Ultimi Articoli

Antisemitismo in Svizzera: ebreo aggredito a Davos

Di Emanuel Baroz | 14 agosto 2014
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Antisemitismo in Svizzera: ebreo aggredito a Davos

Ebreo aggredito a Davos Un turista 26enne è stato insultato e ferito all’esterno della Migros Un ebreo ortodosso è stato aggredito lunedì sera a Davos. Lo riferisce oggi l’edizione online del settimanale ebraico “Tachles” e lo conferma la Polizia cantonale grigionese. L’uomo, un 26enne residente in Belgio che da quindici anni a questa parte trascorre le ferie nei Grigioni, aveva appena effettuato degli acquisti alla Migros di Davos-Dorf quando un uomo sulla sessantina si è avventato su di lui, aggredendolo […]Continua a leggere

Firenze: insultata a 76 anni perché ebrea: «Indossavo la stella di David»

Di Emanuel Baroz | 14 agosto 2014
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Firenze: insultata a 76 anni perché ebrea: «Indossavo la stella di David»

Firenze: insultata a 76 anni perché ebrea: «Indossavo la stella di David» Offese antisemite sul bus da un giovane: «Facciamoli fuori tutti». di Roberto Davide Papini A sei anni, nel 1944, si ritrovò rinchiusa nel carcere milanese di San Vittore, con tutta la sua famiglia ebrea «e dopo aver superato quello, ero sicura che mai più la mia appartenenza religiosa mi sarebbe stata rinfacciata… E invece…». Tra amarezza e incredulità, una donna di 76 anni, appartenente alla comunità ebraica fiorentina, […]Continua a leggere

Venezia: minacce naziste contro gli ebrei

Di Emanuel Baroz | 13 agosto 2014
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Venezia: minacce naziste contro gli ebrei

Venezia: minacce naziste contro gli ebrei «Bisogna eliminare tutti gli ebrei»: una lettera con minacce farneticanti – ma ugualmente violente e non per questo meno preoccupanti – alla Comunità ebraica veneziana, è arrivata ieri tra la posta del Comune di Venezia. Una missiva scritta in parte in tedesco, in parte in inglese, con simbologia nazista e firmata da una non bene identificata “brigata”, ma dall’inequivocabile contenuto intimidatorio nei confronti delle persone di religione ebraica, che a Venezia hanno la loro […]Continua a leggere

La stampa estera denuncia le intimidazioni di Hamas ai giornalisti inviati a Gaza

Di Emanuel Baroz | 12 agosto 2014
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La stampa estera denuncia le intimidazioni di Hamas ai giornalisti inviati a Gaza

La stampa estera denuncia le intimidazioni di Hamas ai giornalisti inviati a Gaza L’Associazione della stampa estera in Israele e nei Territori palestinesi (Fpa) ha accusato Hamas di aver “minacciato” e “intimidito” i giornalisti stranieri venuti a seguire il conflitto nella Striscia di Gaza per impedire loro di fornire notizie obiettive. In un comunicato diffuso lunedì l’associazione “protesta nel modo più energico contro le continue maniere forti e poco ortodosse impiegate dalle autorità di Hamas e dai suoi rappresentanti nei confronti di giornalisti internazionali presenti nei mesi scorsi a Gaza. I mass-media internazionali non sono avvocati di parte – continua la nota – e non si può impedire loro di mandare notizie per mezzo di minacce e pressioni, negando in tal modo a lettori e spettatori un quadro obiettivo sul campo” “Più volte i giornalisti stranieri a Gaza sono stati intimiditi, minacciati o interrogati su reportage o su informazioni diffusi dalle loro testate o dalle reti sociali“, ha scritto l’associazione. “Siamo anche a conoscenza – conclude l’Fpa – che Hamas sta cercando di mettere in piedi una procedura di «valutazione» che, dovrebbe consentire la schedatura di specifici giornalisti. Una procedura alla quale ci opponiamo con fermezzaContinua a leggere

I manifesti contro gli ebrei a Roma svelano definitivamente la saldatura tra antisionismo e antisemitismo

Di Emanuel Baroz | 10 agosto 2014
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I manifesti contro gli ebrei a Roma svelano definitivamente la saldatura tra antisionismo e antisemitismo

Roma e lo sfregio ai negozi degli ebrei. L’antisionismo si salda all’antisemitismo Le sortite dell’odio sui negozi degli ebrei di Pierluigi Battista Faranno finta di non capire anche stavolta? Si ostineranno a leggere le schifezze antisemite che anche ieri hanno imbrattato i negozi degli ebrei romani come il residuo demenziale di minoranze condannate dalla storia, teste vuote e rasate di chi gioca al neonazismo per riesumare simbolicamente un passato di orrore? Si firmano come estremisti di destra, ma vogliono imporre il boicottaggio delle merci israeliane secondo i desideri della sinistra accecata dal pregiudizio e nutrita di sconsiderato odio antisionista. Sono la prova della oramai avvenuta simbiosi tra antisemitismo e aggressività antisionista. Si fanno scudo della polemica contro gli ebrei di Israele per prendersela con gli ebrei sparsi nel mondo. E a Roma, in particolare. Gli ebrei di Roma lo sanno già. Sanno già che chi negli anni scorsi ha circondato il Ghetto di Roma con slogan bellicosi non erano i soliti, luridi antisemiti di una volta, ma nuovi odiatori dell’ebraismo ribattezzato pudicamente «sionismo». Conoscono già il volto degli assassini del piccolo Stefano Gay Taché, trucidato nel 1982 davanti alla Sinagoga romana. Sanno già che l’oltraggio al quartiere che il 16 ottobre del ’43 fu il palcoscenico del rastrellamento degli ebrei romani, deportati ad Auschwitz, senza ritorno, non ha fermato la mano di chi deturpa con scritte anti-Israele la memoria storica di una ferita che a Roma non si rimarginerà mai. Sanno già che il boicottaggio delle merci israeliane, promosso da organizzazioni che stanno in silenzio di fronte alle stragi apocalittiche di cui si rendono responsabili regimi che hanno fatto del verbo antisionista la loro bandiera, si salda con un linguaggio oramai pericolosamente vicino all’antisemitismo classico. Sanno che gli sciocchi professori che in Occidente propongono il boicottaggio dei ricercatori israeliani ammantano con il virtuoso linguaggio dell’umanitarismo il loro odio osceno per gli ebrei.Continua a leggere