• 03
  • set

Bruxelles: il pregiudizio antisemita è diffuso anche all’interno dell’Unione Europea

Di Emanuel Baroz, in Antisemitismo, Unione Europea.

Il commissario UE parla di lobby ebraica. Bruxelles prende le distanze

BRUXELLES – Le affermazioni sui negoziati di pace tra israeliani e palestinesi ripresi ieri a Washington e sull’importanza della “lobby ebraica al Campidoglio” americano rilasciate ieri sera in un’intervista alla radio pubblica fiamminga Vrt dal commissario Ue al commercio, il belga Karel De Gucht, “non rappresentano la posizione della Commissione, che al contrario e’ ben nota ed e’ rappresentata da quanto dichiarato ieri dall’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune Catherine Ashton”.

E’ quanto ha dichiarato il portavoce della Commissione Ue Olivier Bailly. In seguito alle affermazioni di De Gucht, lo European Jewish Congress (Ejc) ha chiesto le scuse e una ritrattazione formale di quanto affermato da De Gucht.

Il commissario al commercio, ex ministro degli esteri del Belgio, durante l’intervista alla Vrt a commento della ripresa dei negoziati sul medio oriente avvenuta ieri a Washington, aveva espresso la sua perplessita’ sulle possibilita’ di riuscita di questi ultimi. A conclusione della sua analisi della situazione, De Gucht ha affermato che “i soli capaci di potere giocare un ruolo significativo sono gli Usa” e non l’Ue, in quanto i primi “possono fare pressione su Israele”, ha sottolineato De Gucht nell’intervista, aggiungendo che “non bisogna sottostimare la lobby ebraica al Campidoglio, il parlamento americano, e’ il gruppo di pressione meglio organizzato che esiste la’”. Leggi tutto l’articolo


  • 03
  • set

Il terrorismo palestinese si riunisce contro Israele

Estremisti palestinesi annunciano una nuova intesa contro Israele

Accordo tra 13 gruppi, tra cui il braccio armato di Hamas: «Colpiremo il nemico sionista in ogni luogo»

GAZA – Sulla via della pace in Israele, oltre che l’ombra della fine della moratoria sugli insediamenti dei coloni, pesa ora anche un nuova minaccia degli estremisti palestinesi, ostili a qualunque accordo con lo Stato ebraico. Mentre a Washington è stati definito “costruttivo” il primo colloquio tra il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il leader palestinese Mahmoud Abbas, 13 gruppi palestinesi, fra cui le Brigate Ezzedin al Qassam, hanno annunciato di aver unito le loro forze per coordinare i loro prossimi attacchi contro Israele (qui il video). «Abbiamo deciso di creare un centro di coordinamento per le nostre operazioni contro il nemico», ha dichiarato Abu Obeidah, il portavoce delle Brigate Ezzedin al Qassam, braccio armato di Hamas.

«COLPIRE IN OGNI LUOGO E IN OGNI MOMENTO» – I propositi sono stati dichiarati senza mezzi termini, durante una conferenza stampa che si è tenuta a Gaza. Abu Obeidah ha proclamato che «il nemico sionista» sarà colpito «in ogni luogo e in qualsiasi momento». «Tutte le opzioni sono aperte», ha aggiunto, rispondendo a una domanda sulla possibilità che siano lanciati razzi contro Tel Aviv a partire dalla striscia di Gaza. Il portavoce delle Brigate Ezzedin al Qassam ha inoltre ingiunto all’Autorità nazionale palestinese di «cessare gli arresti» di simpatizzanti di Hamas in Cisgiordania.

(Fonte: Corriere della Sera, 3 settembre 2010)

Nella foto: la conferenza stampa dei terroristi palestinesi


  • 02
  • set

Cisgiordania: il terrorismo palestinese colpisce ancora

Di Emanuel Baroz, in Abu Mazen, Attentati, Cisgiordania, Hamas, Terrorismo.

M.O./ Nuovo attacco di Hamas a israeliani, due feriti

Hamas: “Abu Mazen non può negoziare pace per tutti i palestinesi”

Gaza, 2 set. (Ap) – Due israeliani sono rimasti seriamente feriti, ieri sera, in un nuovo attacco a colpi d’arma da fuoco rivendicato dal movimento radicale palestinese Hamas. L’attentato è stato compiuto vicino all’insediamento ebraico di Kochav Hashachar, a est della città Cisgiordana di Ramallah, proprio mentre a Washington era in corso l’incontro tra il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente palestinese Abu Mazen, con la mediazione della Casa Bianca.

L’attacco è stato rivendicato da Hamas, che rifiuta ogni accordo di pace con lo stato ebraico. Secondo quanto spiegato in un comunicato emesso dalla leadership del movimento radicale palestinese, Abu Mazen non avrebbe alcun diritto di negoziare con Israele per conto di tutti i palestinesi. “Questo attacco è un messaggio a tutti coloro che hanno promesso che l’attentato di Hebron non si ripeterà più”, ha fatto sapere il gruppo islamico.

(Fonte: Apcom, 2 settembre 2010)

Nella foto in alto: le vittime del vile attentato mentre vengono caricati sulla ambulanza


  • 01
  • set

Il terrorismo palestinese non è politica: è terrorismo!

Di Emanuel Baroz, in Attentati, Hamas, Striscia di Gaza, Terrorismo.

Hamas torna a colpire

di Anna Momigliano

Hamas ha ripreso a fare quello che sa meglio fare: uccidere e fare saltare il processo di pace uccidendo. Ieri hanno assassinato quattro persone, due uomini e due donne di cui una incinta, alla vigilia della ripresa dei negoziati diretti tra israeliani e palestinesi. Per favore, non venite a parlarci di “Islam politico”.

Mi spiego. Ultimamente, quando si parla di Hamas, cioè la milizia radicale che controlla la Striscia di Gaza ma è potente anche in Cisgiordania, va di moda dire che non sono dei terroristi. Almeno, non solo dei terroristi. Ci hanno raccontato che Hamas è un movimento politico che ha utilizzato il terrorismo, solo a volte, per fini politici. Che si rifà a quel tipo di Islam politico paragonable ai Fratelli Musulmani in Egitto e al partito di Recep Tayyip Erdogan in Turchia. Un’ideologia discutibile, ma pur sempre un’ideologia che si muove all’interno di una cornice democratica.

Questa tesi era supportata anche dal fatto che negli ultimi anni, guarda caso da quando controlla Gaza, Hamas aveva considerevolmente ridotto il numero di attentati. Sembrava un’occasione per dire: bene, adesso che sono al governo si daranno una regolata, giocheranno secondo le regole.

Ebbene, non è così. Hamas è prima di tutto un movimento terrorista. Il cui scopo principale è fare saltare i negoziati tra israeliani e palestinesi. Per chi avesse dei dubbi, è arrivata l’ennesima conferma.

(Fonte: Panorama, 1 settembre 2010)

Nella foto in alto: l’auto su cui viaggiavano le vittime dell’attentato di ieri crivellata di colpi


  • 31
  • ago

Cisgiordania: uccisi quattro israeliani in agguato a veicolo

Di Emanuel Baroz, in Attentati, Cisgiordania, Hamas, Terrorismo.

Cisgiordania, uccisi quattro israeliani in agguato a veicolo

GERUSALEMME (Reuters), 31 Agosto 2010- Alla vigilia di un negoziato di pace promosso dagli Stati Uniti a Washington, quattro israeliani sono stati uccisi oggi da dei colpi sparati da degli aggressori non identificati contro il veicolo su cui viaggiavano nei territori occupati della Cisgiordania. Fonti mediche e di polizia hanno riferito quello che risulta il più grave attacco sferrato da molti mesi a questa parte.

Il portavoce della polizia israeliana Micky Rosenfeld ha detto che “possiamo confermare che ci sono quattro morti”, dovuti a un’imboscata contro un veicolo nei pressi della città di Hebron. Rosenfeld ha specificato che l’episodio è avvenuto vicino all’insediamento di Kiryat Arba. La tv israeliana Canale Due ha detto che i colpi sono stati sparati da un secondo veicolo che passava.

I medici dei soccorsi del Magen David Alom hanno detto che due uomini e due donne, di cui una incinta, sono rimaste uccise. Non è chiaro al momento se fossero tutti civili o meno. Rosenfeld ha detto che le truppe israeliane stanno perlustrando la zona in cerca degli aggressori. Leggi tutto l’articolo


  • 30
  • ago

Hamas: schiacceremo le teste dei dirigenti dell’Anp

Hamas: schiacceremo le teste dei dirigenti dell’Anp

Hamas: “Abu Mazen e al-Fatah non rappresentano la Palestina, ne’ Gerusalemme, ne’ i profughi ne’ la moschea di al-Aqsa”. Il premier israeliano Benyamin Netanyahu: “Se la leadership palestinese affrontera’ le trattive con la medesima serieta’ che abbiamo noi e’ possibile raggiungere un accordo duraturo che garantisca pace e sicurezza a entrambi i popoli”.

GAZA CITY, 29-08-2010 – Le teste dei dirigenti dell’Anp “saranno schiacciate” dai miliziani di Hamas se alle prossime trattative di pace con Israele gli uomini di Abu Mazen faranno compromessi “sul diritto del ritorno dei profughi, su Gerusalemme e sulla Palestina”. L’esplicita minaccia e’ stata espressa ieri da Halil al-Haya, dirigente politico di Hamas, gruppo fondamentalista islamico che governa Gaza, inserito tra i movimenti terroristi anche dall’Unione Europea.

Le parole arrivano mentre le relazioni fra l’Anp e Hamas sono di nuovo molto tese in seguito a misure limitative imposte di recente dai servizi di sicurezza di Abu Mazen in alcune moschee della Cisgiordania. Secondo al-Haya l’obiettivo delle trattative che saranno avviate il 2 settembre a Washington e’ di “cancellare la presenza palestinese, consentire la ebraicizzazione di Gerusalemme e l’espansione degli insediamenti, e negare il diritto del ritorno”. Leggi tutto l’articolo


  • 30
  • ago

Germania, Sarrazin nell’occhio del ciclone: “Gli ebrei hanno geni diversi dagli altri”

Di Emanuel Baroz, in Antisemitismo.

Sarrazin nell’occhio del ciclone: “Gli ebrei hanno geni diversi dagli altri”

Il membro del direttorio della Buba commenta in un’intervista a Welt am Sonntag uno dei passaggi più controversi del suo libro, già nella bufera per le sue tesi anti immigrati.

Non si placa la bufera tedesca per “La Germania si distrugge da se’”, il libro contro l’immigrazione islamica del membro del direttorio della Bundesbank Thilo Sarrazin che sara’ presentato domani dall’autore. In un’intervista al domenicale Welt am Sonntag, Sarrazin, ex ministro delle Finanze socialdemocratico della citta’-Stato di Berlino, e’ tornato su uno dei passaggi piu’ controversi, la specificita’ genetica degli ebrei. “Tutti gli ebrei hanno un determinato gene, i baschi hanno geni specifici, che li distinguono da tutti gli altri”, ha affermato.

IL MITO DELLA RAZZA – Sarrazin, che ha anche rivelato di avere una trisnonna italiana e antenati francesi per parte di padre, ha risposto con sarcasmo le critiche del cancelliere tedesco, osservando che “la signora Merkel e’ diventata uno dei migliori sponsor del libro”. Immediata la reazione all’intervista del segretario del Consiglio della comunita’ ebraica, Stephan Kramer, secondo il quale “chi tenta di definire gli ebrei attraverso il loro patrimonio genetico, anche se lo fa con le migliori intenzioni, e’ vittima del mito della razza che gli ebrei non condividono”. Leggi tutto l’articolo


  • 20
  • ago

Ramallah: Abu Mazen ordina il funerale di stato per la mente della strage di Monaco ’72

Picchetto d’ onore a Ramallah

Abu Mazen al funerale del terrorista di Monaco ‘ 72

di Francesco Battistini

GERUSALEMME – Il picchetto d’ onore alla Mukata, la passatoia, la corona di fiori dell’ Autorità palestinese, il corteo davanti alla tomba di Arafat, i 21 colpi sparati al cielo. E poi il saluto commosso a «un valoroso combattente della nostra causa», nelle parole del presidente palestinese, Abu Mazen, e dal premier Salam Fayyad, assieme a tutto lo stato maggiore del Fatah. Sono stati funerali solenni quelli di Amin Al-Hindi, 70 anni, morto tre giorni fa in Giordania e sepolto a Gaza: l’ ultimo palestinese del commando di Settembre Nero che pianificò la strage di Monaco alle Olimpiadi del 1972, quando furono massacrati undici atleti israeliani.

È stato Abu Mazen a ordinare una cerimonia di Stato a Ramallah, con toni simili all’ addio già riservato un mese fa a un altro ideatore della strage, Abu Daud, morto a Damasco. «Questi uomini ci mancheranno», ha detto il leader dell’ Anp che era legato da antica amicizia a Hindi, nonostante l’ avesse silurato dopo la morte di Arafat: proprio secondo le rivelazioni di Abu Daud, Abu Mazen partecipò indirettamente all’ attacco del 1972, mentre si trovava in Urss, procurando i soldi necessari all’ azione terroristica.

(Fonte: Corriere della Sera, 20 Agosto 2010, pag. 17)

In alto: la prima pagina del quotidiano israeliano Yediot Aharonot il giorno dopo l’ignobile massacro compiuto dai terroristi palestinesi comandati dal Nobel per la Pace (sic!) Yasser Arafat


  • 16
  • ago

Youth Olympics Games: ancora un rifiuto iraniano contro Israele….fino a quando tutto questo verrà permesso?

Youth Games, subito bufera: l'Iran evita la sfida a Israele Nella finale dei 48 kg del taekwondo, Mohammed Soleimani viene "ritirato" dalla finale e per evitare la cerimonia del podio viene simulato un trasferimento in ospedale di Gianni Merlo SINGAPORE, 15 agosto 2010...

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  • 12
  • ago

Gaza: Hamas reprime con forza un sit in pacifico

Palestina, Hamas reprime manifestazione contro i tagli all'elettricità Black out nel fine settimana a Gaza. Manifestanti dispersi con violenza dalla polizia Gaza - Il sito di Radio France Internationalè ha riferito che la polizia di Hamas ha represso con violenza una manifestazione...

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  • 10
  • ago

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  • 08
  • ago

Gaza: l’Intrafada provoca la chiusura della centrale elettrica

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  • 07
  • ago

L’indottrinamento all’odio degli interlocutori per la pace

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  • 06
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Il controllo di Hamas sull’UNRWA è sempre più evidente. Basta guardare….

Di giorno insegnanti dell’Onu, di notte capi militari di Hamas Gaza - Di giorno insegnante premuroso per le Nazioni Unite, di notte comandante militare di Hamas. Il caso di Issa al Batran rischia di gettare ulteriore discredito sull’agenzia Onu per...

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"Per noi, popolo ebraico, questa risoluzione è fondata sull´odio, sulla falsità e sull´arroganza ed è priva di qualunque valore morale o legale. Per noi, popolo ebraico, questo non è altro che un pezzo di carta e noi lo tratteremo così" ["il sionismo è una forma di razzismo e di discriminazione razziale" - Risoluzione ONU Novembre 1975]