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Gaza: i rifugi ci sono, ma non per la popolazione civile

Di Emanuel Baroz | 19 luglio 2014
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Gaza: i rifugi ci sono, ma non per la popolazione civile

I rifugi antibomba nella Striscia ci sono, ma non per i civili Sotto Gaza ci sono più strutture di sicurezza che in ogni parte di Israele, ma Hamas le usa per tenere in salvo i missili e i suoi leader Uno degli argomenti dei difensori di Hamas nel conflitto di questi giorni è che gli israeliani hanno rifugi antibomba e i palestinesi a Gaza no. L’assenza di rifugi è una delle ragioni della differenza di vittime tra le due parti del conflitto. Ma per qualche ragione nessuno dei mezzibusti della tv si è mai chiesto perché a Gaza i rifugi non ci sono. Israele sta usando misure senza precedenti per evitare l’uccisione di civili palestinesi quando attacca le postazioni missilistiche e i centri di comando di Hamas, ma nonostante questo i civili sono morti. Visto il numero degli strike israeliani, la cifra delle vittime palestinesi è piuttosto bassa. Ma ci sarebbero state meno vittime se i palestinesi avessero un posto dove rifugiarsi durante i bombardamenti. Si ritiene che la Striscia di Gaza sia troppo povera per potersi permettere la costruzione di rifugi antibomba per i suoi civili, e questo aumenta l’impressione che i palestinesi siano vittime inermi che meritano la simpatia se non l’aiuto del mondo nel respingere l’assalto di Israele all’arsenale di Hamas. Questa visione è falsa. I tiranni di Gaza hanno fondi e materiale in abbondanza per costruire rifugi antibomba. E in effetti ne hanno costruiti moltissimi – solo che non sono per il popolo di Gaza. Come è noto, Gaza è un alveare di strutture sotterranee da un lato all’altro della Striscia. Queste non sono solo i più di 1.400 tunnel che collegavano Gaza all’Egitto e attraverso cui passavano ogni sorta di beni (razzi, munizioni, materiale da costruzione e beni di consumo) fino a che il governo militare del Cairo non ha fermato i traffici. Il problema principale che le Forze di difesa israeliane devono affrontare in questa campagna è lo stesso che hanno incontrato nel 2008 e nel 2012: i leader e i guerriglieri di Hamas si tengono al sicuro in un labirinto di rifugi costruiti in profondità sotto Gaza. C’è anche un sacco di spazio per proteggere migliaia di razzi e altri armamenti. Questi rifugi sono collegati tra loro da tunnel che attraversano tutta la Striscia: se si considera la dimensione di queste installazioni, potrebbero esserci più rifugi per chilometro quadrato a Gaza che in qualsiasi altra regione di Israele.Continua a leggere

Istanbul (Turchia): centinaia di manifestanti danno l’assalto al consolato israeliano

Di Emanuel Baroz | 18 luglio 2014
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Istanbul (Turchia): centinaia di manifestanti danno l’assalto al consolato israeliano

Proteste in Turchia Istanbul, in centinaia assaltano il consolato israeliano Istanbul, 18 Luglio 2014 – La sede della rappresentanza diplomatica israeliana ad Istanbul è stata assaltata da centinaia di manifestanti che hanno provato a fare irruzione ed hanno mandato in frantumi diverse finestre prima dell’intervento della polizia che ha sparato lacrimogeni ed usato i cannoni ad acqua Centinaia di manifestanti hanno assaltato, nella notte tra giovedì e venerdì, il consolato israeliano ad Istanbul. I manifestanti hanno tentato di entrare nel […]Continua a leggere

Vercelli: striscione di insulti contro Israele lasciato nella notte davanti alla sinagoga

Di Emanuel Baroz | 18 luglio 2014
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Vercelli:  striscione di insulti contro Israele lasciato nella notte davanti alla sinagoga

Striscione di insulti contro Israele blocca l’entrata della sinagoga di Vercelli Vercelli, 18 Luglio 2014 – «Stop Bombing Gaza, Israele assassini. Free Palestinese». Questo lo slogan scritto su uno striscione attaccato sul cancello di entrata della sinagoga di Vercelli, tempio di una delle più antiche comunità ebraiche italiane. Il cartello è stato legato in modo da impedire l’accesso ai fedeli in preghiera. L’azione è stata commentata dal presidente della comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici: «Davanti all’entrata principale della Sinagoga […]Continua a leggere

Operazione antiterrorismo Protective Edge: parte l’offensiva di terra contro Hamas

Di Emanuel Baroz | 18 luglio 2014
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Operazione antiterrorismo Protective Edge: parte l’offensiva di terra contro Hamas

Operazione antiterrorismo Protective Edge: parte l’offensiva di terra contro Hamas Gerusalemme, 18 Luglio 2014 – Dopo il tentativo di infiltrazione in territorio israeliano tramite un tunnel di 13 terroristi palestinesi fermato in tempo dai militari israeliani, dopo il doppio rifiuto da parte di Hamas di stipulare una tregua, dopo il continuo lancio di missili contro le città israeliane degli ultimi giorni, la maggior parte dei quali per fortuna intercettati in tempo dal sistema di difesa antimissile Iron Dome, mentre purtroppo […]Continua a leggere

Il delirio antisemita di Vattimo non conosce freni: “Israele peggio di Hitler”

Di Emanuel Baroz | 18 luglio 2014
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Il delirio antisemita di Vattimo non conosce freni: “Israele peggio di Hitler”

Gianni Vattimo: «Israele peggio di Hitler», sdegno della comunità ebraica Roma – «Israele stato canaglia», «Israele stato nazista e fascista, peggio di Hitler». E ancora: «Ci vorrebbero più morti israeliani». Il professor Gianni Vattimo, ex parlamentare europeo, rilascia un’intervista choc a La Zanzara su Radio 24. «Andrei a Gaza – dice Vattimo ai due conduttori Giuseppe Cruciani e David Parenzo – a combattere a fianco di Hamas, direi che è il caso di fare le Brigate Internazionali come in Spagna, perché Israele è un regime fascista che sta distruggendo un popolo intero, in Spagna non era niente in confronto a questo. E’ un genocidio in atto, nazista, razzista, colonialista, imperialista e ci vuole una resistenza: ci vogliono le brigate internazionali». Hamas, poveretti senza armi tenuti in schiavitù. «Tutta l’informazione compresa la stampa italiana piange sul fatto che c’è una pioggia di missili su Israele, ma Hamas quanti morti ha fatto? Nessuno. I poveretti non hanno armi, sono miserabili tenuti in schiavitù, come tutta la Palestina. Hanno dei razzetti per bambini, e voglio promuovere una sottoscrizione internazionale per permettere ai palestinesi di comprare delle vere armi , veri missili, e non delle armi giocattolo. L’Europa dovrebbe dare gratis le armi ai palestinesi». Sparerei contro gli israeliani. «Sparerei contro quelli che bombardano ospedali, cliniche private e bambini sparerei, certo ma purtroppo non sono capace non avendo fatto il servizio militare. Ma imparerei volentieri per combattere contro i bastardi israeliani sionisti che non hanno niente a che fare con gli ebrei».Continua a leggere