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Hamas ammette: “Durante il conflitto abbiamo usato scudi umani”

Di Emanuel Baroz | 15 settembre 2014
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Hamas ammette: “Durante il conflitto abbiamo usato scudi umani”

Hamas ammette: “Durante il conflitto abbiamo usato scudi umani” Gaza, 12 Settembre 2014 – A due settimane dal conflitto che ha insanguinato la Striscia di Gaza, l’organizzazione estremista Hamas ammette di aver utilizzato scudi umani nelle scuole e negli ospedali per lanciare attacchi contro Israele. Secondo quanto affermato da Ghazi Hamad, alto esponente di Hamas, i combattenti non avrebbero avuta altra scelta, se non quella di lanciare i missili contro i nemici dalle aree residenziali. Tali misure, secondo lui, era […]Continua a leggere

Abu Mazen teme un nuovo golpe di Hamas

Di Emanuel Baroz | 14 settembre 2014
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Abu Mazen teme un nuovo golpe di Hamas

Hamas vuole fare un golpe contro di noi. Lo sfogo di Abu Mazen Il rais palestinese attacca i compagni di governo: “Mi faranno impazzire”. Il report israeliano e le sorti dell’unità di Rolla Scolari ROMA – “Hamas vuole farmi impazzire“. Non è riuscito a trattenersi il rais palestinese Abu Mazen nelle stanze del potere di Doha, alla presenza dell’emiro del Qatar, quel Tamim bin Hamad al Thani che ospita i capi politici di Hamas e dona milioni di dollari alla Striscia, e le cui immagini spesso ricoprono i muri di Gaza. “Il loro proposito è distruggere la Cisgiordania e creare uno stato di anarchia per orchestrare un colpo di stato contro di noi“, avrebbe detto il presidente all’emiro, riferendosi alle attività del gruppo islamista che dal 2007 controlla la Striscia di Gaza. La trascrizione della presunta conversazione avvenuta il 21 agosto – e di quella tenutasi poco dopo l’arrivo nella stessa stanza anche del capo dell’ufficio politico di Hamas, Khaled Meshaal – è stata pubblicata i primi di settembre sulle pagine di un quotidiano libanese, al Akhbar. E’ un colpo fatale, e non l’unico durante l’estate di guerra, contro i destini già traballanti del governo d’unità nazionale palestinese, nato senza troppa convinzione agli inizi di giugno, dopo un accordo tra Fatah, movimento del presidente che governa la Cisgiordania, e i vertici di Hamas. Così mentre a Gaza c’è la guerra, mentre sono in corso l’Operazione Margine Protettivo dell’esercito israeliano contro Hamas, il lancio di razzi palestinesi, i tentativi di incursione dei miliziani attraverso le gallerie sotterranee, l’emiro tenta la via della mediazione, invitando al suo tavolo le fazioni palestinesi. La campagna militare israeliana, il crescente numero dei morti civili nella Striscia – duemila il bilancio totale secondo fonti mediche locali al termine dell’operazione – e la necessità di trovare una soluzione a settimane di conflitto avrebbero dovuto unire i ranghi della politica palestinese, creare un fronte compatto per innescare una trattativa. I cablogrammi “rubati” raccontano invece un’atmosfera carica d’astio.Continua a leggere

Per Fatah una partita di calcio tra bambini israeliani e palestinesi è “un crimine contro l’umanità”

Di Emanuel Baroz | 13 settembre 2014
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Per Fatah una partita di calcio tra bambini israeliani e palestinesi è “un crimine contro l’umanità”

Ricordiamo come già in passato purtroppo eventi del genere siano stati bloccati dalla leadership di Fatah Le bellicose voci dei palestinesi “moderati” “Crimine contro l’umanità” la partita fra ragazzini ebrei e palestinesi Jibril Rajoub, vice segretario del Comitato Centrale di Fatah e capo del Consiglio Supremo Palestinese per lo sport e la gioventù, ha condannato una recente partita di calcio giocata tra giovani israeliani e palestinesi in un kibbutz del sud di Israele definendola “un crimine contro l’umanità”. Rajoub ha affermato che l’incontro, organizzato dal Centro Peres per la Pace come un evento a favore della coesistenza, ha rappresentato “un tentativo da parte degli israeliani di nascondere i loro crimini contro gli atleti [palestinesi]”. “Qualsiasi attività di normalizzazione sportiva con il nemico sionista costituisce un crimine contro l’umanità” ha detto Rajoub in un post diffuso su Facebook lo scorso 6 settembre, rilanciato l’8 settembre dal quotidiano ufficiale dell’Autorità Palestines Al-Hayat Al-Jadida. La partita, la prima di una serie, si è disputata il primo settembre nel kibbutz Dorot nel tentativo di costruire ponti tra giovani israeliani e palestinesi dopo un’estate di combattimenti nella striscia di Gaza e di tensioni in Cisgiordania. Più di 600 ragazzini provenienti da Israele e territori palestinesi parteciperanno nel corso dell’anno agli incontri organizzati nell’ambito del programma di gemellaggio scolastico-calcistico “Twinned Peace Soccer Schools” tra città israeliane e palestinesi. Sderot e il Consiglio regionale Sha’ar HaNegev, due località israeliane del sud molto vicine al confine con Gaza, sono già gemellate con la città palestinese di Yatta, che si trova a sud di Hebron, in Cisgiordania. “Mi piace quando giochiamo insieme in questo modo – ha detto un ragazzino palestinese all’agenzia AFP dopo il primo incontro – Spero che un giorno ci sarà la pace tra arabi ed ebrei e che non ci saranno più guerre e morte”.Continua a leggere

Gaza: Hamas continua a scavare tunnel verso Israele. ANP denuncia: “Gli aiuti umanitari non vengono distribuiti alla popolazione palestinese”

Di Emanuel Baroz | 12 settembre 2014
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Gaza: Hamas continua a scavare tunnel verso Israele. ANP denuncia: “Gli aiuti umanitari non vengono distribuiti alla popolazione palestinese”

Hamas prende in giro tutti. Scavano già i nuovi tunnel Infranta la tregua stipulata con Israele, lo dimostra un video trasmesso da Al Jazeera. La denuncia di un ministro palestinese: aiuti umanitari rivenduti per finanziare i terroristi. di Michael Sfaradi GERUSALEMME – Che l’operazione “Margine Protettivo” sia stata interrotta prima di raggiungere risultati concreti contro Hamas è ormai un fatto assodato e in Israele è già in corso il toto-guerra sulla data in cui l’organizzazione terroristica ricomincerà a lanciare missili. Basandosi su questi presupposti il servizio andato in onda qualche giorno fa su Al-Jazeera almeno in Israele non ha fatto scalpore. Semmai è ulteriore benzina alle critiche nei confronti del governo israeliano che ha ceduto ancora una volta alle pressioni internazionali. Nelle immagini del servizio si vede il giornalista che viene bendato e poi portato all’interno di un tunnel in costruzione situato presumibilmente nei pressi del confine con Israele. Le descrizioni del tunnel e delle condizioni di lavoro con cui viene realizzato sono precise e il reporter avanza mentre la telecamera spazia nello stretto cunicolo dove si vede l’ampio uso del cemento che doveva essere invece destinato alla costruzione di edifici civili. II tunnel non è completo è c’è anche il tempo per far vedere i lavori in corso e intervistare il terrorista di Hamas che descrive la scena come se si trattasse di una grande opera di ingegneria, poi, alla fine, la domanda di rito, e cioè l’obbiettivo del tunnel. La risposta, data con tutta l’enfasi possibile è suonata come l’ennesima dichiarazione di guerra «Questi tunnel saranno pronti per la prossima battaglia». E sì, è proprio questa la notizia vera del servizio, lo scoop: nonostante i bombardamenti, nonostante il cessate il fuoco permanente in corso, Hamas ha ripreso, anzi non ha mai terminato, di scavare i suoi tunnel, attraverso i quali passano le armi e i missili con cui bombardano Israele.Continua a leggere

Marsiglia (Francia), urla contro la scuola ebraica: “Vi ucciderò tutti!!!”

Di Emanuel Baroz | 10 settembre 2014
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Marsiglia (Francia), urla contro la scuola ebraica: “Vi ucciderò tutti!!!”

MARSIGLIA, URLA CONTRO LA SCUOLA EBRAICA:“VI UCCIDERÒ TUTTI”. Panico quest’oggi verso le ore 13 a Marsiglia mentre gli studenti uscivano dalla scuola ebraica Gan Ami nel 6sto arrondissement della città, quando un uomo di 48 anni, infastidito dagli assordanti rumori dei clacson per un camion parcheggiato male in prossimità della scuola, è uscito dalla sua abitazione in evidente stato di ebbrezza con in mano “un oggetto che poteva essere un’arma” urlando: “Vi ucciderò tutti”. Gli studenti sono stati fatti rientrare […]Continua a leggere

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