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Nelle Filippine è nato Israel: Mazal Tov!!!

Di Emanuel Baroz | 17 novembre 2013
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Nelle Filippine è nato Israel: Mazal Tov!!!

Come già accaduto nel 2010 ad Haiti a seguito del terribile terremoto che colpì lo stato caraibico, lo Stato di Israele è stato uno dei primi ad inviare aiuti e soccorsi alle vittime del tifone Haiyan che ha travolto le Filippine, ed anche in questo caso l’aiuto dei medici israeliani è risultato fondamentale, tanto da far nascere nell’ospedale di emergenza appena approntato un bambino a cui la madre ha voluto mettere nome Israel . Ma queste sono notizie che difficilmente […]Continua a leggere

Per l’ANP la libertà di stampa non esiste

Di Emanuel Baroz | 16 novembre 2013
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Per l’ANP la libertà di stampa non esiste

Ringraziamo gli amici di Progetto Dreyfus tramite i quali siamo venuti a conoscenza del fatto. Segnaliamo, giusto per dovere di cronaca, che ovviamente di questa notizia non vi è traccia sui mass media nazionali, di norma così pronti ad accusare Israele di qualsiasi nefandezza, sopratutto quando la “notizia” proviene direttamente dagli uffici stampa di Fatah o Hamas. E la chiamano informazione… Ramallah (Giudea e Samaria): giornalista picchiato e malmenato da polizia dell’ANP Ramallah – George Canawati, un giornalista palestinese che […]Continua a leggere

Geronimo Stilton “cancella” Israele dalla cartina geografica

Di Emanuel Baroz | 15 novembre 2013
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Geronimo Stilton “cancella” Israele dalla cartina geografica

IL PIÙ GRANDE EDITORE DI LIBRI SCOLASTICI Sparisce la mappa di Israele dalle avventure di Geronimo Stilton La statunitense Scholastic dimentica lo stato ebraico dalle mappe del libro «Caccia allo scarabeo blu» di Elisabetta Rosaspina Gerusalemme, 14 Novembre 2013 – Scompare Israele dalla mappa di Geronimo Stilton. Nell’edizione statunitense di una delle ultime avventure della serie per bambini, la «Caccia allo scarabeo blu», interpretata dalle Tea Sisters, l’Egitto moderno confina a est solamente con la Giordania. Una «toposvista» o una […]Continua a leggere

Nuovamente on line forum neonazista Stormfront: perquisizioni in tutta Italia

Di Emanuel Baroz | 14 novembre 2013
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Nuovamente on line forum neonazista Stormfront: perquisizioni in tutta Italia

Riecco il sito razzista Stormfront. Nel mirino anche Roberto Saviano, perquisizioni in tutta Italia Identificate 35 persone, accusate di essere gli autori di un forum su Internet dai contenuti nazisti Roma, 14 Novembre 2013 – Un covo virtuale già irraggiungibile in Italia, ma al quale alcune persone, tra cui anche un 17enne, riuscivano a connettersi da varie città italiane, `appoggiandosi´ su provider esteri e celandosi dietro nickname con chiari riferimenti ad Hitler come `Adolf´. “Stormfront”, il forum neonazista già al centro di un’ inchiesta che portò a quattro arresti nel 2012 e da allora oscurato entro i confini nazionali, torna a fare proseliti. Sono 23 le persone denunciate dalla polizia e una arrestata perché in possesso di armi: tutti sono accusati della diffusione sulla rete di idee fondate sull’odio razziale ed etnico e di incitamento a commettere atti di discriminazione e di violenza per motivi razziali ed etnici. Durante le perquisizioni sono stati trovati anche gadget e bandiere con svastiche ed altri simboli nazisti. Tra le persone prese di mira sul sito c’erano il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, lo scrittore Roberto Saviano e l’ex-assessore alle politiche culturali di un Municipio romano Carla Di Veroli, di origini ebraiche. Contro di loro c’erano alcuni post sul forum che istigavano all’odio e alla violenza per motivi razziali, etnici nazionali diffamatori. Come i commenti carichi di rancore contro gli extracomunitari. «Andrebbe cancellata dalla faccia della terra», scriveva qualcuno in un post criticando la politica solidale del sindaco di Lampedusa, l’isola `ponte´ per gli sbarchi di immigrati africani in Italia. I denunciati di oggi, tutti tra i 17 ed i 51 anni e da diverse parti d’Italia, avevano avuto contatti con alcune delle quattro persone già arrestate nel 2012. Alcuni hanno precedenti specifici e – a quanto è emerso dalle indagini – due di loro avevano avuto contatti anche con ambienti anarchici. Si tratta in generale di studenti, disoccupati o lavoratori, residenti in 22 diverse province italiane, tra cui la Capitale e Milano.Continua a leggere

Roma: assolto professore negazionista. A quando una legge in proposito?

Di Emanuel Baroz | 14 novembre 2013
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Roma: assolto professore negazionista. A quando una legge in proposito?

Disse in classe: «La Shoah non è provata» Assolto il professore negazionista Per i giudici il fatto non sussiste. Contestata violazione della legge Mancino che non sanziona ancora queste dichiarazioni Roma, 13 Novembre 2013 – Era il Novembre del 2008 quando il professore Roberto Valvo, insegnante di Storia dell’arte al liceo artistico di via di Ripetta, venne denunciato dal padre di una studentessa della IV C, dopo che la figlia gli aveva raccontato a casa quanto successo in classe pochi giorni prima a proposito del suo cognome di origine ebraica: «Il professore dopo aver affermato che bisogna stare attenti agli ebrei perché sono furbi, intendendo disonesti, ha detto che secondo lui non erano veri i fatti dell’Olocausto e dei campi di concentramento e che i filmati sulle deportazioni erano falsi fatti anni dopo e non nel periodo storico originario. Ha messo in discussione il numero dei morti, dicendo che i sei milioni non erano sicuri, che la stima era errata. E che durante la guerra tutti erano magri, non solo chi era nei campi di concentramento». Bufera, sospensione del prof (poi rientrata nel 2009)e processo. Che ieri si è concluso con un’assoluzione «perché il fatto non sussiste». Il pm Perla Lori aveva chiesto una condanna a cinque mesi di carcere in base alla legge Mancino: discriminazione o odio etnico, nazionale, razziale o religioso. «È stato affermato un importante principio sulla libertà di opinione», commenta l’avvocato Giuseppe Pisauro, difensore dell’insegnante. Ma in attesa delle motivazioni della sentenza, va valutata anche la possibilità che a pesare sia stata la mancanza nel codice penale di una specifica norma sul negazionismo.Continua a leggere