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Gaza: nell’anniversario della propria nascita Hamas rivendica con orgoglio l’uccisione di 1365 “sionisti”

Di Emanuel Baroz | 15 dicembre 2011
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Gaza: nell’anniversario della propria nascita Hamas rivendica con orgoglio l’uccisione di 1365 “sionisti”

Hamas si vanta d’aver ucciso 1.365 “sionisti” in 1.117 attentati terroristici Gaza, 14 Dicembre 2011 –  Sventolando le bandiere verdi del movimento islamista e suonando i clacson delle auto, centinaia di migliaia di palestinesi sostenitori di Hamas hanno celebrato mercoledì il 24esimo anniversario della fondazione del gruppo terrorista che governa a Gaza. L’adunata oceanica, che si tiene ogni anno, si è andata trasformando in una sempre più elaborata dimostrazione di forza da quando Hamas ha assunto il controllo della striscia di Gaza, nel giugno 2007, a seguito di un golpe e di sanguinosi combattimenti intestini che hanno portato all’espulsione delle forze fedeli all’Autorità Palestinese del presidente Mahmoud Abbas (Abu Mazen) La folla si è radunata di fronte a un enorme palco a forma di nave che voleva simboleggiare l’aspirazione di Hamas a prendere il controllo su tutta la terra che si estende dal mar Mediterraneo al fiume Giordano (Israele compreso). In un comunicato diffuso mercoledì, Hamas ha proclamato che “la resistenza continuerà, in tutte le sue forme, finché il movimento riuscirà a liberare la Palestina e assistere al ritorno dei profughi”. “La resistenza e la lotta armata – ha dichiarato nel suo comizio il capo del “governo” di Hamas a Gaza, Ismail Haniyeh – sono lo strumento e la scelta strategica per liberare la terra palestinese dal Mediterraneo al Giordano, e cacciare gli invasori israeliani”. Nell’occasione, i capi di Hamas hanno ribadito le loro critiche a Fatah, senza tuttavia citare per nome il movimento concorrente: “La scommessa dei negoziati con Israele è fallita – hanno dichiarato – E’ importante che la dirigenza palestinese che ha perseguito quei negoziati riconsideri tutta la sua politica”. Hamas ha anche ribadito, tuttavia, che “il movimento è impegnato ad attuare l’accordo per la riconciliazione palestinese”, firmato al Cairo lo scorso 4 maggio da Abu Mazen, presidente dell’Autorità Palestinese e capo di Fatah, e dal capo del politburo di Hamas, Khaled Meshaal.Continua a leggere

Roma: arrestati cinque appartenenti al gruppo di estrema destra Militia

Di Emanuel Baroz | 14 dicembre 2011
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Roma: arrestati cinque appartenenti al gruppo di estrema destra Militia

Militia, blitz dei Ros: arrestati 5 neofascisti. «Volevano una guerra rivoluzionaria» Altri undici estremisti indagati. Tra le accuse: azioni contro comunità ebraica, minacce ad Alemanno, Fini e Schifani Roma, 14 Dicembre 2011 – Cinque arresti e una decina di perquisizioni a Roma contro esponenti dell’organizzazione di estrema destra “Militia”. Sono accusati di associazione per delinquere, di azioni contro la comunità ebraica romana e minacce nei confronti del suo presidente Pacifici, del sindaco di Roma Alemanno, di Schifani e Fini, dell’ex presidente Usa George Bush e di cittadini rumeni. Contro di loro gli arrestati avrebbero prospettato una serie di azioni violente. In carcere il leader di estrema destra Maurizio Boccacci e alcuni militanti dell’organizzazione neonazista Militia, protagonista a Roma di episodi di razzismo, minacce e insulti alla comunità ebraica. Oltre a Boccacci, 54 anni, residente ad Albano Laziale, questa mattina i carabinieri del Ros hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare anche a Stefano Schiavulli (26 anni, di Roma), Giuseppe Pieristé (54 anni, di Ascoli Piceno), Massimiliano de Simone (43 anni, di Roma) e Daniele Gambetti, (26 anni, di Albano Laziale). Perquisizioni sono in corso anche nel Napoletano, a Perugia e Salerno. L’operazione “Lama”, condotta dal Ros, parte da un’indagine coordinata dal pool antiterrorismo della procura di Roma. Gli arresti e le perquisizioni sono in corso dall’alba e riguardano persone inserite tutte nell’estremismo politico di destra. Ai militanti di “Militia” è stato contestato, oltre al reato di associazione per delinquere, anche la violazione della legge Mancino, la diffusione di idee fondate sull’odio razziale ed etnico, l’apologia del fascismo, il deturpamento di cose altrui, il procurato allarme e le minacce alle istituzioni e ai loro rappresentanti.Continua a leggere

Strage di Firenze, sul web l’estrema destra esalta l’autore: “Onore e rispetto”

Di Emanuel Baroz | 13 dicembre 2011
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Strage di Firenze, sul web l’estrema destra esalta l’autore: “Onore e rispetto”

Follia sul web, l’estrema destra: «Onore e rispetto» Roma, 13 Dicembre 2011 –  «È un complotto», «solidarietà», «rispetto e onore». Così sul sito dell’estrema destra con simpatie razziste e negazioniste Stormfront.org (Orgoglio bianco nel mondo-White pride worldwide) si commenta la morte di Gianluca Casseri, un «eroe bianco», che merita «rispetto e onore» perchè ha avuto il coraggio di «fare pulizia di questa immondizia negra». Sul web il delirio inizia quando i corpi dei senegalesi uccisi e feriti dall’uomo sono ancora […]Continua a leggere

Israele: razzi da Gaza e Libano

Di Emanuel Baroz | 12 dicembre 2011
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Israele: razzi da Gaza e Libano

Israele: razzi da Gaza e Libano (ANSA) – TEL AVIV, 12 Dicembre 2011  – Non hanno provocato vittime ne’ danni due razzi sparati nella nottata verso Israele: uno dal Libano, l’altro da Gaza. Lo ha riferito la radio militare, precisando che un razzo Katiuscia sparato dal sud Libano verso la Galilea e’ caduto in territorio libanese, nei pressi del villaggio di Hule, a breve distanza dal confine con Israele. Un altro razzo, di tipo Grad, e’ stato lanciato da miliziani […]Continua a leggere

Roma, Viale Eritrea: proteste per le bottiglie di vino con Hitler sull’etichetta

Di Emanuel Baroz | 8 dicembre 2011
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Roma, Viale Eritrea: proteste per le bottiglie di vino con Hitler sull’etichetta

Viale Eritrea Proteste per le bottiglie di vino con la faccia del Führer E il «Rosso Hitler» va tra i regali di Clarida Salvatori Roma – Tempo di Natale e di regali, ma nelle vetrine compaiono «pensierini» che fanno discutere. Proprio come è successo ieri in un negozio di cartoleria e gadget di viale Eritrea. Dove, al fianco di peluche, giocattoli e portachiavi sono comparse bottiglie di vino. E fin qui niente di strano, se non fosse che sull’ etichetta […]Continua a leggere