Ultimi Articoli

Quei profughi palestinesi che non fanno notizia

Di Emanuel Baroz | 25 febbraio 2010
1 commento
Quei profughi palestinesi che non fanno notizia

Quei profughi palestinesi che non fanno notizia di Marco di Donato Nel campo profughi di Ein el-Hillweh risiedono attualmente circa 47mila palestinesi: 4 di questi sono morti una settimana fa durante scontri armati fra militanti di Fatah e appartenenti al gruppo salafita Jund al-Sham (Esercito della Grande Siria), sigla ritenuta vicina ad al-Qaeda. Nel conflitto a fuoco è morta anche una passante e sono rimasti coinvolti i miliziani di un altro movimento islamico denominato Usbat al-Ansar. L’attacco portato dagli uomini dello Jund al-Sham potrebbe essere interpretato come una risposta all’attentato dinamitardo del 5 febbraio che aveva come obiettivo proprio un alto esponente dell’organizzazione salafita. Non si tratterebbe dunque di un caso isolato come si era subito affrettato a sottolineare Sobhi Abu Arab, leader del braccio armato di Fatah in Libano. Del resto lo stesso Fatah aveva subìto una grave perdita il 2 gennaio scorso, quando un suo uomo era stato ucciso in circostanze simili. Sono dodici i campi profughi palestinesi autorizzati in Libano. Oltre 200 mila i rifugiati ufficialmente censiti dagli uffici dell’UNRWA (United Nations Relief and Works Agency for Palestine Refugees in the Near East) ed un totale di 400 mila unità attualmente residenti in Libano.Continua a leggere

Sudan: iraniani addestrano Hamas

Di Emanuel Baroz | 24 febbraio 2010
0 commenti
Sudan: iraniani addestrano Hamas

Sudan: iraniani addestrano Hamas Khartoum (Sudan), 23 Feb. 2010 –  Secondo il sito internet libanese Al-Qanat, che cita fonti di intelligence occidentali, le Guardie Rivoluzionarie iraniane addestrerebbero in Sudan terroristi di Hamas all’uso di missili terra-terra. Almeno 14 terroristi di Hamas di Gaza avrebbero partecipato a una prima sessione di formazione due mesi fa. Il sito rivela anche che l’Iran avrebbe fornito dei missili alle forze sudanesi. (Fonte: Israele.net)Continua a leggere

Israele: trovati due pacchi bomba, sospeso il servizio postale

Di Emanuel Baroz | 23 febbraio 2010
0 commenti
Israele: trovati due pacchi bomba, sospeso il servizio postale

Israele: trovati due pacchi bomba, sospeso il servizio postale Interrotta la distribuzione delle lettere in tutto il Paese GERUSALEMME, 22 feb 2010(Apcom) – Le autorità israeliane hanno sospeso il servizio di distribuzione della posta in tutto il Paese dopo il ritrovamento di due pacchi bomba. Lo hanno annunciato fonti della polizia precisando che i due ordigni sono stati trovati nella città di Migdal HaEmek nel nord del Paese. Il portavoce della polizia Micky Rosenfeld ha spiegato che il servizio postale […]Continua a leggere

Gaza: esplosione in un campo di addestramento di Hamas, morto un aspirante terrorista

Di Emanuel Baroz | 23 febbraio 2010
3 commenti
Gaza: esplosione in un campo di addestramento di Hamas, morto un aspirante terrorista

Esplosione in un campo di addestramento di Hamas, morto un militante GAZA CITTA’, 22 feb – Un militante palestinese e’ rimasto ucciso a seguito di un’esplosione in un campo di addestramento di Hamas nella striscia di Gaza. Lo hanno reso noto i medici e i funzionari del movimento islamista. A seguito della deflagrazione, avvenuta nella citta’ di Khan Yunis, secondo quanto ha riferito il capo dei servizi di emergenza di Gaza, Muawiya Hassanein, un altro militante (chiamarli terroristi evidentemente è […]Continua a leggere

Daniel Pearl: una vittima dell’antisemitismo islamico troppo presto dimenticata

Di Emanuel Baroz | 22 febbraio 2010
9 commenti
Daniel Pearl: una vittima dell’antisemitismo islamico troppo presto dimenticata

Come ogni anno in questo triste anniversario riproponiamo la storia di Daniel Pearl, il giornalista statunitense rapito e poi barbaramente ucciso mediante decapitazione (avete letto bene….) da parte di terroristi islamici che ripresero anche la scena con una telecamera ed inviarono poi il macabro video (che vi risparmiamo) alle autorità pakistane. Ricordiamo le ultime parole che questo povero ragazzo fu costretto a dire prima di essere ucciso: “sono ebreo, mio padre è ebreo, mia madre è ebrea”. Il suo ricordo sia in benedizione. New York – Un video raccapricciante finito ieri nelle mani della polizia pakistana, e poi dell’ Fbi, mostra il corpo sudicio di sangue e senza vita di un giornalista americano: Daniel Pearl. L’ inviato del Wall Street Journal è stato assassinato dalla banda di integralisti musulmani che lo aveva rapito a Karachi il 23 gennaio. E’ l’ ultimo caduto, dopo Ilaria Alpi, Maria Grazia Cutuli e migliaia di altri ufficiali e sottoufficiali del giornalismo mondiale, nella guerra infinita per una informazione onesta, difficile, scomoda. Trentotto anni, laurea a Stanford, una brillante carriera, moglie francese e bimbo in arrivo, Pearl era da un anno corrispondente del Journal da Bombay. I suoi amici ci raccontano di una personalità «magnetica», capace di afferrare l’ attenzione di tutti gli interlocutori. A gennaio si precipitò in Pakistan per una pista che confidava ai colleghi «avrebbe fatto capire molte cose». Si trattava dei collegamenti tra Richard Reid e Osama Bin Laden, tra il “bombarolo della scarpa” che a dicembre tentò di far esplodere l’ aereo Parigi-Miami e il leader indiscusso (e invisibile) di Al Qaeda.Continua a leggere