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Israele: razzi e mortai da Gaza

Di Emanuel Baroz | 26 dicembre 2011
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Israele: razzi e mortai da Gaza

Israele, razzi e mortai da Gaza. Nessuna vittima I tiri non sono stati finora rivendicati da organizzazione palestinesi Gaza, 25 Dicembre 2011 – Due razzi e due bombe di mortaio, sparati da miliziani palestinesi nella Striscia di Gaza, sono scoppiati il giorno di Natale in territorio israeliano senza causare vittime e neppure danni, secondo un comunicato del portavoce militare. Altre due bombe di mortaio sono pure scoppiate nella notte e anche in questo caso non hanno causato vittime o danni. […]Continua a leggere

Antisemitismo sul web: il sito Holywar pubblica lista di collaboratori del sito Roma Ebraica definendoli “nazisti ebrei membri della cupola mafiosa ebraica italiana”

Di Emanuel Baroz | 24 dicembre 2011
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Antisemitismo sul web: il sito Holywar pubblica lista di collaboratori del sito Roma Ebraica definendoli “nazisti ebrei membri della cupola mafiosa ebraica italiana”

Il sito antisemita Holy War scheda i volti della Comunità ebraica : «Cupola mafiosa» di Alessia Rastelli Kahn, direttore di «Shalom»: nei periodi di crisi pericoloso accanimento contro le minoranze Roma, 23 Dicembre 2011 – Maurizio Molinari, Ariel David, Donatella Di Cesare, Stefano Gatti, Angelo Pezzana, Claudia De Benedetti, Fabio Perugia, Jonathan Pacifici, Pierpaolo Pinhas Punturello. Ovvero nove membri della Comunità Ebraica, i cui volti sono finiti sul sito antisemita Holy War, schedati come «i nazisti-ebrei membri della cupola mafiosa ebraica italiana». Un attacco che prosegue nelle righe sottostanti: «Questi “schiavi di satana” vogliono la distruzione della Chiesa Cattolica ma noi lotteremo contro tutte le forze del male che la assalgono, questo è il nostro compito. GUERRA SANTA». Le foto sono state prelevate direttamente dal portale della Comunità Ebraica di Roma, che ha subito pubblicato un post per condannare l’episodio e ha annunciato la denuncia alla polizia postale. IL SITO – «Periodicamente» Holy War «stila liste di proscrizione antiebraiche, diffonde poster antisemiti e persino “dossier” contro il nemico di turno» denuncia il post di risposta. Un anno fa, il Centro di documentazione ebraica contemporanea (Cdec), lo aveva annoverato tra i siti antiebraici cosiddetti «principali», ovvero che contengono i materiali più aggressivi. Ma Holy War non è un caso isolato. Sempre nel dicembre 2010, nell’ambito della relazione quadriennale sull’antisemitismo nel nostro Paese, il Cdec aveva lanciato l’allarme a proposito del web: secondo lo studio, i siti internet italiani con significativi contenuti antiebraici sono raddoppiati tra il 2007 e il 2010 rispetto ai quattro anni precedenti.Continua a leggere

Denuncia del Wiesenthal Center: l’Unesco finanzia periodico palestinese che glorifica Hitler

Di Emanuel Baroz | 23 dicembre 2011
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Denuncia del Wiesenthal Center: l’Unesco finanzia periodico palestinese che glorifica Hitler

Wiesenthal Center: L’Unesco finanzia periodico palestinese che glorifica Hitler Il Centro Simon Wiesenthal ha chiesto mercoledì scorso al direttore generale dell’Unesco di sospendere la sponsorizzazione alla rivista educativa per ragazzi palestinesi Zayafuna spiegando che tale rivista non esita a pubblicare celebrazioni dell’assassinio di massa di ebrei perpetrato da Hitler. Il brano è stato portato all’attenzione del pubblico da Palestinian Media Watch, secondo il quale Zayafuna “pubblica anche componimenti che esaltano la jihad” (guerra santa). Il rapporto di Palestinian Media Watch fa riferimento in particolare a un componimento pubblicato dalla rivista nel quale una ragazzina palestinese scrive d’aver incontrato in sogno Adolf Hitler il quale le ha detto d’aver ucciso gli ebrei “affinché tutti voi sapeste che sono una nazione che sparge distruzione in tutto il mondo”. Nel componimento, Hitler dice alla ragazzina che deve essere resistente e paziente di fronte alle sofferenze che i palestinesi patiscono per mano degli ebrei. “Purtroppo – ha commentato la storica israeliana Petra Marquardt – non c’è nulla di sorprendente nel fatto che un’adolescente palestinese, cresciuta in un ambiente che celebra sistematicamente l’uccisione di ebrei e israeliani, veda Hitler come un maestro di vita”. In una lettera a Irina Bokova, direttore generale dell’Unesco, il direttore per le relazioni internazionali del Centro Wiesenthal, Shimon Samuels, denuncia il fatto che i redattori di Zayafuna “avallano Adolf Hitelr come modello di comportamento per i ragazzini palestinesi”, sottolineando che quello citato non è un caso isolato: circa un quarto dei componimenti inoltrati dai giovani lettori e selezioni dalla rivista per la pubblicazione “esprimono odio verso gli ebrei, rispecchiando i messaggi diffusi dai mass-media ufficiali dell’Autorità Palestinese”.Continua a leggere

Abu Mazen continua ad omaggiare i gli autori delle più atroci azioni contro civili israeliani. E questo sarebbe un partner per la pace credibile?

Di Emanuel Baroz | 22 dicembre 2011
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Abu Mazen continua ad omaggiare i gli autori delle più atroci azioni contro civili israeliani. E questo sarebbe un partner per la pace credibile?

Abu Mazen ossequia una delle più spietate terroriste palestinesi Il presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen), in visita in Turchia, ha incontrato con tutti gli onori, mercoledì, la terrorista Amna Muna, recentemente scarcerata nel quadro del ricatto palestinese per la liberazione dell’ostaggio Gilad Shalit, ed espulsa in Turchia essendosi rifiutata di stabilirsi nella striscia di Gaza. Nel gennaio 2001 Amna Muna, con alcuni complici, sequestrò e uccise a sangue freddo il 16enne israeliano Ofir Rahum attirandolo in una trappola […]Continua a leggere

Unione Europea: continua l’incessante campagna antisraeliana da parte dei rappresentanti della Gran Bretagna

Di Emanuel Baroz | 17 dicembre 2011
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Unione Europea: continua l’incessante campagna antisraeliana da parte dei rappresentanti della Gran Bretagna

Scandaloso e mendace documento segreto inglese contro Israele di Miriam Bolaffi Lo hanno fatto in segreto perché il fatto è di una gravità inaudita che merita un attenta analisi da parte del Governo israeliano ed una adeguata ed efficace risposta. Secondo quanto si è appreso da diverse fonti diplomatiche europee in Israele, la Gran Bretagna avrebbe presentato all’Unione Europea un documento (al momento ancora segreto) nel quale avanza alcune proposte volte a costringere il Governo Israeliano a cambiare il suo atteggiamento verso la minoranza araba. Il documento segreto elaborato dai diplomatici britannici descrive una situazione del tutto fuorviante e lontanissima dalla realtà che non solo offende la democrazia israeliana ma è anche una inedita e clamorosa interferenza nella politica interna di uno Stato sovrano che oltretutto non fa nemmeno parte dell’Unione Europea. Nel documento, il cui contenuto è stato riferito da alcuni diplomatici europei che intendono mantenere l’anonimato, si afferma (mentendo) che i cittadini arabo-israeliani sarebbero “fortemente discriminati” in diversi settori della società civile israeliana e in particolare si fa riferimento al fatto che Israele vorrebbe introdurre per legge la definizione di “Stato Ebraico”, fatto questo a cui l’Unione Europea (non si sa bene a che titolo) dovrebbe opporsi con tutto il suo peso. Non solo, nello stesso documento si afferma che tutte le colpe dei mancati progressi nelle trattative con i palestinesi sono da attribuirsi a Israele. Per questo motivo, conclude il documento (27 pagine di delirio), l’Unione Europea dovrebbe mettere in campo tutte le risorse per fare in modo di “costringere” Israele a non fare leggi che siano discriminatorie per gli arabi. Prima di tutto va detto che non è assolutamente vero che i cittadini arabo-israeliani siano discriminati in Israele tanto che hanno persino una rappresentanza alla Knesset. E poi il fatto che Israele voglia per legge definirsi una “Stato Ebraico” non solo è assolutamente legittimo, ma non ci risulta che qualcuno abbia protestato per le definizioni di “Repubblica islamica” o “Regno islamico” usati da diversi Stati arabi o musulmani. Non solo, non ci risulta nemmeno che qualcuno (tantomeno la Gran Bretagna) abbia mai chiesto all’Unione Europea di protestare contro le discriminazioni verso i cristiani fatte in Arabia Saudita e in molti altri Stati islamici nel mondo.Continua a leggere