• 18
  • mar

Razzo lanciato da Gaza: morto un operaio in Israele

Di Emanuel Baroz, in Hamas, Striscia di Gaza, Terrorismo, Unione Europea.

Razzo lanciato da Gaza: morto un operaio in Israele

hamas rockets focus on israelGERUSALEMME – Un razzo lanciato da Gaza ha ucciso un uomo nel sud di Israele. Secondo quanto riporta Haaretz, il razzo ha centrato l’area su cui sorge il kibbutz di Nativ Hasara ferendo gravemente un operaio immigrato di origine thailandese. Secondo fonti mediche è morto durante il trasporto verso l’ospedale di Ashqelon per le lesioni causate dalle schegge dell’ordigno.

Dalla fine dell’operazione Piombo Fuso, con cui nel gennaio del 2009 Israele mise a ferro e fuoco la Striscia (anche in questo caso Repubblica non perde l’occasione di disinformare i suoi lettori….) , da Gaza sono partiti un centinaio di razzi diretti contro il territorio israeliano. Il razzo, caduto nelle immediate vicinanze del confine, è il terzo lanciato da ieri sera sul sud di Israele, ma è il primo da tempo a provocare vittime. Leggi tutto l’articolo


  • 17
  • mar

Hamas: Ebrei destinati alla distruzione

Hamas: Ebrei destinati alla distruzione

hamas-gerusalemme-scontri-focus-on-israelGaza – “Voi che state inaugurando la [sinagoga di] Hurva, vi state dirigendo verso la vostra rovina. Dovunque siete stati, siete andati incontro alla vostra distruzione. Avete ucciso e assassinato i vostri profeti e avete sempre trafficato con usura e distruzione”. Lo ha detto lunedì a Gaza l’alto esponente di Hamas Mahmoud al-Zahar, in un aspro discorso pieno di retorica antisemita pronunciato in occasione della re-inaugurazione della secolare sinagoga di Hurva, nel quartiere ebraico della Città Vecchia (dopo che era stata distrutta dagli arabi nel 1721 e nel 1948).

Siete destinati ad essere distrutti – ha continuato il leader islamista palestinese rivolgendosi agli ebrei – Avete fatto un patto col diavolo e con la distruzione stessa, proprio come la vostra sinagoga”. Leggi tutto l’articolo


  • 17
  • mar

Gerusalemme, la cupola che divide

Gerusalemme, la cupola che divide

sinagoga-scontri-gerusalemme-focus-on-israelIn nessuna città i simboli contano quanto a Gerusalemme. Ed è per questo che nella Città Santa siamo alla vigilia di un passaggio significativo: lunedì è infatti in programma la dedicazione della ricostruita sinagoga di Hurva, un luogo la cui storia è in qualche modo una parabola dell’ebraismo in Israele. Quella che verrà inaugurata sarà infatti la terza sinagoga di Hurva, dal momento che le due precedenti sono state distrutte in altrettanti conflitti. Il nuovo edificio si candida a diventare, così, il simbolo del rinato quartiere ebraico della Città Vecchia. Quello che oggi – con il suo lindore e i ragazzini delle scuole rabbiniche che giocano nei cortili – è uno dei segni più evidenti dell’ebraismo rifiorito in Terra di Israele.

La sinagoga di Hurva è stata a lungo il centro dell’ebraismo ashkenazita a Gerusalemme: non stupisce, dunque, che sia stata ricostruita. Va però tenuto presente anche il contesto in cui tutto questo avviene: la Città Vecchia è da tempo al centro di dispute legate a scavi archeologici tesi a privilegiare esclusivamente il volto ebraico di Gerusalemme. E poi c’è la questione calda delle case dei coloni a Gerusalemme Est, che in realtà si trovano anche a poche centinaia di metri dall’Hurva. Ieri, poi, – dopo gli scontri delle scorse settimane al termine della preghiera del venerdì – le autorità israeliane hanno blindato la Città Santa, impedendo l’accesso alla Spianata delle moschee a tutti i maschi arabi di età inferiore ai cinquant’anni. E proprio per evitare ulteriori tensioni il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato che lunedì non sarà presente all’inaugurazione della sinagoga. Leggi tutto l’articolo


  • 16
  • mar

Operazione “Piombo Fuso”: la relazione Malam smonta completamente il rapporto Goldstone

Piombo Fuso: la relazione Malam smonta completamente il rapporto Goldstone

di Miriam Bolaffi

Video relazione Malam from Secondo Protocollo on Vimeo.

A darne notizia con grande risalto questa mattina è il Jerusalem Post. Dopo mesi di lavoro è pronta la lunghissima relazione che contesta punto per punto l’ormai tristemente famoso “Rapporto Goldstone”. Si tratta di una relazione che contiene immagini e video prodotta dal Intelligence and Terrorism Information Center (Malam) che dimostra inequivocabilmente come Hamas, durante l’operazione Piombo Fuso, abbia usato vecchi, donne e bambini come scudi umani oltre che case civili e ospedali come rampe di lancio e deposito di armi.

La “relazione Malam”, 500 pagine, dimostra come almeno 100 moschee sono state usate da Hamas per scopi militari, dimostra con immagini e video come i terroristi di Hamas si nascondessero in mezzo ai civili, dimostra come i tetti degli ospedali e di diverse strutture civili siano stati usati da Hamas come rampa di lancio per i missili, dimostra come i terroristi di Hamas usassero case di civili per combattere contro i militari dell’IDF.

Le 500 pagine della relazione Malam, a differenza del rapporto Goldstone, sono dettagliate e precise, coadiuvate da un impressionante numero di immagini desecretate e video ripresi da droni e dagli aerei israeliani. Leggi tutto l’articolo


  • 16
  • mar

Hamas accusa l’ANP di collaborazionismo con Israele per l’arresto di Udeh

Hamas accusa l’ANP di collaborazionismo con Israele per l’arresto di Udeh

cafe hillel jerusalem focus on israelGERUSALEMME, 14 marzo – Con un comunicato ufficiale Hamas accusa l’Autorità Palestinese d’aver collaborato con le Forze di Difesa israeliane nell’arresto di un capo del braccio armato del movimento islamista sabato notte a Ramallah. “L’arresto di Maher Udeh è frutto del tradimento dei servizi di sicurezza dell’Autorità Palestinese”, ha dichiarato domenica un parlamentare di Hamas.

Intanto alcuni sopravvissuti e familiari delle vittime dell’attentato al Caffè Hillel di Gerusalemme nel 2003(che,ricordiamo, provocò 7 morti e 57 feriti)  hanno scritto al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu chiedendogli di non scarcerare Udeh, ritenuto responsabile di quello e di altri attentati che hanno causato la morte di almeno 70 israeliani, come quello alla fermata degli autobus vicino la base militare di Tzrifin, compiuto anch’esso il 9 Settembre 2003, in cui persero la vita 9 ragazzi e rimasero feriti una trentina di persone. Leggi tutto l’articolo


  • 15
  • mar

Cisgiordania: Israele arresta capo di Hamas ricercato dagli anni ‘90

Di Emanuel Baroz, in Attentati, Cisgiordania, Hamas, Terrorismo.

Israele arresta un capo di Hamas: era ricercato dalla fine degli anni ‘90

terrorismo palestinese focus on israelRamallah – Uno dei capi di Hamas in Cisgiordania è stato arrestato dai servizi di sicurezza israeliani, che lo cercavano da diversi anni. Maher Udeh, 47 anni, uno dei fondatori del braccio armato di Hamas, è stato catturato nella regione di Ramallah: “Era ricercato dalla fine degli anni ‘90 per il suo coinvolgimento in una serie di attentati suicidi compiuti in Israele che hanno provocato 70 morti”, ha precisato un portavoce militare israeliano.

Udeh è coinvolto anche nel duplice attentato al Cafe Hillel di Gerusalemme e a una fermata del bus alla base militare di Tzifrin nel settembre del 2003 .

(Fonte: TgCom, 14 Marzo 2010)

Nella foto: il luogo dell’attentato del 9 Settembre 2003 alla fermata del bus vicino alla base militare di Tzifrin


  • 14
  • mar

Un predicatore di Hamas: un giorno Roma sarà conquistata dall’Islam

Un predicatore di Hamas: un giorno Roma sarà conquistata dall’Islam

Sermone di Osama Hammad in una moschea della striscia di Gaza. E’ considerato un esponente della corrente massimalista di Hamas e uno dei fondatori del suo braccio armato, Brigate Ezzedin Al Qassam

Hamas Roma focus on israelCome già Costantinopoli nei secoli passati, anche Roma sarà un giorno conquistata dai seguaci dell’Islam: lo ha affermato un predicatore di Hamas in una moschea di Jabalya (Striscia di Gaza) all’inizio del mese e in Israele alcuni brani della sua predica sono stati distribuiti via internet da Memri, un centro studi specializzato nel monitoraggio e nella traduzione dei mezzi di comunicazione in lingua araba.

“La profezia della conquista di Roma resta valida, a Dio piacendo. Così come Costantinopoli fu conquistata 500 anni fa, anche Roma lo sarà”, ha detto il predicatore nel suo sermone. Il predicatore in questione, Osama Hammad, è considerato un esponente della corrente massimalista di Hamas e uno dei fondatori del suo braccio armato, Brigate Ezzedin Al Qassam. Ma il riferimento al futuro di Roma, viene spiegato a Gaza, ha radici nella dottrina islamica e non ha carattere “operativo”, come potrebbe apparire invece dalla citazione circolata in Israele.

(Fonte: Il Giornale, 14 marzo 2010)

Per ulteriori informazioni cliccare qui e qui


  • 13
  • mar

Giordania, ‘Vietato l’ingresso a cani e israeliani’: cartello choc sui locali di Petra

Di Emanuel Baroz, in Antisemitismo.

Giordania, ‘Vietato l’ingresso a cani e israeliani’: cartello choc sui locali di Petra

A denunciare la presenza di questi cartelli su numerosi negozi dell’antica città giordana sono stati proprio alcuni turisti israeliani che sono rimasti sorpresi nel leggere un simile messaggio.

petra antisemitism focus on israelAMMAN, 12 mar. – “Spiacenti, ma l’ingresso non è consentito a cani e israeliani”. E’ questo il messaggio che è possibile trovare su un manifesto appeso all’ingresso di numerosi negozi di Petra, città turistica della Giordania.

Secondo quanto riferisce il sito palestinese ‘Dunia al-Watan’, che pubblica anche una foto del manifestino anti-israeliano, il messaggio è stato scritto in lingua inglese e posto all’ingresso di numerosi esercizi commerciali normalmente frequentati da turisti stranieri, tra cui anche israeliani, che si recano a Petra per visitare il suo sito archeologico rinomato in tutto il mondo.

A denunciare la presenza di questi cartelli sono stati proprio alcuni turisti israeliani che sono rimasti sorpresi nel leggere un simile messaggio. Nel volantino, fotocopiato in bianco e nero, appare anche la foto di una donna palestinese che viene attaccata al braccio da un cane al fianco di un soldato israeliano. Una seconda foto, invece, mostra un militare dello Stato ebraico che aggredisce una donna palestinese. Manifesti di questo genere sarebbero stati stampati a partire dalla fine dell’operazione militare israeliana ‘Piombo fuso’ lanciata su Gaza a fine dicembre 2008 e terminata il 18 gennaio 2009.

(Fonte: Adnkronos, 12 marzo 2010)


  • 12
  • mar

Gaza: razzi su due kibbutz nel Neghev

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  • 11
  • mar

In Europa il boicottaggio antisraeliano è sempre più stupido e ridicolo….

H&M focus on israel Parte dalla Svezia la protesta contro la catena  H&M per l'apertura di punti vendita in Israele Stoccolma, 7 Marzo 2010 - Sembra uno scherzo di cattivo gusto, ma invece è realtà: alcuni gruppi propalestinesi (i soliti...

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  • 11
  • mar

I prigionieri palestinesi di cui nessuno si interessa…

prigionieri palestinesi focus on israel L'oscuro destino dei prigionieri palestinesi in Egitto Il Cairo - Mercoledì scorso, le famiglie dei palestinesi che si trovano nelle carceri egiziane hanno attribuito al governo egiziano l'intera responsabilità per le vite dei loro...

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  • 10
  • mar

DEBKA: la Carta di Teheran è più antisemita del Mein Kampf

ahmadinejad iran focus on israel DEBKA: la Carta di Teheran è più antisemita del Mein Kampf Tel Aviv, 9 Marzo 2010 -  La Carta di Teheran presentata dal presidente iraniano Ahmadinejad alle fazioni palestinesi lo scorso 28 febbraio è...

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  • 09
  • mar

Un tipico esempio di moderazione dell’ANP

abu mazen focus on israel Un tipico esempio di moderazione dell'ANP Ramallah, 8 Marzo 2010 -   Il presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) ha elevato al grado di generale il terrorista Mahmoud Damara, in carcere in Israele perché...

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  • 08
  • mar

Turchia: sisma, respinta offerta israeliana di aiuto

terremoto turchia israele focus on israel Turchia: sisma, respinta offerta israeliana di aiuto Gerusalemme, 8 mar. - (Adnkronos/Aki) - Dopo il sisma di magnitudo 6 sulla scala Richter che stamani ha colpito la provincia di Elazig, nella...

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"Per noi, popolo ebraico, questa risoluzione è fondata sull´odio, sulla falsità e sull´arroganza ed è priva di qualunque valore morale o legale. Per noi, popolo ebraico, questo non è altro che un pezzo di carta e noi lo tratteremo così" ["il sionismo è una forma di razzismo e di discriminazione razziale" - Risoluzione ONU Novembre 1975]