• 11
  • mar

In Europa il boicottaggio antisraeliano è sempre più stupido e ridicolo….

Di Emanuel Baroz, in pregiudizio antisraeliano.

Parte dalla Svezia la protesta contro la catena  H&M per l’apertura di punti vendita in Israele

H&M focus on israelStoccolma, 7 Marzo 2010 – Sembra uno scherzo di cattivo gusto, ma invece è realtà: alcuni gruppi propalestinesi (i soliti pacifinti per capirci….)  hanno protestato contro la catena di abbigliamento svedese H&M, invitando al boicotaggio dei suoi prodotti, a causa della prossima apertura di sette punti vendita in Israele.

La protesta dei pacifinti, oltre ad un picchetto fuori dagli uffici della multinazionale, prevede  anche un blog ed un gruppo sul social network Facebook, che ad oggi ha raccolto numerose adesioni. Al boicottaggio hanno via via aderito altri gruppi simili in Europa, a partire dal Belgio alla Danimarca, fino ad arrivare agli ormai immancabili “amici” britannici.

Naturalmente il management di H&M non ha preso minimanente in considerazione le proteste di questi poveracci.

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  • 11
  • mar

I prigionieri palestinesi di cui nessuno si interessa…

Di Emanuel Baroz, in Egitto.

L’oscuro destino dei prigionieri palestinesi in Egitto

prigionieri palestinesi focus on israelIl Cairo – Mercoledì scorso, le famiglie dei palestinesi che si trovano nelle carceri egiziane hanno attribuito al governo egiziano l’intera responsabilità per le vite dei loro figli, chiedendo che essi vengano rilasciati immediatamente.

Il portavoce delle famiglie ha detto in una conferenza stampa tenutasi a Gaza che i prigionieri palestinesi in Egitto sono sottoposti a violazioni e torture.

Egli ha sottolineato che i familiari sono davvero molto preoccupati per le vite dei loro congiunti, in particolare se si pensa alla vicenda di Yousuf Abu Zuhri, torturato fino alla morte dai suoi carcerieri egiziani nella prigione di Burj al-Arab.

I familiari sono inoltre molto preoccupati per il silenzio delle organizzazioni dei diritti umani sulle violazioni egiziane contro i prigionieri palestinesi, pertanto essi si sono rivolti alle loro sedi egiziane affinché intervengano per il rilascio dei loro figli e rendano noto il destino di molti altri palestinesi nelle carceri dell’Egitto.

(Fonte: Infopal, 11 Marzo 2010)


  • 10
  • mar

DEBKA: la Carta di Teheran è più antisemita del Mein Kampf

Di Emanuel Baroz, in Ahmadinejad, Antisemitismo, Iran.

DEBKA: la Carta di Teheran è più antisemita del Mein Kampf

ahmadinejad iran focus on israelTel Aviv, 9 Marzo 2010 -  La Carta di Teheran presentata dal presidente iraniano Ahmadinejad alle fazioni palestinesi lo scorso 28 febbraio è il più virulento manifesto antisemita pubblicato dopo il Mein Kampf di Hitler di 80 anni fa. Lo afferma il sito DEBKAfile, vicino agli ambienti dei servizi di sicurezza israeliani.

In particolare, la Carta afferma che “gli ebrei sono i nemici del monoteismo, sono gli istigatori di tutti i conflitti e guerre del mondo, hanno natura satanica, sono avidi si guadagno e assetati del sangue dei profeti”. Il sito Debka si dice stupito del silenzio di Israele e della comunità internazionale su questo documento.

(Fonte: Israele.net)


  • 09
  • mar

Un tipico esempio di moderazione dell’ANP

Di Emanuel Baroz, in A.N.P., Abu Mazen, Attentati, Cisgiordania, Terrorismo.

Un tipico esempio di moderazione dell’ANP

abu mazen focus on israelRamallah, 8 Marzo 2010 -   Il presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) ha elevato al grado di generale il terrorista Mahmoud Damara, in carcere in Israele perché giudicato colpevole di numerosi attentati, tra cui quello del 2001 che causò la morte dei figli del rabbino Meir Kahane.

(Fonte: Israele.net)

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  • 08
  • mar

Turchia: sisma, respinta offerta israeliana di aiuto

Di Emanuel Baroz, in pregiudizio antisraeliano.

Turchia: sisma, respinta offerta israeliana di aiuto

terremoto turchia israele focus on israelGerusalemme, 8 mar. – (Adnkronos/Aki) – Dopo il sisma di magnitudo 6 sulla scala Richter che stamani ha colpito la provincia di Elazig, nella Turchia orientale, Ankara ha respinto un’offerta di assistenza arrivata da Israele.

E’ quanto si legge sul sito Ynet, in cui si precisa che dopo il terremoto il ministro israeliano della Difesa Ehud Barak aveva dato istruzioni all’apparato della Difesa affinche’ mettesse a punto un piano di assistenza e aiuti per la Turchia.

Dall’ufficio di Barak hanno poi fatto sapere che la Turchia ha risposto di non aver bisogno di assistenza in questa fase. Il sisma, secondo l’ultimo bilancio, ha causato la morte di almeno 57 persone. In passato Israele aveva contribuito alle operazioni di soccorso in Turchia in seguito a calamita’ naturali. Leggi tutto l’articolo


  • 08
  • mar

Apartheid week contro Israele: quando l’università tradisce la propria missione

Ma l’università che “boicotta” tradisce la sua missione

Settimana contro Israele. E bene ha fatto La Sapienza a gemellarsi con Tel Aviv

di Federico Brusadelli

israel apartheid week focus on israelL’università italiana non sta benissimo. Non è una novità, e i problemi sono tanti: c’è una riforma delle lauree che si è rivelata poco efficiente (per usare un eufemismo…); c’è una casta docente autoreferenziale e refrattaria al rinnovamento e colpevole di aver creato una drammatica sacca di precariato; c’è una irrefrenabile proliferazione di corsi di laurea, congegnati quasi sempre che esistono solo per produrre qualche cattedra in più da spartirsi tra le insaziabili famiglie di baroni.

Ma la cosa più triste è vedere l’incapacità di liberarsi da una maledizione epocale. Quella, cioè, che trasforma le aule universitarie in campi di battaglia. Che si tratti di politica o che si tratti di religione, gli esempi non mancano. Così, vengono alla mente le reazioni isteriche, automatiche e talvolta violente che hanno accompagnato i tentativi di riforma del ministro Gelmini; vengono alla mente episodi opachi come l’acclamatissimo intervento di Oreste Scalzone sulla scalinata della facoltà di Lettere, alla Sapienza; restando sempre a Roma, viene alla mente il papa che, poco più di due anni fa, si vede costretto a rinunciare al suo intervento, alla faccia della libertà di parola.

E poi c’è una nuova trovata (nuova si fa per dire, dato che è alla sesta edizione): il boicottaggio culturale. Nel mirino, facile da immaginare, c’è Israele. Un’idea, va detto, che non è stata partorita in Italia, segno che la malattia corrode anche atenei più blasonati e funzionanti dei nostri.

“Settimana contro l’apartheid di Israele”, si chiama l’iniziativa che nel mese di marzo coinvolge le università di tanti paesi sparsi in tutto il mondo. Da Glasgow a Berkeley, da Chicago a Pisa, da Bologna a Roma. Convegni, seminari, incontri e proiezioni a senso unico. E sotto all’apprezzabile solidarietà verso i palestinesi si nasconde il solito sentimento “anti”. Per questo, ne sono felici gli estremisti di destra e quelli di sinistra, a quanto si apprende sui blog studenteschi. E per questo conviene fermarsi un attimo a riflettere. Leggi tutto l’articolo


  • 07
  • mar

Hamas ammette: Stiamo perdendo il controllo di Gaza

Di Emanuel Baroz, in Hamas, Striscia di Gaza, Terrorismo.

Hamas ammette: Stiamo perdendo il controllo di Gaza

Comandante dell’ala militare: la situazione sta scivolando nell’anarchia

hamas palestinian terrorism gaza focus on israelROMA, 6 mar. – Il comandante dell’ala militare di Hamas, Ahmed Jabri, ha recentemente inviato una lettera urgente al leader del gruppo in esilio, Khaled Meshaal, per avvertirlo che la situazione nella Striscia di Gaza si sta “deteriorando”, e che Hamas sta perdendo il controllo del territorio. Lo riferiscono i media israeliani, che riprendono una notizia apparsa oggi sul quotidiano arabo pubblicato a Londra Asharq al-Awsat.

“Recentemente una serie di esplosioni hanno alimentato la paura a Gaza”, ha scritto Jabri nella lettera. Gaza sta scivolando “nell’anarchia”, ha affermato ancora il comandante delle Brigate Ezzedine al Qassam, ammettendo che il gruppo ha commesso una serie di errori da quando ha preso il controllo della Striscia con la forza, nel giugno 2007. Hamas ritiene che dietro i recenti attentati, costati la vita a miliziani del gruppo, ci siano movimenti islamisti locali che aspirano a conquistare il potere.

(Fonte: Apcom, 6 marzo 2010)


  • 06
  • mar

Il nuovo antisemitismo: l’orrore in rete

Il nuovo antisemitismo: l’orrore in rete

“In 2840 inneggiano alla Shoah su facebook, tra negazionismo, nostalgie ariane e violenza verbale d’ogni tipo”

facebook antisemitismo focus on israelSu Facebook, è cosa nota, si possono trovare gruppi di ogni tipo. Alcuni simpatici, altri volgari, altri ancora offensivi, intollerabili, disumani. E’ di qualche giorno fa il caso del gruppo, prontamente chiuso, che invitava al tiro al bersaglio sui bambini con sindrome di down. Non c’è da stupirsi (ma di che indignarsi c’è, eccome) se nascono gruppi dichiaratamente antisemiti. Date le dimensioni raggiunte dal fenomeno (e il livello di incitamento all’odio e alla violenza) crediamo sia doveroso parlarne. Nel momento in cui vi scriviamo la pagina più rappresentativa del preoccupante fenomeno si chiama “Spaventaebrei” e annovera 2840 fans con tanto di nome, cognome e foto personale.

Alcuni, a onor del vero, preferisco usare pseudonimi come Militante Lictoriae II e apprendiamo dal profilo di quest’ultimo che è amico di tal Lady Camicia Nera e di un giovane che si fa chiamare con il nome de plume Benni Musso. La maggior parte dei sostenitori e degli animatori del gruppo preferisce però metterci la faccia e cercando informazioni sui loro profili si scopre che, tra pugnali, svastiche, teste rasate e croci celtiche, la militanza politica è tutta a destra. Estrema destra per lo più, ma qualcuno anche Pdl.

Tra frasi che inneggiano alla Shoah e citazioni di storici negazionisti, saltano fuori anche le battute di (presunto) spirito che si rivelano essere agghiaccianti: “Cosa fa un ebreo con un portacenere in mano? Guarda l’album di famiglia”. Leggi tutto l’articolo


  • 05
  • mar

Armi dall’Italia verso l’Iran: arrestati due 007 di Teheran

iran traffico armi focus on israel Armi dall'Italia verso l'Iran: arrestati due 007 di Teheran MILANO - Proiettili, esplosivi e puntatori ottici di precisione. Fanno parte del materiale per uso militare che sarebbe dovuto partire nei prossimi giorni...

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  • 04
  • mar

Hamas annuncia: “Stiamo lavorando su razzi in grado di colpire Giudea e Samaria”

hamas rockets focus on israel Hamas annuncia: "Stiamo lavorando su razzi in grado di colpire Giudea e Samaria" Gaza, 3 Marzo 2010 -  Il braccio armato di Hamas ha annunciato che sta lavorando su razzi in grado di colpire...

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  • 04
  • mar

Capo di Hamas disconosce il figlio: «Ha collaborato con il nemico»

hamas hassan youssef focus on israel Capo di Hamas disconosce il figlio: «Ha collaborato con il nemico» Il primogenito, convertito al cristianesimo, ha lavorato con i servizi segreti israeliani per prevenire stragi RAMALLAH (2 marzo) - Lo sceicco Hassan...

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  • 03
  • mar

Sono sempre di più le università europee che si schierano contro Israele

università pisa focus on israel Si apre la settimana universitaria contro Israele. L'Italia svetta in Europa di Giulio Meotti ROMA. E' l'Italia il paese europeo con il più alto numero di università che da ieri celebrano la "Settimana contro l'Apartheid...

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  • 02
  • mar

Dubai: la domanda che nessuno pone

dubai mossad hamas focus on israel Dubai: la domanda che nessuno pone La polizia di Dubai ha fornito al mondo a vero tempo di record i filmati delle persone che si presume siano coinvolte nell'uccisione di Mahmoud...

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  • 01
  • mar

Spagna: così cresce il pregiudizio antisraeliano

spain focus on israel MO: ISRAELE PROTESTA CON MADRID PER LETTERE BAMBINI SPAGNOLI (ANSA-AFP) - GERUSALEMME, 28 FEB - Israele ha protestato  con l'ambasciatore di Spagna a Tel Aviv per l'invio di centinaia di lettere scritte da bambini spagnoli...

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"Per noi, popolo ebraico, questa risoluzione è fondata sull´odio, sulla falsità e sull´arroganza ed è priva di qualunque valore morale o legale. Per noi, popolo ebraico, questo non è altro che un pezzo di carta e noi lo tratteremo così" ["il sionismo è una forma di razzismo e di discriminazione razziale" - Risoluzione ONU Novembre 1975]