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“Il denaro ebraico è l’ostacolo principale per la pace nel Medio Oriente”

Di Emanuel Baroz | 30 ottobre 2013
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“Il denaro ebraico è l’ostacolo principale per la pace nel Medio Oriente”

“Il denaro ebraico è l’ostacolo principale per la pace nel Medio Oriente” L’ex ministro degli Esteri della Gran Bretagna Jack Straw ha definito il denaro ebraico come l’ostacolo principale sulla strada del processo pacifico del Medio Oriente, scrive il giornale ebraico Haaretz. Straw che al momento è deputato del Parlamento britannico, ha dichiarato che le risorse finanziarie illimitate che si trovano a disposizione le lobby ebraiche negli USA, vengono usate per controllare la politica americana nel Medio Oriente. Secondo i […]Continua a leggere

Continua lo spreco di denaro da parte dell’ANP e di Abu Mazen. Nel disinteresse generale ovviamente…

Di Emanuel Baroz | 29 ottobre 2013
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Continua lo spreco di denaro da parte dell’ANP e di Abu Mazen. Nel disinteresse generale ovviamente…

Ancora sulla dissolutezza palestinese Autorità Palestinese ancora nell’occhio del ciclone. Come rilevato alcuni giorni fa, soltanto l’UNRWA (a proposito della quale suggeriamo la lettura di questo articolo) – l’agenzia speciale dell’ONU per i “profughi” palestinesi – ha beneficiato di fondi pari a 25 volte gli aiuti finanziari ricevuti dagli europei dopo il Secondo Conflitto Mondiale, nell’ambito del Piano Marshall (in termini reali, s’intende). D’altro canto, frutta bene proporsi come amministratori dei palestinesi: i politici di Ramallah beneficiano di un gettone di presenza pari a 24 volte il reddito medio percepito dalla propria gente. Altro che casta! E lo stesso Abu Mazen (per la cui storia recente suggeriamo la lettura del seguente articolo) ha occultato una ricchezza finanziaria, frutto di corruzione, vessazioni e  intimidazioni del suo entourage, stimata in 100 milioni di dollari. Adesso i conti in tasca alla dirigenza palestinese sono fatti addirittura dalla BBC; un’agenzia sempre ben disposta a chiudere almeno un occhio nei confronti del mondo arabo; specie quando è intanto ad atteggiamenti poco politicamente corretti. Sabato l’emittente di Sua Maestà ha denunciato l’ennesimo deficit di bilancio: costa molto mantenere le famiglie dei terroristi palestinesi detenuti nelle carceri israeliane. Soprattutto, l’embrione del futuro (?) stato palestinese, mostra la seconda peggiore disparità di distribuzione di reddito al mondo; il che non sorprende, visto che notoriamente a fronte di una dirigenza dissoluta e corrotta, permangono ampi strati di popolazione che non vedono nemmeno le briciole della distratta generosità internazionale.Continua a leggere

Roma: quelle parole malate dette in tribunale

Di Emanuel Baroz | 28 ottobre 2013
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Roma: quelle parole malate dette in tribunale

Le parole malate in tribunale di Pierluigi Battista La brutta notizia è che nei giorni scorsi in Appello è stata confermata la condanna di Peppino Caldarola e Antonio Polito, colpevoli, il primo come autore di un articolo satirico, il secondo come (allora) direttore responsabile del «Riformista», di aver bollato come antisemita una vignetta di Vauro in cui una donna ebrea veniva raffigurata come un mostro, con la stella di Davide affiancata provocatoriamente a un fascio littorio, e con il naso adunco in bella evidenza, tipico stilema dell’iconografia antiebraica da quasi un secolo a questa parte. La buona notizia è che almeno la beffa non si aggiunge al danno, perché è stata revocata la pena pecuniaria con cui i condannati (per i quali non esiste la libertà di critica e di satira) avrebbero dovuto gratificare le finanze di un vignettista che ha raffigurato un’ebrea con il naso adunco (qui la vignetta). La pessima notizia è che, appena celebrati i settant’anni della deportazione degli ebrei di Roma verso i campi di sterminio, nelle aule di giustizia italiane circolano quelle che Rosellina Balbi chiamava «parole malate» nei confronti degli ebrei anche in un ambiente istituzionale che si suppone impermeabile alle degenerazioni del linguaggio oltraggioso nei confronti del popolo ebraico. E infatti, il giudice che presso la Procura di Roma ha confermato la condanna di Caldarola e Polito negando il contenuto antisemita della vignetta in cui Vauro ha mostrificato un’ebrea con il naso adunco, nel corso del suo intervento ha adoperato un termine sovraccarico di connotati negativi e cupamente legato a un passato che speravamo fosse stato superato: ha parlato di «razza ebraica». Ora, «razza ebraica» non si deve usare mai. Mai, per nessuna ragione. Perché oltre a essere un termine insensato sul piano scientifico, è offensivo e denota una rozzezza lessicale, un’ignoranza della storia e un’insensibilità che davvero lascia stupefatti. C’è un giudice a Roma che usa insomma impunemente «razza ebraica»: cosa dobbiamo pensare della giustizia romana e italiana?Continua a leggere

Israele rilascia altri terroristi? Da Gaza ringraziano lanciando razzi!

Di Emanuel Baroz | 28 ottobre 2013
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Israele rilascia altri terroristi? Da Gaza ringraziano lanciando razzi!

Israele rilascia altri terroristi? Da Gaza ringraziano lanciando razzi! Gerusalemme, 28 Ottobre 2013 – Mentre il governo israeliano è impegnato nella liberazione di altri 26 terroristi come gesto di buona volontà per i “colloqui di pace”, palestinesi a Gaza hanno risposto con il lancio di altri razzi su Israele, mirando su civili israeliani. Le sirene sono suonate nella città meridionale di Ashkelon questa mattina presto (05:08), avvisando i residenti di evacuare. Migliaia di residenti spaventati, tra cui donne e bambini […]Continua a leggere

Continuano i deliri antisraeliani dell’eurodeputato IDV Gianni Vattimo, sempre più schiavo del pregiudizio: “Israele è uno stato razzista”

Di Emanuel Baroz | 25 ottobre 2013
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Continuano i deliri antisraeliani dell’eurodeputato IDV Gianni Vattimo, sempre più schiavo del pregiudizio: “Israele è uno stato razzista”

Ci risiamo: dopo aver appoggiato il VERGOGNOSO boicottaggio antisraeliano alla Fiera del Libro di Torino del 2008, dopo aver firmato una sua lettera al Professor Ugo Volli con un eloquente “Sieg Heil”, dopo aver “rivalutato” I Protocolli dei Savi di Sion, questo personaggio, evidentemente bisogonoso di nuova visibilità, oggi ha pensato bene di dare sfogo nuovamente ai suoi deliri antisraeliani e antisemiti. Sappiamo bene che riportando la notizia facciamo il suo gioco, ma lo facciamo esclusivamente per far sapere ai […]Continua a leggere