri

    Va bene tutto, ma uno non può essere chiamato combattente solo perchè si schiera; combattente è chi combatte e uccide, non chi soccorre.

    17 Apr 2011, 21:03 Rispondi|Quota
    • #12Emanuel Baroz

      @ Barbara Biancheri: Si può combattere anche con le parole…non trova?

      18 Apr 2011, 10:27 Rispondi|Quota
  • #13Andrea Dentini

    Buon articolo, che sottolinea il ruolo di quel povero ragazzo in palestina, ma che non si abbandona alle perverse logiche del “un terrorista in meno”.
    A differenza di tutti i complottisti, il cui sport preferito sembra sia diventato il “tiro ad israele”, voglio credere che questo ragazzo tutto sommato fosse in buona fede, nonostante le sue convinzioni che assolutamente non condivido; è agghiacciante, come d’altronde sottolineato denll’articolo, pensare che sia stato ucciso da mani che credeva amiche. Questa forse è la cosa che più mi sgomenta. Terribile. Non ci sono parole.
    Saltando di palo in frasca, volevo anche spendere due parole per chiedermi come sia possibile che il complottismo e la dietrologia più spicciola, possano essersi diffusi così vastamente; è un continuo tam tam di gente che inneggia scempiaggini contro israele, contro la “razza ebraica”, contro il sionismo. Alcuni si giustificano pure: <>.
    E’ preoccupante come stia dilagando questo sentimento in maniera subdola, strisciante. Sembra quasi di aver fatto un balzo indietro di 80 anni, in tempi molto meno felici.
    Sempre allerta, sempre. Perché la gente ha la memoria corta.

    18 Apr 2011, 00:20 Rispondi|Quota
  • #14Romolo

    Vorrei chiedere a voi, visto che non posso informarmi altrimenti. Quello che arrigoni scriveva sul suo blog era tutta verità? La descrizione della condizione disumana in cui vivono i palestinesi a Gaza è reale? È reale ciò che Israele fa nei confronti dei palestinesi?
    Non è possibile che due blog, questo e guerrillaradio, dicano cose completamente diverse e forniscano una versione opposta dei fatti. La verità è unica, giusto?

    18 Apr 2011, 01:24 Rispondi|Quota
    • #15Emanuel Baroz

      @Romolo: guerrillaradio ha fatto della disinformazione antisraeliana la propria bandiera, noi cerchiamo nel nostro piccolo di portare alla luce avvenimenti che normalmente non vengono riportati dai mass media in Italia. Sulla situazione dei palestinesi nella Striscia di Gaza credo ci sia molta malainformazione e, sopratutto, non viene mai presa in considerazione la responsabilità di Hamas che governa ormai da anni quella regione

      18 Apr 2011, 10:31 Rispondi|Quota
    • #16Simone

      Romolo ha detto:

      Vorrei chiedere a voi, visto che non posso informarmi altrimenti. Quello che arrigoni scriveva sul suo blog era tutta verità? La descrizione della condizione disumana in cui vivono i palestinesi a Gaza è reale? È reale ciò che Israele fa nei confronti dei palestinesi?
      Non è possibile che due blog, questo e guerrillaradio, dicano cose completamente diverse e forniscano una versione opposta dei fatti. La verità è unica, giusto?

      @Romolo:
      La verità è una, giustissimo…. una cosa è viverla sulla propria pelle ogni giorno per anni, come ha fatto Arrigoni, diverse volte sequestrato e torturato perchè filopalestinese, l’altra è il vittimismo sfrenato che si legge qua dentro….

      14 Gen 2013, 16:49 Rispondi|Quota
      • #17Emanuel Baroz

        Esatto: Arrigoni è stato sequestrato e torturato. Ma non dagli israeliani….e questo dovrebbe chiarire molto. Se non tutto.

        14 Gen 2013, 18:01 Rispondi|Quota
  • #18barbara

    In buona fede? Riporto dal blog di un amico:
    “Essendo arrivato in Israele ieri, oggi ho parlato con Clara Banon, la quale mi ha confermato che:
    Vittorio Arrigoni aveva augurato a Clara di morire in un attentato, e che suo figlio, che vive nel Sud e non è neppure un soldato, venisse ucciso da un missile Grad.
    Si è detto dispiaciuto che la famiglia di Clara non sia stata tutta sterminata nella Shoà.”

    18 Apr 2011, 01:53 Rispondi|Quota
  • #19Romolo

    Sicuramente Hamas ha le sue colpe, ed il proseguimento delle atrocità è anche, se non soprattutto, dovuto alla sua esistenza..
    Tuttavia davvero sembra di leggere di due posti diversi se si prova a leggere qui o a leggere il blog di Arrigoni. Non so davvero cosa pensare, la verità starà nel mezzo probabilmente. Non mi piace pensare ai Palestiniani come “Martiri” che subiscono l’ira della superpotenza Israele, ma non mi piace neanche pensare ad Israele come un paese che “sta a guardare” e si comporta bene, senza reagire, senza fare controffensiva nei confronti dei Palestinesi.

    18 Apr 2011, 11:14 Rispondi|Quota
  • #20barbara

    @Romolo: guarda solo una cosa: i caroselli di auto ogni volta che riescono a portare a termine qualche mattanza di ebrei in grande stile, tipo da noi per la finale dei mondiali. Ti sembra, da quelle scene, di poter dedurre che ci sia carenza di carburante? Ci sono le foto, pubblicate da “paltoday”, non da una qualche propaganda israeliana o filoisraeliana, di mercati traboccanti di ogni bendidio, dalla frutta ai dolci alle spezie ai vestiti ecc. ecc., spiagge piene, gente ben pasciuta, negozi pieni di merce e col computer alla cassa, gente per strada col cellulare… Nel blog di Arrigoni e affini trovi chiacchiere, qualche fotomontaggio facilmente smontabile, qualche video tarocco facilmente staroccabile, e ben poco d’altro.

    18 Apr 2011, 13:43 Rispondi|Quota
  • #21Laura Arconti

    Ho scritto ciò che penso nella mia bacheca Facebook, sabato 16 corrente. Provo a riprodurre qui il mio scritto.

    18 Apr 2011, 14:31 Rispondi|Quota
  • #22Laura Arconti

    Spiacente, ho “copia-incollato” la mia nota, ma essa non appare.

    18 Apr 2011, 15:53 Rispondi|Quota
  • #23barbara

    Ah, dimenticavo, sempre per Romolo: il missile teleguidato che ha centrato lo scuolabus costava 280.000 dollari. Con quei soldi lì, da quelle parti, ci costruisci una villetta con 4 appartamenti. E ne hanno tanti.

    (Laura, hai provato a fare un doppio passaggio, incollarlo da un’altra parte e poi da lì passarlo qui? A volte funziona)

    18 Apr 2011, 17:21 Rispondi|Quota
  • #24Laura Arconti

    Grazie, Barbara, sei molto gentile. Già, infatti, a volte funziona. A volte…
    Comunque, non é grave: potrete soppravvivere anche senza leggere quello che ho scritto. Shalom.

    18 Apr 2011, 18:42 Rispondi|Quota
    • #25Emanuel Baroz

      @Laura: il tuo commento non è neanche in coda di moderazione….sicura di averlo postato in maniera corretta?

      18 Apr 2011, 19:01 Rispondi|Quota
  • #26Laura Arconti

    Vengo “taggata” da Vittorio Levi e trascinata a parlarne, come stanno facendo tutti senza misura.
    Avevo accuratamente evitato di porre qui l’argomento “uccisione di Vittorio Arrigoni”. Non per disinteresse, né per altre diverse urgenze: bensì perché rifiuto la tifoseria da stadio, la poca attenzione alle definizioni, le frasi fatte ed i concetti irrazionali.
    I media lo definiscono ” cooperante”. Non mi risulta facesse parte di una onlus o del Dipartimento per la cooperazione del MAE, dunque non aveva alcunché in comune con la “cooperazione”. Semplicemente, aveva scelto di vivere con il popolo di cui condivideva le idee anche estreme e l’odio istituzionale contro Israele (leggete il suo blog: io l’ho letto, indignata).
    Gli é toccato l’insulto di essere ucciso da una fazione più estrema della sua. Contrappasso dantesco ?
    Certo é che quando si va a vivere -per libera scelta- là dove infuriano lotte ispirate da odio ancestrale, si deve essere pronti anche a pagare di persona.
    E non mi si vengano a raccontare le favole del mandante Gheddafi o addirittura degli ebrei sotto mentite spoglie che lo avrebbero rapito e trucidato: per favore, si dedichi l’inventiva ad altri argomenti.
    E poi ci sono, qui da noi, coloro che eleggono Arrigoni ad eroe e martire: probabilmente sono tuttora legati a quella stessa ideologia che li porta ad odiare Israele attribuendogli tutte le colpe, in dispregio della verità anche fotografica.
    Il governo di Israele é di destra: non per questo gli Ebrei (israeliani o no) sono gentaglia. Anche da noi abbiamo un governo vergognoso, ma non per questo gli italiani sono gentaglia e non per questo la nostra nazione dovrebbe essere sprofondata nel mare.
    Mi ci hanno trascinata, e ho dovuto parlare anch’io di questa uccisione: che é orribile e deprecabile, perché i morti sono tutti uguali, e le vittime non hanno bandiera né distintivi – dopo morte.
    Ai funerali non si va col pugno chiuso o con il saluto romano. E neppure si dovrebbe applaudire.Ai morti si addice il rispetto assoluto: il silenzio.
    Shalom a tutti.

    18 Apr 2011, 21:07 Rispondi|Quota
  • #27Simone

    ma scusa, l’embargo a 2 milioni di persone in un pezzo di terra lungo 40 km e largo meno di 10, secondo te non significa affamare un popolo? e costruire un muro lungo il confine, includendo casualmente pozzi, terre coltivate, che diventano irraggiungibili da chi ne usufruisce per procacciarsi du che vivere, contro le risoluzioni dell’O.N.U…

    guarda che Israele impedisce anche che a Gaza possano giungere materiali come il cemento, i farmaci… mi sembra chiaro chi eserciti il ruolo di tiranno, di oppressore.

    Considera sempre che Vittorio Arrigoni era sempre disarmato e agiva più che altro come scudo umano. Hai idea di cosa significhi? andare con i contadini e i pescatori nei territori o riserve di pesca lungo il confine (peraltro stabilito unilateralmente da israele) presidiato da uomini e mezzi armati a implorarli di no sparare sui suddetti lavoratori. Saliva a bordo delle ambulanze durante gli attacchi israleiani. (attacchi aerei in una delle zone più densamente popolate del mondo). Questo significa stare dalla parte dei deboli e lottare con loro, in forma oltretutto non violenta. Nella contingenza, al di là di posizioni politiche e ideologie. Per quanto riguarda le ideologie, il fatto che Israele persegua il Sionismo mi sembra sufficientemente provato e palese, come il fatto che che ciò sia in ostinato contrasto con il diritto (ufficiale o meno) dei Palestinesi di abitare una terra che fu degli arabi per 1300 anni prima del 1918. Dimmi tu se è ammissibile la provocazione degli estremisti israeliani difesi dall’esercito che fondano COLONIE (nel 21 secolo) in territori abitati da palestinesi.

    I combattimenti armati, in ogni caso da condannare, sono altresì in questo particolare conflitto molto squilibrati, da una parte c’è uno stato con un esercito decisamente potente e dotato delle migliori tecnologie militari al mondo, contro dei miliziani che tirano i sassi con le fionde e i razzi artigianali. Anche qui è chiaro quale sia la parte della popolazione debole. Vittorio Arrigoni ha cercato di aiutare questa popolazione, l’ha fatto con immenso coraggio, senza armi, senza chiedere niente a nessuno, ed è perito nel seguire queste nobilissime idee.

    Detto ciò, egli ha fatto molto, da privato cittadino, contro l’oppressione di un popolo; questa mi sembra una ragione valida per lodare il suo operato. Cosa sognifica incensarlo? fargli dei funerali ai quali accorrono centinaia di persone? esse lo fanno liberamente, e oserei qui fare un paragone con gli onori che vengono riservati ai militari italiani morti in missioni di pace, dove, armati e sostenuti da uno o più stati, svolgono il loro lavoro schierandosi indubbiamente da una delle parti in conflitto.

    19 Apr 2011, 10:58 Rispondi|Quota
    • #28Emanuel Baroz

      Caro Simone, la realtà non è quella che ci viene raccontata: ogni settimana passano quintali di materiale e di cibo attraverso i valichi, solamente che prima vengono controllati cosa che, visti i precedenti (leggi armi nascoste in mezzo agli aiuti umanitari), ritengo giusto. Io credo che Israele debba difendersi in qualche modo dal terrorismo palestinese, e la situazione attuale dei palestinesi a Gaza sia da addebitare interamente a Hamas e alle leadership precedenti, non ai governi israeliani!

      20 Apr 2011, 21:41 Rispondi|Quota
  • #29Andrea Dentini

    C’è qualcosa di profondo in atto. La reta ha sempre traboccato di disinformazione anti-israele e anitsemita, ma mai avevo visto un simile dilagare di teorie cospirazioniste, razziste e indegne.
    Sarà l’ignoranza, sarà che, in certi ambienti, l’omicidio di Arrigoni ha scatenato un vespaio qui in Italia, ma non posso ignorare il fatto che l’odio(in molteplici sfumature) sta trovando sempre più accoliti.

    19 Apr 2011, 12:03 Rispondi|Quota
  • #30Simone

    attendo che il mio commento venga pubblicato

    19 Apr 2011, 17:22 Rispondi|Quota
  • #31Simone

    ah Emanuel, cioè l’embargo che gli israeliani praticano unilateralmente non è colpa (o scelta) degli israeliani. questa è carina.

    poi, è vero che materiale passa, ma molto poco rispetto ai bisogni della popolazione.

    la realtà non è quella che ci viene raccontata. la realtà è quello che scrivi tu? e per quanto riguarda il fatto che “Arrigoni aveva consacrato se stesso alla causa palestinese, con un’ adesione totalizzante, assoluta, mistica, senza riserve, dubbi, sfumature.”… mi sembra che la tua splendida frase “a situazione attuale dei palestinesi a Gaza sia da addebitare interamente a Hamas e alle leadership precedenti, non ai governi israeliani” sia altrettanto priva di sfumature, ma di queste cose i sostenitori di Israele non si rendono conto: l’argomento principale sempre addotto è che Israele debba difendersi, e ciò motiva per esempio le centinaia di vittime dell’operazione Piombo Fuso, o la negazione del diritto dei palestinesi di avere uno stato, un diritto pari a quello degli israeliani e di tanti altri popoli del mondo.

    allora secondo te dentro Gaza non dovrebbero esserci armi. beh, sarei d’accordo anch’io in linea di principio, ma perché a Gaza niente armi e niente stato mentre Israele può avere uno stato e un esercito potentissimo? Sono comunque due stati (ah no uno non è uno stato, gli viene impedito di esserlo) confinanti. Anche in questo caso il rapporto mi sembra gravemente impari. Dopodiché, purtroppo devo ripetermi, tra
    – guerre (che possono fare gli eserciti, mentre i miliziani possono fare solo attacchi terroristici o guerriglia),
    – embargo,
    – omicidi mirati,
    – muro che ruba terre ai palestinesi,
    – occupazione dei territori e colonie difese dai militari,
    è palese quale sia la parte debole (e povera) della popolazione e quale la parte forte (e ricca). E non si sceglie volentieri né apposta di essere poveri e deboli.

    N.B.: non affermo che non esistono rischi e pericoli per Israele derivanti dai palestinesi

    Alla luce di ciò, Vittorio Arrigoni si è schierato dalla parte dei deboli (come altri nella storia), lottando ma senza fare una “guerra” (come scrivete nel titolo) perché non ha mai compiuto alcuna azione nella pratica che provocasse danni a Israele. Non c’è nessun documento che provi che egli abbia fatto del male a Israele. Dire che egli fosse dalla parte “sbagliata” senza mezzi termini è assai ingiusto e anche irrazionale, come se nei conflitti una delle parti fosse totalmente nel giusto e l’altra totalmente nell’errore. Una visione tremendamente deviata e pregiudiziale, irrazionale.

    Per quanto riguarda le parole del blog, esse sono parole. G.W. Bush poté dire al mondo che i suoi nemici erano gli stati canaglia, beh canaglia mi sembra un termine di certo non tecnico né preciso, non vedo perché a parole, nella descrizione degli eventi, “demoni sionisti” susciti tutto questo scalpore. Essendo contro la guerra, mi sembra che designare come demoni coloro che bombardano con i caccia in una delle zone del mondo a più alta densità di popolazione, coloro che commettono crimini di guerra, coloro che infliggono pene collettive (cito la croce rossa, non un blog). Anche solo il fatto che uno stato abbia ricevuto contro diverse risoluzioni dell’O.N.U. (106, 111, 127, 167, 171, 228, 237, 248, 250, 251, 252, 256, 259, 262, 265, 267, 270, 271, 279, 280, 285, 313, 316, 317, 332, 337, 347, 425, 427, 444, 446, 450, 452, 465, 467, 468, 469, 471, 476, 478, 484, 487, 497, 501, 509, 515, 517, 518, 520, 573, 587, 592, 605, 607, 608, 636, 641, 672, 673, 681, 694, 726, 799) non é certo un giudizio positivo sulla politica estera di uno stato. Ricordo qui anche che il ministro degli esteri israeliano A. Liebermann è descritto come razzista da diverse testate internazionali (Der Spiegel, LA Times, Washington Post, The Guardian) http://en.wikipedia.org/wiki/Avigdor_Lieberman#Allegations_of_Anti-Arab_racism
    Bisogna assolutamente tenere conto di queste cose prima di dire che Arrigoni stava dalla parte sbagliata. E prima di rivendicare a monte di tutto il diritto di Israele di difendersi con qualsiasi mezzo. Vittorio Arrigoni era dalla parte di una popolazione debole, povera, mantenuta in sottosviluppo grazie all’embargo israeliano e priva di uno stato.

    Per quanto riguarda Shalit, egli venne catturato durante un’offensiva israeliana nei territori palestinesi. Un prigioniero di guerra. Far luce sulla questione di Shalit si contrappone alle centinaia di prigionieri politici (prigionieri politici! come nelle dittature, nei governi totalitari! incredibile) palestinesi nelle carceri israeliane. Dove tra l’altro si pratica la tortura (cito la BBC ! http://news.bbc.co.uk/2/hi/middle_east/637293.stm ). In particolare la questione del pacco da recapitare a G. Shalit non è del tutto chiara, come dici tu “la realtà non è quella che ci viene raccontata”. I diretti interessati della Freedom Flotilla (che tu non conosci perciò non puoi sentenziare di chi hanno pietà e di chi no) (e di cui certo Israele don diffonde informazioni positive né neutre, tenendo conto la marina israeliana ha voluto farla prigioniera in acque internazionali) hanno affermato che furono contattati dalla famiglia di Shalit qualche ora prima dell’inizio della spedizione e che le trattative non sono state chiare, aggiungendo che Israele dal canto suo non era disposto a contraccambiare concessioni.
    http://palsolidarity.org/2010/05/12531/
    http://uprootedpalestinians.blogspot.com/2010/05/ecesg-thursday-27-may-2010-1427-added.html$

    Con questo, voglio invitare chi afferma che V. Arrigoni non era un pacifista a fornire prove di azioni da lui intraprese a danno di persone o beni israeliani. Non parole. Altra cosa sono le effettive richieste del sito stoptheism.com a uccidere alcune persone tra cui Arrigoni http://www.scribd.com/doc/53046178/Israeli-HIT-LIST-Includes-Vittorio-Utopia-Arrigoni

    21 Apr 2011, 08:41 Rispondi|Quota
    • #32Emanuel Baroz

      Arrigoni era un attivista e non un pacifista, ed era schierato dalla parte di Hamas (basta leggere ciò che scriveva sulla sua pagina di FB per rendersene conto), e combatteva una sua battaglia fomentato dall’odio antisraeliano (e forse anche antiebraico, o almeno viene il dubbio fosse così leggendo i suoi commenti sparsi qui e lì sul web)

      Parlando di risoluzioni: ma perchè non si parla mai di quella del 1948 MAI accettata dai paesi arabi che parlava di due stati, uno ebraico ed uno arabo/musulmano? Tra le varie risoluzioni dell’ONU ce n’è una che equipara il sionismo al razzismo….e io dovrei dare credito ad una organizzazione come quella? Una organizzazione che ha la Libia nel Consiglio dei Diritti Umani?!

      Ti ricordo che Hamas ha preso il potere nella Striscia di Gaza con un golpe…perchè di questo non ne parla mai nessuno?

      Gilad Shalit fu rapito su territorio israeliano e ad oggi non è stato consentito alla Croce Rossa di visitarlo: questi sono i fatti!

      Di materiale e di aiuti umanitari ne arrivano in grande quantità, ma non vengono distribuiti alla popolazione perchè Hamas preferisce gestire in proprio il tutto, aumentndo così il proprio potere (se non sei con Hamas non ricevi cibo)

      21 Apr 2011, 10:26 Rispondi|Quota
  • #33Simone

    Emanuel,

    Ci sono state delle elezioni in cui Hamas ha vinto e che non sono state riconosciute da Israele. Hamas è in effetti un’organizzazione tendenzialmente estremista, ma si ripete spesso nella storia che le popolazioni in difficoltà sono portate a orientarsi in questo modo.

    Se non dai credito all’O.N.U., perché usi come argomento la risoluzione del 1948? sicuramente *anche* grazie all’O.N.U. Israele esiste 8risoluz. 181), ovviamente non solo. Certo l’O.N.U. ha dei grossi limiti e difetti. Però 63 risoluzioni contro, come ho scritto, non sono un giudizio positivo sulla politica di uno stato. Vuoi ammettere questo?

    Molti Israeliani (in proporzione credo più politici che cittadini) non ammettono l’esistenza di uno stato Palestinese. Cosa ne pensi di questo?

    Sì scusa mi sono sbagliato, non è vero che G. Shalit venne catturato durante un’offensiva israeliana nei territori palestinesi. Resta comunque un progioniero che i guerriglieri detengono come prezioso possibile oggetto di trattative.

    Vuoi dirmi cosa ne pensi dei prigionieri politici palestinesi che Israele detiene? E della tortura che Israele perpetra? (di cui la bbc documenta, come ho mostrato nel commento precedente). Mi piacerebbe avere una risposta diretta, se possibile.

    Potresti darmi una prova del fatto che “Di materiale e di aiuti umanitari ne arrivano in grande quantità, ma non vengono distribuiti alla popolazione”? Mi basterebbero un paio di fonti autorevoli e indipendenti.

    Devo ripetermi perché non sono state fornite prove: invito chi afferma che V. Arrigoni non era un pacifista a fornire prove di azioni da lui intraprese a danno di persone o beni israeliani.

    Per quanto riguarda l’odio, mi sembra umanamente accettabile odiare chi ti bombarda. E questo non significa odiare il popolo di Israele, ma odiare le politiche di guerra che Israele perpetra. Io odio le politiche del governo francese che mettono in difficoltà gli immigrati e ne parlo tutti i giorni, ma questa è opposizione politica, non odio i francesi né odio la Francia, ovviamente quando descrivo le azioni ufficiali del governo francese non ne parlo bene. Quando si parla di guerra e violenza, e ci si trova in una zona che è di fatto obbiettivo di attacchi militari, stata va da sé che i toni si alzino a dismisura.

    Tornando a Vittorio Arrigoni, la questione è la seguente: a lovello pratico, egli ha aiutato pescatori e contadini a lavorare fungendo da scudo umano. È un’opera di bene, questa? Ha aiutato gli operatori sanitari a caricare i feriti sulle ambulanze durante i bombardamenti. È un’opera di bene, questa? Sono curioso di sapere con quali motivazioni si potrebbe rispondere negativamente. Queste sono azioni pratiche per aiutare la popolazione, con o senza Hamas. Azioni degne di lode e che mostrano coraggio e dedizione. Queste azioni pratiche, secondo me, positive, hanno bisogno di una controparte negativa di azioni negative, non di parole sul blog, per stilare un giudizio non positivo dell apersona e del suo operato.

    Se mi si ripetesse che le sue parole e il suo schierarsi con Hamas non hanno giovato al processo di pace, risponderei che anche – guerre – embargo – omicidi mirati – muro che ruba terre ai palestinesi – occupazione dei territori e colonie difese dai militari – non vi giovano, ma quelle sono misure ufficiali di uno stato forte contro un popolo senza stato, a differenza della limitatezza delle azioni di un privato cittadino/attivista/pacifista. La conclusione non è che in assoluto Israele è il male e i palestinesi il bene, nemmeno il contrario. Sembra che secondo molte voci tendenzialmente filo-israeliane, criticare israele venga visto come un santificare Hamas.

    21 Apr 2011, 11:08 Rispondi|Quota
    • #34Emanuel Baroz

      L’ONU dal 1948 in poi ha progressivamente cambiato il suo atteggiamento nei confronti dello Stato di Israele, cedendo sempre di più alle idee estremiste dei paesi arabi/musulmani (e del blocco sovietico prima).

      Vitorrio Arrigoni utilizzava dei termini nei confronti degli israeliani che denotavano un odio atavico, non riconducibile secondo me ad una opposizione politica: per rendersene conto, ripeto, basta leggersi dciò che scriveva sul suo blog, sul suo profilo Facebook e in altre parti sparse sul web

      Se avrai la bontà di leggere su questo sito troverai più di un elenco dettagliato della fornitura di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza, fornitura che non è mancata neanche quando il terrorismo palestinese lanciava missili con cadenzq quotidiana. Ti ricordo inoltre che lo statuto di Hamas prevede la distruzione dello Stato di Israele!

      Hamas ha realizzato il golpe mentre faceva parte di un governo di unità nazionale, cacciando (se non uccidendo, pratica questa molto comune tra le fila di Hamas) le persone legate a Fatah: questo è accaduto nel 2007

      21 Apr 2011, 13:17 Rispondi|Quota
  • #35Mario Serrra

    Personalmente voglio ringraziare Laura Arconti per il suo splendido e lucido intervento. Rimangono però le considerazioni su riportate riguardo le varie componenti e sette dell’Islam integralista,nei confronti di Israele e del ebraismo in generale. Le medesime considerazioni valgono anche per quanto riguarda i rapporti fra islam e cristianesimo nei paesi arabi.Dove avvengono omicidi e roghi di chiese e luoghi di culto.Vedi Egitto,Algeria,Irak: Nonchè paesi sub sahariani come il Sudan e la Nigeria.

    21 Apr 2011, 17:39 Rispondi|Quota
  • #36Marco

    “Lo afferma anche la risoluzione dell’ONU che il sionismo è una forma di razzismo, l’hai scritto pure te, penso sia l’unica cosa vera che tu abbia mai scritto in questo blog”
    Ah sig. Omar vedo che non sa che l’Onu ha revocato da tempo questa infamia. Però tra i nazisti come lei le infamie sugli ebrei e su israele vengono sempre prese per oro colato.

    24 Apr 2011, 12:22 Rispondi|Quota
  • #37Marco

    Sig. Simone Hamas ha vinto le elezioni ma è stato il quartetto a imporre ad hamas l’accettazione di una serie di condizioni al fine di proseguire con gli accordi di pace (Usa, Ue, Russia, Onu non israele) condizioni che Hamas ha rifiutato. Pertanto il non riconoscimento di Hamas come interlocutore credibile non è una paranoia di Israele ma è condiviso dalla comunità internazionale, ed è condiviso anche da Al Fatah.
    Per quanto riguarda il riconoscimento dello stato palestinese è sempre stato l’obbiettivo delle trattative del partito laburista e il principale obbiettivo del partito kadima, ed è anche riconosciuto dal likud (anche se sono divisi sulle questioni territoriali). Hamas non ha mai riconosciuto lo stato d’israele pertanto è inutile paragonare il programma di un partito di governo (hamas) con i deliri di un singolo ministro (libermann).
    Poi sul muro israeliano sarà pure orribile ma da quando c’è gli attentati kamikaze sono crollati, pertanto stai invitando gli israeliani ad assorbirsi qualche attentato bomba in più per fare piacere ai tuoi amici fondamentalisti?
    Perchè la leadeship palestinese non è in grado di fare una controproposta seria non si può chiedere a israele di suicidarsi.

    24 Apr 2011, 18:51 Rispondi|Quota
  • #38Simone

    Beh grazie Marco,
    ma dal canto suo pure Israele continuando con il colonialismo non rispetta le condizioni. O le recriminazioni o richieste di controparte. Mi sembra che anche gli USA non siano molto contenti a livello diplomatico di come Israele si è comportato negli ultimi mesi.

    Secondo te Hamas deve semplicemente rispettare delle condizioni imposte (come tu hai detto) dal quartetto? Se non le ritiene accettabili, non le rispetta.

    Mi dispiace amaramente che si continui a giustificare quasi tutto quello che Israele in quanto stato perpetra nei confronti di una popolazione che uno stato non ce l’ha, forse è anche per quello che la gente è incazzata e si orienta al fondamentalismo.

    Allo stesso modo in cui Israele è circondato da paesi islamici “ostili” (cito altri commentatori), è evidente che la situazione si ripete nel fatto che Gaza è circondata da Israele (+ Egitto che negli ultimi anni è stato decisamente non collaborativo). Israele viene percepito come ostile, pari pari.

    Mi sembra anche ovvio che il muro abbia questo effetto che tu dici. È una barriera fisica. Allora ogni mezzo efficace è giustificabile, se il fine viene raggiunto? Lo dici anche tu che è orribile.

    È indegno oppure no che il ministro degli esteri di una potenza regionale belligerante deliri? Sussiste oppure no il paragone tra il governo di uno stato e un partito che uno stato non ce l’ha? In che termini?

    Odio (ma anche amo) ripetermi dicendo che di sicuro l’embargo (cibo cemento medicinali – quello che più quello che meno – è un controllo delle forntiere da parte di un’autorità straniera / oppressiva) ha favorito la vittoria di Hamas alle scorse elezioni con gran sostegno della popolazione di Gaza. Però secondo alcuni la popolazione è solo ingannata da Hamas.

    Ricapitolando: dai la “colpa” (generalizzo, eh) alla leadership palestinese del fallimento delle trattative di pace, ma non riesci a collegare ciò con lo stato di sottosviluppo in cui l’oppressione (o dominazione o blocco chiamalo come vuoi) di Israele tiene la popolazione palestinese stessa.

    Poi vabé, visto che il tema era Vittorio Arrigoni vorrei porre di nuovo la domanda: qualcuno può, oltre alle parole del blog, mostrare prove di azioni fisiche compiute da Vittorio Arrigoni contro Israele? per favore. Se non ha fatto niente contro, allora il bilancio del suo operato non può che essere positivo.

    28 Apr 2011, 16:14 Rispondi|Quota
  • #39Marco

    “ma dal canto suo pure Israele continuando con il colonialismo non rispetta le condizioni. O le recriminazioni o richieste di controparte. Mi sembra che anche gli USA non siano molto contenti a livello diplomatico di come Israele si è comportato negli ultimi mesi.”
    Ah se per te il proliferare delle colonie è paragonabile al non riconoscimento della controparte siamo a posto, non sostengo di certo che israele non abbia le sue colpe, evidenzio solo come riconosca la controparte e il diritto alla formazione di uno stato palestinese sebbene non sempre la sua politica sia stata lineare.

    “Secondo te Hamas deve semplicemente rispettare delle condizioni imposte (come tu hai detto) dal quartetto? Se non le ritiene accettabili, non le rispetta.”
    E israele ha tutto il diritto di massacrarli, mi spiace ma gli stati funzionano così se c’è qualcuno che ti vuole distruggere lo si elimina prima che si armi, questo lo fanno tutti gli stati quando sono minacciati. Oltre che dal punto di vista politico opporsi al quartetto è una operazione stupida nel migliore dei casi, criminale nel peggiore.

    “Mi sembra anche ovvio che il muro abbia questo effetto che tu dici. È una barriera fisica. Allora ogni mezzo efficace è giustificabile, se il fine viene raggiunto? Lo dici anche tu che è orribile.”

    Guarda solo nel 2002 isrele ha avuto 452 morti per attacchi kamikaze un po’ come se in italia morissero in un anno 3000 o 4000 persone in un anno per le stragi di cosa nostra (la nostra stagione delle stragi che ha indignato tutto il paese ha avuto una ventina di vittime in tutto). Ora l’anno scorso 2010 non ci sono stati attentati, uno c’è stato quest’anno. Adesso parte le solite vostre parole a vanvera c’è qualche proposta concreta? Nessuno stato si suicida perchè piace a voi.

    “Odio (ma anche amo) ripetermi dicendo che di sicuro l’embargo (cibo cemento medicinali – quello che più quello che meno – è un controllo delle forntiere da parte di un’autorità straniera / oppressiva) ha favorito la vittoria di Hamas alle scorse elezioni con gran sostegno della popolazione di Gaza. Però secondo alcuni la popolazione è solo ingannata da Hamas.

    Ricapitolando: dai la “colpa” (generalizzo, eh) alla leadership palestinese del fallimento delle trattative di pace, ma non riesci a collegare ciò con lo stato di sottosviluppo in cui l’oppressione (o dominazione o blocco chiamalo come vuoi) di Israele tiene la popolazione palestinese stessa.”
    Mi spiace ma fino a quando non si capisce che gli embarghi si tolgono in due non si finisce più. Per esempio quello che stanno facendo in cisgiordania in cui il reciproco riconoscimento stà permettendo una progressiva eliminazione delle restrizioni. Come faccio a sapere che non passano quantità industriale di tritolo se l’autorità dall’altra parte non collabora?

    “È indegno oppure no che il ministro degli esteri di una potenza regionale belligerante deliri? Sussiste oppure no il paragone tra il governo di uno stato e un partito che uno stato non ce l’ha? In che termini?”
    Certo che non è degno che deliri, ma ti devo citare le affermazioni di Hanyeh? E non dire che non si può paragonare perchè non ha uno stato riconosciuto dalla comunità internazionale dato che Hamas controlla il territorio esattamente come un apparato statale e per fare la pace con quella zona bisogna trattare con Hamas non con pinco pallino pertanto le sue dichiarazioni sono equivalenti a quelle di un capo di stato.

    30 Apr 2011, 01:36 Rispondi|Quota
  • #40Nicoletta

    Quante interpretazioni..quante spiegazioni.. quante idee..rimane un fatto. Israele è stato sbugiardato, è stato denunciato, e per quanto sia potente, contro le immagini che vengono finalmente trasmesse, contro la parola e la testimonianza di uomini come Vittorio, non puo’ che arrampicarsi sugli specchi e scivolare giù, giù, giù, fino in fondo!!!!
    Gli assassini che cova nel suo seno, e mantiene nel suo sistema, non hanno nulla a che fare con gli ebrei, quelli veri e degni di portare il nome di popolo eletto che anzi si oppongono al genocidio che è praticato ormai da 60 anni del popolo palestinese.
    Potete scrivere fiumi di parole, il dato accertato è che Israele, i sionisti, stanno sterminando un popolo esattamente come accadde al popolo ebraico. Per cui tra Israele e i nazifascisti allo stato attuale delle cose non c’è alcuna differenza.
    Comprendere ciò non significa essere antisemiti, riconoscere l’annientamento sistematico di un popolo non significa odiare gli ebrei.
    Basta scuse!! Vergognatevi voi tutti che negate ciò che accade in Palestina!!
    Dovrebbe diventare reato il negazionismo del genocidio palestinese, così come è reato il negazionismo del genocidio ebraico.
    Morto Vittorio, ci saranno altre persone pronte a raccogliere il suo testimone, l’unico modo per cessare di mostrare al mondo la violenza del governo di Israele è quello di smettere di tormentare una Terra che è Sacra, Santa e che tutti dovremmo amare e poter vivere in pace!!
    Ilan Pappè è uno storico ebreo con il pensiero vicino a Vittorio..leggete il suo libro..scoprirete che essere vicino a Vik non significa odiare gli ebrei, o essere antisemiti..significa solo riconoscere un’ingiustizia ormai perpetrata da troppo troppo tempo!
    Vittorio non odiava gli ebrei, lottava con una sola arma, la parola, per far sapere al mondo quello che è sempre stato taciuto dai servi del potere. Non era un pacifista? Era un attivista? Sfido chiunque abbia davanti agli occhi ciò che ha visto e vissuto Vittorio a non provare sofferenza e a trovare parole distaccate per descrivere quel che accade.. Magari avrebbe dovuto scrivere..”prego i gentili israeliani di bombardare un po’ meno..di evitare di uccidere e massacrare i bambini.. amici vi siete sbagliati..non erano terroristi quelli che avete ucciso..ma poi siete certi di sapere chi sono i terroristi? no perchè qui ci sono ragazzi che cercano di difendere la loro terra, i loro ulivi, le loro case..perchè li chiamate terroristi?..state più attenti la prossima volta.. E che cavolo, però mi tirate per i capelli..come faccio a non trasmettere al mondo questi video e queste immagini..distinti saluti”
    Svegliatevi, ravvedetevi, la vostra tiritera incanta sempre meno e a breve non vi crederà più nessuno. E quanto prima l’Aia punirà tanta efferratezza..ne sono certa.
    E poi cosa importa chi ha ucciso è perchè, Vittorio.. Salafiti, Hamas, Mossad, Cia.. Vittorio è morto, e giustizia sarà fatta solo quando nella Terra amore di Vittorio, tornerà a regnare la pace ed il buonsenso, quando la missione di quest’uomo verrà finalmente coronata.. Chiunque sia stato ha spento una vita, ma non le ragioni per cui questa è stata donata.
    Nicoletta

    4 Mag 2011, 11:42 Rispondi|Quota
    • #41Emanuel Baroz

      Lo stato di Israele si difende dalle continue aggressioni, aggressioni che il signor Arrigoni si è ben guardato dal denunciare. Questi sono i fatti. Nessun genocidio. Questo è un fatto. Nessun sterminio del popolo palestinese. Questo è un fatto

      9 Mag 2011, 11:32 Rispondi|Quota
  • #42nicoletta

    Negare, negare, negare.
    La negazione supportata dalla menzogna non vive a lungo. Per fortuna.
    I fatti sono altri, e per quanto li si ignori essi esistono. Esistono in tutta la loro drammaticità, nelle immagini, nei video, che solo grazie a poche coraggiose persone siamo riusciti a vedere. Esistono nelle parole di un libro scritto, che ha sfidato il sistema e ha parlato di una pulizia etnica della Palestina. Esistono nei video di un regista israeliano che tra il 2001 ed il 2003 ha documentato le aggressioni, i dispetti dei soldati israeliani ai posti di blocco ai danni dei lavoratori palestinesi…e potrei continuare ancora..
    L’altro giorno leggevo una lettera bellissima di una ragazza ebrea che descriveva le azioni che Israele compie in Palestina ogni giorno.. e le descriveva indignata, dicendo “io sono ebrea ma non condivido questa immagine di Israele venduta al mondo… Israele in verità sta distruggendo una terra, una terra che era bellissima, rigogliosa.. terra incontro di varie culture..
    E questo lo dico per salvare la mia dignità di ebrea..”
    Io davvero invito a prendere coscienza di ciò che sta accadendo, perchè continuare con questa cantilena non porterà a nulla. E se i governi non ce la fanno a fare un passo indietro, è bene che sia il popolo a farlo. Allora si che finalmente cambierà qualcosa.

    9 Mag 2011, 12:30 Rispondi|Quota
    • #43Emanuel Baroz

      cara Nicoletta, contrariamente a quello che tu affermi nei territori contesi non viene effettuata alcuna pulizia etnica, e questo lo dimostra un semplice conto delle persone che abitano quei luoghi. Anche questo è un fatto.

      9 Mag 2011, 13:21 Rispondi|Quota
  • #44nicoletta

    caro Emanuel, i palestinesi sono sempre tanti perchè si riproducono molto e questo per contrastare la pulizia etnica che viene effettuata lentamente, con il silenzio della comunità internazionale..per cui come se nulla stesse accadendo..un lento morire..un lento distruggere.. non colpendo solamente l’essere umano, ma anche quella che è la cultura, la tradizione.. la loro unica forza quindi rimangono i bambini che a differenza di quanto afferma qualcuno “li uccidiamo oggi per non avere terroristi domani” sono il seme della conservazione degli usi e dei costumi di un popolo..e finchè ci saranno loro, sarà ardua l’impresa dell’estinzione..
    Tra tutte queste tue certezze, tra tutti questi fatti da te enunciati, mi chiedo se c’è spazio per una piccola fissura dentro te in cui far entrare un piccolo dubbio. Ma secondo te, tutte queste persone che oggi stanno denunciando Israele, ebrei soldati i “REFUSED” che si sono rifiutati di continuare ad uccidere un popolo, scrittori, artisti, musicisti, attori, ambasciatori, vescovi, sono tutti pazzi? Sono tutti antisemiti? Ebrei sopravvissuti al ghetto di Varsavia, che protestano contro Israele, sono tutti bugiardi..visionari? Ma secondo te, tutti coloro che stanno lottando per i diritti dei palestinesi non riconoscono lo stato di Israele? Io non credo. Anzi credo che queste persone siano quelle ancora capaci di guardare la questione israelo-palestinese con gli occhi del cuore…

    9 Mag 2011, 14:38 Rispondi|Quota
  • #45Marco

    Nicoletta se ci fosse la volontà di fare pulizia etnica da parte di israele, la pulizia etnica sarebbe già stata fatta e da un bel pezzo. A differenza di israele nel quale convivono gli arabi israeliani un ebreo in palestina non può vivere se non è circondato da soldati pena l’eliminazione fisica, ma lo stato di appartheid è israele.
    E’ inutile che metti l’accento sugli assassini in israele, a Gaza gli assassini sono tutti al governo. Quello che è capitato ad Arrigoni, Hamas lo fa normalmente ai palestinesi. Si Hamas governa la zona tramite esecuzioni mafiose se non lo sapessi.
    Comunque sono d’accordo arrigoni non odiava gli ebrei metteva solo sulla sua bacheca foto di cartelli con scritto “divieto di ingresso a cani e israeliani”. Non li odiava affatto, era il suo modo per manifestare il suo affetto sincero.
    Magari non so Arrigoni poteva denunciare i sequestri delle ambulanze fatte dai miliziani di hamas nella loro guerra fraticida, e usare la mezzaluna rossa come scudo, ha scritto qualcosa di questa violazione dei principi umani? Io non l’ho visto. E comunque arrigoni è stato fatto fuori dai suoi amici palestinesi, i suoi amici che tanto amava in nome del suo odio nei confronti del perfido diavolo sionista.

    10 Mag 2011, 10:39 Rispondi|Quota
  • #46nicoletta

    Marco, Vittorio raccontò, mostrando la foto di un cartello appeso a Petra con la scritta da te citata, del rancore che tutte le azioni compiute da Israele stanno seminando nel mondo.. altrettante foto di scritte ingiuriose verso gli arabi fatte da israeliani sono state viste e mostrate da Vittorio… e sono stati visti anche video e immagini di soldati israeliani che prendono in giro palestinesi legati e bendati.. Vittorio non poteva amare Israele (ma sottolineo con forza che Vittorio, non odiava gli ebrei), nessuno può amare Israele a queste condizioni, nessuno può amare qualcuno che per una terra per quanto amata e meravigliosa uccide uccide uccide..e se volete continuare a dire che non è vero fate pure, ma continuerete ad essere smentiti dai video, dalle immagini, dalle parole che sempre più arrivano agli occhi di chi vuole vedere la verità. Mi chiedo sempre più, se pensiate che personalità come Ilan Pappè, (uno per tutti), siano solo dei bugiardi, dei mistificatori della realtà. Non credo.
    E comunque Vittorio spesso e volentieri criticava Hamas e Fatah.. lui parlava per il popolo che purtroppo è sempre schiacciato dai giochi di potere dei governi.. e ad ucciderlo non sono stati i suoi amici palestinesi, sono stati i nemici di un luogo, non mi stancherò mai di ripeterlo, che avrebbe diritto a risplendere nel mondo, un luogo che Vittorio amava, che tutti noi amiamo, e che fanno e faranno di tutto per far si che non trovi mai la pace. I popoli, la gente comune, soffrono sempre le colpe dei grandi, e Vittorio, diceva sempre voglio dare voce a queste persone. contro Israele, contro Hamas, contro tutti coloro che fanno loro del male.

    10 Mag 2011, 13:00 Rispondi|Quota
  • #47Marco

    Nicoletta quello è un cartello nazista, a me sta sulle scatole l’invasione cinese del tibet ma mai e poi mai metterei cartelli “con divieto di ingresso a cani e cinesi”, nè inviterei nemmeno come provocazione a fare altrettanto come ha fatto Arrigoni nel suo post. Poi mostrami le foto dei negozianti in israele che mettono scritte analoghe e la mia condanna sarà analoga.
    Arrigoni secondo te non poteva amare israele ma amava la palestina comandata da un gruppo genocida, va beh ognuno ama chi più gli si addice e se davvero secondo voi occorre distinguere il popolo dai governanti (dubbio che ho su arrigoni, altrimenti come si può spiegare quella foto in evidenza? Abbiamo per par condicio un affettuoso abbraccio con libermann?), a quanto pare non vale per israele.
    Pappè quando sostiene che le epurazioni degli ebrei nel medioriente è diversa perchè se ne sono andati di loro spontanea volontà si commenta da solo.
    Sulle critiche ti do atto Arrigoni ha spesso criticato Al Fatah quando negoziava con il nemico sionista, accusandola di essersi venduta agli ebrei in questo senso i suoi rimproveri erano più tempestivi di quelli dei terroristi islamici e in questa sua coerenza di pensiero ne va dato atto.
    Su Hamas ti sbagli le uniche critiche che ho visto sono state quelle della gestione delle manifestazioni di protesta e della repressione altro non ha fatto in tempo a scriverlo.
    Nulla sugli stablimenti balneari bruciati perchè non islamicamente corretti, nulla sulle esecuzioni ai danni dei presunti collaborazionisti di al Fatah, nulla dei sequestri dei bambini come scudi umani, nulla sugli attentati alle agenzie di stampa, niente di niente. Queste notizie non sono di certo arrivate grazie ad arrigoni.

    10 Mag 2011, 20:08 Rispondi|Quota
  • #48nicoletta

    Marco, neanche io metterei alcun cartello che discriminasse una persona, di qualunque razza o credo essa sia.. però penso che alle volte la rabbia che certe situazioni provocano diano lo spunto per gesti incolsulti, quanto meno stupidi..lo vediamo noi ogni giorno in questa nostra Italia che non vive certo la situazione della Palestina.
    Poi io quando parlo di ebrei, quando scrivo Vittorio non odiava gli ebrei, mi riferisco proprio al popolo.. mi riferisco a quel popolo che è stato perseguitato, sterminato, e che credimi ha tutto il diritto di esistere. Anzi il problema del “non esistere” per un popolo io non me lo pongo proprio. E non penso e non insinuo che ciò che scrivevo valga per tutti ma non per gli ebrei.
    Io non ho visto foto di negozianti che esponessero cartelli, ma ho visto foto di scritte di odio verso i palestinesi, ho visto soldati burlarsi dei palestinesi, ho visto mitra puntati verso bambini..ho visto corpicini dilaniati dal piombo fuso, soldati sparare ai contadini al lavoro, coloni aggredire palestinesi indifesi..ho visto la palestina scomparire dalle cartine e dai mappamondi..allora la causa delle guerre fratricide, delle guerre intestine alla Palestina rimane sempre l’occupazione di Israele. E l’occupazione di Israele nasce tanto tempo fa.. sai qualcosa della prima NAKBA? Palestinesi in breve tempo diventati profughi.. e se domani scendessero in Italia gli olandesi e dicessero al popolo, “noi abbiamo diritto a fondare un nostro stato nel vostro, e quindi ora dalla toscana in giù voi italiani ve ne dovete andare”… noi cosa faremmo? Coda in mezzo alle gambe o resistenza? Tu Marco cosa faresti?
    E ti prego nel 2011 non ti appellare al fatto che Dio ha detto che la Terra è loro. Perchè se Dio ha detto che la terra é loro, certo non ha detto allontana la popolazione autoctona. Ho letto un passo scritto da un cristiano fervente.. recatosi in Palestina… ti cito poche frasi…”chi non va in quella terra non può capire…gli israeliani non hanno più nessun amore per dio..e uno stato che viene su senza amore per Dio non farà nulla di bello..e poi hanno un forte senso di superiorità nei confronti della popolazione araba..”
    Può darsi che anche questo cristiano che non parlava assolutamente del conflitto israelo palestinese sia un pazzo che odia gli ebrei.
    Infine Vittorio non era un Dio, può avere anche lui commesso qualche passo falso, non dico di no e chi di noi in certe situazioni non sbaglierebbe..ciò non toglie che lui fosse parte di un’associazione che conta tanti altri iscritti che stanno continuando il suo lavoro magari cercando di non commettere, sempre ammesso che ne abbia commessi, i suoi errori.. e vittorio era parte di un fermento mondiale che vuole vedere la palestina libera dall’occupazione. e l’occupazione non la si può negare.

    11 Mag 2011, 18:16 Rispondi|Quota
  • #49Marco

    Nicoletta tutti piangono quando gli ebrei sia quando finiscono nei forni, ma io li sostengo anche quando si difendono questa è la differenza. Si possono dire molte cose per giustificare i comportamenti o le prese di posizione di una persona (Arrigoni) e le si può ritenere legittime o meno ma per favore non prendiamoci per i fondelli dipingendolo per quello che non era.
    Puoi ritenere che tu, io o qualsiasi altro nella stessa situazione diremmo le stesse cose ma non si può dire che non odiasse gli israeliani, perchè nei suoi messaggi il disprezzo era eviedente, insito in uno stato che dipingeva peggio della germania nazista.
    Tu non ti poni il problema della non esistenza dello stato d’israele, se lo pone però hamas che è al governo nella striscia di gaza, pertanto è un problema e negare questo fatto vuol dire avere una politica miope.
    Ti posso aggiungere le immagini dei bambini palestinesi indottrinati alla vita dei kamikaze, ragazzini sequestrati dai capoccia di hamas e portati al fronte per fare da scudi umani contro la loro forza, guerriglieri che entrano nelle ambulanze e si mettono a sparare, dobbiamo andare avanti?
    Certo che conosco la Nakba ma i palestinesi non sono gli unici profughi, un numero analogo di ebrei è stato negli stessi anni cacciato dai paesi mediorientali peccato che ora il problema sia solo dei profughi palestinesi mentre gli ebrei hanno trovato uno stato disposto ad accoglierli.
    Senza considerare che la Nakba è stata la conseguenza della dichiarazione di guerra dei paesi arabi a israele.
    Cosa farei io? Non lo so dipende dal contesto, perchè non rivolgi la domanda ai profughi istriani? Parliamo più o meno dello stesso periodo storico, c’è un campo profughi per chi è stato cacciato dall’istria?
    Basta guardare con un po’ di obbiettività la situazione dei profughi palestinesi e con la logica si comprende che il 90% delle responsabilità è araba.

    14 Mag 2011, 03:26 Rispondi|Quota
  • #50nicoletta

    Marco, per piacere dire che sostieni Israele anche quando si difende…è troppo. Israele non si sta difendendo, Israele ogni giorno, sta commettendo crimini di guerra contro il popolo palestinese, ogni giorno uccide e violenta la terra e il popolo palestinese. Io non prendo per i fondelli nessuno, Vittorio non odiava gli ebrei, ma si scagliava con le sue parole contro Israele e contro le azioni compiute da uno stato che si comporta esattamente come la germania nazista. Per cui se la metti così, te lo dico e confermo pure io che Vittorio nei suoi scritti aveva ragione. Perchè vorresti continuare a raccontarmi che Israele è la vittima? Perchè vorresti continuare ad affermare che non fa pulizia etnica, solo perchè fin’ora non ha messo nei forni tutti i palestinesi? Bè sai, se li mettesse nei forni, forse qualche coscienza si potrebbe scandalizzare..invece continuando a fare ciò che fa’ quasi quasi le coscienze nemmeno se ne accorgono.. dormono sonni tranquilli..
    Poi non capisco il paragone con i profughi dell’Istria.. Intanto i profughi dell’Istria oggi non continuano ad essere profughi e quantomeno non continuano ad essere sterminati. ( e comunque oggi ci sono indagini sulle foibe che raccontano finalmente la verità per fare giustizia) Mentre i palestinesi si. Poi poichè è successo a tanti altri popoli di essere profughi e vittime di stati, o di dittatori violenti, allora la questione palestinese è meno importante? Mal comune mezzo gaudio? Poi se ti fa piacere possiamo scriverci fino all’anno prossimo, di tutti i popoli e di tutte le persone nel mondo che subiscono soprusi, violenze, persecuzioni, senza riuscire quasi mai a trovare pace..e così anche su queste questioni tu dirai la tua ed io la mia..e non saremmo d’accordo immagino..
    Ma nonostante ciò non si può dimenticare e cito Arendt (“filosofa” di origini ebraiche) che “dopo la seconda guerra mondiale il grave e impellente problema di trovare uno stato per i profughi ebrei è stato risolto creando una nuova categoria di rifugiati e apolidi: i palestinesi”. E quindi una questione così lunga e spinosa e così ingiusta, non può essere ridotta a un mero concetto di paragone ad altre situazioni.
    Comunque sia, io sono certa che un giorno lo stato di Israele attuale verrà punito per la tanta violenza adoperata e per l’altrettanta violenza insinuata e che fa dire a persone come te che alla fine il male dei palestinesi è al 90% responsabilità araba. Sono convinta che quanto prima gli verrà imposto di riorganizzarsi nella misura che gli era stata concessa, e che gli spetta perchè le ingiustizie prima o poi trovano la loro conclusione e chissà magari un giorno io e te ci riparleremo non per difendere una posizione diversa ma per costruire una posizione uguale.
    ps: voglio ancora dedicarti un pensiero della Arendt : “è proprio l’assenza di radici, di memoria, del non ritornare sui propri pensieri e sulle proprie azioni mediante un dialogo con se stessi che uomini spesso banali si trasformano in autentici agenti del male. È questa stessa banalità a rendere, com’è accaduto nella Germania nazista, un popolo acquiescente quando non complice con i più terribili misfatti della storia ed a far sentire l’individuo non responsabile dei suoi crimini, senza il benché minimo senso critico”. Ti invito a leggerla.

    18 Mag 2011, 11:01 Rispondi|Quota
  • #52Alberto Pi

    ma come si fa asostenere la tesi che Vittorio Arrigoni fosse un pacifista e non un odiatore di professione dei Israele e di tutto ciò che questo stato rappresenta?! Ma la avete mai lette le sue invettive su Facebook contro “i ratti ebrei”?! Avete mai effettuato una analisi delle sue parole? Avete mai provato a riscontrare se i video da lui postati fossero reali?!

    La realtà è che Vittorio Arrigoni è stato ASSASSINATO da terroristi palestinesi…il resto sono chiacchere!!!!

    18 Mag 2011, 16:06 Rispondi|Quota
  • #53Simone

    Marco, se il cartello era nazista, pensa al fatto che i palestinesi non possono avere accesso alle colonie che sarebbero su suolo palestinese. E che sfruttano un sacco di risorse, per esempio l’acqua, che invece scarseggiano per la popolazione palestinese. (Si stima che il mezzo milione di coloni siano rifornite di un quantitativo d’acqua pari a quanto ne abbiano a disposizione più di 2 milioni di palestinesi). Ti tiri la zappa sui piedi dato che quello d’accesso alle colonie è un divieto vero e proprio, un sopruso e un furto, mentre una scritta su un blog o un cartello hanno degli effetti decisamente minori, non pratici come le colonie e i muri. E anche come provocazione, il livello è affatto un’altro… Le colonie e il muro sono una provocazione ben più grave delle parole di un blog. Con la questione del difendersi, Israele e chi lo sostiene mettono il mondo di fronte a uno stato di fatto che rende sempre più difficili le trattative.

    Rifletti a lungo prima di andare a dormire e dillo ai tuoi figli con calma, che “israele ha tutto il diritto di massacrarli, mi spiace ma gli stati funzionano così”… bel modo di essere a favore di una soluzione pacifica. Ti sfido ad ammettere che sei a favore di una soluzione pacifica senza rinnegare questa citazione del tuo commento e restando coerente, magari con una bella argomentazione su ciò che significa “accettare la controparte”… nella fattispecie la controparte consterebbe anche di un’unità territoriale che le colonie e il muro infrangono costantemente. Bel riconoscimento. A parole. Certo, la parola funziona discretamente bene nella diplomazia.

    Poi, cosa vuol dire che gli embarghi si tolgono in due? I palestinesi e Hamas mica lo vogliono l’emgargo, è imposto da Israele. Fammi altri esempi di embarghi concordati tra due parti in conflitto, a supportare questo ragionamento che fila. Embarghi scelti e tolti in due. Due però, non o.n.u. o forze internazionali.

    18 Mag 2011, 16:42 Rispondi|Quota
  • #54nicoletta

    Ti ho urtato Emanuel?????????? Non ti piace sentir parlare di pulizia etnica dei palestinesi?? Preferisci che adoperi massacro di civili inermi?? Preferisci che scriva bimbini bruciati dal fosforo bianco?? Donne e bambini uccisi sotto le bombe israeliane?
    Non riesco ad incollare le immagini, le foto, che farebbero sussultare chiunque nel vederle..e tu vorresti tacitare il malessere che queste immagini e le testimonianze delle persone presenti in Palestina, provocano, con questo articoletto propagandistico?? E questo articoletto anticipando l’operazione cast lead avrebbe dovuto giustificarla??Già che secondo te, è tutto falso, i carnefici sono hamas e i palestinesi, e tutti gli arabi, e Vittorio, e tutti coloro che si indignano per tutto ciò che sta accadendo. Allora la frase della Arendt “..un popolo acquiescente quando non complice con i più terribili misfatti della storia ed a far sentire l’individuo non responsabile dei suoi crimini, senza il benché minimo senso critico..” la dedico anche a te.

    18 Mag 2011, 16:42 Rispondi|Quota
    • #55Emanuel Baroz

      @nicoletta: no Nicoletta non mi hai urtato. Semplicemente hai detto una falsità. Tutto qui

      14 Gen 2013, 18:05 Rispondi|Quota
  • #56nicoletta

    Eh già cosa non si dice per negare la realtà vero Alberto Pi??? Già Vittorio odiava gli ebrei, si è inventato tutto, i video e le immagini sono tutte false, aveva trovato un lavoro nell’odiare Israele.. un disoccupato in meno in Italia vero????? Io Vittorio l’ho letto tutti i giorni, l’ho vissuto in diretta, ho analizzato le sue parole, l’ho ascoltato e l’ho compreso. Nelle sue parole c’era profonda indignazione e rabbia per ciò che i suoi occhi vedevano, e per ciò che viveva sulla sua pelle a fianco del popolo palestinese. Se poi anche Lei appartiene al gruppo che sostiene la teoria del complotto contro Israele, bene si accomodi pure, il salotto è comodo ed affollato. Ma non mi dirà nulla che io non abbia già sentito o letto. Lei negherà solamente un’ingiustizia che prosegue da troppo tempo. Lei non farà altro che continuare una propaganda che ormai incanta sempre meno persone. I più grandi cambiamenti nascono dal popolo, da quel popolo che appartiene alla sola razza umana, e che con coraggio, con passione, con amore, oggi si sta unendo per protestare contro l’occupazione della Palestina. E di questo popolo faceva parte anche Vittorio che non aveva bisogno di video falsi per far sapere al mondo ciò che succede laggiù.

    18 Mag 2011, 17:18 Rispondi|Quota
  • #57Mario Serra

    Caro Emanuel e cari amici,
    Concordo con quanto dici negli ultimi post su questo Argomento.MI Convince soprattuto il post precedente -di Alberto Pi. A nicoletta dico francamente che non capisco perché – essendo chiaramente Anti sionista e filo palestinese,anche se si dichiara ebrea – Si avventuri in ardite e inaccettabili equiparazioni e confronti,tra citazioni di Anna Arendt, tra Lo Stato di Israele,Nato da risoluzioni dell’Onu ED IL NAZISMO,che comunque considero Il MALE ASSOLUTO.Ricordo che furono gli arabi a rifiutare le prime risoluzioni dell’ONU che prevedevano la divisione del territorio in 2. Una parte ebraica e l’altra araba. Trovo francamente ridicolo l’auspicio di nicoletta di una”Punizione” ,Divina? di Israele per i suoi misfatti.Cara Nicoletta,Il punto fondamentale rimane IL DIRITTO ALL’ESISTENZA DELLO STATO DI ISRAELE ENTRO CONFINI SICURI E RICONOSCIUTI.Hamas e i mussulmani integralisti rifiutano la cosa a priori e comunque.Non sono ebreo, Ma sono da sempre sotenitore dello stato di Israele.

    18 Mag 2011, 19:07 Rispondi|Quota
  • #58nicoletta

    Mario, forse non hai letto attentamente i miei scritti. Io non mi dichiaro ebrea, io sono italiana, di origini calabresi. La punizione, non che auspico, ma che so verrà inflitta ad Israele, non è divina, è terrena, li aspetto al Tribunale dell’Aia prima o poi. Io non mi avventuro in ardite equiparazioni, quello delle equiparazioni che sminuiscono i misfatti è terreno altrui. Non scrivere in maiuscolo, perché puoi urlare quanto vuoi il diritto all’esistenza di Israele, che tanto il diritto all’esistenza del popolo e dello stato palestinese non verrà mai meno. E l’occupazione che nessuno può negare, con i suoi morti, le sue violenze, le sue prepotenze deve cessare.
    Ho citato la Arendt, perché lei aveva visto lungo.. e aveva ammonito gli uomini su ciò che sarebbe potuto accadere tra Israele e Palestina… il tempo le ha dato ragione.

    19 Mag 2011, 10:39 Rispondi|Quota
  • #59Marco

    “Marco, se il cartello era nazista, pensa al fatto che i palestinesi non possono avere accesso alle colonie che sarebbero su suolo palestinese. ”
    Simone brevemente per ragioni politiche io sostengo che politica di israele sulle colonie sia demenziale, e che andrebbero ritirate. Detto questo il problema dei coloni esiste perchè un ebreo se non è circondato dai soldati in palestina non può sopravvivere pena l’eliminazione fisica. Esiste si analogie con il nazismo ma le cercate dalla parte sbagliata.

    21 Mag 2011, 21:00 Rispondi|Quota
  • #60Marco

    “E anche come provocazione, il livello è affatto un’altro… Le colonie e il muro sono una provocazione ben più grave delle parole di un blog. Con la questione del difendersi, Israele e chi lo sostiene mettono il mondo di fronte a uno stato di fatto che rende sempre più difficili le trattative.”
    Simone guarda con tutto il rispetto continui a straparlare ti ho messo i numeri sugli attentati terroristici subiti da israele prima del muro e quelli subiti dopo, meno sproloqui e più proposte grazie, se ci fosse la bacchetta magica israele sarebbe il primo a cercare di usarla.

    “Rifletti a lungo prima di andare a dormire e dillo ai tuoi figli con calma, che “israele ha tutto il diritto di massacrarli, mi spiace ma gli stati funzionano così”… bel modo di essere a favore di una soluzione pacifica.”
    Se una fazione ti vuole distruggere e lo dice chiaramente tu la massacri, gli stati democratici hanno ammazzato anche per molto meno, mi spiace ma gli stati a casa mia guardano prima di tutto ai propri figli, Hamas li massacra ma questo è un particolare.

    “Poi, cosa vuol dire che gli embarghi si tolgono in due? ”
    Semplice dato che gli embarghi sono fatti per evitare maxirifornimenti di tritolo o di armi occorre la collaborazione e il monitoraggio anche dell’altra parte. Se l’altra parte non ti riconosce diventa tutto più difficile.

    22 Mag 2011, 00:37 Rispondi|Quota
  • #61Marco

    “Fammi altri esempi di embarghi concordati tra due parti in conflitto, a supportare questo ragionamento che fila. Embarghi scelti e tolti in due.”
    L’embargo alla Libia, Gheddafi ha consegnato i terroristi e la comunità internazionale l’ha tolto, non ho detto che l’hanno scelto in due.

    22 Mag 2011, 01:09 Rispondi|Quota
  • #62Sara

    Vittorio stava dando l’anima per la liberazione di un popolo oppresso da anni da uno stato macchiatosi di crimini contro l’umanità e che considera i palestinesi come carne da macello. I suoi video e le sue parole parlano da soli degli orrori di cui era testimone giorno dopo giorno. L’autodeterminazione dei popoli è un diritto sacrosanto e non c’è nessun “popolo eletto” che possa togliere ad altri il diritto di esistere e di vivere nella loro terra.
    Il sionismo è una moderna forma di nazismo che legittima l’uccisione, la tortura e la violenza, Vittorio lottava per i diritti umani e rischiava la vita a fianco di un popolo sottoposto alle più brutali forme di violenza.
    Non solo fate disinformazione, ma siete anche patetici.

    19 Giu 2013, 21:48 Rispondi|Quota
    • #63Daniel

      @Sara: Arrigoni è morto per mano del terrorismo palestinese, quindi per mano di quelle persone che amava tanto e che difendeva oltre ogni limite di decenza. Fatevene una ragione!

      20 Giu 2013, 10:15 Rispondi|Quota
    • #64Alessandro

      @Sara: hai ragione, il popolo palestinese che vive nella Striscia di Gaza è oppresso. Ma da Hamas e dal terrorismo palestinese, nell’indifferenza generale dei suoi “fratelli” arabi.

      20 Giu 2013, 10:27 Rispondi|Quota
    • #65Emanuel Baroz

      qui di patetico c’è solo il tuo intervento, pieno di falsità e di pregiudizio. Vittorio Arrigoni è stato ammazzato a sangue freddo da terroristi palestinesi. Questa è la realtà dei fatti. Capisco che per chi ha sempre trovato una giustificazione ai crimini del terrorismo palestinese questo sia duro da digerire, ma è così. Purtroppo per noi e purtroppo anche per Vittorio Arrigoni, che forse lo ha capito troppo tardi.

      20 Giu 2013, 10:34 Rispondi|Quota
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