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Gaza: continua la guerra dell’Egitto contro i palestinesi, ma a nessuno sembra interessare

Di Emanuel Baroz | 15 settembre 2013
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Gaza: continua la guerra dell’Egitto contro i palestinesi, ma a nessuno sembra interessare

MO: Gaza; Hamas, peschereccio attaccato da marina Egitto Gaza, 15 Settembre 2013 – La marina militare egiziana ha aperto il fuoco la scorsa notte contro un peschereccio palestinese e ha arrestato due uomini che erano a bordo. Lo ha reso noto un portavoce di Hamas, Sami Abu Zuhri, secondo cui l’incidente è avvenuto “in acque palestinesi” di fronte al settore Sud della Striscia. Hamas ha biasimato il comportamento dell’Egitto che giunge in un momento di crescente tensione lungo il confine […]Continua a leggere

Terroristi palestinesi vicini ad Abu Mazen incitano all’attacco contro Israele: allarme per lo Yom Kippur

Di Emanuel Baroz | 13 settembre 2013
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Terroristi palestinesi vicini ad Abu Mazen incitano all’attacco contro Israele: allarme per lo Yom Kippur

Gaza: le Brigate dei Martiri di al-Aqsa incitano al terrorismo contro Israele Gerusalemme, 11 Settembre 2013 – I palestinesi siedono con gli israeliani al tavolo dei negoziati e parlano di pace. Nello stesso tempo le Brigate dei Martiri di al-Aqsa (“ala militare” di Fatah, il partito dell’attuale presidente dell’ANP Abu Mazen, il cui mandato è comunque scaduto da mesi) invitano a fare attacchi terroristici contro Israele. In un volantino distribuito martedì scorso a Gaza infatti, le Brigate Martiri di al-Aqsa […]Continua a leggere

Gaza: quando il primo giorno di scuola non è uguale per tutti

Di Emanuel Baroz | 12 settembre 2013
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Gaza: quando il primo giorno di scuola non è uguale per tutti

Quando il primo giorno di scuola non è uguale per tutti Lunedì scorso, nove settembre, la campanella è suonata per tutti gli alunni delle scuole pubbliche e private del Medio Oriente. Mentre in tutto il mondo gli studenti iniziano il nuovo anno scolastico conoscendo nuovi amici, imparando ad ampliare i propri orizzonti, i bambini di Gaza sono sottoposti al regime autoritario ed oppressivo di Hamas, che li priva di una vera educazione, insegnando loro come uccidere. Continuano le pubblicazioni a cura dei servizi segreti israeliani sul modus operandi di Hamas, organizzazione terroristica che come obiettivo ha la cancellazione dello Stato di Israele. Oltre che con le armi, tra Israele ed i paesi che hanno giurato la sua eliminazione dalla cartina geografica, si combatte da anni una guerra a furia di pubblicazioni ed approfondimenti, mirati a screditare l’operato del governo in questione. Che Hamas sia un’organizzazione terroristica, non ci sono dubbi, considerando che è ritenuta tale anche dall’Unione Europea. Lo studio delle forze armate israeliane in collaborazione con il Mossad, mette in luce le nuove leggi scolastiche di Hamas:Continua a leggere

11 Settembre: annunciato un nuovo attacco di hacker contro Israele

Di Emanuel Baroz | 11 settembre 2013
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11 Settembre: annunciato un nuovo attacco di hacker contro Israele

11 Settembre: annunciato un nuovo attacco di hacker contro Israele Come ormai accade ogni anno la data dell’11 Settembre risveglia il sentimento antistatunitense e antisraeliano nelle menti di quelle persone che, ottenebrate dal proprio odio e dal proprio pregiudizio nei confronti degli USA e di Israele, ritengono giusto attaccare in qualsiasi maniera questi due stati. Non si discostano da questo triste leit motiv neanche gli hacker di Anonymous che, è notizia di ieri, hanno annunciato di voler colpire oggi il […]Continua a leggere

Finanziamenti ai palestinesi: ecco come vengono utilizzati!

Di Emanuel Baroz | 9 settembre 2013
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Finanziamenti ai palestinesi: ecco come vengono utilizzati!

Come i palestinesi spendono il (nostro) denaro Dal 2004 soltanto l’Unione Europea ha destinato almeno 5 miliardi di dollari al sostegno dell’autorità nazionale palestinese (ANP). Cosa fa Ramallah di questo fiume di denaro che sopraggiunge da tutto il mondo? Un sacco di cose: passa una ricca diaria alle famiglie dei terroristi ospitati nelle carceri israeliane, finanzia i viaggi in giro per il mondo della presidenza Abu Mazen (presidente, famiglia, cortigiani e servitori compresi), spende soldi in pubbliche relazioni internazionali, e così via. D’altra parte, se i soldi ci sono, vanno spesi, no? ogni mese l’Unione Europea destina diversi milioni di euro al rimpolpamento del bilancio di Ramallah. Sciocchezzuole, per un continente la cui economia va a gonfie vele, al punto da consentire di elargire una simile mancetta (sono diverse diecine di milioni di euro l’anno). Questo, beninteso, salvo elargizioni eccezionali, motivate da particolari occasioni meritevoli di encomiabile impegno. Timidamente, un’agenzia ANSA venerdì ha annunciato ai pochi interessati un’iniziativa del governo italiano, che ha devoluto all’ANP uno stanziamento eccezionale di 60 milioni di euro, attinti dal “Fondo per la cooperazione internazionale” (avevamo un fondo così capiente e nessuno ci ha detto niente?!?!). Che poi l’assegnino sarebbe transitato lemme lemme, se non fosse che la notizia è stata divulgata dall’agenzia palestinese Ma’an, che non ha mancato di metterci in imbarazzo aggiungendo che l’annuncio è stato dato dall’onorevole Lapo Pistelli, in qualità non di viceministro degli Esteri, bensì di responsabile degli affari internazionali del PD.Continua a leggere